Home Vaielettrico risponde Una Spring al posto della Panda? In autostrada…

Una Spring al posto della Panda? In autostrada…

18
CONDIVIDI
Paolo Mariano in un'immagine dalla sua video-prova della Dacia Spring.

Una Spring al posto della vecchia Panda? Simone ci sta pensando: potrebbe usufruire del maxi-bonus da 7.500 euro, ma ha ancora alcuni dubbi. Vaielettrico risponde.  Ricordiamo che i quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it .

una Spring al posto della PandaUna Spring al posto della Panda? Il dubbio è: se poi ho bisogno di fare autostrada?

“Ho ormai necessità di sostituire una vecchia Panda del 2005, gran macchina, ma ormai piuttosto acciaccata. L’idea di comprare un’auto elettrica mi stuzzica, ma non posso contare su un grande budget e ho fatto un pensierino sulla Dacia Spring, la più economica. Ma non sono un esperto di auto e non vorrei avventurarmi in un acquisto sbagliato. Il venditore della Renault che ho interpellato mi dice per esempio che questa può essere un’ottima auto per la città, ma di scordarmi di farci dei km in autostrada. Troppo leggerina e con troppo poca autonomia. Non è che io faccia continuamente viaggi chissà dove, normalmente uso l’auto per fare i 25-30 km al giorno che mi servono per andare al lavoro e tornare. Ma può capitare una trasferta più lunga…Sapreste darmi un consiglio? Devo affrettarmi per avere il bonus di 7.500 euro o pensate che verrà rinnovato anche nel 2023?. Alberto Filippi 

La nostra video-prova risponde a molte domande

Risposta. Prevedere che cosa farà questo governo con gli incentivi per l’auto elettrica è difficile. Dovessimo scommettere un euro, punteremmo sul fatto che il bonus da 7.500 euro per chi rottama e ha un ISEE entro i 30 mila euro non venga rinnovato. Per cui, nel dubbio, meglio fare il contratto entro il 31 dicembre. Quanto al giudizio sulla Spring, ci sono ben tre video di Paolo Mariano per documentarsi, con test in tutte le situazioni. C’è il test in montagna, la prova autostrada e, pubblicato da pochi giorni, il filmato qui sopra che li riassume tutti.

Perché tanto interesse da parte nostra? Perché, come dice Alberto, è l’elettrica meno costosa, che si porta a casa con 13.500 euro, se si ha diritto al bonus di cui sopra. Consuma poco ed è definita da Paolo. “una Panda molto più silenziosa e con il cambio automatico“. È adatta all’autostrada? Per viaggi entro distanze brevi: l’autonomia ufficiale, con la piccola batteria da 26 kWh, è di 230 km. Ma andando veloci quando ne hai fatti un centinaio o poco più è meglio ricaricare.

LEGGI ANCHE Dacia Spring Electric, il test del neofita

Una Spring al posto della Panda?—  Iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it  —

Apri commenti

18 COMMENTI

  1. Piani di abbonamento.
    Ricariche ogni 100km.
    Un incubo!

    “Ma dove devi andare? Prendi il treno!”
    Ma uno non può prendere e farsi un giro sull’Appennino? Andare a trovare un amico?
    Una scappata al mare di notte magari?
    Non è questo il sale della vita? Meglio allora usare l’autobus tutti i giorni e non privarsi delle piccole follie, se davvero dobbiamo auto-contingentarci l’energia.
    Al nostro amico dico, se prendi questa macchina ricordati almeno 2 volte all’anno di affittare una Giulia e farti un giro senza meta da qualche parte, perchè te lo meriti dopo una vita di risparmi.
    La verità è che per quanto ci piacciano i veicoli elettrici, questa è una specie di grosso motorino, non una macchina da possedere come unica

    • E perché io il giro in montagna lo faccio senza problemi, e si sono di parte visto che vivo in pedemontana, ma al mare ci vado ed è ben più distante e quando arrivo attacco e carico, come farò oggi visto che questa sera mi ritroverò con degli amici al mare per una pizza, quindi 110km con auto elettrica da 21kwh di batteria e viaggeremo in due, e non vedo dov’è il problema, la Dacia ha più autonomia.

      • Criticavo la cinica risposta di qualcuno che ha detto “ma dove devi andare” che non mi sembra rispettosa. Detto questo tutto si può fare e non dubito che sapendo cosa aspettarsi la spring sia un ottimo acquisto, ma per fare autostrada dover contare i singoli km e caricare all’andata e al ritorno magari più volte non è una cosa che tutti fanno volentieri e che tutt’ora presenta oggettive noie, a cominciare dalle app necessarie a seconda della provincia.se l’uso è questo forse è meglio cercare una vettura da 30-40kWh.

  2. Riporto la mia esperienza aggiornata (gia’ pubblicata in un articolo su questo forum). Possiedo la Spring da Aprile, fatti ad oggi 7700 km, caricati 876 kWh, speso 128 euro ossia 1.66 euro/100 km. Autonomia 250 km. Sempre caricata in garage.
    Abito a Bologna, e’ la seconda macchina che usa mia moglie ma quando giriamo assieme in zona diventa l’ “ammiraglia”…… Definirla “auto da citta’” per me e’ riduttivo. Preferisco “auto da provincia” essendo questo il suo ambiente ideale. Ammetto di non aver fatto viaggi lunghi. Mai usata in autostrada ma in tangenziale si. Fino a 100 km/h non ha niente da invidiare alle altre city car anzi e’ piu’ spaziosa. Se usata come la nostra, la ricarica in DC (opzionale, che ho fatto mettere ma non ho ancora usato) non serve. Se fosse l’unica auto a disposizione e/o i viaggi lunghi fossero in programma con essa, la ricarica DC diventa necessaria e non bisogna avere fretta.

  3. Io ho avuto modo di provarla e ho inviato anche il video alla redazione. La mia opinione è in linea con quanto detto dal venditore, per città o dintorni ( raggio 50 km) va bene, in autostrada eviterei proprio di andarci salvo emergenze. Perché mantenere costanteme i 120 km/h significa spremerla e rimanere senza batteria in 100 km o poco più, inoltre il rumore interno è veramente forte.. La panda anche se vecchia se la cava meglio in autostrada..
    Mentre appunto in città va benissimo e i 200-230km dichiarati sono reali, certo con il freddo ( zero o sottozero) i km diventano 170-180 e va considerato.
    Da prendere se si può ricaricare ogni sera a casa o a lavoro, comunque quotidianamente.
    Da valutare eventualmente un twingo eletric se si prende al giusto prezzo.
    Con la cifra di una spring grazie all’incentivo non si hanno molte concorrenti, chiaro da valutare una nuova panda hybrid a km zero sulla stessa fascia di prezzo.
    Consiglio di provarla per capire se risponde alle esigenze.

  4. Buonasera, è la prima volta che commento ma decisamente non la prima che leggo i vostri articoli. Penso la mia testimonianza possa essere particolarmente utile in quanto:
    a. Possessore della stessa panda citata nell’articolo
    b. Possessore a modo mio di un mezzo elettrificato, ovverossia uno scooter (e so già che questi abbia una batteria da 3.7kwh perciò non pretendo paragonare la mia esperienza a quella della spring)
    c. Ho comunque avuto anche l’occasione di provare la succitata dacia spring.
    Ora giuro che mi sbrigo, ma dopo aver fatto l’ultima premessa che dev’essere una scelta coraggiosa più che mai, devo dire che allo stesso prezzo la spring è semplicemente un auto migliore. È certamente molto più brutta a mio avviso sia dentro che fuori, ma in ambito cittadino è di qualche spanna superiore. Inoltre, consente un ovvio risparmio attraverso piani di abbonamento ecc (ndr io non so ben di cosa stia parlando quindi chiedo venia in caso di strafalcioni, i piani di abbonamento esistono anche per le ricariche in ac? Spero non sia una domanda stupida) e il piacere di guida è buono, non ottimo ma buono: il mio scooter elettrico è molto più divertente! Tuttavia va sempre considerato che alternative allo stesso prezzo che offrano la stessa qualità (inteso come rapporto qualità/prezzo) non ce ne sono, e la panda, non lo nego, dir che mi faccia raschiare il terreno, specialmente in accelerazione, con ciò che non si può nominare ma soltanto immaginare, non è assolutamente un’esagerazione. Per quanto riguarda l’autostrada, la bilancia pende dalla parte della panda SOLTANTO per l’autonomia: sono entrambe molto leggere e ai 130 all’ora la panda non è particolarmente piantata e neanche la spring immagino, anche se va sottolineato come la panda non consumi per niente troppo, con consumi che si attestano sui 19-20km/l ai 130 e, sarà che sono un miracolato, ma io in città, in periferia nord meneghina, faccio almeno i 22 km/l.
    E ora finisco per davvero, ma caro alberto devi davvero far due conti e riflettere per bene: ma con la macchina dove devi andare in autostrada? Hai parenti dall’altra parte d’Italia? Perché possiamo anche raccontarci di quanto le macchine elettriche siano ecologiche, lche quantomeno abbiano un’impronta di molto meno importante di quelle termiche, ma parliamo comunque di una certa impronta. Tradotto: prendi il treno!!! Alla fine, anche con la panda mica si può andare in capo al mondo! A mio avviso i tempi sono cambiati in tutti i sensi, e bisogna adattare il nostro modo di spostarci.
    Perdonatemi il papiro!!!!

    • Una curiositá : perchè lo scooter elettrico è molto più divertente della Spring ? Perché nella periferia nord meneghina permette di sgusciare meglio nel traffico o c’è dell’altro ?

      • Sarò fatto così, ma a me lo scooter ha sempre fatto impazzire. In più un 125 elettrico comincia già ad avere uno spunto notevole, di gran lunga superiore a panda o spring che sia (o almeno lo spunto “percepito”, a 50 all’ora sembra di aver raggiunto i 100!)

  5. La Spring è un auto di segmento A (Citycar) come la Panda. Non eccelle su alcun terreno, forse tranne la città, però posso dire (da possessore) che se la cavicchia dappertutto. Bisogna essere ben consci dei sui limiti e perché no, anche delle sue virtù. Un test drive va fatto prima di acquistarla.

  6. Bella prova… Personalmente ero particolarmente scettico su quest’auto, ma, in effetti, potrebbe bastare per le tante persone che vivono prevalentemente la città. Resto dell’idea che i veri numeri dell’elettrico, in Italia, si vedranno solo quando aumenterà la possibilità di scelta nelle categorie A e B, e a prezzi vicini alle termiche, ma continuo ad osservare come i produttori siano tutti proiettati verso veicoli over 4,5 metri. Contenti loro…

    • Buongiorno Luca, non sono i produttori ma i legislatori che lo consentono. Basterebbe applicare, anche nel capo delle EV, dei limiti di peso e di impronta carbonica “effettiva” e non zero come sono omologate e vedresti sparire tutti questi SUV elettrici da 2 tonnellate. Perchè non si fa? Bella domanda…

      • Si vede che, nonostante il dibattito in materia, in Europa la scarsitá di spazio non viene vista come un’emergenza vera e propria mentre in Giappone, nonostante il peso politico dei grandi produttori nazionali, sono riusciti a imporre le kei-car giá decenni fa..

  7. Diciamo che se ti capita una volta o due al anno bisogna organizzarsi al meglio visto la poca autonomia, ma cosa fondamentale che non deve mancare in un auto elettrica è il caricatore in DC da almeno 40/50 kW ( ricarica rapida) poi in autostrada le colonnine fast stanno spuntando come i funghi, per lo meno centro centro nord, non so come sia messo il sud ma spero che anche da loro l’infrastruttura viaggi a gonfie vele.
    Detto questo sai che in autostrada se viaggi a 130km ti dovrai fermare spesso molto spesso a raboccare, ma come si comporta devi sentire chi la sta usando.

    Io con la 500e con meno autonomia in autostrada mi devo fermare ogni 90km avendo batteria da 23,8 kWh (22kwh ma etti ) non è in problema con caricatore da 50kw faccio presto, ma non tutti scendono a compromessi.

    • – cosa fondamentale che non deve mancare in un auto elettrica è il caricatore in DC –

      Ecco bravo.

      Io continuo con la massima serenità a non capacitarmi della “linea redazionale” che insiste sui 13500 euro della Spring SENZA presa DC.
      Certamente il dato è vero, non si discute.
      Nessuno mette in dubbio la correttezza della cosa.
      Ma sinceramente come minimo accanto a questa cifra io mi premurerei di dare sempre anche quella necessaria per avere la versione con ricarica rapida.
      Non è solo la questione dei due eventuali “più o meno lunghi” viaggi all’anno; su un veicolo come la dacia Spring avere la possibilità di ricaricare in corrente diretta (quantunque a un massimo di 30 kilowatt orari) ti può fare una sostanziale differenza in caso di imprevisto, oppure può dare la possibilità di fare quel rabbocco autostradale che ti cambia la giornata, oppure ancora ti può permettere di pensare con molta più serenità un’idea del tipo “Milano Torino e ritorno in giornata” senza doversi per forza assicurare che a destinazione ci sia la colonnina giusta e nel posto giusto.

      In ultima analisi fa la differenza tra avere un’automobile che sostanzialmente si può usare con tranquillità nel range della sua batteria o quantomeno all’interno di un ecosistema ben definito e perché no anche in virtù di abitudini predefinite e una che invece si può usare e basta come una vettura normale.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome