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Venditori No watt: “Elettriche? Ne riparliamo nel 2038”

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Venditori no watt: si moltiplicano i racconti di lettori (qui e qui) che si sono sentiti sconsigliare l’elettrico. Addirittura ridicolizzandolo, come nel caso di Marco. Per scriverci ricordiamo che l’indirizzo mail è info@vaielettrico.it .

                  di Marco Scozzafava

“Sono un vostro lettore e già in passato vi ho scritto per segnalare o chiedere cose. Aggiungo il mio racconto all’infinita saga dei concessionari “no watt“.

venditori no wattVenditori No Watt: “Cercavamo un’ibrida plug-in e già l’accoglienza in salone…”

Un mio amico, dovendo ormai rottamare la sua vecchia diesel, mi aveva chiesto di accompagnarlo a visitare alcuni concessionari. Avendo lui in progetto di installare un impianto fotovoltaico a casa nei prossimi mesi (sfruttando il superbonus edilizio), stava valutando, tra le altre cose, l’acquisto di una ibrida plug-in. Per sfruttare il piu possibile l’energia solare senza rischiare troppo in caso di viaggi piu lunghi. Ci siamo quindi recati presso un concessionario Volkswagen per chiedere informazioni. Innanzitutto una premessa sconcertante, a circa mezz’ora dall’orario di chiusura, il responsabile si rivela subito poco accogliente: “Devo premettere che tutte le auto al momento hanno tempi di consegna di mesi, quindi non pensiate che oggi possiamo concludere qualcosa“. Non avevamo minimamente accennato ad una presunta fretta per l’acquisto“.

vendit”Le ibride e le elettriche? Non le compra nessuno”

Ma qui viene il “bello”: appena il mio amico accenna alla preferenza per una plug in, è stato come se avesse nominato il demonio. Una raffica di domande con atteggiamento ostile, del tipo: “Ma cosa ci dovete fare!” “Non è ancora venuto il momento“, e da li in avanti con tutti i possibili ed immaginabili luoghi comuni tipici dei più incalliti no watt. Con grande disprezzo anche per le fullhybrid come la mia (Hyundai) con cui io ed il mio amico eravamo arrivati, addirittura al limite dell’offesa personale. Guido ibride da 6 anni con buona soddisfazione e consumi mediamente molto contenuti. La ciliegina finale è stata l’affermazione che “le ibride, e non solo le elettriche, non le compra nessuno“. Dimostrando cosi di ignorare che oggi le ibride rappresentano il 29%  del mercato contro il 22% delle diesel. E quando ho risposto con i dati, altra raffica di frasi sprezzanti, culminate con l’affermazione che gente come me non andrebbe ascoltata. Perché noi ragioniamo in base ad una religione e non in base alla realtà dei fatti. La previsione finale di questo guru del mercato automobilistico è stata infine che “la mobilità elettrica sarà forse prontaper il 2038“.
“IL RISULTATO FINALE- Il mio amico ha concluso che probabilmente la verità tra le due versioni opposte, probabilmente era nel mezzo. E dunque una grande confusione di cui francamente non si sentiva il bisogno. Soprattutto in un periodo complicato e già incerto come questo”.
SECONDO NOI. Sia chiaro: riportando questi racconti, non vogliamo fare di tutte erbe un fascio. Da un certo punto di vista è normale che le reti dio vendita fatichino ad adattarsi  a un cambiamento così epocale. Ma un fatto è certo: non basta fare buone macchine elettriche, se poi non c’è una rete di concessionari in grado di valorizzarle.

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13 COMMENTI

  1. in parole semplici è abbastanza evidente che Elon Musk abbia capito e quindi provveduto in merito a non servirsi dei mediatori (concessionari) per vendere le sue auto e anche per l’assistenza (da remoto). E’ una vera rivoluzione poco comprensibile per ora per gli italiani. Il futuro, per come si presenta tra guerre e sconvolgimento climatico, richiede un impegno intelligente e di ampia visione se si vuole dare un futuro vivibile ai nostri nipoti.

  2. Premessa, uso un’auto a metano, periodo quello attuale molto difficile, come potete immaginare, ma sapete molto bene che fino ad ottobre 2021, cioè 5 mesi fa, un veicolo a metano garantiva un risparmio di almeno il 50% sul carburante rispetto ad un benzina a fronte di una minore potenza e una minore autonomia causa capienza bombole… Eppure la quota di mercato delle auto a metano NON era neppure vicino al 15%, perché, pur essendo molto conveniente? Difficoltà di approvvigionamento con rete non capillare, bagagliaio ridotto causa bombolone, autonomia ridotta, prezzo iniziale d’acquisto superiore. Le EV hanno difetti simili, in parte inferiori ma per lo più maggiori delle auto a metano. La pretesa, tutta politica ed ideologica, di obbligare la gente a comprare qualcosa non all’altezza, è appunto solo una pretesa che è paragonabile davvero al fanatismo religioso. Le EV per il grande pubblico, ovvero il 95% degli italiani, non sono un acquisto ed investimento sensato. Fine. Pretendere di renderlo tale regalando soldi con incentivi assurdi, obbligando con leggi inique a limitare la mobilità vietando l’uso di veicoli per i quali hai pagato fior di tasse fra IVA, accise, superbollo, tassa di proprietà è quantomeno scorretto se non un vero ladrocinio. Le EVs sono in alcuni casi fantastici prodotti, vedi Tesla, Lucid, Rivian, 500e, Mustang, per un target premium di mercato, ma per il mercato generale sono prodotti pericolosi, Dacia Spring, cinesi tutte, brutti, sottoperformanti e costosi tipo gruppo VW, Volvo, Jaguar, o semplicemente non competitivi come Mercedes e BMW.
    Il prodotto EVs deve migliorare tecnologicamente ed industrialmente per poter attrarre clienti. Se non lo fa neppure la rete di vendita supporterà un prodotto fallimentare. Sapete che è così.

  3. 2038? È stato generoso. Tranne gli esaltati come voi prima di avere mobilità elettrica di massa passeranno altri vent’anni, e probabilmente si passerà ad una soluzione mista elettrico termico con bio carburanti o idrogeno, che portano molti meno problemi a livello di infrastruttura. Per le moto poi l’elettrico ad oggi è un giocattolo.

    • Perché non siete capaci di discutere senza offendere? Perché dare degli “esaltati” a persone che discutono pacatamente? E infine: perché offendere sempre nascondendosi dietro pseudonimi, senza neanche avere il coraggio di firmare quel che si scrive? Noi qualche domanda ce la poniamo, continuamente. E ci fanno paura quelli che hanno la verità rivelata in tasca.

  4. È semplicemente un venditore incapace, ed è lui il primo a ragionare “per religione”(?). Lui ha un prodotto da vendere, deve solo impararlo a memoria e saperlo valorizzare per essere venduto al meglio, con buona pace delle sue inutili opinioni. Andrebbe segnalato alla casa madre e messo a vendere rape indiane, altroché!

  5. Io me ne sarei andato subito da un’altro, si può essere pro o contro l’elettrico ma un concessionario deve andare incontro alle richieste del cliente e non avere atteggiamenti ostili nei suoi riguardi

  6. guardate la verita è solo una, ho un amico che ha una concessionaria e le vende tranquillamente le elettriche, non sto ad entrare nei dettagli. Mi ha semplicemente spiegato che la parte relativa all assitenza e manutenzione è una bella fetta dei suoi introiti e di conseguenza è normale che le concessionarie … che non sono semplici show room come per tesla, cerchino di indirizzare sul termico. I fattori sono molteplici, primo l aggiornamento del personale e le attrezzature per fare l’assistenza all elettrico che implicano l’impegno di risorse non indifferente … e secondo ma non meno importante… anzi forse il piu importante … è la periodicità dell assistenza che su una elettrica si riduce drasticamente tagliando di netto le entrate.

    • Questo è assolutamente ovvio ed è il primo motivo per cui le concessionarie non vogliono vendere l’elettrico. Fa piacere comunque sentirlo confermato da un diretto interessato. Quello che mi stupisce, comunque, è che un venditore preferisca non vendere affatto piuttosto che vendere un’elettrica. Non possono pensare di fare resistenza a un trend di mercato, e chi è interessato a prendere un’elettrica non è che se tu gli fai muro compra un diesel ma va a comprarla da un’altra parte.

      • Purtroppo secondo me invece l’acquirente medio prende un diesel. Solo un “si watt” convinto e già informato si incazza e cambia concessionario. L’incerto, invece, è capace di dare retta al venditore. E probabilmente loro contano proprio sull’acquirente medio per cercare di spremere il più possibile l’attuale mercato delle auto termiche tradizionali.

  7. Consiglio personale, se non si ha fretta di avere la macchina subito, conviene informarsi prima su internet per le caratteristiche, pregi difetti ecc. e poi fare un preventivo online con la configurazione desiderata magari prenotando anche un test drive, solo dopo ci si può recare in concessionario per vedere (cercare di vedere) la macchina e discutere il preventivo fatto.
    In questo modo si va direttamente al problema senza perdere tempo e comunque con le idee chiare.

  8. Per esperienza azzardo un’ipotesi…. il venditore aveva un discreto numero di auto diesel già ordinate a nome del concessionario che voleva piazzare ad ogni costo……

  9. Io già segnalai la mia esperienza con Hyundai con la Ioniq 5. Poi sono stato anche da Kia per la EV6 e da Ford per la Mustang Mach-E. Anche qui, come raccontato da Marco, la prima cosa per cui vorrebbero già liquidarti in fretta è che non hanno vetture in pronta consegna: ma se io fossi disposto ad aspettare, qual è il problema?? Invece niente, questa cosa ai venditori disturba molto, non so se ha a che fare con certe politiche di vendita che io non conosco. Poi l’ignoranza: la chicca migliore è stata in Kia in cui mi sono sentito dire che “quest’auto ha la ricarica veloce perché può caricare alle colonnine ad 11 kW”. Poi abbiamo persino dovuto pregarlo perché ci aprisse il baule per vederlo dentro. Il venditore era al più capace di elencarci gli allestimenti (senza dirci in cosa consistessero) e non aveva tempo di farci un preventivo perché era sabato e c’era tanta gente (perché mia moglie ed io invece cos’eravamo?). Da notare che un altro paio di venditori era con clienti a discutere verosimilmente di preventivi. In Ford discorso simile. Qui ci siamo risparmiati di farci raccontare fregnacce ed abbiamo limitato al minimo le domande (tanto ne so più io di loro, documentandomi su Internet). Il venditore ci fa vedere l’auto un po’ annoiato, come fosse quasi un prototipo da sola esposizione; penso non lo abbia mai sfiorato l’idea di vendercela. Della Kuga plug-in ci ha descritto gli allestimenti (sempre a sommi capi… ad un certo punto mi sono chiesto che cacchio ci vado a fare da un concessionario se poi ne capisco di più leggendo su Internet…), ci ha fatto due preventivi alternativi, ci ha fatto fare il test drive… Per la Mach-E ho dovuto quasi pregarlo di farci un preventivo ed ha praticamente scelto lui l’allestimento (come per dire: te lo faccio proprio per farti capire che non ha senso prenderla).
    Alla fine spiace dirlo, anche perché sono affezionato ai marchi coreani (Kia in particolare), ma andando da Tesla… un altro mondo. Ti fanno vedere l’auto, te la spiegano, te la fanno provare, ti dicono le cose come stanno (senza raccontarti frottole) e, ahimè, si possono permettere di dirti che il prezzo è quello sul sito, senza margine di trattativa per politica aziendale… Ma tanto gli sconti sui modelli elettrici sopra citati non te li fanno neppure gli altri concessionari tradizionali, se non riduzioni simboliche e quasi “da presa in giro”, rispetto ai generosi sconti e promozioni sugli altri modelli, motivo in più per farti desistere nella scelta.
    Concordo, non è sufficiente fare buone macchine finché non sanno/non vogliono venderle. Anche qui devono recuperare molto terreno rispetto a Tesla. Forse è dove dovrebbero investire di più.

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