Una segnaletica unica per la ricarica elettrica: accordo Assosegnaletica–Motus-E

segnaletica ricarica



Una segnaletica unica, più chiara, intuitiva e uniforme per le colonnine di ricarica. Perchè chi guida  auto elettriche sa bene quanto sia difficile individuare fisicamente il singolo caricatore in un grande parcheggio o lungo una strada trafficata  cittadina, nonostante le indicazioni del navigatore integrato alle app. E una volta raggiunta , ottenere informazioni sulle modalità di attivazione, tariffe caratteristiche tecniche. A queste criticità vuole rispondere il protocollo d’intesa firmato a Milano tra Assosegnaletica e Motus-E. L’obiettivo di portare ordine e uniformità nella segnaletica delle infrastrutture di ricarica.

segnaletica ricaricaUna giungla di cartelli da uniformare

L’accordo mette insieme due mondi complementari della mobilità elettrica: Motus-E, che rappresenta l’intera filiera dei veicoli elettrici e Assosegnaletica, associazione federata Anima Confindustria che riunisce le imprese della segnaletica stradale.

La crescita delle infrastrutture di ricarica ha generato un giungla di linguaggi, pittogrammi e colorazioni sempre diversi fra singoli operatori e da Comune a Comune. Servono quindi regole chiare, riconoscibili e omogenee, Il protocollo punta a rafforzare la collaborazione tra le due associazioni per promuovere un approccio di sistema, capace di tenere insieme sicurezza stradale, qualità dello spazio urbano e integrazione delle colonnine nel contesto cittadino. La segnaletica viene riconosciuta come un elemento essenziale non solo per la sicurezza, ma anche per la fruibilità reale delle aree di ricarica.

«La crescita delle infrastrutture per la mobilità elettrica impone una visione coordinata», ha commentato Valerio Casotti, presidente di Assosegnaletica. «Lo sviluppo delle colonnine deve avvenire in modo ordinato, riconoscibile e sicuro per tutti gli utenti della strada».

segnaletica ricarica
Fabio Pressi, Presidente di Motus-E

Più visibili, più chiari, più intuitivi

«La crescita delle infrastrutture per la mobilità elettrica impone una visione coordinata», ha commentato Valerio Casotti, presidente di Assosegnaletica. «Lo sviluppo delle colonnine deve avvenire in modo ordinato, riconoscibile e sicuro per tutti gli utenti della strada».

Fabio Pressi, presidente di Motus-E ha aggiunto: «Questa intesa rappresenta un passo importante per promuovere la massima uniformità della segnaletica delle aree di ricarica, superando l’attuale frammentazione normativa che penalizza automobilisti e operatori, con regole diverse in ciascun Comune».

L’accordo si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione tra filiere industriali e punta ad accompagnare la transizione elettrica non solo aumentando il numero delle colonnine di ricarica, ma rendendole più visibili, più semplici da usare e meglio integrate nello spazio urbano.

Finalmente! Vaielettrico lo chiede da tempo

L’auto elettrica per tutti/ Metti una firma sul nostro “Manifesto dell’e-driver”

Vedremo i risultati, ma non possiamo che plaudire a una iniziativa da noi stessi sollecitata nel recente “Manifesto dell’e-driver” che è ancora possibile sottoscrivere qui.

  • LEGGI ancheArmaroli: “Contro la transizione usano armi di distrazione di massa” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (5)
  1. Avrei una proposta per spingere in modo naturale sulla scelta elettrica.
    Basterebbe che i sindaci fossero obbligati a monitorare l’inquinamento delle strade principali dei centri e delle aree abitate.
    Visto che sicuramente i parametri salteranno si blocca il traffico esclusi solo i veicoli meno inquinanti con soglie ristrettissime. Pena il sindaco dovrebbe essere accusato di attentato alla salute pubblica con la richiesta immediata delle sue dimissioni . Vedrete che le cose cambiano.

  2. Non sono sicuro di capire quali positive conseguenze avrebbe questo accordo nella realtà.
    Infatti, se non vado errato, la segnaletica statale è definita nel Codice della Strada, e per modificare il Codice della Strada occorre una legge apposita.
    O mi sfugge qualcosa?

    1. esatto la prima.
      MA, guardando addietro negli anni, c’è stato un periodo in cui i comuni della mia provincia “attenzionavano” le strisce pedonali con vari colori: chi in rosso, chi in verde, chi in azzurro..

  3. Inizia a delinearsi un primo segnale positivo. La successiva fase di negoziato avrà come obiettivo un accordo sulle tariffe, seguendo l’esempio di quanto già concordato per i carburanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Elettrico a gonfie vele in Francia e Germania

Articolo Successivo

Ricarica da record in Cina: installati 20 milioni di recharger. E tra un anno...

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!