Vendite di elettriche -30% negli Stati Uniti nell’ultimo trimestre del 2025: Donald Trump, un fan delle auto termiche, ha colpito ancora.
Vendite di elettriche -30% con la fine degli incentivi
Prodotti che non funzionano e fine dell’incentivo sotto forma di credito d’imposta di 7.500 dollari che era stato varato dall’amministrazione Biden. Sono i fattori prinicpali della retromarcia dall’elettrico che continua a caratterizzare i grandi costruttori americani. Le Big Three stanno frenando da mesi le loro attività e i costi di ristrutturazione si stanno accumulando. Dopo anni di investimenti nell’ elettrico, scrive il Wall Street Journal, General Motors, Ford e Stellantis hanno annunciato svalutazioni complessive per oltre 50 miliardi di dollari. E le vendite di veicoli elettrici (tutte le marche) sono diminuite di oltre il 30% nel quarto trimestre.. Né si prevede che la situazione cambi nel 2026: le stesse case auto prevedono che la domanda rimarrà debole quest’anno. Inducendoli a ritornare a puntare sui motori termici e ibridi, come annunciato più volte soprattutto da Stellantis.
Anche Tesla è in affanno: -17% in gennaio

Della sparizione degli incentivi (oltre che di una gamma ferma a due modelli) sta risentendo pesantemente anche Tesla. In gennaio, secondo un’analisi di Motor Intelligence, il calo è stato del 17%, da 48.500 a 40.100 unità. Un dato che fa pensare a un altro anno problematico per la marca di Elon Musk aul fronte delle immatricolazioni. Dopo che nel 2025 Tesla aveva contenuto le perdite nel 2025 grazie proprio alla sostanziale tenuta del mercato americano. La fine dell’incentivo sta pesando parecchio, come del resto su tutta la concorrenza. Secondo gli analisti di Cox Automotive, il prezzo medio di transazione dei veicolo elettrici in genere è aumentato del 18,1% anno su anno. Salendo a 51.981 dollari nel gennaio 2026. Sono tutti numeri che non sembrano preoccupare Musk, che continua a disinteressarsi del rinnovo della gamma. E a far capire che il futuro di Tesla è decisamente nell’intelligenza artificiale, piuttosto che nel mondo automotive.



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Più che della vittoria di questo tizio discutibile e dei suoi compagni di merende, anche nostrani, mi preoccuperei della nostra sconfitta, se non della nostra morte.
Il tizio discutibile fa i suoi interessi. Lo ha detto chiaramente. Non ha la minima compassione né interesse per la sorte di noi miseri mortali. Si ritiene una divinità al di sopra delle leggi umane. Lo ha messo ben in chiaro anche l’ariano arrivato dal Sudafrica promosso a ministro senza portafoglio (ma con la motosega) al Ministero delle semplificazioni (posto tenuto in Italia in passato da un tizio inqualificabile che si vantò di fare leggi elettorali “porcata”).
Se i polli che lo votano e lo sostengono non lo capiscono, non sono molto diversi dai polli che hanno votato Brexit. Tutti sono liberi di seguire il pifferaio magico che li condurrà ad affogare nel fiume. Anche la Bibbia dice di lasciare perdere chi non ascolta tre avvisi.
Mi pare più importante concentrarci sulla nostra sconfitta non tanto e non più solo come vaso di coccio europeo tra l’armata di ferro dei Klingon da Washington e l’armata di ferro dei mangiamorte da Mosca-(Pechino), ma come esseri umani non dotati di conti in banca che ci permettano di salvarci. No, il milione di euro che hai in banca tu evasore fiscale non basta. Sei giù per il water anche tu insieme a noi. Consolati!
https://www.planetaryhealthcheck.org/
Se il nuovo ordine mondiale che vogliono e propongono questi tizi discutibili è “ciascuno per sé”, allora pensiamo prima a noi stessi e ai nostri figli.
Oggi il parrucchino ha annunciato trionfalmente l’azzeramento del piano Obama su clima e emissioni, infilando una serie di bugie sesquipedali. Questo bancarottiere seriale, truffatore, narcisista e sospetto pedofilo ha tutte le qualità per fare bene in politica.
Retrofront della Redazione? Presto la chiusura del portale?
Stanno avendo la meglio, ma non vincendo, di sicuro, quelli che non volevano investire sull’elettrico, perchè volevano sfruttare ancora le vecchie catene di produzione di auto endotermiche con costi fissi ormai ammortizzati fino in fondo e quindi con dei margini superiori di guadagno.
Tutto qui il discorso. Ma non è affatto una vittoria, anzi dovranno pentirsi amaramente di queste non scelte, di non aver voluto pensare al futuro.
La crisi del settore auto andotermico infatti era già profonda ancora prima arrivassero le auto elettriche. Le case automobilistiche europee stanno solo cercando falsi alibi per giustificare le loro incapacità, le loro dormite colossali. le loro avidità, le loro scelte ingegneristiche, stilistiche, commerciali, di marketing totalmente sbagliate.
Quale retrofront della Redazione???
“Stanno avendo la meglio, ma non vincendo, di sicuro, quelli che non volevano investire sull’elettrico”
Il gruppo Volkswagen, che sull’elettrico ha investito tanto e continua a investire, è quello che sta meglio in Europa, continuando a macinare utili che Stellantis, che ha investito il meno possibile sull’elettrico, si può solo sognare
tu ciai grossa grisi ..
forse non sai che in europa del “sud” in Francia
il market share di fine 2025 sulle EV è stato del 20 percento
in Portogallo addirittura del 23 percento
forse però i loro dati sono falsati da un loaro miglior reddito procapite e/o miinor costo della vita
che fanno precipitare l’Italia in fondo ai parametri europei un po su tutto
da noi per ogni 100 auto nuove vendute 207 sono vendute usate
dobbiamo rassegnarci ad essere un paese povero
con auto scassate in giro con 20 anni sul groppone , peggio che a cuba
l’elettrico arriverà anche da noi , usato ma arriverà
con un decennio di ritardo
le infrastrutture le dovranno fare se non vogliono perdere i turisti dal nord Europa
o devono andare tutti in Portogallo e Spagna anche quelli ?
👍👍👍
Dipende tutto dalla frequenza degli uragani e incendi evidentemente al momento non sono sufficientemente devastanti, appena ripartiranno poi si parlerà del clima e comunque il presidente è stato votato quindi : “ Chi è causa del suo mal pianga sè stesso”
Non ci conterei troppo.
È molto più facile convincere qualcuno di qualcosa, che fargli capire che si è sbagliato.
Soprattutto se il loro errore rivelerebbe che sono complici di una vita miserabile per loro figli e nipoti.