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Vandali e cafoni, veri nemici dello sharing elettrico

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Devastata per noia: la foto della macchinetta Sharen'go è tratta dal profilo Facebook aziendale.

Vandali e cafoni, ecco i primi nemici dello sharing elettrico. Auto, scooter e bici in servizio di condivisione fanno le spese di troppi comportamenti sconsiderati.

Vandali e cafoni: l’ultima “impresa” a Natale

I primi, i vandali, danneggiano i mezzi in sosta in attesa di clienti, per il solo gusto di una bravata. I secondi, i clienti-cafoni, lasciano i veicoli in condizioni penose dopo l’uso, costringendo a lunghi lavori di ripristino e pulizia. L’ultimo atto di questa colonna infame si è consumato durante le vacanze natalizie a Milano. Vittima una delle macchinette gialle di Sharen’go.

Vandali e cafoni
Un’altra Sharen’go dopo un tamponamento a Roma. Spesso la guida è spericolata.

Ecco come gli stesso gestori del servizio hanno raccontato su Facebook l’accaduto: Il regalo di Natale che non avremmo voluto! Nella notte tra Natale e Santo Stefano 7 ragazzini italiani, tra i 14 e i 16 anni, hanno distrutto una Sharengo in via Vittadini, zona Bocconi, a Milano. A chiamare la Polizia sono stati alcuni cittadini inorriditi dall’assalto. Quando i poliziotti sono arrivati hanno trovato ancora i giovani con una spranga in mano mentre devastavano l’auto. Sono stati prontamente denunciati. Gli atti di vandalismo contro le nostre auto e in generale contro quelle in car sharing si susseguono, ma quello che in questo caso ci rattrista è il fatto che i responsabili siano giovani. Proprio coloro ai quali il nostro servizio di mobilità condivisa ed elettrica guarda per una città e un futuro sempre più sostenibili“.

L’anno scorso l’addio a Roma Nord

Giustamente Sharen’go fa riferimento al susseguirsi di atti di questo genere, un triste primato del nostro Paese. Già l’anno scorso, a maggio, l’azienda fu costretta a interrompere il servizio nell’area Nord di Roma-Saxa Rubra. Il motivo? “Vetri sfondati, gomme squarciate e addirittura tetti bucati col trapano… troppi atti vandalici“. Così la Repubblica (qui l’articolo) raccontò perché Sharen’go aveva deciso di gettare la spugna. Riportando anche le parole, piene di amarezza, del town manager Chicco Tagliaferri: “Pensavamo di offrire un servizio utile a Roma e ai suoi cittadini...”.

Quando non arrivano i vandali, ci pensa la grandine: le Sharen’go devastate a Modena.

Già, perché come al solito della stupidità di alcuni fanno le spese i tanti che si vedono privati di un’opportunità come le macchinette in sharing.  Quest’anno, poi, per Sharen’go è stato particolarmente sfortunato. Vandali e cafoni non bastavano: a giugno una violenta grandinata ha seriamente danneggiato le macchinette gialle. Costringendo a interrompere il servizio a Modena (leggi qui).

Con le e-bike va ancora peggio

Bici in sharing danneggiate e abbandonate in una strada del quartiere Le Vallette, Torino.

Ma vandali e cafoni non prendono di mira solo le auto elettriche in sharing. Anche scooter, biciclette e monopattini sono oggetto di ogni tipo di danneggiamento. Scoraggiando le aziende dal venire in Italia. O inducendo chi c’è già ad andarsene. Ricordiamo tra i tanti il caso della cinese Gobee.bike, fuggita da Roma, Firenze e Torino dopo un’interminabile serie di atti di vandalismo. Se non di furti veri e propri, mesi a segno da clienti che forniscono documenti falsi e si dileguano nonostante il localizzatore satellitare. Non se ne trova più traccia, le bici vengono spesso smontate e poi rivendute a meccanici compiacenti. È l’Italia, bellezza.

— Avete testimonianze da inviarci su vandali e cafoni dello sharing elettrico? Scrivete nei post qui sotto o a info@vaielettrico.it 

 

 

2 COMMENTI

  1. TELECAMERE NASCOSTE E SE BECCATI …I VANDALI CONDANNATI COME PRIMA VOLTA A 100KM COME TRAINATORI DI CARROZZELLE STILE CINA…E SE RIBECCATI A DANNEGGIARE…1000KM…E COSI VIA…E SEE MINORENNI CONDANNATI A LAVARE ALMENO 100 AUTO ALLA PRIMA CONDANNA E IN SEGUITO SE RECIDIVI MOLTIPLICARE X 10 OGNI VOLTA….FORSE DOPO LE PRIME CONDANNE QUALC UNO CI RIPENSERA…
    UGO

  2. non c’è niente da fare…i giovani di oggi hanno tutto e non hanno rispetto di niente. Se da piccolo facevo qualche caxxata (chi non ne ha fatte) ricevevo la mia bella dose di schiaffoni e punizioni e la volta successiva ci pensavo due volte…ma al giorno d’oggi i primi sono i genitori che sono cafoni e poi se un bambino riceve uno schiaffone la magistratura condanna tutto il condominio (tranne l’eventuale ladro che rubava casualmente proprio in quel condominio). Il rispetto per le cose e le persone è morto da oltre 20 anni e c’è qualche timido tentativo da parte di alcune persone di educare civilmente i propri figli ma, ahimè, quando entrano a contatto con gli zoticoni diventano zoticoni lo stesso. Un male incurabile la stupidità.

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