Tesla lancia in Canada una nuova versione della Model 3 a un prezzo record: 39.490 dollari canadesi (circa 24.700 euro). Un risultato possibile grazie al taglio dei dazi sulle elettriche importate dalla Cina, che in Canada sta portando al ritorno delle auto cinesi dopo anni di tensioni commerciali e dazi proibitivi.
La mossa rappresenta un cambio di strategia importante, non solo per Tesla ma per l’intero mercato nordamericano. Dopo aver dovuto abbandonare temporaneamente le forniture cinesi a causa di dazi al 100%, la Casa guidata da Elon Musk sfrutta ora il nuovo accordo commerciale che ha ridotto le tariffe al 6,1%, aprendo la strada a prezzi molto più competitivi.

Il ruolo chiave della Gigafactory di Shanghai
Il fatto che le Model 3 sia prodotta principalmente in Cina, nella Gigafactory Shanghai, è un fattore determinante. Qui i costi industriali sono significativamente inferiori rispetto a quelli generati dallo storico stabilimento Tesla di Fremont, in California.
Il deciso dietrofront sui dazi promosso dal governo Carney e la riapertura, seppur contingentata, ai modelli prodotti in Cina, permette così ora a Tesla di proporre sul mercato canadese una Model 3 RWD a un prezzo che taglia del 31% il listino rispetto agli Stati Uniti. Un divario difficilmente spiegabile senza considerare l’efficienza della filiera produttiva cinese.
Non a caso, al contrario, la versione Performance AWD – ancora prodotta negli USA – mantiene un prezzo molto più elevato, evidenziando quanto la localizzazione produttiva incida sul costo finale.

Canada: prezzi aggressivi e nuova competizione
Da ciò deriva la forbice decisamente ampia del nuovo listino canadese della Model 3: la versione Premium RWD è proposta a 39.490 dollari canadesi (meno di 25.000 euro) mentre la versione Performance a 74.990 (circa 47.000 euro).
Una differenza di oltre 35.000 dollari che rende il modello base di gran lunga più competitivo per il consumatore medio canadese. Garantendosi un posizionamento che mette sotto pressione concorrenti affermati come Hyundai Ioniq 5 e Chevrolet Equinox EV, soprattutto nel segmento entry-level.
Con però un limite importante: le Model 3 prodotte in Cina non hanno accesso agli incentivi federali canadesi da 5.000 dollari, riservati ai veicoli costruiti in Paesi con accordi di libero scambio.
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Nuovi orizzonti
Tesla è solo il primo attore a sfruttare il nuovo contesto canadese. Anche BYD sta pianificando un’espansione nel Paese, con l’apertura di circa 20 concessionarie entro un anno.
Il contingente annuale di veicoli importati in Canada a dazio ridotto (49.000 unità) crescerà fino a 70.000 entro il 2030, e con ogni probabilità ci sarà una quota crescente di modelli sotto i 25mila euro.
Ovviamente Tesla beneficia di un vantaggio competitivo immediato grazie alla sua rete di vendita e ricarica già consolidata in Canada. Ma nel medio periodo, l’arrivo di altri veicoli elettrici prodotti in Cina potrebbe ridisegnare gli equilibri.
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