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Venezia spera: incentivi a navigare green

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Il Governo dà il via libera ad un emendamento che finanzia gli incentivi per le barche ibride. Un primo passo, soprattutto per Venezia che ha necessità urgente di curare l’inquinamento dell’aria e delle acque

Eppur si muove. Finalmente la politica, finalmente il legislatore si accorgono della necessità d’intervenire a favore della navigazione sostenibile e ad emissioni zero visto che l’inquinamento delle nostre acque è gravissimo. Parlano i numeri di Venezia, ma il problema è nazionale, dove l’inquinamento dal trasporto acqueo arriva al 40%

Insomma il Bel Paese che dovrebbe puntare sulla grande bellezza delle nostre acque, capitale naturale ed economico inestimabile, ha invece i polmoni pieni del veleno che sputano barche e barchette. Finora si è fatto poco, anche rispetto agli altri paesi europei che, per fare un esempio, hanno molto semplicemente e tassativamente vietato i motori termici nella gran parte delle acque interne. In Italia, invece di zero emissioni c’è zero interesse.

L’ emendamento  approvato

Nell’ultima legge di bilancio in discussione in questi giorni, però, è spuntato un emendamento per introdurre agevolazioni nell’utilizzo di imbarcazioni con motore ibrido. Non si punta solo ed esclusivamente sull’elettrico, come piacerebbe a noi di VaiElettrico e come si fa da altre parti, ma siamo comunque di fronte al primo passo avanti verso un maggior rispetto del nostro ambiente naturale. Per la cronaca: il governo sabato scorso  ha dato il via libera, ovvero parere favorevole,  all’emendamento alla legge di Bilancio attraverso cui si introducono agevolazioni nell’utilizzo di imbarcazioni con motore ibrido.

“Come esecutivo abbiamo dato parere favorevole all’emendamento presentato dall’onorevole Sara Moretto – parole del sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta – Si tratta di un importante risultato per tutte quelle situazioni che vedono presenti i trasporti pubblici per via acquea. In particolare per Venezia si apre un’opportunità che va utilizzata per un rinnovamento ecologico del parco motori del trasporto urbano sia passeggeri che commerciale”.

Le oppurtunità per Venezia 

La parlamentare Sara Moretto

La misura è sicuramente utile per tutta Italia, ma un interesse particolare lo riveste per il capoluogo veneto. Una delle perle mondiali dell’architettura e della storia dell’arte che soffre pesantemente l’inquinamento e dove la politica latita nonostante recenti proposte comunali, ancora in attesa di una risposta concreta da parte dell’assessore ai trasporti. E la misura del governo? C’è da capire se i veneziani con gli incentivi si convertiranno ad una mobilità più sostenibile per la salute della città e dei suoi abitanti.

“Il testo approvato in V Commissione alla Camera interviene sulle tipologie di mezzi di trasporto ad alimentazione alternativa e relative infrastrutture per cui possono essere assegnati finanziamenti a Comuni e Città metropolitane – ha scritto in una nota la parlamentare Sara Moretto del Pd -. Il testo approvato aggiunge le imbarcazioni tra i mezzi di trasporto pubblico finanziabili, mentre inizialmente rientravano solo mezzi su gomma. In questo modo sarà possibile finanziare progetti di mobilità sostenibile pubblica che potranno riguardare anche la laguna di Venezia”. In altri termini la Moretto con il suo emendamento ha allargato la possibilità di incentivi alle imbarcazioni, classificandole mezzi di trasporto pubblico finanziabili. Misura importante per tutte quelle città, pensiamo anche a Torino con il Po, dove il trasporto acqueo c’è o può essere sviluppato.

2 COMMENTI

  1. L’emendamento appena approvato non è sicuramente sufficiente a combattere il problema dell’inquinamento, ma come giustamente avete detto è comunque un passo in avanti rispetto al completo immobilismo visto finora. Si spera che questo sia solo l’inizio ed uno step di lancio per iniziative e cambiamenti futuri.

  2. Grazie del contributo Venezia Help, Vai Elettrico segue da tempo il caso Venezia, documentando anche quelle realtà imprenditoriali e turistiche che vanno verso la riconversione elettrica e offrono modelli alternativi a quelli basati sui motori termici.

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