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Vässla presenta Pedal, l’e-bike più minimal che ci sia

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Vässla presenta Pedal, e-bike minimal nel design ma con tutto  ciò che serve in  città. La start up svedese  ha in catalogo anche una e-folding e uno scooter elettrico.

Non a caso l’azienda svedese ha lanciato il suo primo modello di e-bike il 22 settembre. Nella giornata mondiale denominata World Car Free Day. Ventiquattrore ore senza auto per sensibilizzare a uno stile di vita più sostenibile.

Il design minimale di Pedal

«Questa giornata offre una grande opportunità per dimostrare come possono apparire le nostre città senza auto e mostra quanto l’inquinamento influisca sulle nostre vite. Poiché la missione di Vässla è che ogni giorno sia un giorno senza auto, incoraggiamo più persone a sostituire i veicoli pesanti non ecologici con biciclette elettriche leggere».

Vässla e-bike green

Questo il messaggio che Vässla ha lanciato insieme a Pedal. Una e-bike dall’aspetto futuristico completa di componenti ad alte prestazioni come la funzionalità di pedalata assistita con rilevamento della coppia. Il design è minimalista ma tuttavia sorprendente, privo di fili o pulsanti a vista e utilizza un unico tubo del telaio invece di un triangolo anteriore convenzionale.

design dominato dal tubo centrale
tutte le funzioni si gestiscono da App sullo smartphone

Le ruote da 24 pollici hanno un diametro inferiore rispetto allo standard di questo segmento e-bike che  utilizza ruote 26 pollici o 700c. Un aiuto per i ciclisti di taglia minore che non cambia troppo la guidabilità e nemmeno la possibilità di reperire pezzi di  ricambio.  Allo stesso tempo, l’azienda afferma che la bici è dotata di un «sedile dal design ergonomico per una comoda posizione di seduta senza mettere troppo pressione sui polsi e sul collo».

Buona autonomia e inclusività

La batteria rimovibile della bici è sufficiente per 100 km di autonomia. Nel caso di  Pedal Vässla, un sensore di coppia aiuta a misurare con precisione la forza di pedalata del ciclista e ad applicare un livello di assistenza motore efficiente e reattivo basato sulla forza di pedalata del ciclista. Il motore del mozzo posteriore è da 250 W di potenza nominale, un altro livello di prestazioni legalmente limitato, ma offre una buona coppia di 45 Nm.

La bici è dotata di una trasmissione a cinghia con funzionamento a velocità singola per facilità d’uso e manutenzione ridotta. I freni sono a disco idraulici sempre nell’ottica di ridurre al minimo gli interventi di manutenzione periodica. Il Vässla Pedal include la connettività IoT e viene fornito con un’app per lo sblocco digitale, il monitoraggio in tempo reale, gli avvisi di tentativi di furto e la cronologia delle corse in bicicletta.

Acquisto o in abbonamento

Vässla Pedal è disponibile in questo momento per il pre-ordine soltanto in Svezia. Ma non è escluso che presto si aprano le vendite anche nel resto d’Europa. Nel sito  si viene invitati a lasciare il proprio indirizzo e-mail per essere costantemente aggiornati  sulle novità Pedal. Il prezzo di vendita è € 2.990 con consegne previste a partire da marzo 2023.

Bike e-folding di Vassla

Segnale inequivocalbile dello sbarco di Pedal anche in Europa è il servizio di abbonamento che Vässla offre. Infatti Pedal sarà disponibile per il noleggio a Stoccolma, Parigi e Madrid già in autunno, con piani per abbonamenti mensili, semestrali e annuali a partire da € 79.

Lo Scooter marchio Vässla

Proprio il servizio di abbonamento ci riporta alla piccola Bike. La e-folding di Vässla uscita nel 2021 e usata proprio per il noleggio a tempo lungo. Discorso simile per lo Scooter della casa da 1800 W di potenza e 45 km/h di velocità massima. Un ciclomotore  che consente 175 kg di carico e due passeggeri a bordo. Dal peso totale  di  65 kg e un range di circa 60 km di autonomia. Anche in  questo caso però Scooter non è in vendita, ma solo in abbonamento in determinate città-

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4 COMMENTI

  1. Carissimi,
    Approfitto di quest’angolo per portare la mia esperianza sulle ebyke:
    Ho due bici di un noto marchio francese, la prima è una city con motore sul mozzo e la seconda una MTB con motore centrale. Per la legge italiana entrambe a pedalata assistita, motore 250W e velocità massima 25Kmh.
    Prima domanda: perchè 25KMh quando con una bici normale si puo superare normalmente tale velocità il guaio è che, con la mtb quando forzo in pianura oltri i 26Kmh i pedali diventano talmente duri da impedirmi di superare tale velocità.
    Seconda domanda: Perchè a parità di motore con la MTB posso fare i 100Mt della salita di casa mia io con i miei 83Kg, mentre mia moglie con i suoi 60Kg e city byke scende e spinge?
    Questa esperienza mi fa mi fa diffidare dei motori sulla ruota, meglio quelli centrali, e poi: se c’e’ già il limite di velocità non si potrebbe alzare la potenza così da permettere ai possessori di bici con motore posteriore di raggiungere casa propria?
    Cordiali saluti

    • A entrambe le sue osservazioni risponderei: è la bici elettrica, bellezza. Che infatti si chiama più correttamente “bici a pedalata assistita”, dove la parola pedalata (e fatica) vuol ancora significare qualcosa. Altrimenti si chiamarebbe ciclomotore elettrico con le conseguenze del caso: targa, assicurazione, casco, patentino.

    • Il limite non è alla velocità ma all’assistenza, questo va sempre tenuto a mente. Poi sulla durezza della pedalata di un certo modello è difficile discutere

    • Nota a margine: col motore centrale non è possibile alcuna rigenerazione, col motore sul mozzo sarebbe possibile. Che sappia io nessuna lo fa perchè bisognerebbe implementare sensori sui freni che costano, poco ma costano.
      Le nuove MTB senza moltiplica anteriore e 11 o 12 rapporti al solo pacco pignoni posteriore fanno fatica a fare più dei 25km/h indipendentemente dal motore. Ai 30 all’ora non si riescono a fare 100-120 pedalate al minuto.
      L’MTB è pensata per salite impegnative, una city bike per leggere pendenze.
      A ognuna il suo utilizzo.
      Io ho la bici da corsa non elettrica e i 25km/h non sono disprezzabili. Con la bici elettrica del mio amico (city bike) sopra i 25 si riesce ad andare, come si andrebbe senza ausilio elettrico (ovvero mettendo a 0 il contributo elettrico)… per il tempo nel quale uno tiene botta😂🤣😁

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