Vendite Europa 2025: la sorpresa viene dalla periferia del continente, dalla sottovalutata Turchia, con quasi 190 mila elettriche vendute. Più del doppio delle 95 mila scarse immatricolate in Italia.
Vendite Europa 2025: solo la Germania supera il mezzo milione
La piazza più importante resta la Germania, dove le vendite di EV sono arrivaate a quota 545.142. Con un bel balzo rispetto alle 380.609 nel 2024: quota di mercato salita dal 13,5 al 19,1%. Con la marca di casa, Volkswagen a dominare tra i marchi e modelli più venduti, con il podio formato da ID.7, ID.3 e ID.4 /ID.5, nell’ordine. Segue il Regno Unito, salito a quota 473.348, +23,9% su base annua, con market share che arriva al 23,43%, 4 punti in più rispetto al 2024. E poi c’è la Francia, che cresce più lentamente e ha sfiorato il traguardo delle 300 mila EV vendute: si è fermata a 298.552, +12% sul 2024. Con una classifica che vede una forte presenza dei modelli locali, a cominciare dalla Renault 5, con quasi 38 mila unità vendute. Spodestando dalla cima della classifica, la Tesla Model Y, surclassata a 19.207.
La Togg protagonista nell’exploit del mercato turco
Ma il vero exploit, come si diceva, arriva dalla Turchia, a torto considerato un mercato marginale. E invece la crescita è stata poderosa, con la quota di mercato passata dal 10% al 17,5%. Due i fattori che hanno trascinato l’exploit, con 189.868 auto vendute. Il primo è il successo del costruttore nazionale TOGG, fortemente sostenuto dal governo Erdogan e arrivato al 20% del mercato. Seguito, per market share, da Tesla e della cinese BYD. Il secondo motivo è il varo di una tassa che incide progressivamente sui prezzi dei modelli a benzina e gasolio. Rendendo i modelli elettrici decisamente più attraenti. Un trend che sembra destinato a confermarsi nel 2026, facendo apparire ancora più modesto il risultato italiano.



MAMMA LI TURCHI !!
Peccato che trascuriamo il fatto che molti nostri costruttori europei hanno da decenni molti stabilimenti produttivi di auto e furgoni, che ci sono stabilimenti per gli pneumatici (tra cui quelli per la F1 ) e catene di fornitura (ed import dalla vicina area asiatica) fortemente strutturate.
Son riusciti pazientemente a costruire persino un campione nazionale dell’auto -SOLO- elettrica Togg, al momento sconosciuta ai più in Italia ma è frutto del pluriennale lavoro di un consorzio di aziende, sfrutta consulenza design Pininfarina e punta forte ad espandersi in Europa a partire dalla Germania (ove tra l’altro vivono grandi comunità di expat turchi).. e, per non farsi mancare nulla, hanno ottenuto le cinque stelle Euro NCAP, giusto per ribadire qualità progettuale e costruttiva.
A me la cosa che spaventa di più è che in Italia si insiste a produrre vetture mild/plugin che in futuro dimostreranno tutti i limiti (a spese degli acquirenti) e che nel frattempo ci son stabilimenti italiani quasi fermi perché si è voluto bloccarelo sviluppo di modelli full-electric a favore di auto-chimera che non avranno molto appeal sui mercati internazionali (ove si gioca il vero confronto)
Insomma l’ Italia si conferma per quello che è, un’anomalia nel panorama europeo.