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Una gita di 450 km in 8 ore: l’ho fatta con la piccola e-Up

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La ricarica a FICO Bologna, evitando soste intermedie.

Una gita di 450 km: si può fare con una piccola  Volkswagen e-Up? Mi sono ritrovato senza la mia ID.3, in officina per un problema all’aria condizionata. In sostituzione una nuova e-Up con batteria da 32 kWh. Avevo già programmato un viaggetto a Bologna, da Riva del Garda, per il pranzo e un po’ di shopping. Sono partito comunque: vi racconto (anche con il VIDEO qui sotto) com’è andata. 

Una gita da 450 km… / Parola d’ordine:  pianifichiamo!

E’ evidente che 450 km, per giunta percorsi in autostrada, vanno ben oltre l’autonomia di una singola ricarica. La prima cosa che ho fatto, prima di partire è stata quella di lanciare una simulazione con l’app ABRP. Il sistema, opportunamente “istruito” con i dati di viaggio, mi ha suggerito che avrei potuto affrontare il viaggio (di 223 km) effettuando una sola ricarica. Dove? Nella la stazione di servizio autostradale di Secchia Ovest (Modena). Una destinazione molto comoda, proprio nei primissimi metri della A1, per chi arriva dall’Autobrennero. Secondo ABRP, sarei arrivato qui con circa il 7% e avrei dovuto ricaricare fino al 30%, in 16 minuti. Per poi poter raggiungere FICO Bologna senza ulteriori soste. Mi è sembrata una buona strategia. Ho memorizzato di quanta batteria avrei avuto bisogno da Secchia Ovest a destinazione. E poi ho poi verificato la presenza di colonnine FAST a FICO e il loro funzionamento (ce ne sono due).

una gita di 450 kmUna git di 450 km / Caffè, brioche e via, con l’ occhio sui consumi medi

Alle 09.09, dopo caffè e brioche, mi metto in viaggio da Arco (TN). Un calcolo che restituisce una proiezione molto approssimativa, ma comunque indicativa di quanto si sta facendo è il seguente. Data la capacità utilizzabile della batteria e la distanza da coprire, calcoliamo il consumo medio che per forza di cose non dovremo superare. Questo se non vogliamo fermarci a caricare in itinere. Nel mio caso, 32 kWh è la capacità netta della batteria. 223 sono i km a destinazione. 32 diviso 2,23 = 14,3 kWh/100km. Questo è il nostro consumo medio limite. Quando si viaggia a velocità costante e senza grosse variazioni altimetriche, si può prendere questo dato come piuttosto veritiero.

una gita di 450 kmIn autostrada a 120 km/h il consumo è di soli 15 kWh/100km

Alle 9.33 imbocco l’autostrada del Brennero, dal casello di Rovereto Sud. Una delle prime cose delle quali mi rendo conto è di quanto e-Up sia insospettabilmente a suo agio anche a velocità autostradale. Il comfort è decisamente alto. L’auto è molto, molto silenziosa. Non ho la sensazione di utilizzare una citycar per qualcosa per cui non è pensata. Altro aspetto molto positivo che mi salta all’occhio dopo i primi 110 km è il consumo medio: 14,4 kWh/100km. Con un consumo istantaneo attorno a 15 kWh/100km a 120 km/h. Davvero notevole.

una gita di 450 km
L’interno di FICO Bologna: arrivato con il 2% di carica…

Il consumo medio è ok. Imbocco la A1 e tiro dritto…

Alle 11.00 raggiungo lo svincolo con l’autostrada A1. Il consumo medio è tale per cui arrivo all’altezza delle stazione di Secchia Ovest con il 25/30% circa di batteria. Ma, se ricordate, il 30% è esattamente lo stato di carica al quale avrei dovuto portare la batteria secondo ABRP presso Secchia Ovest per arrivare poi a destinazione. Quindi è inutile che io mi fermi. Alle 11.59 arrivo a Fico, Bologna. Con una media di 12,8 kWh/100km e la batteria al 2%, in 2 ore e 50 minuti di viaggio. Velocità media 79 km/h. Ricordo che ho tenuto una velocità di non oltre 120 km/h (dove consentito dai limiti e dal traffico). Identifico quindi la colonnina FAST di Enel X precedentemente ricercata tramite la app Evway. Alle 12.04 attivo da app la ricarica, collego l’auto e entro a Fico per il pranzo e lo shopping.

Torno all’auto per ripartire, la carica è quasi completa

13.57 – Azzero i contatori e riparto alla volta di Riva del Garda. ABRP mi consiglia una sosta a Affi (colonnina dell’autostrada A22) di 15 minuti mantenendo una velocità di 120 km/h. Ma il traffico è piuttosto sostenuto e questo sarà piuttosto impossibile. Alle 14.44 raggiungo lo svincolo con la A22 e alle 15.53 arrivo all’uscita di Affi. Ma la batteria, complici le velocità ridotte, è ancora a circa il 30%. Decido quindi di proseguire. Eventualmente ricaricherò presso la stazione di Rovereto Sud. Alle 16.16  raggiungo il casello di Rovereto Sud, la mia uscita per poi proseguire verso casa, a Riva. La batteria è ancora a circa il 12%. Decido quindi di proseguire, senza effettuare ricariche. Alle 16.30 sono a Nago (comune di Nago-Torbole). La batteria è quasi completamente esaurita (o almeno questo mostrano i dati a cruscotto). Cosa non mi fa soffrire di ansia da autonomia allora? Semplice. Il consumo medio sul percorso è stato 13,3 kWh/100km fino a questo momento. So che è più basso quanto la capacità della batteria permetta e che da Nago a casa non potrà che scendere.

Una gita di 450 km: si può fare, con meno di 25 euro

ABRP aveva calcolato una sosta a Secchia Ovest, evitata.

Alle 16.47, dopo 2 ore e 50 minuti, sono a casa! Consumo medio sul percorso: 13 kWh/100km, velocità media 78 km/h su 223 km. Sono partito alle 9 da casa, ho viaggiato per un totale di 450 km a bordo di una Volkswagen e-Up che mi ha portato a destinazione senza alcuna difficoltà. Certo, ancora una volta, lo ha fatto grazie a molto know-how. E non per mezzo di semplici istruzioni impartite direttamente dall’auto. Purtroppo a oggi non è ancora così. Ma chi fa tutti questi “complicati” calcoli per noi, volendo, c’è. Ne abbiamo parlato più volte. Si chiama PCC, Power Cruise Control. Ed è l’angelo custode della guida in elettrico! A breve un test approfondito sul suo funzionamento!

Chiudo con i costi del viaggio:

  • Prima ricarica (a casa) – 32,00 kWh – 8,00 Euro.
  • Ricarica nella Enel X di Fico, Bologna, attivata tramite  Evway – 34,8 kWh – 15,66 Euro
  • Totale speso: 23,66 Euro
  • E leggi anche:   722 km in elettrico, come un diesel, nonostante il navigatore.

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Vesper
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64 COMMENTI

  1. nulla da dire sulla prova (ma non ho capito da dove prende le percentuali…non essendo presenti sul cdb della vettura).

    Aggiungo solo una piccola postilla sul comfort della Eup…è sicuramente migliore di qualunque concorrente a combustibile fossile…ma superati i 70 orari…il rumore proveniente dal vano bagagli (non insonorizzato per pochi euro di moquette) è realmente fastidioso…lei non lo ha notato?

    • prendo le percentuali dall’app e dalla colonnina.
      non ho notato una eccessiva rumorosità dal vano bagagli.

  2. Grazie a Paolo Mariano per questo articolo, come sempre interessante.
    Evidenzio l’aspetto del software di programmazione viaggi che sembra essere (Tesla a parte) uno dei punti deboli delle attuali EV, complice una rete composta da differenti attori e con offerte e app diverse che non rendono di fatto agevole il lavoro per questi sistemi di bordo.
    Uno spunto per un prossimo test potrebbe quindi essere un confronto fra ABRP con dongle OBD e Power Cruise Control; sarebbe interessante potesse essere analizzata versatilità in fase di pianificazione di un viaggio nonché precisione e capacità di supporto al conducente durante il percorso offerta dai due software.
    La richiesta non è del tutto disinteressata in vista di una (spero) prossima consegna di una BEV ormai in ordine da settembre dello scorso anno.
    Un grazie per il lavoro divulgativo svolto.

  3. Gent. Mo Paolo Mariano, sono anche io possessore di una VW e-up di cui sono molto soddisfatto, soprattutto in termini di efficienza e consumo energetico. Credo sia veramente difficile, sotto questo profilo, trovare di meglio oggi sul mercato. Io stesso la utilizzo per percorsi superstradali con percorrenze di circa 150 km e differenze altimetriche anche di 500 metri consumando, grazie anche alla mia guida particolarmente fluida e parsimoniosa, circa metà carica e anche decisamente meno nel periodo estivo. La ringrazio per la sua indiscuscutibile professionalità e per il fatto di aver dato testimonianza di come sia possibile utilizzare l’auto in contesti anche decisamente più impegnativi rispetto ad un ambito urbano o comunque di medio/corto raggio. Desidero inoltre confermare quanto riferito da Lei Sig. Vincenzo a proposito del fatto che i consumi indicati dal cdb non sono purtroppo quelli reali. Ho notato infatti che facendo veleggiare la macchina in discesa il cdb mi indica un consumo di – 1,4/1,5 kwh/100 km, quando invece dovrebbe indicare 0. Aumentando pertanto il valore ottenuto dal cdb di circa 1,5 ho sempre ottenuto il valore reale, coincidendo quest’ultimo con il rapporto tra i km percorsi e la quantità di energia consumata evidenziata dall’indicatore di carica. Chiedo gentilmente a voi se c’è qualche elemento da considerare che mi sfugge e se, nonostante la mia considerazione trovi conferma nella realtà, sia comunque non corretta da un punto di vista dell’impostazione metodologica. Vi ringrazio tanto.

    • Da quello che ho potuto capire, il consumo totale è dato dal consumo medio (quello visibile nel cdb) che comprende motore e climatizzatore poi c’è la dispersione data dalla rigenerazione che non tutta torna nella batteria e poi il consumo secondario cioè luci, radio ecc.
      Consumo medio+ recupero – consumo secondario =consumo totale.
      Sono tutti valori riportati nell’app sullo smartphone.
      Va da se che il consumo minore si ha veleggiando il più possibile perché anche in città con frenate continue il consumo totale tende a salire. Utilizzare il cambio in modalità B, cioè massimo recupero, a mio avviso non aiuta a consumare meno.

      • /// il consumo minore si ha veleggiando il più possibile perché anche in città con frenate continue il consumo totale tende a salire. Utilizzare il cambio in modalità B, cioè massimo recupero, a mio avviso non aiuta a consumare meno \\\ Dipende dal percorso, forse è meglio limitare il massimo recupero alle lunghe discese (come per esempio in montagna) ma in altre situazioni – se si hanno a disposizione diversi livelli di rigenerazione – è opportuno regolarsi in base alla scorrevolezza del traffico eccetera.

  4. Buonasera Paolo e grazie per la prova. Possiedo anche io una vw e-up è il consumo totale che vede nel cdb purtroppo non è quello reale. Il consumo totale è visibile solo sull’app o sul web e comprende il consumo medio, il recupero e il consumo secondario.
    Non riesco a capire come mai vw ha fatto questa scelta. Se lei avesse visto il consumo totale nel momento che stava percorrendo la strada in città con consumo medio indicato di 10kw/h/100km, avrebbe notato che il consumo totale effettivo sarebbe stato almeno di 15 kw/h/100km o anche di più. In questo caso il consumo reale si avvicina tantissimo al consumo medio perché il viaggio è stato quasi tutto in autostrada con pochissimo recupero.

  5. “ Perché è il viceversa, inutile prendere a esempio un’ autostrada trafficata per dire che non si poteva andare a 120 km/ora e quindi una EV ,è veloce quanto una termica e che ha un’autonomia comparabile…
    Per quanto riguarda i costi la Y GPL di mia moglie fa 450 km con 27 euro ma è più grande, ha 5 porte e 5 posti e soprattutto costa molto meno della metà della UP elettrica. ( se si sommano i combustibili ha anche 800 km veri di autonomia).”

    Luca, se lei analizzasse le cose in modo un po’ meno superficiale, si sarebbe accorto che Lancia Y non costa molto meno della metà di VW e-Up. E che percorrere 450 km in e-up costa molto ma molto meno di quanto lei spende con Lancia Y gpl, e cioè tipicamente attorno ai 13,50 Euro. I costi di ricarica casalinga (la stragrande maggioranza, e per alcuni la totalità delle ricariche) sono molto più bassi della ricarica, per giunta Fast, alla colonnina pubblica. Quindi non si può prendere il costo di questo viaggio come esemplificativo del costo medio. Ok?

  6. Buon pomeriggio Sig. Mariano,
    Lei ha dimostrato come si possa superare un presunto limite di progettazione (city car) con una ponderata programmazione. Ho recentemente fatto un viaggio da Aprilia (lt) a Falcone (me) con la Twingo elettrica. Ho semplicemente rispolverato il concetto di multimodalità usato nella gestione dei trasporti. In breve, Aprilia-Civitavecchia, Traghetto-Termini Imerese, Termini Imerese-Falcone. È stato un viaggio rilassante ed interessante.
    Il segreto è capire la differenza fra un viaggio ed uno spostamento: sono concetti molto diversi…
    Lo stesso viaggio l’ho fatto per anni con veicoli a benzina e diesel. Con la Twingo ho impiegato un’ora circa in più.
    Buona serata.

  7. Grazie per il suo articolo Signor Paolo.
    In questo e altri articoli ha menzionato l’utilità del Power Cruise Control collegato all’auto tramite ODB.
    Ho notato che l’ultima versione di ABRP permette di collegarla all’ODB e, se non ho capito male, aggiornare la programmazione del viaggio in tempo reale. Lei ha mai poro sto questa funzione di ABRP?
    Grate saluti.

      • Facciamo una cosa: la prossima volta che organizza un test con una destinazione puramente e totalmente casuale 🤭😇 mi faccia prima una telefonata. Perchè ho già capito che a venirle dietro c’è solo da cascar bene… al limite dividiamo le spese. ☝️😅

  8. Eccoci al commento critico del solito metanista che tra l’altro su questo sito si sente discriminato (vedo che oramai lo dicono tutti…).
    Comunque 3 considerazioni, ricordando che il titolo recita:
    “Una gita di 450 km: si può fare, con meno di 25 euro”
    1) Con la mia Zafira a metano e con i prezzi pre-guerra facevo poco più di 500km con 21 euro, con un “furgone” 7 posti e 1600kg a vuoto ai 120 di media (non massimi), quindi non con una scatoletta (carina cmq) come la Up.
    2) Oggi ne spendo circa il doppio, (oggi stiamo a 1,8 euro metro-cubo) per motivi speculativi che tutti sappiamo e per la felicità degli elettrici, se non altro porto cmq a spasso 7 persone.
    3) Inoltre hanno inventato una macchina elettrica ben più grande, e senza batterie, che si chiama treno, e se viaggi da solo forse spendi anche meno da Verona a Bologna.

    Quindi tornando al titolo… non capisco chi pensate di impressionare con quei numeri… forse chi ha un 3000 a benzina ? Boh!

    • Perché discriminato? Raccontate le vostre esperienze e dite quel che pensate, qual è il problema? Siete i benvenuti, come tutti coloro che raccontano esperienze concrete e punti di vista più che legittimi. Tra l’altro: seguiamo gli sbalzi folli del prezzo del metano con il dispiacere di vedere colpiti tanti italiani che hanno creduto in una scelta considerata ecologica.

    • Nicola, i costi di ricarica di un’auto elettrica variano molto in funzione di dove viene effettuata la ricarica.
      Visto che la stragrande maggioranza delle ricariche un’elettrica le fa a casa, i costi che si hanno presso le colonnine, per giunta FAST, non sono rappresentativi del costo tipico di ricarica dell’auto.
      Quindi, mentre la sua Zafira a metano ha un costo chilometrico indipendente dal fatto che lei ricarichi presso il distributore di fronte casa sua o in quello che si trova a 250 km di distanza, per un’elettrica non è così.
      E, se l’auto viene ricaricata nel 90% dei casi a casa, è quello il costo che dobbiamo prendere come costo tipico di riferimento. Circa 3,00 Euro per 100 km. Circa 2,00 Euro, fino a qualche tempo fa’, quando l’energia costava un po’ meno. Quale citycar a gasolio, benzina, gpl o metano ha un costo medio di 3,00 Euro/100km? E con quali costi di manutenzione, bollo e assicurazione?
      Non vogliamo impressionare nessuno, Nicola. Solo informare. Perché ognuno possa fare le scelte migliori. Oggi. Perché è oggi che la gente sceglie. E sinceramente oggi non mi sentire di consigliare a nessuno un’auto a metano.
      Per viaggiare da Riva del Garda a Fico, Bologna, senza auto, avrei dovuto prendere un autobus da Riva del Garda a Rovereto (costo di circa 2,00 Euro), un treno da Rovereto a Bologna Centrale (14,65 Euro l’opzione meno cara), e poi la navetta da Bologna Centrale a Fico (compatibilmente con gli orari di partenza, tre volte al giorno). Tempo di percorrenza minimo di viaggio Riva del Garda – FICO: 4 ore. 16,65 Euro X 2 (andata e ritorno) = 33,30 Euro
      Quindi, tornando al titolo, non vogliamo impressionare nessuno. Ma al contempo, oggi, con 25 Euro si acquistano circa 14 litri di benzina o gasolio. Quale auto a benzina o gasolio può effettuare questo percorso in questi tempi con 14 litri di carburante e con una media quindi di 32 km/litro? Un kg di metano costa oggi, mi corregga se sbaglio, circa 1,80 Euro. Quindi con 25 Euro si acquistano circa 14 kg di metano. E’ possibile percorrere, in autostrada, con questi tempi, 450 km con 14 kg di metano? Quali costi di manutenzione hanno queste auto? Quanto inquinano? Che prestazioni hanno? Quanto pagano di bollo? Queste sono le domande che mi faccio ogni giorno e alle quali do delle risposte.

    • Sul lato treno posso dire che non è 5utra questa economicità, un viaggio da Verona a Roma e ritorno mi veniva a costare per due persone 250€ ( e ancora sto cercando di capire il senso logico dell’ aumentare i prezzi o diminuirli a me per adesso risulta solo una speculazione ) e successivo affitto di auto, mi è costato meno scendere con l’auto personale.

      • Diciamo che il meccanismo delle tariffe dei treni “premium” non è perfetto e puó essere migliorato ma almeno permette a una parte di viaggiatori – chiamiamoli pure fortunati – di spostarsi a costi piú che ragionevoli. In passato il prezzo del biglietto era fisso (salvo riduzioni per etá o altre casistiche) e solitamente bisognava “rassegnarsi” all’esborso..

    • Sono abbastanza sicuro che nessuno qui si svegli la mattina con l’idea di fare qualcosa per impressionare lei o farle dispetto. Stia tranquillo che nessuno sta complottando alle sue spalle. È stata raccontata un’esperienza di viaggio in elettrico, non le piace, non la condivide, ha altre esigenze? Esponga la sua opinione senza lanciare accuse e insinuazioni, che sinceramente di gente che legge questo sito solo ed esclusivamente per odio alla mobilità elettrica c’è n’è già abbastanza. (Tra l’altro mi pare che già nell’articolo si evidenzi che un viaggio di questo tipo richieda calcoli e conoscenze particolari e che questa sia una grossa lacuna per un uso “facile” del veicolo)

  9. Già il fatto che vengono fatte queste narrazioni epiche e eroiche, nel senso della programmazione e calcoli, è la riprova, se c’è ne fosse bisogno che le EV, come praticità, autonomia ecc. sono ancora lontane dalle termiche.

    • No Luca, queste narrazioni vengono fatte per far capire alla gente come lei che perfino le elettriche concepite per la città possono consentire spostamenti a medio raggio senza le epiche vicissitudini che lei immagina. In più sono perfette per l’utilizzo quotidiano urbano.

  10. Io con la mia punto dell’82 ci metto almeno un ‘ora in meno …. perché dovrei comprarmi una macchina elettrica?

    • Google Maps prevede una percorrenza di 2 ore e 31 minuti, in condizioni di traffico normale. Io con pioggia e traffico, viaggiando non oltre i 120 km/h, ho impiegato 2 ore e 50 minuti. Lei, per te impiegare un’ora in meno, cioè 1 ora e 50 minuti, avrebbe dovuto viaggiare a una velocità media di 122 km/h. Al di là del fatto che in autostrada il traffico era tale che sarebbe stato impossibile, se anche non ci fosse stato traffico, non sarebbe stato comunque possibile.
      23 minuti sono necessari, viaggiando alla velocità massima consentita, per raggiungere l’autostrada. Percorrere i restanti 200 km di autostrada fino a destinazione in 1 ora e 27 minuti significa percorrerli a una velocità media di 138 km/h. Che significa viaggiare a una velocità costante di 138 km/h da casello a casello, o a una velocità di crociera di 160/170 km/h per compensare i vari rallentamenti dovuti al traffico.
      Ora, non sto dicendo che fare questo viaggio e e-up prevede gli stessi tempi di quelli che si hanno con un’auto Diesel o benzina. Nel mio caso è andata così perché la pioggia e il traffico mi hanno rallentato. Non ho avuto bisogno di fermarmi quindi a ricaricare. E quindi con un’auto termica ci avrei messo lo stesso tempo. Ma se anche avessi trovato meno traffico, e avessi quindi viaggiato a 120 km/h fissi in autostrada, mi sarei fermato a caricare per 14 minuti a Secchia Ovest e sarei arrivato in 2 ore e 42 minuti. Cioè con 11 minuti di ritardo rispetto a un’auto termica.
      E viaggiando con un’auto che non è certo pensata per fare questo.
      Viaggiando con un’auto il cui consumo tipico è di 3,00 euro per 100 km. I cui tagliandi costano circa 80,00 Euro. Per la quale non si paga il bollo. E che si acquista a un prezzo di circa 20.000,00 euro al netto degli incentivi attuali con rottamazione.

      • Questa cosa sulla differenza tra tempi di percorrenza l’ho notata anch io, vero che in “Teoria” con la termica ci si impiega meno, ma in “Pratica” le differenze si riducono complice il “Traffico” e necessità “Umane” di fermarsi di più del previsto.
        Per i ridurre i tempi di viaggio conta di più programmare le partenze in modo intelligente per evitare situazioni di traffico che incidono di più sul tempo di viaggio effettivo, se fai un viaggio tra Padova e Alto Adige l’ultimo week end di Agosto, non ci sono se e ma se poi sulla A22 ti trovi bloccato per ore in coda come è successo nel 2021

      • Se, ma è traffico. Se non ci fosse stato traffico con la termica teneva i 120 con la EV a120 avrebbe dovuto ricaricare per forza.
        P.s. NOTARE che l’inizio di tutto era un’ altra WV guasta!

        • Quindi facciamo magicamente sparire il traffico per dimostrare che i tempi di percorrenza di una termica sono inferiori? Amnettianolo! In quel caso avrebbe dovuto fermarsi a caricare. Ma per arrivare sarebbe bastato un rabbocco di pochi minuti, e quindi? Per te è un problema? Continua con la termica, chi te lo impedisce? Ma se non sei interessato alla mobilità elettrica, perché continui a leggere gli articoli ed a commentare stizzito? Io credo che la terra sia tonda, ma non per questo spreco il mio tempo a commentare nei siti dei terrapiattisti…

          • Perché è il viceversa, inutile prendere a esempio un’ autostrada trafficata per dire che non si poteva andare a 120 km/ora e quindi una EV ,è veloce quanto una termica e che ha un’autonomia comparabile…
            Per quanto riguarda i costi la Y GPL di mia moglie fa 450 km con 27 euro ma è più grande, ha 5 porte e 5 posti e soprattutto costa molto meno della metà della UP elettrica. ( se si sommano i combustibili ha anche 800 km veri di autonomia).

        • Se parliamo di tempo perso bisognerebbe anche conteggiare i 5 minuti , ma forse di più magari alla ricerca del distributore dove il carburante costa meno, che si perdono per rifornire l’auto termica per fare il pieno o forse no visto che spesso si va anche solo per fare 20€, mentre con le EV basta attaccare la spina alla sera quando ritorni a casa.
          La mattina si parte sempre carichi, mentre con le termica a volte si è in riserva e tocca andare dal distributore.
          Se per poche a volte all’anno, fermarsi ad una fast per ricarica di quanto può spostare la praticità di un auto in un bilancio annuale? Dipende dall’uso, ma già oggi molti automobilisti, ben oltre la quota di mercato di vendita delle BEV, avrebbero che di guadagnarci a passare alle BEV.

        • Si, avrei dovuto ricaricare e sarei arrivato una manciata di minuti più tardi di una termica. Quindi?
          Riguardo alla mia id.3, si, una perdita a una valvola del compressore dell’aria condizionata. Quindi? Cosa dobbiamo notare?
          Luca, posso chiederle una cosa? Cosa la infastidisce tanto? Non capisco, davvero.

          • Voglio dire che se faceva veramente i 120 si sarebbe dovuti fermare . 10 minuti per arrivare con 0% di carica oppure 2 ore ore per fare il pieno. Contro 10 minuti di diesel benzina o GPL.
            WV noto che ormai è inutile comprarw la qualità tedesca che è inutilmente cara e di fatto non esiste più.
            Le tedesche e in particolare le elettriche VW hanno problemi di tutti i tipi, per non parlare del software incompleto e pieno di bug.

          • /// se faceva veramente i 120 si sarebbe dovuti fermare . 10 minuti per arrivare con 0% di carica oppure 2 ore ore per fare il pieno. Contro 10 minuti di diesel benzina o GPL \\\ Caricando a una fast ci avrebbe messo molto meno di 2 ore anche perché non avrebbe dovuto fare il “pieno”
            /// in particolare le elettriche VW hanno problemi di tutti i tipi, per non parlare del software incompleto e pieno di bug \\\ Tutti i modelli VW ??

    • “perché dovrei comprarmi una macchina elettrica?”
      Perché una Punto dell’82 è Euro 0 e inquina quanto decine di veicoli Euro6 ed elettriche?

        • Vero, che sciocco, la Punto è del 93.
          Io rispondo ai troll unicamente a beneficio degli altri lettori non troll.
          I troll non li considero degni di risposta, a volte non sono nemmeno esseri umani (sono bot) e le restanti volte non sono comunque quello che io definisco essere umano, sono sotto soglia.
          Fastidiosi come mosche e penosi.

  11. Praticamente adesso si prende l’autonomia massima dell’auto, si fa andata nel range di quei km, si sosta nel luogo e si torna…così da poter dire che non si sono fatte soste, o comunque nessuna in più del dovuto…top

    • Boh…pur di dimostrare che elettrico è bello ci si inventa ste cose astruse che con un pandino che costa la metà e inquina uguale le fai a occhi chiusi senza app e senza paturnie varie. Anzi no, col pandino non le fai perché non ha bisogno di dimostrare chissà che. Vai carbon electric!

      • Col tempo che perde a scandagliare questo sito per poter trovare appigli per criticare la mobilità elettrica e scriverci un commento indignato andiamo in pareggio con il tempo che ci metto a fare una ricarica. Non le piace l’elettrico? Stia sereno e continui a usare il suo Pandino, l’importante è che poi non stia fermo a cronometrare quanto ci mettono in più le auto elettriche perché sennò non ha molto senso….

    • Direi che ha perfettamente capito il senso dell’articolo e ne condivide appieno lo spirito, grazie, commenti come i suoi sono sempre benvenuti: servono a ricordarci che esisteranno sempre quelli del “si stava meglio quando si stava peggio”, sempre, in qualsiasi ambito.

    • Almeno leggilo l’articolo, così ti accorgi che è stata fatta una ricarica di 16 minuti per arrivare a destinazione. Ma il problema è partire prevenuti, e sminuire il lavoro di informazione di chi ci dedica ore a fare test, confrontare dati e metterli in una forma comprensibile (ai più, ma forse non a te!) con dei commenti inutili oltre che banali… top

      • Sandro, grazie per il supporto. Ma non è stata fatta la ricarica. Era stata programmata ma non è stata necessaria 🙂 comunque è impressionante. Se hai avuto bisogno di fermarti a caricare, “eh, sti barattoli elettrici… sempre attaccati alla presa… anche per fare 250 km. Io con Panda gpl ci sarei arrivato senza soste!”. Se non hai avuto bisogno di fermarti a caricare, “eh, ma tu hai scelto la destinazione agli estremi del Range di autonomia dell’auto” :-)))

        • Già, ma se anche fosse stata necessaria, sarebbe stata di pochi minuti. Quello che molti noWatt non concepiscono è che non è vero che ogni volta ti devi fermare a fare “il pieno” per 40 minuti o più. Basta fermarsi a caricare quanto basta per arrivare a destinazione (o alla prossima ricarica). Continuano a fare confronti con il “pandino” (che conoscono bene…) ipotizzando scenari con una BEV che non conoscono affatto… presumono. Hai voglia a dargli degli esempi che sfatano le loro strampalate teorie, troveranno sempre qualcosa che le “falsa*. A me pare che la maggior parte siano persone frustrate perché una BEV non riuscirebbero attualmente a permettersela. Il che è anche comprensibile, ma le transizioni tecnologiche non hanno nulla di etico o “giusto”… all’inizio se le possono permettere solo gli early adopters che pagheranno lo sviluppo anche per gli altri, poi pian piano il prezzi scenderanno grazie alle economie di scala rendendo accessibile la tecnologia sempre ad un numero maggiore di utenti. 🤷🏽‍♂️

    • Alabek, la destinazione era del tutto casuale. Ero costretto ad andarci in e-Up (o a non andarci affatto). E ne ho approfittato per spiegare come si può organizzare un viaggio di questo tipo con un’auto che non è pensata per questo.
      E la programmazione prevedeva delle soste in itinere. Soste che avrei effettuato se non ci fosse stato traffico e se quindi la mia velocità fosse stata superiore. Poiché il traffico mi ha fatto viaggiare a velocità inferiore, non ne ho avuto bisogno. Presso Fico ho pranzato e ho fatto un po’ di acquisti. Non mi sono fermato nè piu nè meno di quando ho avuto bisogno. Se mi fossi voluto fermare solo mezz’ora avrei dovuto forzatamente allungare la sosta per attendere che l’auto si ricaricasse. Oppure fermarmi poi lungo il percorso. Ma questo si può evincere dall’articolo visto dirti i dati dettagliati che ho riportato.

      • -Alabek, la destinazione era del tutto casuale.-

        La destinazione non era del tutto casuale. ☝️ lei stava andando a Bologna in cerca di prelibatezze, e il sorriso entusiasta a 46 denti all’inizio del video lascia poco spazio alle interpretazioni. 😂 😉 (per un sorriso eh?😉)

  12. A destinazione con il 3% io non lo farei neanche con la mia macchina diesel.

    A me l’elettrico piace da pazzi ma mi sembra sempre che per andare da qualche parte, oltre a dover sempre pianificare qualsiasi viaggio, ci vuole sempre un allineamento di pianeti per poter arrivare (e tornare) a destinazione

    • Beh con una citycar come quella è necessario pianificare, ma non è certo una macchina pensata per trasferte da oltre 400 km. Credo che lo scopo dell’articolo sia quello di far vedere che con un po’ di accortezza non è che con una citycar elettrica sia impossibile fare lunghi viaggi. Con una BEV un po’ più “carrozzata” non c’è bisogno di allineare nessun pianeta, fidati.

    • Ci hanno sempre insegnato di non rimanere in riserva con le auto termiche. È vero. E non è certo obbligatorio farlo con le elettriche. È stata una mia scelta, consapevole, in questo viaggio. Ma nulla le avrebbe vietato, Antonio, al posto mio, di fermarsi comunque 5 o 10 minuti o più a Secchia Ovest (come da programma iniziale). E arrivare poi quindi meno risicato a destinazione. Tenga conto che abbiamo usato questa e-Up in un ambiente è in una situazione di viaggio che non sono le sue! Con la mia id.3 ad esempio non avrei dovuto programmare alcuna sosta intermedia è una ricarica di circa mezz’ora a destinazione mi sarebbe stata sufficiente per rientrare a casa. Con il modello con batteria da 77 kWh non avrei avuto nemmeno bisogno della ricarica presso FICO alle velocità consentite da meteo e traffico.

      • Io credo che l’elettrico al momento sia un po’ per appassionati, quelli che vedono tanti pregi e pochi difetti anche se ci sono. Mi faccio sempre l’esempio di quando è uscito l’iPhone, tutti a ridere perché andava ricaricato ogni notte mentre i vecchi cellulari duravano una settimana. Sono passati anni e ora tutti hanno quel tipo di telefono e si grida al miracolo se si fanno 3 giorni senza caricare. Credo che tra 10 anno saremo nella stessa condizione anche con le auto

  13. Mi associo ai ringraziamenti per l’utilissimo articolo. È da un po’ che seguo vaielettrico per cercare di capire quale potrebbe essere l’elettrica ottimale (resa/costo) per un pensionato. Avevo già adocchiato la e-up e questa prova pratica ne è la conferma.

    • Grazie a lei Franco.
      La convenienza economica dipende ovviamente moltissimo da quanti km percorre all’anno.
      Quanti sono? Che alternative sta considerando?

  14. Come al mio solito ti faccio domande astruse hehe ma mi aiutano a capire meglio per traslare su di me o solo curiosità hehe

    Lato computer/navigatore di bordo hai notato differenze dalla id3? Cioè ti ha dato l’impressione di fare gli stessi “errori” di approssimazione batteria o consumi o, se hai provato a usarlo, il navi lavora uguale alla id3 con stessa imprecisione per tappe rifornimento etc?

    Mi stupisce un po’ il silenzio che evidenzi(come credo abbia stupito te salendo) , si può dire al pari delle sorelle maggiori?
    È di conseguenza.. Necessità di batteria più grossa a parte, la eup ha notevoli mancanze? Ho avuto la sensazione da come ne hai parlato che sostanzialmente sia quasi a pari livello della ID come comfort in auto e guida, chiaro le dimensioni son diverse potenze diverse età diverse (e conto diverso hehe) ma non so perché lho rivalutata da che l’avevo bollata come “tollino di VW per far vedere che fa una elettrica”

    All’andata, non ho capito se la parte autostradale la hai fatta tutta a 120 fissa (per carità se sei andato a 110 per cinque minuti mentre parlavi alla Camera non mi fa differenza) o poi hai tenuto andatura inferiore? Non avendo mai usato abpr mi sorge un dubbio, la differenza abnorme di batteria alla prima tappa dalla previsione al 30% reale, è perché lui calcola velocità massima da codice e quindi scendere di soli 10 all’ora da quel enorme vantaggio su un’auto così più leggera?

    • Ciò che ho evidenziato di ID.3 non sono carenze nel calcolo dei km residui, quanto piuttosto l’inadeguatezza del sistema di pianificazione viaggi. e-Up non dispone di alcun sistema. Quindi direi che il problema è risolto alla radice. 🙂
      ID.3 ha un comfort maggiore. Ma a bordo di e-Up si viaggia meglio che su qualsiasi altra citycar elettrica (anche “premium” io abbia provato fino a oggi. Ciò che stupisce maggiormente è la stabilità e la quasi totale assenza di fruscii aerodinamici anche a 130 km/h. Molto buono anche l’isolamento del pavimento.
      All’andata, come detto, ho tenuto i 120 km/h tutte le volte che i limiti o il traffico lo hanno consentito. Quindi: strada libera e limite 130 km/h = 120 km/h e strada trafficata = rallentavo finché non potevo nuovamente portarmi a 120 km/h. La differenza con quanto proiettato da ABRP è dipesa in buona parte dai molti rallentamenti.

  15. Un altro modello della casa Volkswagen che secondo me ha un comportamento simile sull’autonomia per chi ha bisogno di un auto un po più grande sarebbe la e-Golf adesso si può trovare solo usata anche se con disponibilità minima.
    Sia la e-Up che la e-Golf ,sono state trattate in malo modo ingiustamente da VW, sia la e-Golf che la e-Up sono state tenute in produzione dopo la scadenza prevista solo a “Furor di popolo”, poi la e-Golf l’hanno dismessa per far spazio alla ID3.

  16. Buongiorno Paolo, La ringrazio infinitamente per questo articolo perché se forse ha la bontà di ricordare io sarei vagamente interessato dalla Volkswagen e up. Arrivo a dire che se le avessi mandato un’email chiedendole espressamente di fare questa prova, lei non avrebbe potuto farmi un servizio migliore. L’unica questione che rimaneva ancora in sospeso era proprio il suo comportamento in autostrada, con il suo pezzo me lo ha praticamente risolto. Ovviamente siamo lontani dal dire che la compro domani mattina, 😂 nondimeno a questo punto sono abbastanza convinto che per l’ecosistema mia disposizione e per l’uso che intenderei farne, il mezzo dovrebbe essere perfetto. Vedremo cosa ci riserva il futuro.

      • Confermo anche per Skoda Citigo, consumo minore di quanto previsto da ABRP con conseguenza di fare andata/ritorno Varese-Trezzo d’Adda 180km totali senza ricariche, 95->25% di batteria, tenendo i 110-120 in autostrada ovunque fosse possibile.

      • La ringrazio! Normalmente evito Facebook Ma perché no, magari in questo caso un giro ce lo faccio. La versione con la batteria piccola Sarebbe un’ottima soluzione… se non avesse la batteria piccola😅

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