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Venditori che fanno a pezzi l’elettrico: altre segnalazioni

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Esperienze infelici in concessionaria per due lettori, rispettivamente per Dacia Spring e Ioniq 5.
Venditori che fanno a pezzi l’auto elettrica: continuano ad arrivarci segnalazioni di lettori che in concessionaria ricevono solo informazioni negative. Di seguito pubblichiamo due lettere ricevute negli ultimi tempi, relative a marche diverse.
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La Dacia Spring

Venditori che…/ Giovanni e la sua  Dacia Spring

“Ho acquistato,una Dacia Spring Confort Plus ( dovessi riacqyistarla non la prenderei più: batteria piccola, 27 kWh, vettura leggera, coibentazione zero ecc,ecc). Ma la mia domanda  è questa : il venditore mi ha detto (dopo l’acquisto) che la vettura sarà da vendere dopo 4-5 anni al massimo. Perché dopo la batteria perderà di efficenza e la vettura a questo punto non varrà più niente. Ma se la casa Dacia mi dà, mi pare, 8 anni 0 160.000 Km di garanzia sulla batteria a questo punto dove sta la verità  secondo voi?? Mi pare che deve avere ancora un’efficenza all’80%. Siete bravissimi nel vostro servizio in questo mondo nuovo dell’elettrico, cordialmente vi saluto“. Giovanni Nepote
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La Hyundai Ioniq 5

Venditori che…/ Mauro e la Ioniq 5 “sconsigliata”

“Mia moglie ed io ci siamo recati in una concessionaria Hyundai di Torino per vedere la Ioniq 5. Il venditore, fortemente elettro-scettico, ci ha dato una serie di informazioni la cui conclusione è: comprare un’elettrica oggi non ha senso (e così per ancora un po’ di anni). E  la scelta migliore è acquistare una full hybrid di transizione (attenzione: full, non plug-in), come  la Tucson (per rimanere su classe/dimensioni della Ioniq 5). Se proprio uno vuole un’elettrica, allora deve prendere una Tesla, che è “un altro pianeta”. Sorvoliamo sul fatto che questo venditore non fa gli interessi di Hyundai (la Ioniq 5 leggo che è un’ottima auto, anche superiore a Tesla per alcuni aspetti). Ma alcuni dati che ha dato mi fanno comunque riflettere.
  1. stando a quello che ci ha detto, guardando il dato al computer, l’IPT per mettere in strada l’auto sarebbe di €627 per la Tucson Hybrid e di €1.021 (!!!) per la Ioniq 5…
  2. lo sconto sul prezzo di listino è di soli 2.500 euro con rottamazione (1.500 senza).
  3. ragionando su alternative all’acquisto (finanziamento con possibilità di cambiare l’auto dopo tot anni), è emerso che l’assicurazione delle elettriche è più cara rispetto alle auto tradizionali... Mauro Molinari.

venditoriLiberi di consigliare (e sconsigliare) quel che vogliono, non di mentire

Risposta. Succede ovunque che i concessionari detestino l’elettrico, non solo da noi. Già un anno fa pubblicammo la notizia di un’indagine svolta tra i concessionari tedeschi della Volkswagen. Risultato: una buona metà boicottava regolarmente la vendita dei nuovi modelli a batterie, consigliando di ripiegare su motori tradizionali. E sempre su questo sito, tornando in Italia, un esperto come il prof. Alessandro Abbotto ha raccontato l’odissea affrontata per acquistare la sua EV. Il nostro punto di vista è: i concessionari sono imprenditori liberi di suggerire ai clienti quello che vogliono (nei limiti dei loro impegni con le Case). Ma non devono e non possono farlo falsificando la realtà. Dire a un acquirente della Dacia Spring che dopo 5 anni l’auto non varrà più niente è una balla grossolana. Ed è ancor più grave che queste cose vengano dette dopo che l’auto è stata venduta. Così come sono bugie grandi come una casa quelle raccontate su IPT, incentivi, assicurazione ecc. al lettore che voleva acquistare una Ioniq 5.


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105 COMMENTI

  1. Dipende dalle necessità, quando la mia morosa ha visto la dacia spring (ed é una persona che non guida) in concessionario, con un venditore preparato ed onesto, si é voltata verso di me e con il tono piú innocente del mondo mi fa “ma la consegnano finita? Perché dentro sembra lasciata a metà” e quando ha visto la zoe mi fa “ma io mi ci compro tre panda con questi soldi”,per poi decidere che i suoi spostamenti poteva farli ancora con il bus e la bicicletta. D’altrocanto io sono reduce da un viaggio di 1600 km e poco più di cui 928 il secondo, partendo da un paese a 11km da Linz austria, passando per un altro paese in stiria, ebiswald, tarvisio, verona, Bologna, in 9 ore e qualche minuto, con una velocità media di 104 km/h e un consumo di diesel di 4.7l/100km, e lasciandomi il tempo di discutere tutta mattina in azienda e successivamente in produzione. Con una elettrica, a malincuore, non sarebbe stato possibile (anche se vorrei provarci un giorno) in quelle ore. Penso che ora piú che mai, l’acquisto di un auto passi dalla conoscenza di noi stessi e delle nostre abitudini.

  2. Io sono contentissimo della mia auto diesel 1.5 euro 6 F nuova. Silenziosa come l elettrica che ho provato, economica come mai visto in altre auto possedute, bella esteticamente e , a mio avviso, inquinante molto molto meno di auto datate . Non credo, mi sbaglieró , al green tanto sbandierato offerto dalle EV , considerando il ciclo completo , e penso che non sia la spinta principale di chi acquista una elettrica..anche perchè ci sarebbero stati molti e molti più possessori di auto a GPL e metano se tutto questo animo green fosse nel cuore veramente . Credo siano il fatto delle prestazioni e della economicità “attuale” del rifornimento che muove gli animi principalmente. Per muovermi in città uso la bici elettrica. Sarebbe più giusto, a mio avviso, fare convivere più sistemi e tecnologie senza questo continuo martellamento e permettere ad ognuno di fare una scelta libera e serena , in base alle proprie esigenze, disponibilità economiche, uso che fa dell’ auto, emozioni che cerca nell’ auto . Per i viaggi di avventura che faccio frequentemente non abbandonerò mai il fuoristrada camperizzato diesel che ha 20 anni e che nessuna auto elettrica attuale e credo per anni potrà sostituire per ovvie ragioni .

    • Buono a sapersi. Lei non abbandonerà mai il suo fuoristrada diesel, dimostrando che nessuno la costringe ad abbandonarlo. Perchè ha tanta paura?

  3. Le auto vanno acquistate in base alle proprie esigenze(e possibilità). Ho deciso quest’anno di passare all’elettrico,complici ovviamente gli incentivi e il timore che la mia Audi A5 2017 si svalutasse repentinamente dato l’arrivo sul mercato del restyling. Sperimentata direttamente la qualità Audi ho preso seriamente in considerazione l’acquisto dell’a4 e-tron,con tanto di preventivi in varie forme(noleggio,acquisto,leasing) e test drive. Bellissima macchina ma le perplessità erano svariate:il costo,le prestazioni,l’autonomia…per accedere agli incentivi potevo prendere solo la versione anteriore da 204 cv e 160 km/h(una panda ti svernicia),la versione più dignitosa,300 cv,trazione integrale,e 180 km/h era fuori incentivi e,discretamente equipaggiata,sforava abbondantemente i 60000 €. Infine l’autonomia,che dal dichiarato al reale,realisticamente va decurtata del 25/30%,sarebbe stata intorno ai 300 km.
    Allora ho iniziato a valutare altro,ma considerando che skoda,vw,cupra altro non sono che le.audi col vestito povero,la hyundai sembra la ritmo a batterie,la kia è un astronave carissima e tutte le altre hanno autonomie da uso cittadino,non mi restava che un mondo da esplorare:Tesla.
    Così,dopo essermi fatto una discreta cultura tra forum,youtube ecc. e considerando l’inedita ondata di pronta consegna dalla Cina(anche su questo iperdocumentato sulla qualità delle americane dagli occhi a mandorla),ho ottimizzato il rapporto tra costi,prestazioni,qualità,sicurezza,autonomia,incentivi acquistando la Tesla.model 3 long range,470 cv,235 km/h,0/100 in 4,2 secondi,autonomia reale dai 400 ai 550 km in base allo stile di guida ed il percorso,e anche,e soprattutto,una rete di ricarica adeguata a dare senso all’acquisto di un elettrica.
    In tal senso porto un esempio,dalla Puglia a Napoli a capodanno….se avessi preso l’audi non ci sarei mai arrivato,avrei dovuto trovare una colonnina di ricarica chissà dove,e nella migliore delle ipotesi,avrei dovuto attendere un ora per ogni 100 km di autonomia necessaria,tradotto la mia capatina partenopea si sarebbe consumata in un parcheggio.
    Con la Tesla invece,partito con la carica completa da casa(senza spendere 1 € più del costo dell’energia,da casa,con l impianto da 3 kw e il caricatore fornito di serie,in 2 notti la ricarichi del tutto),ho preso un caffè al supercharger prima di Napoli(25 minuti di ricarica) e ho continuato la gita senza alcun problema. Di ritorno in serata,altri 25 minuti a Cerignola,questa volta videogames e google per ingannare l’attesa dato che il bar/ristorante annesso era chiuso per festività e rientro a casa con ancora 200 km di autonomia……questa elettrica ha senso,le altre no…
    Poi si aggiorna con la frequenza di un cellulare,la garanzia è totale e gratuita per 4 anni,5 anni senza bollo con quella potenza ti fa risparmiare 1000 euro all’anno,non si fanno tagliandi,non si consumano freni,è tutto abbondantemente collaudato.e l rca mi cosa 114 euro a semestre,la metà dell’Audi,è bellissima(soggettivo),spaziosa e confortevole(oggettivo)….ma di cosa stiamo parlando,non c è storia….

    • Però sai che per sfruttare velocità e potenza come vorresti tu sei sempre fuori dalla legalità, la velocità massima delle altre è più che sufficiente..

  4. Buongiorno. Sono sempre ben disposto nel leggere ed informarmi sul mondo della mobilità elettrica. A fine 2021 ero a tanto così dal cambiare auto (A3 1.9TDI di 17 anni compiuti) e fare il grande passo (una KIA eNIRO). Non l’ho fatto. Ho ancora la mia auto. Alla fine del preventivo troppi i dubbi che mi hanno assalito. Sia classici (ricarica a casa, i famosi tempi, la temuta autonomia) e nuovi (ma sempre all’ordine del giorno). Ricorderete tutti il servizio in TV dove per poter percorrere da Roma fino a…(non ricordo dove 😅) ci sono voluti 2 giorni. In quel servizio, creato ad hoc per demolire il mondo EV però c’è un qualcosa di assolutamente vero a mio modesto parere. Il numero di colonnine per la ricarica sono poche e mal distribuite. Manca non tanto la fiducia quanto più la sicurezza di poter trovare punti di ricarica sufficienti ed alla portata di tutti. Al momento dove vivo, i parcheggi destinati alle EV (inteso con colonnine di ricarica) sono più lontani che per le auto tradizionali. Poi riguardo tagliandi vari e discorso gomme non entro in merito, anche se ho letto e sentito gommisti che la vita media per le EV è inferiore.
    Cambiando leggermente discorso…Ho letto qui di tanti che elogiano il piacere di guida dei veicoli EV. Ho provato entrambi (2 e 4 ruote). Per le auto alla fin fine è come guidare col cambio automatico, ma senza (e a me manca)il battito del motore e la sensazione del cambio.
    Delle due ruote invece non posso assolutamente definirle una moto elettriche, bensì scooter (a prescindere dalla forma del veicolo). È un presa diretta, e mi da la totale sensazione di guidare uno scooter. Nessun sentimento, nessun gusto. È unicamente un apri e chiudi il comando del gas, punto. Questo settore (quello delle moto) in un articolo inglese si vedrà nel totale passaggio ad EV una perdita di oltre il 30% dell’utenza, proprio perché le moto (intese come veicoli col cambio) verranno trasformate in scooter. Per come la vedo (e qui chiedo uno SCUSA in anticipo) è un avanzamento in negativo, ossia togliere il piacere per il bene di tutti (come dire, togliere il sesso in favore della fecondazione assistita).
    Manca totalmente una via di mezzo per salvare il mercato, ed è preoccupante.

  5. Credere che costruiscano auto per il benessere è come credere che un Leone non ti mangi perché tu non mangi Lui.
    Da un Meccanico!

  6. Ma mi sembra anche normale che un auto elettrica dopo 4/5 anni perda efficienza come.minimo nelle celle tante delle sue batterie ,io non la comprerei mai usata poiché sostituzione batterie e celle costa migliaia di euro ,faccio1000 km in autostrada con un pieno sulla mia 308 disel turbocompressa ,con un elettrica quanti ne farei menache la metà……mai un elettrica

    • Per le lunghe percorrenze sono d’accordo che l’elettrica non sia ancora matura. Per il resto con la Twingo ze di assicurazione pago quasi la metà rispetto alla precedente Twingo a benzina, il tagliando lo ho fatto il mese scorso e ho speso 60€, con circa 4€ a casa faccio una ricarica completa e percorro almeno 150 km. Liberi di comprare cosa si vuole

  7. Nissan leaf,sud Sardegna assicurazione RC 370.00 annui classe di merito 11 ,tagliando ogni 10000 km euro 80 compreso nel finanziamento.
    Vita macchina 2anni ,35mila kilometri,e prestazione batteria ancora al 100%

    • Grazie anche a te per aver condiviso. C’è da dire però che 10.000 km per un tagliando sono un po’ pochi oggettivamente. Con la Punto a metano ce li ho ogni 30.000, che significa che dovrebbero costarmi 80×3=240 euro per andare in pari, mentre mediamente sono decisamente meno costosi.
      Certo, questa è solo una delle voci di costo, però a questo punto la curiosità mi viene: per altri modelli BEV, ogni quanto sono previsti i tagliandi?

      • Io posso parlare per il mio che so essere un eccezione (ma secondo me dovrebbe essere la regola)…. io ho un Tesla M3 SR+ ed il tagliando è ogni MAI…. Tesla non mette neanche 1 tagliando obbligatorio si limita a dirti che dovresti cambiare il filtro dell’aria del abitacolo ogni 2 anni (ti dice di acquistarli online e di montarteli da solo dandoti anche una bella guida su come si fa) e ti consiglia (non obbliga) di far controllare (non sostituire ma semplicemente un controllo del livello) il liquido refrigerante della batteria ogni 100K km….
        Questa è tutta la manutenzione programmata dell’auto, per il resto si interviene solo se qualcosa si è rotto….
        E così dovrebbe essere per tutte le elettriche perchè l’auto di per se nulla ha bisogno che gli venga fatto, anche le Marche che continuano a mantenere i tagliando obbligatori ogni tot km (anche se a costi ridotti) non lo fanno di certo perchè l’auto ha bisogno di manutenzione ma perchè hanno bisogno che si continui a versare l’obolo alla propria rete di vendita (concessiobari) che si reggono in piedi a livello economico solo grazie ai guadagni nella manodopera dei tagliandi… quindi non possono permettersi che non ci siano più i tagliandi obbligatori infatti Tesla è l’unica xhe può tranquillamente permettersi di non averli perchè è l’unica marca xhe non vende le proprie auto attraverso una rete capillare di concessionari

        • Sì, per Tesla più o meno sapevo che non c’erano obblighi, grazie per i dettagli! Mi chiedo invece come si regolino gli altri marchi tradizionali, al di là di Nissan con la Leaf come testimoniato da Andrea. Penso ad esempio a Hyundai e Kia, piuttosto che a Volkswagen o Ford… O anche Renault, ecc..

          • Ciao, parlo del mio caso. Ho assistenza stradale gratuita a vita su VW ID.3 pur di fare i tagliandi in officina del marchio. Sono a 30k, 90k e 180k km.

          • Guarda per quanto riguarda volkswagen (ID4) ti posso dire 0 tagliandi solo e a tua discrezione controlli ogni tot e non obbligatori interventi se c’è n’è bisogno e quasi tutti da remoto

          • Renault, primo tagliando a 1 anno, cambiato filtro climatizzatore e controllo generale, eseguito un richiamo per il quale mi avevano contattato telefonicamente e poi mandato raccomandata ar in tutto 60€

        • È proprio questo, per me , il motivo per cui sono scettico su Tesla!
          Mi domando, come si fa ad acquistare una macchina senza prima averla vista e toccata con mano, senza essersi fatto spiegare da un essere umano le caratteristiche! Per me follia! E poi è troppo minimalista! Vuoi mettere una BMW i4! Ha alle spalle una casa premium, dietro al volante hai un signor cruscotto, e una atmosfera da prima classe!

  8. Per le case automobilistiche è indispensabile vendere le auto elettriche perché abbassano le loro emissioni totali, nessuno sa che pagano una multa salata se le emissioni medie delle proprie auto immatricolate sono troppo alte? Per quanto riguarda il consiglio di vendere l’auto dopo 4 o 5 anni non è una svalutazione del prodotto, è solamente il tentativo di convincere il cliente a cambiare l’auto più spesso e fare quindi un altra vendita.

  9. Non credo che un marchio sostituirà mai gratuitamente un pacco batteria (costa da 11 mila euro per la Smart a 32 mila euro per la Mercedes). Per loro sarebbe assolutamente antieconomico. Attendiamo i primi casi …..

    • cioè, fammi capire praticamente metti in discussione quanto scritto nero sù bianco nei certificati di garanzia…. oppure il tuo è il solito sentito dire…… mha!

    • È proprio questo il punto Roman…. nessuna casa produttrice si mette nelle condizioni di sostituire a gratis un componente tabto costoso, su questo sono perfettamente d’accordo…. quindi il fatto che per le batteria standard per tutti sia di 8 anni o 160K km come minimo poeta alla logica conclusione xhe con questi parametri sono comunque tranquilli di non dover sostituire in modo sistematico la batteria a gratis (qualche caso di batteria “fallata” xi sarà sempre ovviamente come è sempre successo per qualsiasi articolo…) è questo fatto da solo basta per smentire tutti quelli che denigrato le auto elettriche perchè “ogni 5 anni devi spendere 15K € per cambiargli le batterie”

  10. Ho quarantasette anni ed in vita mia non comprerò mai un elettrico,un plug in e neanche un altra qualsiasi motorizzazione anche con un piccolo motore elettrico…Spero di andare prima in pensione e liberarmi dal peso dei costi legati all’auto oppure di morire prima…Grazie

    • Vorrei capire il perché della sua risposta data senza nessuna motivazione. Lavoro nel settore dell’elettronica e quando si parla di motori elettrici, batterie, centraline so benissimo di cosa si parla e come funzionano. Personalmente ho una auto elettrica, una ibrida full ed uno scooter elettrico. Anch’io in vita mia dovrei fare ancora delle scelte per qualche anno, visto che ne ho poco meno di 60. I mezzi elettrici che ho comprato mi soddisfano appieno, i concessionari che me li hanno venduti me ne hanno parlato benissimo a ragione veduta, quello che mi ha venduto lo scooter ne ha uno identico al mio di sua proprietà che lo usa per muoversi ogni giorno. Per adesso non sono convinto su una full Electric come unica auto, infatti ho una hev. Se in futuro le cose miglioreranno a livello di prezzo e di punti di ricarica non avrò dubbi sulla scegliere una elettrica, per adesso mi piace usare i mezzi ev ogni volta che posso,la ibrida è relegata solo ai lunghi viaggi

      • Condivido in pieno quello che ha scritto. Anche io ex tecnico elettronico navale in pensione, ho costruito la mia prima bicicletta elettrica 50 anni fa a 15 anni con un motorino di avviamento della 500 vecchissima, quello a 2 prigionieri. Una batteria da 35 amperora (pesava un botto ma correva di più). Purtroppo nel 1971 non esistevano i mossfet e gli integrati che gestivano il PWM, la partenza della mia graziella era piuttosto pericolosa, quindi ero costretto a pedalare prima di tirare il cavetto di acciaio che attiva a il motorino di avviamento. Una figata. Oggi ho 1 triciclo elettrico, una bici elettrica, uno scooter elettrico ed un’auto elettrica è non li cambierei con gli scalda acqua che hanno 4 ruote sotto. Io li chiamo scaldaacqua perché il 65% di energia di combustione serve per dispererla nell’aria sottoforma di calore grazie al radiatore. Solo il 35% (forse) fa girare le ruote. Costo? 65€ di gasolio=650 chilometri
        Auto elettrica, 1,60€=100 chilometri.
        Mi rifiuto di fare calcoli circa costo=chilometri per l’auto a benzina, i costi sono da capogiro.
        Ovviamente, tutto è soggettivo. C’è chi vuole l’auto termica e chi preferisce la EV. Io preferisco l’auto EV, lo scooter elettrico, la bici elettrica, la lavatrice elettrica, la lavastoviglie elettrica, la lampada elettrica, il pc elettrico, lo smartphone a batteria e non a benzina o diesel, il televisore elettrico ecc.

    • Io invece spero un giorno di non leggere più commenti totalmente privi di contenuto.
      Lei può odiare tutto quello che vuole, però se non ci spiega perchè (e si prepari ad essere convincente o a fare la consueta figura del populista simil-terrapiattista se non trova argomentazioni che non siano le solite trite e ritrite perpetrate dall’ignoranza fino all’ignoranza cosmica) l’unica cosa che rimedia è di qualificarsi come ottuso o infantile, veda lei.

      • Buona sera
        Non si può considerare solo in parte la mobilità elettrica come sostenibile.Non abbiamo elettricità a sufficienza per fare funzionare le auto elettriche, nemmeno se fossero solo per il 20% degli automobilisti attuali.Non abbiamo infrastrutture dove poter ricaricare le auto e se vivi in città o in paese è impossibile.Inoltre il rendimento delle batterie è molto generoso e se parliamo di ibridi quando vanno a benzina consumano ed inquinano lo stesso perché non puoi controllare il piede di chi guida che potrebbe essere sempre schiacciato.Ma secondo voi l’elettricità da dove la dovremmo prendere,dalle pale eoliche,dai pannelli fotovoltaici? E tutto molto bello ma è come Alice nel paese delle meraviglie.Quindi anche io che ho 46 anni lascio a voi il privilegio di potervi dotare di queste auto elettriche perché per come la penso io e solo propaganda .

        • Prima di pensare, dovrebbe informarsi: quasi tutte le sue convinzioni sono errate. Ci legga più spesso e se ne accorgerà

          • Ma con chi pensa di avere a che fare per dire “prima di pensare si informi???”Non ho mica l’anello al naso e non penso di non essere in grado di potermi informare anche su altri siti.Io sono altrettanto convinto che farete tutti una bella figura nei prossimi anni.Continui cosi a dribblare le argomentazioni alle quali non puo’ e non sa dare risposte.Finira’ prima di iniziare.Aspetti un po’,quando prenderanno fuoco al sole.Secondo lei’ e’ normale che queste auto in sosta presso le autofficine debbano stare ad una certa distanza l’una dall’ altra.Ma sa quanto mi sono informato prima di pensare.Ma pensi lei a quello che sostenete perche’ non ci caverete un ragno da un buco.Auto da 60000 euro che fanno si e no 300 km e che sembrano come il CUKI da cucina e per fare un pieno all’ 80% ci metti 50 min se hai la colonnina che funziona e che e’ libera.Mi faccia il piacere.Tanto al 2035 c’e’ tempo per tornare indietro.Il vero problema e’ che verra’ distrutta la vecchia industria meccanica che e’ stata fondamenta della nostra nazione e che ad alti livelli e’ ancora un vanto.

          • Con il suo commento non fa che rendersi ridicolo agli occhi di chi ne sa qualcosa di auto elettriche. Faccia qualche osservazione sensata e le risponderemo. Continui a sparare boiate e la cestineremo.

          • Signor Massimo lei ci dica quanti decine di migliaia di bambini africani i suoi amici o padroni cinesi dovranno schiavizzare per produrre il litio ed il cobalto utile ai suoi progetti cosiddetti ambientalisti. Ogni volta che leggo le sue risposte e le faccio leggere ad altri con grande convinzione ci allontaniamo dal vostro assurdo fanatismo semi religioso di carattere ecologista che è senza alcuna base tecnológica, económica, democrática, scientifica ma è solo metà propaganda ideologica. Pure io ho deciso di non comprare nessuna EV, anzi ho preso un bel diesel usato che mi fa 26 km con un litro.

          • E allora si allontani, cosa aspetta? E’ inutile discutere con lei, quindi nessuno la rimpiangerà

          • Io la chiamo Onestà intellettuale.
            Stamane fatta una perizia ad un autovettura.
            Il figlio del mio cliente ha messo in vendita la sua fiat 500 totalmente elettrica pagata 26.000 mila euro.
            Messa in vendita a 19.000.00 con 6.000 km sulle spalle.
            Se interessato all’ offerta le giro il contatto.
            Motivo della vendita così precoce?
            Non riesce a fare più di 220 km se gli va bene. 26.000 euro…. un’affare.
            I 300km e passa dichiarati…..tutta Fuffa.
            Onestamente Voglio un elettrica che sia più funzionale ed sto tergiversando nell’ acquistare l’auto proprio perché sto aspettando questa evoluzione migliorativa….che ad oggi non c’è. Vedu EQA 250…( Vergognosa come autonomia a soli 50.000 euro prezzo base)
            Anche a me consiglia di allontanarmi per aver fatto osservazioni non totalmente “elettriche”?
            Lo spirito dovrebbe essere quello del confronto e non dell’allattamento…

        • Si punta tutto sul elettrico con forte spesa di corrente elettrica lo già abbiamo adeso compreso il gas.
          La trazione ci costa ha sai molto non ci basterà qualsiasi fonte di elettricità sia in Italia ed sia paesi asiatici come India e sopratutto Cina.
          Ed altri paesi del mondo, solo per auto altre cose simili .per non parlare pullman elettrico ti fai sono pochi chilometri no ti fai ne meno 100 km ed se dovessi usufruire riscaldamento ho rafradamento si riduce ancora.
          Ed tutto l’utopia di passare con il elettrico.
          Ed riproduzione elettrico.

          • Maurizio, la prego, scriva in italiano altrimenti nessuno capirà quel che vuole dire.

    • Che visione positiva della vita… Io ne ho 56, ho comprato una ibrida, una ev e uno scooter elettrico, ne sono stracontento e spero di vivere abbastanza per comprarne altre 🙂

    • Lorenzo di 47 anni hai detto bene di quello che hai detto di non acquistare le macchine elettriche più tosto una macchina a idrogeno ho macchina adaria compresa.

  11. Sulla Spring ha mal motivato ma alla fine ha ragione (seppur le motivazioni usate sono campate in aria): quanto mai potrà valere dopo 5 anni una macchina che oggi costa 11000? Anche fosse stata ICE (es. Una Spring) il valore dopo 5 anni sarebbe crollato. Anche perché ci si aspetta nei 5 anni, se non una diminuzione sostanziale dei prezzi del nuovo, almeno un miglioramento delle caratteristiche.

    Tuttavia, se è vero che al sesto anno il valore residuo di una Spring sarà estremamente ridotto (guardate le czero usate, le vendevano sui 6-7000€ e costavano ben di più all’epoca della Spring), se anche il valore sarà prossimo allo zero ma auto sarà ancora idonea per quel che si deve fare… mica sei obbligato a cambiarla!

  12. Ringrazio per la pubblicazione. Il mio intento però, al di là del fatto di cronaca legato al comportamento del venditore era cercare delle risposte: è possibile che l’IPT possa venire una cifra folle per la Ioniq 5 in Piemonte, come mi è stato detto? E per quanto riguarda l’assicurazione: continuate a scrivere che sulle elettriche costa meno, ma sulla base di quale criterio? Non penso, infatti, che le compagnie assicurative siano mosse da intenti ecologisti, anzi conoscendole qualunque cosa “nuova” diventa la scusa per aumentarti il premio. Per cui mi interessava capire se c’è anche una giustificazione al costo inferiore. Le posizione del venditore era che invece vostra di più perché la furto-incendio è carissima perché le auto elettriche, secondo lui, sono sostanzialmente dei fiammiferi ambulanti…
    Sottolineo infine che lo sconto di cui parlavo era quello previsto dal concessionario per l’acquisto della Ioniq 5, ora come ora infatti non ci sono incentivi statali o regionali. E, per fare un confronto, sulla Tucson ibrida lo sconto invece sarebbe stato di 6.000 euro (circa il triplo…): Stando a come mi è stata presentata la cosa, parrebbe una direttiva Hyundai a livello nazionale. Questo sì è molto triste.

    • Le rispondo sull’assicurazione: le statistiche sulla sinistrosità dimostrano che è più bassa per le auto elettriche. I motivi non sono chierissimi e manca una casistica sufficiente per poter dire se questo dipenda da una intrinseca maggior sicurezza dal veicolo, da una particolare tipologia di guidatori, o dal fatto che il parco circolante elettrico è molto più “giovane”. Non ho mai sentito del furto di un’auto elettrica, ma su questo non mi esprimo. Riguardo al rischio di incendio, la statistica dice che è 11 volte inferiore rispetto alle auto termiche. Tragga lei le conclusioni.

      • Grazie. La statistica sulla probabilità d’incendio è certamente un dato interessante che potrebbe giustificare il costo inferiore, nonostante il venditore mi abbia detto l’esatto contrario. Ma del resto, come scrivevo nella mail, lo stesso venditore mi ha detto pure che i tagliandi ci sono anche per le auto elettriche “ed anzi sono molto più costosi, perché devono controllare tutte le centraline”….

        • La diagnosi delle centraline di una macchina elettrica non è ne diversa ne più costosa rispetto ad una macchina con motore endotermico; anzi a dirla tutta una macchina elettrica ha meno sensoristica di una macchina a motore endotermico che tra sonde allo scarico, sensori aria, sensori carburante, sensori olio, sensori temperatura, sensori di pressione, sensori vari al motore ed al cambio, è a tutti gli effetti un sistema molto più complesso e difficile da mettere a punto.
          Non ci vuole una laurea per capire che una macchina elettrica è essenzialmente un motore elettrico collegato ad una batteria, quale complessità c’è da giustificare una diagnosi così onerosa?

          • I tagliandi sono molto meno costosi nelle auto elettriche Io ho una Nissan Leaf Ho fatto due tagliandi al costo di €100 ogni tagliando si sono limitati a cambiare il filtro dell’aria.

          • Sì, ma poi, anche fosse, controllare una centralina che significa? Attaccare un computer ad una porta dati e verificare che le spunte siano tutte verdi? Su questo punto mi stava quasi per venire da ridergli in faccia ma mi sono trattenuto per rispetto.
            Anche perché c’è poco da ridere, nel vecchio condominio dove stavo chiedevano qualcosa tipo 5 euro per prendere la lettura da remoto di ciascuno dei contabilizzatori del riscaldamento installati in casa…

      • Io ho letto del contrario, ovvero che assenza di rumorosità e diverso approccio alla guida (ripresa repentina e frenata rigenerativa) siano fattori importanti nel causare incidenti e di conseguenza i sinistri sono più frequenti per questo tipo di vetture. La verità non so quale sia. Una prova onesta sarebbe quella di comparare i preventivi d’assicurazione.

        • Ma leggi solo i commenti che ti fanno comodo? Come fai e dire che non sai dov’è la verità se in 2 abbiamo dato cifre reali del pre e post passaggio all’elettrico?
          Che per caso è la solita tecnica d’istillare dubbi su cose non vere fregandosene delle cifre reali? Altrimenti non si spiega perché vai cercando comparazioni di preventivi quando ti sono già state date ke cifre reali di polizze realmente attive…

      • il prezzo dell’assicurazione varia da regione e da provincia, è un mercato abbastanza libero per cui io vedo che ogni anno il prezzo che pago varia anche di molto in parte dato dal fatto che ogni anno io cambio compagnia assicurativa mettendo in competizione i vari assicuratori con varie richieste di offerta. Quello dell’incendio tecnicamente può incidere solo se alla RC auto standard aggiungi anche l’accessorio furto/incendio e fa diventare il costo della polizza molto variabile da modello a modello di veicolo; se ci aggiungi anche una kasco che oggi giorno è quasi necessaria visti i costi folli di riparazione vai a cifre paurose .

        • Stavamo parlando d’altro. Precisamente se l’Rc auto di un’elettrica costi di più o di meno di quella di una termica, ovviamente dello stesso modello, nella stessa provincia, con gli stessi massimali e il medesimo valore coperto in caso di furto/incendio.

    • Riguardo l’assicurazione io le posso semplicemente dare la mia esperienza… sono un assicurato Genialloyd da anni (classe 1) residente in Lombardia (Bergamo), fino a marzo scorso possedevo una Toyota C-HR (quindi non un auto iperpotente e neanche così vecchia da non avere alcun adas) e pagavo di solo RCA 450 € annui…
      A marzo ho acquistato una Tesla M3 SR+ spostandoci l’assicurazione precedentemente sulla Toyota che ho venduto. Non ho chiesto assicuratore, né residenza, né intestatario, né classe (essendo già in prima)… l’unica cosa xhe è variata è stato il mezzo assicurato e la polizza nella quota RCA è passata a 200 €… riguardo il furto incendio posso dirle che la mia polizza ha dentro RCA, atti vandalici, cristalli e furto incendio (per un valore di 50K €) e pago 500 € annui… praticamente quanto pagavo prima di solo RCA per un auto con meno della metà dei cavalli….

      Il venditore ha cercato di farle credere quello che la disinformazione ha sapientemente inculcato nella massa: le elettriche sono cerini pronti ad accendersi…
      Peccato però che le assicurazioni non basano i loro tariffari sulle leggende metropolitani ma sui dati veri e questi dicono che la probabilità che una ev faccia un incidente per colpa propria è molto più bassa perché generalmente sono dotate di un livello di adas maggiori e, soprattutto aggiungo io, perché la mobilità elettrica, dopo i primissimi giorni dove sei in preda all’euforia della coppia istantanea, porta ad uno stile di guida più rilassato e predittivo con meno accelerazioni ed inchiodate possibili (che non vuol dire andare a 20 all’ora ma anticipare le decelerazione ove possibile per sfruttare al massimo la frenata rigeneratrice) che notoriamente è quello più sicuro e che genera meno incidenti qualsiasi tipo di automobile si stia guidando… la somma di questi 2 fattori fa si che la quota RCA sia molto più bassa (generalmente si dimezza) perché per l’assicurazione un automobilista elettrico rappresenta un rischio minore che dovrà risarcire altri…
      Anche per il furto incendio le assicurazioni se ne fregano di quali siano le credenze popolari generate dal fatto che di ogni singola ev che va a fuoco se ne perla per settimane in ogni angolo del mondo….
      loro guardano solo i dati statistici riguardanti la percentuale di casi d’incebdio in rapporto al numero di veicoli in circolazione di quel tipo di veicoli perché questa dice quant’è il reale rischio d’incendio e non la percezione dovuta ai titoloni negli articoli dei giornali….
      e queste statistiche dicono che l’auto elettrica ha un rischio d’incendio molto minore rispetto ad un termico perciò anche sotto questo aspetto possono permettersi di applicare tariffe più contenute commisurate al reale rischio xhe hsnno di dover risarcire l’assicurato.

      • Giusto per sicurezza, non è che i 200€ son usciti per differenza avendo già pagato parte dell’assicurazione sul mezzo precedente? Magari era quasi a scadenza e non ha inciso o addirittura hai già pagato una nuova annualità e sei sicuro al 100%

        Le statistiche sono la base, c’è da considerare una cosa sul lungo termine però, ora le elettriche causano meno incidenti ma quando li causano è quasi certo facciano danni a una termica che generalmente per le piccole e frequenti cause di sinistro han costi bassi di riparazione, un domani con più elettriche ci saranno in giro con costi di riparazione molto più alti anche a causa dei sistemi di sicurezza aggiuntivi potremmo vedere un lento e graduale aumento dei costi e delle franchigie, questo però costringerà anche le compagnie a pressare per aumentare e rendere capillari i centri di riparazione abilitati alle elettriche, potrebbero fino arrivare a pagare loro formazione e strumenti se si affiliano come centro di fiducia (che non gli pompa i prezzi delle riparazioni)

        • 500 € è il prezzo dell’annualità completa non il conguaglio di quella già iniziata con il CHR….
          L’auto l’ho cambiata a marzo e la polizza scade a maggio quindi il conguaglio (di 15 € mi sembra) l’ho pagato al momento del cambio dell’auto a maggio scorso invece ho pagato l’annualità completa con già la Model 3 ed è stato di 500 € con tutto tranne caso di cui la quota RCA è di 200….

          P.S. jl tuo ragionamento che in futuro diventerà più probabile che in un incidente i danni li fai ad un’altra elettrica dove le riparazioni costano di più non lo condivido almeno nella parte che secondo te porterà all’innalzamento delle polizze delle elettriche.. semmai ci sarà un’innalsamento delle polizze per questo motivo perché dovrebbe ricadere solo sulle elettriche? Se aumenterà la probabilità di fare un incidente con una controparte elettrica perché saranno più diffuso questo varrà sia per le elettriche che per le termiche e quindi l’aumento. Semmai questo genererà un maggiore esborso per le assicurazioni, sarà generalizzato e quindi la differenza fra elettrico e termico rimarrà….
          una maggiore diffusione delle elettriche invece secondo me sai cosa porterà? Ad una minore percentuale di truffe verso ke assicurazioni che per i bilanci di queste impattano molto di più dei costi di riparazione di un incidente reale… le elettriche sono sempre connesse e tendenzialmente hanno mille telecamere che documentano tutto l’accaduto… questo rende molto più facile ricostruire ciò che realmente accaduto da parte dell’assicurazione e sventare la maggior parte delle truffe ai suoi danni.. è questo può essere un ulteriore motivo per cui già oggi il premio di assicurazione di una elettrica è più basso….

      • Soggiungo, da possessore strafelice di auto elettrica, che i KW di un auto elettrica sono inferiori alla reale potenza ed i tariffari delle assicurazioni, oltre alla classe, guardano anche i KW.

    • Una ID3 58kWh in Lombardia paga circa 220€ di IPT, a fronte di una potenza da libretto di 70kW, mentre potenza massima del motore è di 150kW

    • Caso analogo ad altro lettore: ho una Model3 SR+ e l’assicurazione furto e incendio del precedente veicolo (valore assicurato: 3500€) mi costava 34€ all’anno, con la Tesla (valore assicurato: 48950€) è passata ad 86€ … è diventata 2,5 volte avendo assicurato 15 volte tanto di massimale. L’RCA è diminuita del 35%. Ho tolto assistenza stradale (è compresa nella garanzia della macchina). A titolo di esempio, provi a vedere con una assicurazione online quanto costa incendio e furto di una qualsiasi macchina da 50.000€ di valore: lì si capisce quanto sono “pericolose” certe elettriche…

    • Racconto la mia esperienza: Rav 4 diesel con 15 anni e 245 mila km, 540€ annui per RCA, grandine e collisione fauna selvatica, valore assicurato 4000€ prezzo scontato grazie a dispositivo satellitare Unibox installato. Stessa compagnia per la Mokka-e 330€ annui con furto e incendio, grandine, eventi sociopolitici, collisione fauna selvatica, atti vandalici, cristalli, nessun satellitare installato. Valore assicurato 34 mila euro (nonostante l’ho pagata 19 mila grazie agli incentivi). Credo di poter stimare che le assicurazioni costino circa la metà se non meno.

  13. Buonasera a tutti. Sono un operatore del settore e vendo automobili in un concessionario ufficiale Volkswagen a Torino. Volevo porre una questione in merito all’esperienza di Mauro presso ” una concessionaria Hyundai di Torino” cercando di capire se si tratti realmente di un concessionario ufficiale di quel marchio. Spesso infatti, da sempre, vengono erroneamemte identificati come “concessionarii” dei commercianti che espongono vari marchi nelle loro vetrine, senza in realtà essere collegati con nessuno di questi. Non entro in merito ai consigli sull’elettrico, la questione è complessa e oltretutto la risposta diversa da cliente a cliente, ma alle info su sconti rottamazione è ipt. Se lo facessi io e venissi “scoperto” mi radierebbero dalla rete vendita, e siamo estremamente controllati

    • Dunque, la concessionaria in questione fa parte di un grosso gruppo che in quella zona (a Torino appunto) ha uffici e vetrine diverse dedicate ciascuna ad un marchio diverso. Tra questi c’è Hyundai. Quindi lì dove mi sono recato con mia moglie trattavano solo Hyundai. Compare anche sul sito di Hyundai nella rete ufficiale.

  14. Comunque non ha tutti i torti il concessionario.
    L’elettrico attualmente è da beta tester e per amanti del genere. Non vale attualmente la spesa. E lo dico da persona che non vede l’ora di poter andare full elettric

    • Ma poi ormai per ogni cosa vedono complotti contro l’elettrico. I venditori hanno sempre cercato di venderti quello che vogliono. 13 anni fa sono entrato in una concessionaria con l’intenzione di comprare un’auto e sono uscito con tutt’altra macchina perché il venditore mi ha influenzato nella scelta.
      Dopo di che mi pare strano che uno che vende Hyundai dica ai suoi clienti di non comprare una Hyundai perché è elettrica. 1 che gli interessa vai a benzina o in elettrico? 2 non credo proprio che vada contro la casa madre tanto per… Dare un’opinione è lecito, poi ci sono venditori che è già tanto che sanno che sono lì a vedere auto e quindi un po’ di incompetenza c’è

      • Io mi sono fatto l’idea che probabilmente hanno premi più bassi se vengono la Ioniq 5 rispetto alla Tucson, sennò non riesco neppure io a capire il perché del comportamento. O forse non la conosceva proprio e non aveva voglia di fare figuracce. Per dire, la Ioniq 5 praticamente neanche ce l’ha aperta, abbiamo dovuto insistere noi per perlomeno provare a salirci. Il baule è rimasto chiuso. Sulla Tucson, tanto per dire, ci ha mostrato persino che ci sono le porte USB per i passeggeri dietro…
        Io posso capire che lui fosse contrario all’auto elettrica, però che abbia proprio boicottato la Ioniq 5 è apparso chiaro persino a mia moglie che nutre ancora forti dubbi sull’auto elettrica (per cui ci certo l’episodio non mi è stato d’aiuto! 🙁

        • Se non riesce a capire perché vogliono vendere la termica e non l’elettrica provi a tornare in concessionaria e si faccia dare la cifra del costo totale per i tagliandi obbligatori (quelli che se non li fai perdi la garanzia e che devi per forza andarli a fare da loro) per entrambi i modelli e magari ti sarà tutto più chiaro…..
          Qualsiasi concessionaria sta in positivo solo ed esclusivamente grazie agli introiti derivati dalla gestione dei tagliandi, con la sola vendita molto spesso sono in pareggio se non in perdita (quando li obbligano ad immatricolare vetture non vendute e poi smerciarle come km 0 per esempio vanno in perdita…..
          In sostanza ormai per la concessionaria vendere auto serve principalmente per avere poi a xhi fare i tagliandi… è se questi non ci sono o costano comunque molto di meno ecco che la convenienza del venderle l’auto elettrica viene meno e perciò cercano di evitarlo.

          • Ma mi sembra comunque un’argomentazione che lascia un po’ il tempo che trova, perché il tagliando potrei benissimo farlo in un’officina autorizzata Hyundai che non necessariamente sia dello stesso gruppo della concessionaria… magari anche più comoda a casa.

    • Lo pensavo anch’io e stavo per acquistare un C-HR full hybrid. Poi è uscita la Mokka-e, abbiamo calcolato i costi al netto degli incentivi e mi è convenuta molto di più la Mokka-e. Però ammetto che abbiamo fotovoltaico e parcheggio privato dove abbiamo potuto installare una wallbox

  15. Premesso che il venditore dà il consiglio che si sente di dare (e ho il timore che sulla Spring ha già vinto, visto che da domani varranno molto meno), non mi torna il conto sull’IPT. La potenza a libretto della Ioniq 5, nella versione più potente e costosa, risulta di 76 kW il che equivale ad un costo dell’IPT, inclusi tutti i bolli e inclusa la maggiorazione del 30% applicata solo da alcune province, non superiore a 532 euro (non so neanche se le elettriche la pagano l’ipt in verità). All’importo indicato dalla concessionaria si arriverebbe se il calcolo fosse sulla potenza di picco dell’auto ma a libretto risulta un altro valore, basato su diverso calcolo, per cui i kw sono molti meno.

  16. Io quando compro un veicolo prima mi informo tramite o chi già l’ha o attraverso i blog e non dal venditore poi fra qualche anno vedremo se andremo tutti elettrici o a piedi

    • È quello che faccio, però poi alla fine devi pur andare a vedere ste macchine, quindi volente o nolente devi trovarti a che fare con un venditore.. A meno di non comprare ad occhi chiusi, ma per una macchina non mi pare il caso. Soprattutto se vuoi anche tenerti la moglie! 😆

      • Che poi è uno dei motivi per cui tesla vende direttamente : la gente odia andare in concessionaria a farsi prendere per i fondelli (a far dare aria al venditore che vuole lucrare su ciò che gli conviene). La spring nuova viene 11k e dopo 5 anni ne varrà 3-4k se va bene? Ma è una novità??? Con le auto a combustione non è forse lo stesso?
        Sull’ipt, basta chiedere che metta tutto nero su bianco. Poi si va a vedere da altri concorrenti e sui blog e si scopre che è la metà? Io tornerei e chiederei di parlare col responsabile, così per chiarire il dubbio…..
        Chissà, magari la volta dopo ci pensa 2 volte

  17. A mio parere il problema più grosso dell’elettrico e che per fortuna è una tecnologia ancora in forte sviluppo e le macchine che usciranno fra un anno/2 3 renderanno le attuali completamente obsolete

      • Con gli aggiornamenti ota non fai quasi una fava, non cambi le tensioni di lavoro delle batterie del motore né gli cambi la tecnologia, tesla fa tramite sw un po più di quello che ci si aspetta da un aggiornamento ota ma non darei così per scontato che le altre case abbiano previsto così tante possibilità di scendere più a fondo con gli aggiornamenti, soprattutto oramai siamo abituati da anni agli aggiornamenti ota sui cellulari… Sulle auto non puoi fare niente di più. un leggero tuning lato motore magari ma il grosso sono solo aggiornamenti per infotainment, correggere qualche errore di lettura e calcolo del indovinometro magari, aggiornamenti del sw per collegarlo ai cellulari che ci saranno tra 5 anni al nuovo Apple car o Android auto, ma non ti fa diventare l’auto al pari di una aggiornata, anzi sarà un aspetto che andrà monitorato continuamente per controllare che nel tempo non facciano le furberie andando a cambiare valori in peggio per continuare a far valere la garanzia o altro, è già successo e se non sbaglio proprio con tesla ma chi ne sa di più mi smentisca pure hehe
        Ci siamo già passati con gli smartphone e nonostante le multe molti comportamenti scorretti emergono di tanto in tanto

  18. Ma chi si stupisce ancora del fatto che i venditori vogliono evitare con tutte le loro forze di vendere un auto elettrica???
    Ma scusate il venditore di xhi è dipendente? Chi gli paga lo stipendio? Mica glielo paga la casa costruttrice… il suo titolare è il proprietario della concessionario ed il suo capo gli dice di cercare di continuare a vendere termici perché li la concessionaria ci guadagna e ci xampa gestendo i tagliandi. Invece nel elettrico, anche se hanno fatto la truffa (perché di truffa trattasi visto che di necessita non c’è ne sarebbe alcuna al contrario del termico) di mantenere obbligatori i tagliandi non avendo nulla da fare all’auto non è che possono fare quei bei conti a cui erano abituati…. per forza di cosa si devono accontentare di un basso guadagno nei tagliandi delke auto elettriche e questo va contro gli interessi della concessionaria….
    Quindi la direttiva di cercare di scoraggiare un cliente interessato all’auto elettrica è scontato che parta e che venga attuata dal venditore

  19. Volevo deviare um po’ la discussione sul fatto che noi italiani vediamo l’elettrico in maniera distorta. Su tutti i punti, per capirci, e colgo l’occasione anche di segnalarvi, che in un noto ipermercato, vicino a dove abito con circa 1000 posti macchina ci sono solo 4 colonnine di ricarica, che sono un po’ pochine, ma ciò che è peggio è che hanno montato i giochi di natale per i bambini proprio dove ci sono le colonnine di ricarica chiudendone 3 su 4 con ciò posso dire che se per noi l’elettrico è il presente per la maggior parte è il futuro ancora troppo lontano.

    • È probabile si siano accorti che di 4 cenè massimo una occupata nella stragrande maggioranza dei casi (cosa stupida visto che sotto natale han flussi esponenziali) mi preoccupa di più mettere giochi per bambini vicino a una colonnina elettrica..la sicurezza del tutto è un po problematica hehe

    • Stessa cosa successa in un comune confinante con il mio (26.000 abitanti…0 colonnine).
      Ebbene in questo Comune molto meno popolato ma dove ci sono 2 colonnine, quest’ ultime sono state perimetrate, recintate e nascoste x fare spazio al Villaggio di Babbo Natale dal 03 12 2021 sino al 09 -12-2022.
      Altre due colonnine Zona Pompei nei pressi dell’area dove stanno costruendo un Mega Complesso Commerciale sono praticamente a cielo aperto ed i giornate come queste con forti precipitazioni la strada con stalli annessi sono completamente allagate ed al buio..
      Vorrei capire che avrebbe il coraggio di lasciarci un Auto da 50.000 euro in ricarica.
      Fate un po voi

  20. Proprio poco sensibili ai temi eco questi venditori…state rasentando l’assurdo.. volete far vendere agli altri ciò che volete voi! Mai visto un accanimento simile.

    • Lei ci attribuisce l’esatto contrario di quello che abbiamo scritto. E cioè che i concessionari sono imprenditori che rischiano del proprio e sono liberi di suggerire quello che vogliono. A patto, però, di non dire falsità, perché in questo caso si fa un pessimo servizio al potenziale cliente. Bastava leggere, facile no?

  21. Ma, se volete acquistare elettrico, perché cercare di convincere voi il concessionario? Questo ribaltamento delle parti è paradossale!
    Se vi sentite più che sufficientemente informati quando entrate e non trovate la sponda che vorreste, cambiate… biliardo!
    Almeno se poi, dopo “n” mesi (o anni), vi rendete conto di aver fatto una scelta sbagliata, potrete incolpare solo voi stessi o, se proprio proprio non riuscite ad addossarvi responsabilità, potete provare a scaricarle su siti e riviste dalle quali avete preso informazioni e costruito la vostra opinione.

    È semplice, no?

    • No. Perché i soldi per comprare un’auto non ce li regala nessuno pertanto sentire un parere di chi è più “esperto” credo che sia lecito.

    • Michele, il problema non è che il cliente vuole convincere il venditore.. ma che il venditore dia informazioni false pur di non vendere l’auto.. poi ognuno fa le sue scelte..
      Se ti dice “la spring fa pena per autonomia e qualità” è una sua valutazione.. se ti dice ad es. che l’assicurazione costa di più, ti sta dicendo una fesseria palesemente in cattiva fede! Poi va beh la chicca che fra 5 anni butti praticamente l’auto non ha bisogno di ulteriori commenti

    • I venditori che raccontano balle non sono una novità: quando ho comprato la mia ultima ICE un venditore ha cercato in tutti i modi di vendermi una macchina diversa da quella che volevo, perchè aveva interessa ad immatricolare entro l’anno una che aveva in casa. Prima mi ha detto che il modello da me richiesto non esisteva (balla), poi che avrei dovuto aspettare 6 mesi (altra balla) poi che non poteva sapere il valore del mio usato al momento dell’arrivo della nuova (terza balla). Se ti chiedo la versione top da 160 CV, è ovvio che non comprerò mai la base da 90CV che mi vuoi rifilare…. ovviamente ho comprato la macchina altrove.

    • Certi discorsi non li capisco: io sono entrato dicendo che voglio una Twingo ze, e quella volevo. Punto. Sapevo esattamente cosa compravo, l’allestimento che volevo, il colore ecc. L’unica incognita era il prezzo ( sapevo comunque già il listino) quindi dopo quattro conti il prezzo che mi hanno fatto mi andava bene, firmato il contratto e dopo 60 giorni l’auto la avevo in casa

  22. Non voglio scatenare l’inferno, ma da meccanico tradizionale, per mettere la mia officina a disposizione delle vetture elettriche dovrei tirar fuori almeno 15000€ per creare una sezione apposita ed attrezzatura (utensili, abbigliamento, etc.), più altro denaro per corsi di aggiornamento per conoscere e saper dove mettere le mani su (al momento) un parco auto elettrico circolante misero nella mia zona. Non voglio dare contro a concessionari a volte poco onesti, ma gli introiti al momento non giustificherebbero minimamente l’investimento.

      • Dipende…se hai 10 auto circolanti in zona, e i corsi hanno una durata di tot anni, come le attrezzature potrebbero cambiare, secondo me effettivamente gli conviene aspettare…

    • Simone, la mia modestissima esperienza. Nella città in cui abito c’è un gommista che è “specializzato” in Tesla: significa semplicemente che ha i tamponi che servono per il sollevamento e ha letto il manuale, quindi è in grado in autonomia di accenderla, disattivare la modalità sentinella, mettere in folle, ha la chiave dinamometrica che “regge” fino alla coppia richiesta da Tesla etc. etc.
      Ovviamente tutti i possessori di Tesla vanno da lui. Molti hanno lasciato il precedente gommista. Chi è il primo, ha un vantaggio competitivo sugli altri, soprattutto se si “sparge” il suo nome sui forum specializzati.
      Io ci farei un pensierino.

  23. Non per fare la saputella ma in queste due segnalazioni, soprattutto nella prima trovo tanta impreparazione nell’approccio verso l’elettrica.
    Com’è possibile acquistare un auto, ma questo vale anche per le vecchie auto termiche senza informazioni sulla capacità e autonomia della batteria si compra una spring e poi si scopre che è un’auto leggera?ma per forza viste le dimensioni sempre dopo ci si accorge che non è silenziosa e insonorizzata come un’audi che costa 5 volte tanto…. e non si sa quanto dura la garanzia? scusate ma perché non chiedete una prova su strada in modo da poter valutare prima senza fermarsi al solo prezzo io prima di acquistare la mia Zoe ho visto e provato altre auto anche io ho trovato un venditore che mi sconsigliava l’elettrica e non mi ha proposto di provarla,nessun problema sono uscita.non è vero che c’è solo Tesla ne che tutti i concessionari vogliono vendere quello che pare a loro, informatevi prima e cercate un venditore che vi ascolta e vi risponda in modo credibile io l’ho trovato persona preparata seria e disponibile senza essere un lacchè non credo sia l’unico in Italia.

  24. Purtroppo la cosa non mi stupisce più di tanto, sappiamo tutti che una buona parte degli introiti delle concessionarie arriva dai tagliandi nel periodo di garanzia dell’auto.
    La riduzione dei “service” oltre a portare meno soldi nelle casse, pone anche il solito problema delle spese per il personale di officina, molto spesso in esubero rispetto al lavoro da fare.
    Non è una giustificazione ma un problema reale..

    • E poi magari lo facessero il tagliando.
      Io ho avuto riscontri negativi al riguardo.
      Garanzia 5 anni su auto acquistata nel 2013 (non dico la marca ed il modello) 3 tagliandi, uno ogni anno. Dopo 4 anni vendo privatamente l’auto poiché utilizzata x lavoro con 85000 chilometri. colui che l’ha acquistata mi ha letteralmente fatto nuovo. Ha sostituito olio e filtri. L’olio era sotto il minimo, e come la pece, i filtri inguardabili sia aria, olio ed antipolline. Gli ho mostrato le fatture dei tagliandi x un totale di 750€. Non mi ha creduto.
      Nel 2016 ho acquistato un auto per le grandi uscite, e nel 2017 ho acquistato quella in sostituzione alla precedente per lavoro. Altra marca, altri modelli, stessa storia. Questa volta io furbescamente, ho segnato i filtri olio ed aria con pennarello indelebile. Indovina un po’? Non hanno cambiato i filtri e di conseguenza anche l’olio. Questi sono i meccanici delle concessionarie. Ma non una concessionaria, 3 diverse concessionarie di diversearche. Ora ho comprato una EV anche perché non ha tagliandi e quindi non mi devo stressare con i tagliandi.

  25. Confermo che è uno schifo.

    L’unica cosa che posso consigliare al potenziale acquirente e di acquistare (se possibile ovviamente) vetture di case automobilistiche che credono nell’elettrico, come ad es Tesla.

  26. Se non altro si inizia a capire da dove nascono molti dei falsi miti che troviamo troppo spesso scritti nei commenti degli articoli.
    I concessionari hanno un bel problema a vendere le auto elettriche, non tanto per i margini di vendita che secondo me sono maggiori rispetto alle auto a combustibile, quanto per i tagliandi ridotti all’osso (poche ore di lavoro e pochissimi margini su sostituzione parti) sulle elettriche.
    Poi potrebbe anche esserci lo zampino delle case madri, perché se hai 90% di capacità produttiva su ICE e 10% su BEV, non vuoi mettere dei premi ai concessionari sul raggiungimento dei volumi per lo smaltimento della produzione delle ICE?

    • Si esatto, il problema non sono tanto le provvigioni sulla singola vendita, piuttosto le cosiddette “gare” mensili trimestrali annuali etc, la maggior parte del guadagno una concessionaria lo ha centrando quegli obiettivi, dall’alto ovviamente non possono dare gare di super volumi su auto che non riescono a produrre, dato che le vendite in totale sono quelle che sono e giustamente la domanda per le elettriche è molto più alta rispetto alla distribuzione delle gare di volumi (che senso ha oggi spendere 40k per un auto che tra 4 o 5 anni rischi di non poter usare un città, tantovale spenderli su una elettrica che hai più incentivi) e dato che ne va anche dello stipendio del venditore è comprensibile che cerchino di favorire le categorie dove son indietro con le vendite, poi c’è chi è più onesto di altri nel modo di suggerire, mentire è stupido oltre che denunciabile in alcuni casi, non li giustifico ovviamente ma posso capirli
      Oltretutto le concessionarie si vedono messe in mezzo dalle case madri che conosce dei minor introiti della ultra centralizzazione delle riparazioni sulle elettriche in poche selezionate, di tagliandi e manutenzioni varie potenzialmente ridotte di molto negli anni a venire ma non han fatto presagire nessun segnale per compensare, anche solo pagare la formazione ai capi officina sarebbe stato un gesto di poca spesa ma che avrebbe dato modo di almeno mettere mano per le cose più semplici in attesa che si adeguino con gli strumenti.
      Purtroppo è abbastanza evidente quanto le case promettano green ovunque, facendo leva sul desiderio degli autisti di essere ecologici ma poi dietro cmq fan sempre le stesse cose da arraffoni per lo zero virgola in più sul bilancio

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