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Venezia: cambio motore per 1000 barche in 3 anni

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Venezia retrofit flotta

Cambio motore per 1000 barche entro tre anni. Questo l’obiettivo della giunta comunale di Venezia che sta confezionando una delibera per convertire la flotta che attraversa ogni giorno Canal Grande. Ma attenzione ai brindisi… Vediamo.

Se il piano comunale approderà in Laguna sarà un bene per l’aria che  migliorerà con la navigazione in elettrico nel cuore cittadino. Ma si punta sui motori ibridi più che su quelli elettrici. Assonautica Venezia chiede però di guardare al Nord Europa dove sono in servizio dei traghetti elettrici (nella nostra sezione ne abbiamo recensito diversi).

Un cambio motore imponente 

Il convegno al Salone Nautico Venezia
Il convegno al Salone di Venezia

Ma vediamo cosa si dice nei palazzi veneziani. La notizia è stata fatta trapelare sulla stampa locale, Il Gazzettino, anche per vedere l’effetto che fa e testare le reazioni. L’assessore alla Mobilità Renato Boraso con il sindaco Luigi Brugnaro, ha evitato di cedere la delega al traffico acqueo, sono al lavoro per la delibera che concederà tre anni  ai titolari delle 1000 barche per un retrofit ibrido del motore marino.

Un progetto per farsi finanziare dall’Europa

Venezia sindaco
Il sindaco Brugnaro su una barca elettrica

L’assessore spiega la necessità di avere un progetto che possa essere finanziato dall’Unione Europea. La logica è questa: l’Europa, senza dimenticare anche il Green New Deal italiano, vuole decarbonizzare il continente. Servono anche segni e simboli ed un grosso progetto su Venezia avrebbe una forte ricaduta simbolica. E si traduce, questa la speranza, in una pioggia di milioni di euro. Quelli necessari per il retrofit collettivo.

Lo smog finalmente al centro dell’agenda politica

Il progetto degli amministratori evidenzia che lo smog, l’inquinamento atmosferico, i gravi problemi sanitari denunciati dai residenti, anche in Procura, sono arrivati al centro dell’agenda politica. Hanno fatto tanto i cittadini – ricordiamo il signor Mozzatto di cui abbiamo scritto e che chiede una centralina di monitoraggio anche a Rialto – con le loro azioni che hanno portato alle primi limitazioni del traffico acqueo in centro.

Cambio motore anche per i vaporetti 

Vaporetto VeneziaConvertire i motori privati e quelli pubblici? L’assessore Boraso al Gazzettino ricorda che “Avm e Actv stanno lavorando al prototipo di vaporetto con propulsione ibrida, quindi ci pensano loro a fare da traino”. Agli operatori turistici il messaggio: una città inquinata perde di fascino. Il turismo se non è sostenibile e responsabile è il primo killer del turismo stesso.

Ma serve il full electric 

CARGO 31 sfila a Canal Grande
La barca elettrica di Pietro Tosi in canal grande

Ma l’elettrico? Una lancia a favore viene spezzata dagli uomini e dalle donne di Assonautica che, condividendo un articolo di Vai Elettrico sul traghetto islandese elettrico (vedi qui), chiedono alla direzione ACTV: “In nord Europa, in Islanda, in Canada questa tipologia di mezzi è la norma per non inquinare, per maggior sicurezza, per minor manutenzione. Ci vogliamo fare un pensierino????????”. Appello da condividere perché ci sia una vera e profonda inversione di tendenza ecologica.

Un distretto nautico sostenibile 

Venezia barca elettrica
La barca elettrica con motore Huracan Power

Venezia puntando sull’elettrico potrebbe oltre che garantire la migliore qualità dell’aria far partire un distretto nautico di livello mondiale. Un cantiere internazionale – non c’è città al mondo che può vantare un numero così alto di barche in movimento continuo – per far crescere anche l’economia dei cantieri e dei professionisti della nautica. L’interesse c’è. Lo abbiamo visto al Salone Nautico Venezia dove i cantieri nord europei non sono approdati per caso.

Normative più semplici  per il cambio motore

Gianni Darai di Assonautica sottolinea un aspetto centrale: “Serve un chiarimento delle normative e se è il caso si devono aggiornare, magari copiando quello che viene fatto all’estero – sottolinea il rappresentante dell’associazione -. Sulla carta sembra tutto fattibile, poi durante i collaudi si presentano i problemi”.

LEGGI ANCHE: Parigi vuole convertire 200 barche sulla Senna

6 COMMENTI

  1. Ma quindi generatore a scoppio ad alimentare il propulsore? Soluzione ben nota per le grandi navi ma non sono convinto. Peccato.

    • non conosciamo il dettaglio della scelta, noi preferiamo decisamente l’elettrico.

  2. Bell´articolo!
    La politica va´ spronata portando anche portando esempi piú virtuosi, da cui non si vuole essere da meno
    Se é vero che Venezia non ha problemi di scarso turismo é anche vero che é molto piú remunerativo un turismo che resti a soggiornare e, opinione personale, un ambiente storico estremamente ricco ma inquinato, in cui c´e meno piacevolezza nel rimanere, incentiva invece il turismo mordi e fuggi.
    Vanno inoltre considerati gli effetti dell´inquinamento sui monumenti storici http://www.isprambiente.gov.it/files/aria/inquinamento-degrado.pdf

    • Si devono stare attenti a non giocarsi male le loro carte, se l’Unione Europea e lo Stato aiutano i veneziani in questo progetto è un’occasione unica per scegliere la tecnologia più compatibile con l’ambiente.

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