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Una Giulia elettrica per il campionato ETCR

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Una Giulia elettrica per il campionato ETCR, che debutterà a marzo 2020. Non sarà un’Alfa Romeo ufficiale, ma adattata e messa in pista da un noto preparatore, Romeo Ferraris (clicca qui).

Una Giulia elettrica contro Cupra e Hyundai

C’è tanta Italia nella serie Turismo che debutterà a marzo. L’organizzatore è Marcello Lotti, un nome molto noto nel mondo delle corse, presidente di WSC Group. E il fornitore dell’energia, con le sue colonnine di ricarica ad alta potenza, sarà Enel X (qui l’annuncio ufficiale). E ora il team di Opera annuncia che sarà ai nastri di partenza con una Giulia messa in elettrico e preparata con Hexathron Racing. È la terza scuderia a scendere in pista nell’ETCR, dopo Cupra Racing e Hyundai Motorsport. Per ora non si conoscono i particolari tecnici e della Giulia elettrica è stata diffusa solo una foto. Il colore è bianco con inserti neri e le immancabili strisce rosso-verdi a comporre il tricolore.

Una Giulia elettrica
Michela Cerruti, operations manager di Romeo Ferraris.

Michela Cerruti, Operations Manager della Romeo Ferraris, spiega così la sorprendente scelta: “Il mondo del Turismo per noi è sempre stato molto affascinante. E non è un caso che la nostra vittoriosa storia dell’ultimo ventennio sia incentrata su questo genere di auto. Abbiamo regalato all’Alfa Romeo Giulietta TCR il massimo del risultato raggiungibile sulla scena internazionale da un programma privato come il nostro. E ora abbiamo deciso di tuffarci, forse anche con un briciolo di incoscienza, verso questo nuovo progetto del campionato ETCR“.

La Cupra fa i 270 e va in 3,2″ da 0 a 100

neNon bisogna pensare che, essendo vetture elettriche, si tratti di mezzi poco performanti. La Cupra e-Racer, con la quale la Giulia elettrica si dovrà misurare, dichiara una velocità massima  di 270 km/h. Con un accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi. Il pacco batterie ha una capacità di 65 kWh (qui tutte le info).

Cupra e-Racer
La Cupra e-Racer che parteciperà al Campionato ETCR

Crediamo che il mondo dell’elettrico sia ormai la svolta necessaria“, aggiunge Michela Cerruti. “E questo nonostante vi siano ancora tante cose da chiarire, come è normale quando una così grande idea nasce da un foglio bianco. È una strada da seguire non solo nel mondo stradale, ma anche in quello delle corse. I nostri tecnici sono già al lavoro, perché rispetto ad altri marchi che hanno già abbracciato questa filosofia noi stiamo partendo un po’ più tardi. Ma con i limitati mezzi che abbiamo a disposizione come costruttore privato, cercheremo di tenere alto il nostro onore. Come abbiamo sempre fatto sino ad ora”.

— Leggi anche: l’Alfa 156 convertita in elettrico

 

 

 

1 COMMENTO

  1. Dopo oltre cinquant’anni, da quando l’Alfa Romeo Giulia Ti Super, nota anche come “Giulia Quadrifoglio” corse nel Turismo con il supporto di Autodelta e degli ingegneri diretti da Carlo Chiti, ecco di nuovo la berlina per famiglie destinata a vincere le corse: Giulia.

    Giulia è da sempre sinonimo di prestazioni straordinarie perché ha vinto tra gli anni ‘60 e ‘70 tutto quello che c’era da vincere nel Turismo.

    Romeo Ferraris non ha bisogno di presentazioni, ha dimostrato con le sue preparazioni di esaltare vetture sportive ponendole al massimo livello di competitiva assoluta per lottare per la vittoria contro squadre ufficiali che dispongono di ben altri budget e risorse.

    I tecnici Romeo Ferraris hanno realizzato la Giulietta TCR con il propulsore 4 cilindri in linea 1750 Abarth che è stato in grado di contrastare le rinomate squadre ufficiali. La Giulietta TCR si è affermata in ogni campionato nazionale ed internazionale a cui hanno partecipato, dagli Stati Uniti all’Australia, passando per Europa, Medio Oriente, Cina e Giappone, senza dimenticare i successi conquistati nel TCR International Series e nel FIA WTCR grazie alle squadre clienti GE Force e Team Mulsanne.

    Ma nell’ETCR la concorrenza è ufficiale ed agguerrita. Volkswagen ci ha messo la faccia e i milioni di euro per dominare con la Seat Leon Cupra, i coreani sotto direzione italiana non sono da meno e la casa del Leone vuole primeggiare come ai tempi della 205 turbo 16.

    Questo campionato rappresenta già il manifesto tecnologico della vetture sportive elettriche a ruote coperte, dove mancano solo Tesla e Jaguar.

    Romeo, di Opera, si è affidato in quest’alleanza tutta milanese a Hexathron ed alla base della Giulia Quadrifoglio, elettrizzata per l’occasione.

    Riusciranno i nostri eroi in questa impresa impossibile, con 80 cavalli di meno e una Giulia più pesante a fronteggiare Seat, Peugeot e Hyundai?

    Resta inteso che, qualora la Giulielettrica taroccata da Romeo e Hexathron battesse la Peugeot, oltre a Volkswagen Seat e Hyundai, ci sara’ in FCPSA un imbarazzo incancellabile. Perderebbero semplicemente la faccia a livello globale, per cui ci metteranno una montagna di soldi e i migliori ingegneri per rendere vittoriosa Peugeot.

    Questa impresa impossibile di milanesi poveri che sfidano i grandi gruppi industriali con una vettura mitica, confesso che mi piace perché ha un sapore antico e perché sembra un’impresa disperata, già morta sul nascere.

    Tuttavia bisogna ammettere che qui c’è qualcosa che gli altri non hanno. Sarà il nome, sarà il marchio, sarà la storia, la leggenda Alfa Romeo, la passione e la competenza di questi milanesi che mi fa pensar male.

    Questa Giulia sarà imbarazzante per molti.

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