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Venezia: Tosi vara la Topetta a vela, e-concept si allea con Aqua

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barca a vela elettrica
La topetta a vela al centro di Venezia

La Topetta veneziana tradizionale, le vele sono di Paolo Rusca un nome storico della nautica lagunare, va a vela, a remi e quando serve con il motore elettrico. Alimentato, anche, dai pannelli solari. 

L’ha voluta e varata un pioniere: Pietro Tosi (leggi qui) che ha pure circumnavigato la penisola in elettrico. E sempre da Venezia si conferma l’alleanza, Vaielettrico l’aveva vista  in azione al meeting di Saint Tropez, tra i produttori di colonnine e-concept con gli inglesi di Aqua Super Power mentre l’ amministrazione comunale annuncia un ferry boat tradizionale.

La Topetta a vela con motore Fimea da 5 kW

topetta barca a vela

La presentazione della Topetta con motore elettricoTosi, il pioniere veneziano della mobilità sostenibile per la Topetta ha puntato sulle vele di Paolo Rusca, un nome storico della nautica lagunare. “E’ una barca piccola ma molto complessa. Va a vela, a remi e con il motore elettrico“. Una trama tra innovazione e tradizione non semplice che richiede un gran lavoro per armonizzare le due esigenze.

A Venezia sfrecciano motori da 70 cavalli, si sta perdendo il piacere e il gusto di vedere e assaporare l’ambiente. Con questa barca si può fare, le prime prove sono andate benissimo. Mi affido a persone qualificate come Studioplast, Paolo Rusca che ha fatto tutto il lavoro sulle vele a mano. Il motore elettrico per la Topetta è di Fimea, Andrea Lombardi ha fornito elettronica e batteria, poi l’elettrotecnico Nicola Rizzo. La capacità della batteria è di 10 kWh e il motore ha una potenza da 5 kw. A bordo ospita 8 persone, ma è ideale per una famiglia di 6 persone”.

e-concept si allea con Aqua per le ricariche

barca elettrica
e-dock di e-concept la colonnina per le barche elettriche

Li avevamo visti collaborare a Saint Tropez, ora annunciano ufficialmente l’accordo. Una partnership tra i veneziani di e-concept con Aqua Super Power. Azienda inglese impegnata nella realizzazione di una rete pubblica di ricarica fast nei porti,  ora opererà in sinergia con e-concept. L’accordo prevede l’utilizzo in esclusiva per i prossimi 3 anni dei prodotti dell’azienda veneziana per la realizzazione di stazioni di ricarica pubblica sia in HPC (fino a 150 KW) che in quick-charge (fino a 22 KW). Una stima sulle vendite? Almeno 200 unità.

C’è anche la collaborazione con il Comune di Venezia – progetto ICC – Intelligent City Challenge – per la creazione della rete pubblica e privata per la ricarica elettrica della nautica da diporto, da lavoro e per il trasporto passeggeri. In concreto: installazioni in centro storico, in Campo Santi Apostoli e in Calle del Ridotto di fronte a Cà Giustiniano.

La barca elettrica a Venezia
La barca elettrica della Veritas per il ritiro dei rifiuti

A cui seguono le sperimentazioni con e-distribuzione nella definizione normativa del sistema di allaccio alla rete elettrica BT e con Veritas per fornire le prime stazioni di ricarica per le imbarcazioni di raccolta e compattamento rifiuti. A livello internazionale la società  sta lavorando a Saint Tropez e Montecarlo.

Topetta elettrica, ma nuovo ferry boat a gasolio?

Tante iniziative. Michele Zuin l’assessore al bilancio e società partecipate (quindi anche quelle che si occupano di trasporto pubblico) annuncia: “Verrà costruito un NUOVO FERRY BOAT (così in maiuscolo, ndr) della classe “Lido di Venezia”. Approvata la convenzione per un finanziamento dall’importo complessivo di 20 milioni di euro a AVM S.p.A. e si procederà alla realizzazione di un nuovo Ferry boat di grandi dimensioni (sostanzialmente pari a quelli già in utilizzo da e per il Lido di Venezia) e di due battelli foranei ibridi“.

Michele Zuin
L’assessore al bilancio Michele Zuin

La propulsione del ferry boat? Domanda di  Gianni Darai di Assonautica – “Basta copiare quelli già in funzione in Nord Europa che sono elettrici o ibridi tenendo conto che in pochi anni si dovrà arrivare alla decarbonizzazione dei motori” – e Marco Capovilla di Venezia Pulita con: “Ferry diesel, ibrido o elettrico?” A queste domande l’assessore glissa, speriamo di essere contradetti al più presto. E ancora non si conosce nei dettagli la propulsione dei nuovi vaporetti che lo Stato finanzia con 130 milioni di euro oppure il destino dello stanziamento comunale. Per non parlare del bonus beffa da 500 euro (quanto dato per acquistare un monopattino) per i motori elettrici dei diportisti. Ora la parlamentare del Pd Sara Moretto ha presentato un emendamento alla legge di bilancio, con parere favorevole del sottosegretario veneziano Baretta per il Governo, per un bonus dedicato ai motori marini green.  Segue un’iniziativa della parlamentare veneziana Arianna Spessotto dei 5 S. Sarà la volta buona?

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