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Vacanze elettriche 2 / A Venezia in Tesla Model 3

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La Tesla Model 3 di Nicola sul ferryboat che la trasporta al Lido di Venezia.
Vacanze elettriche 2 / Oggi è Nicola a raccontarci il suo viaggio, il 2°articolo di una serie nata per condividere gioie e dolori di trasferte più lunghe del solito tran tran. In auto, bici, scooter… Potete inviare testi e foto a info@vaielettrico.it.

Vacanze elettriche 2 / In viaggio consumato il 28%

vacane elettriche 2

                                          di Nicola Carlon

“Vi racconto il mio viaggio con la Tesla Model 3 LR AWD 2019 da Desenzano del Garda, destinazione Lido di Venezia per passare il ferragosto con gli amici veneziani. Sono partito da casa con il 100% e arrivato al Tronchetto con il 72%, tutto autostrada e aria condizionata a 23°. Velocità media 120km/h, ma solo per il traffico, visto che l’ottima autonomia dell’auto mi ha permesso di mantenere il mio solito piede pesante, nei limiti di legge 😉. Una volta salito nel ferryboat, prenotato dal sito www.actv.it, ho deciso di restare a bordo e guardare una puntata della mia serie preferita su Netflix. Se lasciate l’auto ricordatevi di togliere l’allarme dell’inclinazione che si attiverebbe con l’oscillazione dell’imbarcazione (imparato a mie spese la volta precedente 😅) Consumo per Netflix e aria condizionata praticamente nullo. Arrivo a destinazione e parcheggio l’auto in strada vicino a casa, purtroppo non dotata né di parcheggio né di colonnina.

vacanze elettriche 2Vacanze elettriche 2 Al Lido solo un paio di colonnine…

Durante la mia permanenza decido di tenere sempre attiva la sentry mode e non mi risparmio in aria condizionata, visto le temperature di questi giorni. Così dopo 4 giorni di utilizzo più o meno intenso (l’isola è piccola, appena 12km di lunghezza) decido di pensare alla ricarica in modo da non dovermi fermare per forza durante il viaggio di ritorno. Al Lido di Venezia purtroppo sono indicate su Nextcharge solo due colonnine. Una è di una ferramenta. L’altra, che ho scelto per una cena con ricarica, è un Destination charger Tesla con una colonnina anche per le auto di tutte le marche. È indicata anche su EViaggio.it (trovate la mia recensione qui). La totale assenza di colonnine sull’isola che ospita la Mostra del Cinema mi stupisce abbastanza, soprattutto per la presenza di diversi bus totalmente elettrici. Ottima iniziativa, che però andrebbe sviluppata con la possibilità di ricaricare anche le auto.

Ricarica a Pellestrina con una presa industriale 16 A

L’ultimo giorno decidiamo di fare un giro a Pellestrina dove troviamo un ottimo “ittiturismo” che gentilmente ci offre la ricarica tramite una presa industriale da 16A. Offerta che accettiamo volentieri per un rabbocco (clicca qui). Per il ritorno eravamo indecisi se fermarci al Supercharger di Vicenza, molto meglio servito di quello di Verona per via della presenza del centro commerciale Le Piramidi. Alla fine però abbiamo deciso di non fermarci arrivando con un onesto 5% nonostante l’aria condizionata e la previsione iniziale di arrivo con il 2%. Fortunatamente Tesla tende sempre a sovrastimare i consumi, facendomi viaggiare in tranquillità. Grazie e complimenti per l’iniziativa!
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5 COMMENTI

  1. Nicola number one. Ottima auto, velocità media degna (finalmente leggo un 120 kmh di velocità media contro i 90/100 degli altri racconti), aria condizionata accesa, viaggio in tranquillità. Non accetterei nulla di meno per rinunciare ad una termica. Peccato che elettriche così performanti siano ancora troppo care

  2. Mha…..
    Mi stavo immaginando come sarebbe stata la mia vacanza, che volge al termine in un isola Greca, nella quale ho macinato 1.300 km se avessi avuto un auto elettrica.
    Impossibile.
    Non avendola mi vien da ridere.
    Avendola ed al pensiero di avere figli al seguito…. i brividi.

  3. Il problema c’è e non va nascosto sotto al tappeto. C’è ancora molta strada da fare perché l’ elettrico diventi veramente per tutti. In certe zone mancano sia colonnine che mentalità giusta e va segnalato. Noi con Tesla siamo avvantaggiati ma bisogna lavorare perché la mobilità elettrica deve essere democratica, dal costo dell’auto alla possibilità di ricarica.

  4. onestamente continuo a non capire queste descrizioni dei viaggi. mettono solo in evidenza l’ansia da ricaricare la mancanza di colonnine di ricarica. Non ci sono dati matematici obiettivi. Fanno un buon servizio all’elettrico? oppure servono a farci desiderare una Tesla?

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