USA: via ai primi voli pilota degli eVTOL. Ma resta il nodo certificazione

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Negli Usa accelerano sugli aerotaxi elettrici: via libera federale a una serie di programmi pilota per voli commerciali limitati già dall’estate. Una svolta per il settore eVTOL, ancora bloccato da processi di certificazione molto rigorosi.

L’iniziativa punta a portare in aria passeggeri e merci in diverse aree del Paese, segnando un primo passo concreto verso la mobilità aerea urbana. Il nuovo programma, chiamato eVTOL Integration Pilot Program (eIPP), rappresenta un tentativo di sbloccare lo stallo normativo che ha rallentato lo sviluppo di questi velivoli elettrici a decollo verticale, nonostante anni di test e investimenti.

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eVTOL, certificazioni difficili ma primi voli reali

Negli Stati Uniti, la Federal Aviation Administration (FAA) ha imposto standard di sicurezza estremamente elevati, paragonabili a quelli degli aerei di linea. Questo ha reso la certificazione dei velivoli eVTOL un processo lungo e complesso, soprattutto per tecnologie completamente nuove.

Con il programma eIPP, invece, si introduce un modello più flessibile: operazioni limitate e geograficamente circoscritte, ma già commerciali. L’obiettivo è dimostrare sul campo sicurezza e affidabilità, accelerando al contempo l’ingresso sul mercato.

Sono 8 i progetti interessati dal programma, distribuiti tra costa Est e Ovest. Tra i più rilevanti spiccano i test nell’area di New York e New Jersey (con operazioni anche su Manhattan), in Texas e Florida (con focus su passeggeri, cargo e servizi medici).
Questi programmi coinvolgono alcune delle principali aziende che da anni lavorano allo sviluppo degli EVTOL , tra cui Joby Aviation, Archer Aviation e BETA Technologies.

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Competizione globale: guida la Cina

L’iniziativa ha anche una chiara dimensione geopolitica. La Cina ha già mosso passi concreti nel settore: basti pensare che alcune aziende, come eHang, operano voli commerciali già dal 2023, anche con velivoli autonomi senza pilota.

Il ritardo americano è legato soprattutto alla regolamentazione, ma ora Washington punta a recuperare terreno, anche alla luce del ruolo strategico dei droni e dei sistemi aerei avanzati in ambito civile e militare.

Uno degli elementi chiave per la diffusione degli eVTOL sarà l’automazione. Progetti come il “Superpilot” di Joby mirano a ridurre progressivamente il ruolo del pilota, abbassando i costi operativi e aumentando l’efficienza.
Questo aspetto è particolarmente rilevante perché il peso e lo spazio occupato dal pilota incidono molto sulle prestazioni di velivoli elettrici, dove l’autonomia è ancora limitata dalle batterie.

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