USA, rinnovabili avanti tutta: nel 2026 il sorpasso sulle fonti fossili

USA rinnovabili

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Negli USA la transizione energetica verso le fonti rinnovabili accelera oltre ogni previsione. Secondo gli ultimi dati della U.S. Energy Information Administration (EIA), ad oggi solare, eolico e sistemi di accumulo stanno dominando la crescita della capacità elettrica. Entro l’anno ci sarà il netto sorpasso sulle fonti fossili.

Dall’ultimo report mensile dell’EIA (con dati aggiornati al 31 gennaio 2026), le rinnovabili hanno già coperto oltre il 25% della produzione elettrica del Paese, con un balzo dell’11% su base annua.

Il dato più significativo riguarda però la nuova capacità installata: ad oggi oltre 55 GW interessano solare, eolico e accumulo batterie, contro meno di 1 GW complessivo per le fonti fossili e nucleari tradizionali. Una sproporzione che evidenzia come il mercato energetico americano stia cambiando pelle, nonostante un contesto politico non proprio favorevole.

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Produzione elettrica: le rinnovabili macinano record

A trainare la produzione da fonti rinnovabili è soprattutto il solare, che a gennaio registrava incrementi complessivi del 15,3%, grazie sia agli impianti utility-scale sia al contributo crescente dei tetti fotovoltaici.

Anche l’idroelettrico sorprende, con un +30,2%, mentre l’eolico cresce più lentamente (+1,9%) ma resta una componente fondamentale del mix.

Nel complesso, la produzione rinnovabile è salita dell’11,5% rispetto al 2025.

In parallelo, le fonti fossili arretrano: il carbone segna un calo del 12,8%, il gas naturale del 3,4%. Un segnale chiaro di progressiva sostituzione nel sistema elettrico.

Il boom di solare e batterie cambia gli equilibri

Guardando alla capacità installata, il sorpasso è ancora più evidente. Nel giro di un anno, tra febbraio 2025 e gennaio 2026, il solare utility-scale è cresciuto di oltre 27 GW, il fotovoltaico distribuito ha aggiunto altri 6,3 GW, lo storage da batterie ha registrato un aumento impressionante di 15,8 GW e l’eolico ha contribuito con oltre 6 GW.

Le fonti tradizionali, invece, sono cresciute a malapena: gas e nucleare in un anno hanno aggiunto poco più di 4 GW, mentre carbone e altri combustibili hanno avuto numeri in negativo. Il saldo netto è inferiore a 1 GW, contro gli oltre 55 GW delle tecnologie pulite.

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Rinnovabili ancora più forti all’orizzonte

Guardando a questa importante progressione, le previsioni dell’EIA per i prossimi mesi indicano un’ulteriore accelerazione. Si stimano nuovi 41 GW di solare utility-scale entro l’inizio del 2027, circa 22,7 GW di nuove batterie (+43,9%) e quasi 14 GW di eolico, tra onshore e offshore.

Se questi numeri saranno confermati, la crescita delle rinnovabili nel secondo anno di amministrazione Trump sarà del 60% superiore rispetto al primo. Considerando una crescita-zero per il nucleare e una riduzione netta delle fonti fossili, in pratica, tutta la nuova capacità elettrica negli USA sarà rinnovabile o basata su accumulo.

Una transizione ormai irreversibile… nonostante Trump

Secondo il SUN DAY Campaign, che ha analizzato i dati EIA, il tentativo politico di rallentare la transizione energetica non ha avuto effetti concreti sul mercato. «I dati dimostrano che l’amministrazione Trump ha completamente fallito nel fermare la transizione del Paese verso l’energia solare, eolica e i sistemi di accumulo a batteria durante il suo primo anno di mandato», ha detto Ken Bossong, direttore esecutivo della SUN DAY Campaign.  In particolare, la combinazione di riduzione dei costi, innovazione tecnologica e diffusione dello storage sta rendendo solare ed eolico sempre più competitivi, anche senza un forte supporto normativo.

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Visualizza commenti (1)
  1. A questo punto mi viene un sospetto. Il Campidoglio afferma che si debbano previlegiare le fonti fossili perché non c’è motivo di virare verso le rinnovabili visto che il cambiamento climatico è una bufala e predicano questo mantra al mondo intero. Nonostante questo il loro rinnovabile avanza, il fossile è essenzialmente stabile e il surplus del gas lo vendono a noi a prezzi maggiorati vista la guerra in atto.
    Strategia molto interessante e noi abbocchiamo.

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