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Una Folgore da 100 kWh e 320 km/h

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La Maserati Gran Turismo Folgore: la seconda elettrica made in Italy dopo la 500e.

Una Folgore da 100 kWh di batteria e 320 km/h di velocità massima. Si è fatta attendere la prima Maserati elettrica, ma i numeri sono di tutto rispetto. A partire dall’accelerazione: scatta da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi, da brividi.

Una Folgore da 100 kWh: accelera 0-100 in 2,7″

Ci si aspettava il contraltare italiano alla Porsche Taycan, ma questo Maserati Gran Turismo, la prima della famiglia elettrica Folgore, è più ambiziosa. Il video con cui è stata svelata, a pochi mesi dal lancio (inizio 2023) ha per protagonisti il capo del design Klaus Busse, Maria Conti, responsabile pr, e l’attore Sebastian Maniscalco. Un dialogo a tre sulle strade della California per svelare i primi dettagli tecnici, come la possibilità di ricaricare 160 km di autonomia in 10 minuti, grazie all’impianto a 800 volt. E per una folgore da 100 kWh rivendicare il fatto di essere “il primo marchio italiano di lusso totalmente elettrico” (la prima Ferrari arriverà nel 2025). Oltre alla notevole velocità massima (la Taycan più performante arriva a 250), colpisce la scelta di una batteria così capace, “incorporata nel tunnel centrale“. Questo è il primo dilemma che si trova davanti chi progetta un’elettrica sportiva: le celle pesano e occorre trovare un punto di equilibrio tra autonomia e prestazioni…

una folgore da 100 kWhLa Maserati sale di livello (e lo stesso farà l’Alfa Romeo)

Non è ancora nota l’autonomia di questa Gran Turismo Folgore, sarà un dato molto interessante proprio per capire come si sono conciliate le due esigenze di cui sopra. Manca il dato sulla potenza (si parla di tre motori), le cifre che circolano sono ragguardevoli. E manca ancora il prezzo, che però dovrebbe rendere ancora più evidente quel che si intende fare all’interno del gruppo Stellantis. Ovvero riportare la Maserati su una nicchia di auto più costose e potenti, quasi in concorrenza con gli ex cugini della Ferrari. Lasciando all’Alfa Romeo la possibilità a sua volta di salire di livello, disponendo finalmente delle risorse economiche per farlo. Curioso anche il dialogo tra Busse e Maniscalco sul rumore dell’auto. Le elettriche sono troppo silenziose per chi ama le auto sportive? No Problem: il sound della Gran Turismo Folgore è stato progettato dagli stessi ingegneri che curano il suono delle Maserati a benzina.

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65 COMMENTI

  1. Qua tutti tecnici e ingegneri progettisti di vetture EV e non.
    Alla Maserati avranno fatto delle scelte tecniche ed anche pratiche per arrivare alla loro “quadratura del cerchio”.
    Oppure dobbiamo sempre ridurre le cose al ,Ma io lo avrei fatto meglio !! E’ roba vecchia!! ecc. ecc.. ecc..
    la batteria a T e’ un idea vecchia ecc. ecc..
    Tra l’altro la Chevrolet Volt aka Opel Ampera aveva gia’ adottato quel tipo di batteria.
    Va’ anche notato che le fabbriche d’auto non sono Onlus e quindi cercano di ottimizzare le cose.Nell’industria e nell’ingegneria si cerca di ottimizzare per ridurre i costi a parita’ di prestazioni.
    Es:La scelta di Tesla del telaio pressofuso, puo’ apparire una rivoluzione , un uovo di colombo, ma e’ dettata dalla ricerca di ottimizzare i costi e semplificare la produzione.
    L’utente finale fara’ le sue considerazioni , quando sara’ messo di fronte ai costi di riparazione di una o l’altra scelta.
    A volte la scelta piu’ hi-tech non e’ sempre vincente, molte volte scelte hi-tech hanno portato dolorosi salassi ai costruttori ed ai clienti finali.

    • In verità, rispetto alla media, quest’auto mi pare abbia fatto il pieno di apprezzamenti, lasciaci porre giusto 2 interrogativi buoni in piccolo e in corsivo a fondo pagina. Se ti vai a vedere le opinioni lasciate qui su VaiElettrico per la AMG elettrica (una delle auto più brutte della storia) potresti pensare per un attimo di essere sul sito dei Diesel Brothers …

  2. Cosa può dire un Modenese di quest’auto?
    …solo cose imparziali 🤣🤣🤣
    Grande Maserati, avanti così che ci meritiamo un marchio in splendida forma.

    La riproduzione del sound ice spero sia disattivabile, come nella tradizione della casa.
    Cioè le Maserati mi hanno sempre affascinato per la cattiveria nascosta nei jeans (di Enzo), perchè a filo di gas prevale l’eleganza ma se affondi esce tutta l’ignoranza!!!

      • Scusa se muovo l’appunto proprio a te, in realtà è una cosa diffusa. Perchè da qualche tempo dite tutti prossimo anno, prossima settimana..? IL prossimo anno, LA prossima settimana.
        Scusa ancora. Risulto antipatico ma sta cosa non riuscivo più a trattenerla. A qualcuno dovevo chiederlo

    • Fares in realtà il sound disattivabile è un autogol pazzesco, sebbene è un errore che faranno molte case. Se il sound è fatto molto bene (non mi esprimo su quello Maserati ma “a orecchio” preferisco quello Dodge) NON deve essere disattivabile e DEVE essere lo stesso sia dentro che fuori. Maserati forse lo farà disattivabile ma voglio proprio sperare che Ferrari non faccia questo errore.

      E ti dico perché secondo me è un errore enorme. Se lo fai disattivabile, alla fine tutti i tuoi clienti lo disattiveranno nel 99% del tempo, già dopo qualche settimana. Se infatti è disattivabile, lo percepisci come “fake” e alla fine ti senti stupido a tenerlo acceso e finisci per spegnerlo. E’ un po’ la fine del cambio doppia frizione: se consenti anche la modalità automatic, alla fine quasi sempre i proprietari finiranno per guidarla in automatico, ma se questa modalità non fosse affatto disponibile sarebbero “costretti” a guidarla in manuale.

      E c’è un altro problema del sound: senza un cambio non ha senso (e infatti sospetto che nella prova questa cosa sia stata volutamente ben nascosta). Poniamo che sei a 130 km/h e acceleri forte: che suono vuoi sentire? Un motore che riprende dai 2000 o uno che “scala”, parte da 4000 e allunga fino a 9000? Con che velocità deve “salire” di giri e di sound? E che succede se la strada è libera e quindi, ipotizziamo, arrivi a 230? Come il suono si sposa con il tempo che passa per raggiungere questa velocità mentre il piede è giù a tavoletta? L’unica sarebbe simulare un cambio marcia (come un doppia frizione che sta funzionando in modalità automatica) ma senza una modifica alla curva dell’erogazione, senza una simulazione dei diversi regimi di coppia che un motore ha quando cambia marcia, tutto il suono è terribilmente finto, ti accorgi che ti stai prendendo in giro da solo.

      Per questo serve un cambio (vero o simulato a me non importa, purché mi restituisca al 100% le sensazioni di un cambio) e per questo ad oggi Dodge è quella più avanti di tutti (ma mi aspetto che Ferrari faccia come Dodge …). E chissà se Akrapovic ci sta lavorando …

      • “Poniamo che sei a 130 km/h e acceleri forte: che suono vuoi sentire?”

        Forse non l’hai capito, provo a rispiegartelo: la stragrandissima maggioranza non vuol sentire NIENTE! O meglio, vuol tornare a sentire tutti i suoi che i motori hanno cancellato. Quindi vogliamo sentire TUTTO tranne i suoni (per di più finti!) delle auto. Comprati la playstation e metti su GranTurismo a tutto volume, in casa tua.
        L’inquinamento acustico delle città (e delle valli) deve finire.

        • Luca non regge neanche come paradosso. Le persone non passano all’elettrico perché si lamentano del rombo del V8. Il sound della Maserati non è quello di un 3 cilindri, è un V8 di derivazione Ferrari, se quel sound è un difetto nelle auto allora non ho capito niente di auto.

        • Certo, come al solito il suo pensiero ed i suoi gusti sono quelli giusti, tutti gli altri sono stupidi, idioti, antiquati… se lo faccia dire, si faccia un bel bagno di umiltà che ne ha tanto bisogno. Vada a piedi, sentirà ancora meglio i suoni della natura. Veramente sempre utilie costruttivi i suoi commenti…

      • Se uno divorzia da una donna (parlo al maschile, consideratelo ribaltato, è uguale), cosa cerca nella nuova donna? Non certo quello che aveva nella precedente, o non avrebbe divorziato, sarà una donna DIVERSA.
        Che rumore voglio in una elettrica? Non quello di un’altra macchina termica, per di più finto. Voglio silenzio. In un treno a levitazione magnetica non voglio sentire il rumore del rotolamento, solo quello del fruscio aerodinamico. In un aliante non mettono il rumore del Mustang P-51. Le biciclette non imitano gli scooter.

        • Che poi. non è nemmeno questione del rumore che “voglio”… ma del rumero che quel mezzo HA.

          Non si sono mai sognati di mettere il rumore della locomotiva a vapore sui treni AV… o sulle metropolitane…
          E le trmiche non mi pare nitriscano.

          Per me è cringe anche solo l’idea di dover fare un finto sound.

          (poi a me il suono del motore elettrico piace… ma sono gusti)

        • Guido dipende dalla clientela. Ti chiedo: perché la BMW serie m hanno un suono fake emesso dalle casse che “trasforma” il sound del V6 in quello di un V8? Tutto sta a vedere se i clienti Maserati cercano una Tesla di lusso, ovvero una berlina di lusso, o cercano una auto sportiva. Il fatto che nel video si senta il sound di un motore progettato dagli ingegneri responsabili del sound del motore termico mi fa ipotizzare, ma potrei sbagliare, che Maserati stia pensando al target degli appassionati delle auto sportive.

          • Maserati è già abituata a camuffare il sound, vedasi la diesel con rumore del benzina 🤦🤦 mi sembra il perculo, ma contenti i clienti contenti loro, ovviamente che resti in abitacolo, e non rompa a tutti gli altri.

          • E aggiungo il rumore serve a queste auto solo per farsi sentire così il proprietario è contenuto perché vede qualcuno girarsi, altrimenti non la vedrebbe quasi nessuno, e vale per tutte le auto rumorose, anche la UNO con marmitta rotta 🤣🤣🤣🤣

        • Bravo signor Baccarini, come al solito lei si distingue per correttezza, argomentazione ed educazione. La leggo sempre volentieri anche se talvolta mi trovo in disaccordo

      • Sinceramente non ti seguo nemmeno io Enzo. Una cosa è un feedback uditivo interno all’abitacolo, a ben determinate condizioni e con un ben determinato scopo.
        Un’altra cosa è la cartolina nei raggibdella bici.😉

        • Mettiamola così Ale. Non mi è mai capitato, ad oggi, di uscire con l’Abarth e non incontrare almeno una persona che mi chiede di sgasare perché vuole sentire il rombo del motore. Credo di essere su una media di 2 persone per ogni volta che prendo l’auto. E no, non è sempre la stessa o un mio amico che lo fa per farmi contento. Penso che il fascino di un’auto sportiva è data anche dal sound che strappa un sorriso non solo a te che la guardi ma anche ai passanti.

          Se tu incontrassi una Daytona SRT o una futura Ferrai elettrica per strada, non gli chiederesti di farti sentire il sound con un gesto della mano? Io personalmente sì. Il fatto che il sound si senta anche fuori, secondo me, ha anche il vantaggio di diminuire l’effetto “fake”/”playlist”: una Daytona SRT e una Hellcat, messe una affianco all’altro, potrebbero “suonare” in modo identico, sia dentro che fuori a ogni numero di giri e a qualunque velocità (non a caso la Maserati suona anche fuori e non solo dentro)

          • -Se tu incontrassi una Daytona SRT o una futura Ferrai elettrica per strada, non gli chiederesti di farti sentire il sound con un gesto della mano?-

            Ti giuro, mai fatto. Odio il baccano inutile in città.
            Detto da uno che, in circuito, a volte ha provato a girare direttamente senza silenziatore.
            Anche il mio “giocattolo” in mappa S volendo domenicale “tira legnate” sgasando forte o ad ogni cambio di marcia fatto a buon regime. Ma la risposta in mezzo agli altri è “no”.

            Ho sempre avuto moto relativamente rumorose, “nei limiti del buon gusto” più che “nei limiti di legge”. Ma nei centri abitati son sempre andato in giro con un filo di gas non soltanto per ovvie ragioni di sicurezza, ma anche per evitare di imporre agli altri i miei gusti.
            Poi i miei peccati per strada li ho commessi pure io, ci mancherebbe. Ma no, mi spiace, le sgasate “aggratis” (magari con le fiammate…) nella vita le ho fatte solo in officina per regolare la carburazione o simili. E quando me l’hanno chiesto in giro ho sempre cortesemente rifiutato.

            Tu devi andare a girare in pista.
            Ti accorgi nel giro di una mezza giornata della quantità di rischi che ti prendi inutilmente per strada, di quanto per strada in realtà tu vada piano anche se stai pensando di andare forte e di quanto qualsiasi tipo di “esteriorità” non ti faccia guadagnare nemmeno un secondo sul cronometro.
            E’ illuminante, ti si apre un mondo.
            Poi per strada molli immediatamente il gas, felice di farlo, e non vedi l’ora di tornare in pista.

      • -Poniamo che sei a 130 km/h e acceleri forte: che suono vuoi sentire? Un motore che riprende dai 2000 o uno che “scala”, parte da 4000 e allunga fino a 9000? Con che velocità deve “salire” di giri e di sound?-

        Enzom, con un motore elettrico il ragionamento va girato completamente al contrario.
        Posto che la coppia disponibile è sempre uguale, il feedback uditivo ti serve solo per capire a che punto sei della curva di erogazione senza dover guardare un ipotetico contagiri o qualsivoglia strumento.

        In una situazione monomarcia è fondamentale per arrivare all’ingresso curva sapendo con sufficiente approssimazione a che velocità ci stai entrando.
        Ipotizzando il “sequenziale” che vado teorizzando, la cosa è necessaria per il motivo di cui sopra e anche per farti un’idea su quanti giri ti restano da spremere prima di passare al rapporto superiore o dover passare a quello inferiore.

        Qualsiasi discorso relativo a quanto gira il motore, quanta birra mi rimane, sarà in coppia, sottocoppia o in allungo, rischio il fuorigiri etc etc non è più da prendere in considerazione.

        E’ un altro mondo. Io penso che possa essere interessantissimo, senza nessun problema capisco perfettamente che ad altri possa fregare meno dell’anno mille.
        Ma è un altro paradigma. E’ un altro gioco. Una specie di tabula rasa dove secondo me chi avrà più fantasia e magari oltre a indagare nel futuro saprà recuperare le cose più interessanti del passato, potrà divertirsi parecchio. Ma è un’altro gioco.

        • Ale ho capito che a te serve il feedback uditivo, un suono qualsiasi, anche il ticchettio di una bomba, solo per sapere la velocità senza levare lo sguardo dalla strada e perdere la concentrazione, intuendo così la velocità alla quale stai procedendo e memorizzando quale nota corrisponde a quale velocità. Perfetto, scritto e porto a casa. Ma io, perdonami, vorrei anche che quel suono fosse “godurioso”. Quando guardo i video delle Mercedes o Porsche elettriche che accelerano con quel sibilo elettronico a me non viene in mente Star Wars, mi viene in mente il vento che entro da uno spiffero di una vecchia finestra in un capanno sopra la montagna e mi vien voglia di tapparlo. Non mi scatta l’adrenalina, mi vien voglia di chiamare un falegname e farlo riparare.

          Reset. Proviamo così (perdonatemi tutti il paragone un po’ spinto ma cercherò di contenermi nelle parole). I versi che una donna fa a letto non sono casuali, sono scelti (anche “preimpostati” a livello genetico in tutte le specie animali) tra quelli che sono considerati eccitanti per il partner. Ora capisco che una donna potrebbe anche grugnire (AHAHHAHAHHA) durante il rapporto sempre più forte finché non raggiunge il climax e anche così ti darebbe il feedback uditivo che tanto ricerchi per consentirti di regolare la tua prestazione, ma quel feedback dovrebbe essere (anche) eccitante se permetti.

          Il silenzio, la pace, la tranquillità, il sibilo sussurrato o il suono di una lavatrice (e il suono della centrifuga di una lavatrice non dirmi che non ti dà il feedback) non è eccitante, è per chi si mette al volante e vuole il relax, è per chi si mette a letto e vuole 3 guanciali di seta per dormire e la musica di un ruscello in sottofondo per addormentarsi ed è per questo che vanno benissimo su una ID.3 ma non su una Maserati (dove infatti hanno scelto il “rombo godurioso”). Se infatti vai a letto per fare sesso selvaggio, vuoi quei versi lì, che arrivano in quella sequenza lì, non vuoi sostituirli con altre cose perché il futuro è per forza meglio. Se Maserati ha scelto un suono molto più vicino a quello del suo V8 rispetto alle soluzioni di Porsche e Mercedes è proprio perché vuole accontentare quei clienti che trovano fantastico e godurioso il sound di un V8 ferrari e sonnacchioso il sibilo della Taycan. Se poi deve essere pari pari il suono di un vero V8 o una sua leggera rivisitazione in chiave moderna parliamone, ma se l’alternativa è il silenzio, il sibilo Star Wars o un suono qualunque purché sia un feedback uditivo, non la pensiamo allo stesso modo. Tutto qui.

      • Fuori anche no , son trent’anni che certe auto hanno rotto i cojon e sempre di più come non ci fosse un domani, una volta ti ritiravano i libretto e ti mandavano a revisione, ora sembra che non ci siano più regole.
        Quindi volete il rombo , un buon impianto e siete contenti, fuori il silenzio e si riesce a vivere.

  3. Un pezzetto alla volta, si sta smontando l’assunto che le elettriche sono qualcosa di diverso rispetto alle termiche a cui dobbiamo abituarci per forza. Basta guardare quest’auto rispetto alle elettriche di un tempo: estetica “tradizionale” e non sacrificata (Mercedes EQuantoèbrutta), velocità massima come le termiche di pari categoria (e non i 260 della Taycan), ricariche “veloci” (in realtà siamo ancora lontani) e forse torna anche il sound del motore a scoppio.

    Questa cosa del sound replicato sembra l’ultima spiaggia. I costruttori hanno miseramente fallito proponendo auto afone o con sound elettronico da videogioco di fantascienza anni 80: ora forse c’è una sveglia al riguardo e la prima e unica idea sensata che stanno sviluppando è proprio l’auto che imita il sound di un motore normale. L’ha capito per primo Dodge col suo prototipo Daytona SRT, ora forse Maserati farà altrettanto. Dopotutto replicare il suono è qualcosa di poco costoso e che non ha impatti importanti sul prezzo dell’auto, perché mai i costruttori dovrebbero continuare a rifilarci auto afone? (per inciso, fossi un costruttore io replicherei anche alcune vibrazioni in auto di un’auto tradizionale …)

    All’appello manca solo il cambio meccanico e ci siamo.

    • -All’appello manca solo il cambio meccanico e ci siamo.-

      Oggi faremo un po’ di “filosofia aristotelica”.

      SILLOGIMO DEL GIORNO

      PREMESSA MAGGIORE

      La Dodge Charger EV sembrerebbe che un cambio elettromeccanico ce l’abbia.

      “Unlike typical BEVs, the Dodge brand’s eRupt multi-speed transmission with electro-mechanical shifting delivers distinctive shift points, throwing shoulders into seatbacks in true Dodge style. ”

      https://www.theautopian.com/the-gorgeous-new-electric-dodge-charger-daytona-srt-concept-comes-with-an-exhaust-system-and-a-transmission/

      PREMESSA MINORE

      Dodge è un marchio del gruppo Stellantis.

      CONCLUSIONE

      Qualora volesse, il gruppo Stellantis potrebbe produrre già domani mattina delle vetture elettriche con uno qualsiasi dei suoi marchi e dotate di trasmissione multimarcia.

      CONCLUSIONE 2

      Il gruppo Stellantis, quantomeno per il marchio Dodge, forse ha già capito che se fai delle macchine più o meno “sportive” (e cioè dei giocattoli) che però hanno la curiosa caratteristica di non far divertire più di tanto i suoi possibili acquirenti (i quali, ricordiamolo, non sono delusi e schifati delle loro Charger e Challenger e non è che non vedono l’ora di liberarsene con astio…) corri il serio rischio di vedere che ti rimangono tutte in vetrina invendute.

      Perchè poche cose sono più inutili di un giocattolo che non diverte, specie se costoso e peggio ancora se il confronto con il giocattolo precedente rischia di essere impietoso. (e no, lo 0/100 in meno di tre secondi NON è un argomento sufficiente)

      Speriamo che la mia intuizione sia giusta e che tale pensiero di fondo venga applicato anche agli altri marchi “emozionali” della galassia. Alfa Romeo in primis.

      Comunque su sta Folgore non male il rumore.
      Un passo decisamente avanti tra il niente assoluto e la brutta copia di un motore a pistoni.
      Peraltro è bellissima, anche se non è che sia chissà quanto differente dalla precedente. Il che non è per forza un male.

      Magari qualcuna in più di quelle che immatricolano per i parchi stampa la vendono pure.
      Si devono sforzare ancora un pochino col crapino e poi quasi ci siamo. 😛

      • Quoto tutto. Non sapevo i dettagli sul cambio Dodge, grazie Ale. Speriamo che il mercato prema sul questo tipo di soluzioni, ad oggi il prototipo di Dodge è il migliore presentato sul mercato.

      • Bellissimissimissima la dichiarazione di Dodge:

        “We didn’t ask for the rules to change. We didn’t want them to change, but they did. And we can try to outrun them, but that would be a nine second pass straight into extinction. Or we can do what we did: read their rules. Study their rules. Find their gray areas, then unleash the Banshee. Trust me, this is not the EV they want you to have. This is the way Dodge does EVs.”

        Se non è amore questo, ora me lo stampo e ci faccio un poster in camera …

    • Ma siete seri??
      Il sound finto in un’auto elettrica è come avere un partner che finge l’orgasmo.

      E’ cringe come le suonerie che simulano i telefoni a rotella….

      A cosa serve? Esistono negli USA, che sono campioni di queste ca..ate, kit di questo tipo per le elettriche. Installano dei subwoofer nella finta marmitta che ti portano ad avere anche le vibrazioni. Ma guardatevi i video… devi veramente avere coraggio ad andare in giro con una cosa simile. Come con una finta Ferrari da 150cv…

      Non è che siete nostalgici della carta messa con le mollette nei raggi della bici per fare l’effetto “moto”? 😀

      Enzo, e se la Cyberster non ha il sound che fai? Rimandi ancora? 😀

      • Serissimi. Stiamo parlando di automobili sportive e quindi un feedback uditivo è assolutamente necessario se si vuol guidare in un certo modo. Poi siamo d’accordo che fare un finto sei cilindri è pietoso. E mettere una ventola calettata sul motore come sembra che abbiano fatto quelli della Dodge oggettivamente un’americanata. Quello che hanno fatto in Maserati ribadisco che è già un po’ meglio. Sulla fiducia. 🤭 ma il suono sulle sportive elettriche sarà un “affare” complicato. Ma interessante.
        E comunque in linea di massima basta schiacciare un bottone per spegnerlo.

      • Endyamar 4 Settembre 2022 at 18:06

        “Ma siete seri??
        Il sound finto in un’auto elettrica è come avere un partner che finge l’orgasmo.”
        E si perché te ne accorgi 🤣🤣
        Forse pensano che sia la stessa cosa 🤣🤣
        Comunque a chi piace il rumore ben venga, l’importante è che sia solo al interno del abitacolo.

          • Oddio io no … io lo vorrei esterno … ahi, ahi … magari sarebbe comodo un esterno disattivabile e un interno non disattivabile, ma il sound esterno fa parte del fascino di una sportiva … altrimenti come fanno i vicini a sapere quando mia moglie ha un orgasmo? 😀 😀 😀

          • Ma anche proprio no Enzo.
            La tua libertà finisce dove inizi a rompere i dobloni agli altri 😉

          • Dal primo luglio sono cambiate le norme sui decibel delle auto e ora devono rispettare vincoli più rigidi, anche negli USA. Io con la mia Abarth che fa gli scoppi nello scarico godo da morire, mi sentono arrivare dal comune vicino e i sordi riacquistano l’udito 😀 😀 😀 Buon per me, il valore della mia Abarth continua ad aumentare …

            Vedremo la 500 Abarth che sound avrà, hanno promesso che ricalcherà quello del termico, secondo me faranno una schifezza ma se mantenessero la promessa, se solo si impegnassero un pochino, sarebbe il primo brand con una bev che “scoppia” in rilascio … e già mi immagino gli appassionati con il modding che cosa possono tirare fuori … dopo i watt, prepariamoci a fare ricerca sugli ohm 😀 😀 😀

    • @Enzo vorrei porre un piccolo quesito tecnico: comprendo la filosofia del cambio manuale “tutta la vita” ma simulare tale modalità con una bev, non credi che a fronte del divertimento si perderebbe però del tempo in accelerazione?
      Concordo comunque che sia la simulazione del sound sia quella del cambio ice potrebbero piacere in questa fase di transizione, vorrei solo che siano opzionabili e non come nella Mazda MX30

      • @Fares da ragazzo che sognava di avere un’auto sportiva mi rifiutavo di comprendere le ragioni di coloro che volevano un cambio manuale sulle sportive anziché un doppia frizione. Ho sognato le palette al volante per anni e sognavo di sfruttarle a modo sia in staccata sia in uscita da curva. Tutti i dati confermavamo che in qualunque condizione e contesto col doppia frizione si spuntano tempi migliori. Alla fine l’auto col doppia frizione l’ho avuta e poi ho capito che avevo torto marcio e sono tornato al manuale. Questo perché nessun articolo spiegava il “problema” del doppia frizione che è, sintetizzando al massimo, il fatto di levare una componente che rende la guida “difficile il giusto”. Se levi il cambio da quell’equazione delicatissima che è quella del piacere di guida, è vero che in pista sei più veloce ma semplifichi troppo quell’attività che tanto ti piace, che è guidare.

        Occorre fare un distinguo tra le prestazioni assolute e il piacere di guida. Se sei un fanatico del track day e sei felice solo se a fine giornata il “miglior tempo sul tabellone” è il tuo allora è come dici tu. Ma se guidi su strade pubbliche, allora devi concentrarti su ciò che l’auto ti trasmette.

        Un’altra cosa che non capivo da pivello è perché la MX5 risulta sempre tra le 10 auto più divertenti da guidare (addirittura al primo posto secondo una particolare classifica recente). Non lo capivo perché i numeri dell’auto erano molto inferiori rispetto a più potenti e blasonati concorrenti. Per capirlo, ho dovuto vendere una 350Z roadster 3500 V6 da 280 cv per prendere una Abarth 124 (similissima alla MX5). E anche lì mi si è aperto un mondo. E’ vero che l’auto è meno potente ma è mooolto più divertente da guidare, è un go-kart e vuole scomporsi ad ogni curva proprio dove la 350Z viaggiava su dei binari con una facilità disarmante.

        E alla fine quell’ “equazione” del piacere di guida sportivo comincia a entrarti bene in mente e nelle vene: serve un’auto leggera e compatta, un volante molto “comunicativo”, una trazione posteriore, un differenziale autobloccante meccanico, i controlli di trazione disinseribili, un cambio manuale, un sound “cattivo”, dei freni potenti (quelli mi mancano in effetti), una curva di erogazione che “funzioni” (meglio se con un discreto allungo), un assetto non eccessivamente morbido e un “carattere” di un’auto, ovvero una suo modo di “cedere” e di “comportarsi”, con pregi e difetti, con cui litigare un po’ ma sei che ti tradisca mai, il giusto grado di “nervosismo”, al fine di tenerti concentrato e giocare con quel suo “limite” ma senza mai metterti in pericolo. E se è cabrio tanto meglio.

        Se per assurdo la Daytona SRT fosse l’auto che dichiarano che sia, avrebbe rispetto alla mia Abarth già alcuni punti deboli: non sarebbe leggera e compatta. Sembra poco ma conto: la leggerezza aiuta a farti sentire l’auto come un “abito” che indossi e non come un camion che guidi, ti dà un effetto motocicletta o go-kart che è impareggiabile e che se nella vita non proverai mai ti sarà impossibile da comprendere. Le dimensioni pure contano perché sulle strette strade italiane un sorpasso o una curva fatta con una muscle car americana richiedono spazi che non ci sono e quindi devi rinunciare o accettare un rischio maggiore. E poi, come dici, c’è il “disagio” della simulazione: quella del sound e quella del cambio (che in verità sulla Daytona forse è davvero meccanico, almeno quello …), ma sempre meglio che elettriche silenziose e senza cambio

      • Fares posso inserirmi?

        Mi fa molto piacere che si sia unito a noi, ho letto la sua storia e ciò che si occupa di prototipi in ambito sportivo. La querelle circa la presenza in meno di un cambio di velocità quanto meno sulle vetture più sportive si sta simpaticamente trascinando da tempo e me la intesto più che volentieri. Posto che sarebbe lungo, e inelegante per tutti quelli che leggono, tentare di riproporla nella sua interezza, mi limito a riassumere l’idea per sommi capi nella ragionevole certezza che essendo lei una persona competente dovrebbe comprendere al volo cosa intendo. Nello specifico non si tratta ovviamente di riproporre per un elettrica il classico 5/6 marce ad H conosciuto ai più, ma di ipotizzare l’adozione di cambio sequenziale a innesti frontali, di non più di tre marce magari leggermente “distese” tra loro e servito da un quickshifter (se non addirittura elettoattuato) che agisce sia in salita sia in scalata di marcia e permetterebbe una rapidissima cambiata senza nemmeno togliere il piede dal comando dell’acceleratore. Ciò inoltre permetterebbe di non dover quasi nemmeno prevedere la presenza di una frizione se non, forse, per “simulare” il punto morto. Con questa premessa l’ipotetica frizione potrebbe essere anche “piccolissima” perchè vivrebbe perennemente chiusa per aprirsi solamente a veicolo fermo. Come certamente avrà già capito, si tratta sostanzialmente di un cambio di tipo motociclistico. Navigando in internet mi sono accorto che questo tipo di soluzione non è soltanto frutto della mia fantasia (diciamo così) di ex giornalista di settore e appassionato che per decenni ha “pascolato” nel mondo delle corse motociclistiche minori e dei track Day. Ma viene già proposta, quantomeno a livello di redering, da almeno tre o quattro uffici di progettazione con tanto di specifiche tecniche. Si tratterebbe di conseguenza di una soluzione relativamente “leggera” nelle intenzioni e non andrebbe a impattare più di tanto sul rendimento complessivo del powertrain. Offrirebbe però al contempo un coinvolgimento di guida nettamente superiore a qualsiasi soluzione al rapporto fisso…. oltre che, a mio avviso fallibilissimo, tutta una serie di vantaggi di cui se le farà piacere potremmo discutere con comodo più avanti. Senza “ammorbare” subito il resto del mondo. 🤭

        • Sapete già che ci capiamo, ma il mondo è bello perchè è vario.
          Il mio unico dubbio riguarda queste complicazioni invece delle semplificazioni tecniche delle bev per uso quotidiano.
          Tant’è che ho lavorato anni per conservare quel fascino tecnico che conoscete, che però verrà lasciato nella propria epoca.
          Non è stato e non è facile mantenere funzionanti certe vecchiette, ma l’emozione che trasmettono si sta perdendo e, forse, solo il motorismo storico può salvarci.
          Da sempre dico che “il tempo passa e le cose cambiano”.

          P.S. Quasi quasi compro un pallet di sale prima che diventi illegale 🤣

          • Non fosse che adesso siete in tre avrei pensato di assistere a una scenetta di Statler e Waldorf.

          • Non mancare di prospettiva Luca, qui i commentatori hanno anime diverse e, da quello che ho letto, provo molta stima nei tuoi confronti.
            C’è chi approccia le bev con origini da conservatore, chi da progressista, chi da ecologista, etc… e chi semplicemente usa l’auto da A e B e può/vuole spendere poco.
            Secondo me è importante valorizzare i pregi di un cambiamento necessario, più che imposto, e spingere chi può, a farlo.
            Aiutando così chi lo farà in seguito

          • -C’è chi approccia le bev con origini da conservatore, chi da progressista, chi da ecologista, etc… e chi semplicemente usa l’auto da A e B e può/vuol-

            Sottoscrivo senza meno. 👍

            Del resto pure io, nell’ambito del mio disturbo dissociativo dell’identità noto anche come personalità multipla, teorizzo l’automobile elettroproletaria ✊, spinta da un basico motore a spazzole a corrente continua, priva di qualsiasi elettronica ed inverter in quanto per farlo funzionare basta un reostato a pedale o assimilabile ed alimentata dalle più economiche batterie agli ioni di sodio, di cui CATL ha già annunciato la commercializzazione e, qualora ci si mettesse a farle sul serio e per quanto indubbiamente meno performanti, parrebbe che potrebbero costare anche un terzo rispetto a quelle al litio. Per quanto è assolutamente evidente che sarà pressoché impossibile vedere un veicolo di quel tipo, tecnicamente non c’è nulla che impedirebbe di costruirlo. Ma sarebbe la perfetta seconda auto economica per le masse lavoratrici affamate di elettromobilità ✊🤣

            Tornando a parlare di cose serie, ti lascio questo video e un link sperando che possa innescarti una qualche minima acquolina in bocca

            https://youtu.be/O6LDTPeu8ow

            https://www.kreiselelectric.com/kreisel-presents-electric-super-sports-car-kreisel-evex-910e/

          • Fares, ho guidato auto da petrolhead per 20 anni, non sono un talebano ma un progressista per usare un suo termine. Adoro le sportive, ma non mi sono fossilizzato sulle minigomme e le prese naca della GTO… che nemmeno le supercar di oggi hanno più…
            Ho iniziato con una 205 GT (non i, quindi con gli odiosi carburatori, che altri direbbero “ah la gioia di tarare finemente ogni carburatore ad ogni cambio di stagione”, si come no), poi una Integra Typer R: parliamo di alettoni, spoiler, sedili esagerati, sound e altre cose “che fanno girare le teste”? Ecco, questa li aveva tutti copiosamente. E soprattutto aveva telaio e assetto che dava (per me) il vero piacere di guidare, che non è dover cambiare o sdoppiettare, ma fare traiettorie e velocità di percorrenza elevate, o staccate al limite. Vale come curriculum?

            Poi però si EVOLVE. Si capisce che questo giocherellare da bambini cresciuti, specie di questi tempi, semplicemente non ce lo possiamo più permettere. Quindi chi ha la possibilità di farlo oggi, ha il dovere morale di fare qualcosa, fosse anche solo comprarsi una BEV. E prima che arrivino quelli che “sisi tu compri la Tesla poi però mangi carne tutti i giorni e compri vestiti ogni settimana”, la BEV è una delle tante cose che si possono fare. Come mettere il FV, isolare le case, togliere il gas, usare la bici, ridurre gli sprechi e via dicendo.

            Ricomprerei la Integra? In un mondo ideale subito, domattina. Ma poi ci penso, non è elettrica, inquina molto (era del 1998), ha standard di sicurezza di vent’anni fa, e quindi sta bene dovunque sia oggi, rottamata o in qualche garage di chi ancora la usa. Ha fatto il suo tempo.

            E siccome in molti non capiscono l’urgenza di questo problema climatico – come se l’estate che si sta concludendo con la sua assurda siccità non sia bastata come monito – ecco che si, serve che il cambiamento sia !!!imposto!!! Detto oltretutto come se qualcuno sia venuto oggi a puntare una pistola alla testa a chi sta per comprare una nuova auto obbligandolo a comprare una BEV. Si parla del 2035, ovvero tra di 13 anni! Tempo più che sufficiente a vedere l’arrivo di modelli economici per tutti, come è successo coi pc, coi telefoni cellulari, o le tv (tralaltro, il nuovo standard che ha obbligato moltissime persone a doverlo cambiare, non è una imposizione? Potevano lasciar scegliere no?).

          • Oppure, Luca, non hai più l’età. E non lo dico per offenderti (non fare il permaloso che qui ultimamente …) ma perché è più facile vedere un ventenne sbavare per una Integra che non un 40enne o un 50enne. Io che sono in mezzo a questa fascia, vedo tutti i miei amici che prendono suv e sono in fissa col bagagliaio (questa cosa qui … ma davvero … ma secondo me la gente ci trasporta i cadaveri o la droga, ci deve essere qualche giochino che non conosco che si fa nel bagagliaio …), quando avevano la mia età erano tutti a impennare con i 125 2 tempi …

            Luca te lo ricordi quando avevi 18 anni e se una ragazza ti chiedeva di portarla a cena fuori non finiva la frase a telefono che eri già sotto casa sua? Adesso deve passare per la segretaria, scriverti una mail e fissarti un appuntamento con Teams altrimenti te lo scordi pure.

            Tutti invecchiamo, ma non usiamo questa scusa della vecchiaia per puntare il dito verso gli altri. “il mondo è bello perché è vario” dice Fares: lasciamolo vario, più ecologico, ma vario …

          • Continui con le tue storielle…

            Non ho mai parlato di invecchiamento; se è quello che pensi di te ok, ma non metterlo in bocca a me. A me non serve l’auto rumorosa (coi suoni finti!!) e tamarra per farmi credere di essere ventenne, per farmi notare o farmi fare i complimenti. Sto bene di autostima, grazie.
            Io ho parlato di evoluzione, cosa ben diversa. Mi interessasse, mi comprerei una EV6 GT, o la prossima Polestar 6, perchè no? E già oggi per l’adrenalina ho sempre la MTB (faccio anche downhill) e ogni tanto andiamo a correre coi cart.

            Ah, le ragazze di oggi ti messaggiano, non ti telefonano di certo. Aggiornati, che sei rimasti agli anni ’80 non solo per il design delle auto.

            Facciamo basta su.

      • E perché no? 😉

        Da una parte leggo che quella Maserati dovrebbe avere qualcosa come Novecento cavalli, da un’altra parte addirittura si sono sbilanciati a dire 1200 cavalli. Con tutta questa grazia basta mettergli il rapporto adatto e i 320 perché non dovrebbe vederli? È il giochino del momento: tirar fuori potenza da un motore elettrico è una cosa relativamente semplice… monomarcia accontenta l’utente medio e lo 0-100 da strappo alle vertebre cervicali sbalordiscene le folle… è il trend del momento.

  4. Bellissima l’opzione “rumore del motore termico”. Potrà essere personalizzato? Dai, piano piano anche i tradizionali marchi “analogici” stanno diventando “digitali”…

  5. Bellissima, niente da dire, con i numeri giusti e finalmente una grande linea (dico a te Tesla!) per convincere qualsiasi anti-elettrico che le BEV non sono noiose, anzi. Tra le righe sei intuisce anche che siano state fatte alcune scelte innovative come le batterie nel tunnel (??? da approfondire) e la piattaforma a 800V per ricariche molto veloci.
    Brava Maserati!

    • Sarà molto interessante infatti vedere lo spaccato dell’auto per capire bene queste batterie nel tunnel 🙂

      Anche perchè un tunnel non dovrebbe nemmeno esserci… 😉
      Quindi han fatto comunque un tunnel… per metterci le batterie?
      O… hanno fatto come gli altri non tesla e hanno riutilizzato i soliti telai termici? Vedremo!

    • Beh a me la linea delle Tesla piace, è anche molto…. C’è qualcuno che dice essere fin troppo tradizionale.
      Purtroppo anche avendo i soldi per l’auto, ho un garage corto quindi andrei di hatchback. E tesla a oggi non ne ha i listino

      • Rovert anche se a malincuore mi tocca darti ragione. Non che la Tesla abbia una bella linea, la trovo piuttosto banale. Ma la tua risposta è il motivo per il quale i produttori scelgono quella linea lì. E’ quello che io chiamo “il fattore jeans”.

        Da ragazzo mi chiedevo perché mai le auto fossero così banali e non rassomigliassero tutte a supercar e ipercar. Io non mi sentirei ridicolo a guidare un’auto da 150 cv con l’estetica di una Ferrari, perché allora dovermi accontentare della scialba carrozzeria di una Focus? La risposta sei tu. E’ che io sono la minoranza, mentre tu sei la maggioranza. E la maggioranza trova anche belle certe carrozzerie “spinte”, aggressive, sportive ma poi vuole un’auto “semplice”, tradizionale, “normale” con cui portare i figli a scuola e la famiglia in vacanza. E siccome non ha velleità corsaiole, non le acquisterebbe con un look sportivo ma con un look tradizionale.

        E’ quello che io chiamo effetto jeans. Se per strada passasse un modello vestito firmatissimo e per assurdo quel completo fosse in vendita allo stesso prezzo di un jeans e una maglietta, quand’anche ce lo regalassero, lo indosseremmo mai? Mai, perché lo riterremmo impegnativo, w il jeans, w la polo, w le sneakers.

        E questo è alla base del successo di auto come la Golf. Un’auto che ha fatto di tutto per non adottare forme moderne, con una carrozzeria che ha sempre avuto pochissimo movimento e scarsissima innovazione, un’auto che ho sempre ritenuto scialbissima rispetto alla concorrenza. Stessa cosa Tesla: auto 100% anonima e in quanto tale vendutissima. Qualunque appendice aerodinamica, presa d’aria supplementare, ribassamento o allargamento all’altezza dei pneumatici, qualunque “muscoletto” avrebbe ridotto notevolmente le vendite.

        Si vendono solo jeans.

        • Enzo, se tutte le auto avessero le forme di una supercar che tu hai in mente, le vere supercar avrebbero altre forme, e la nostra auto continuerebbe a non essere una supercar. Perchè sono tali non solo perchè hanno prestazioni sopra la media, ma perchè sono esclusive, disegnate con forme esagerate, e vendute a chi non deve chiedere quanto costa.

          La Tesla S Plaid batte una SF90 sul quarto di miglio, eppure la gente che può continuerà a comprarsi la Ferrari, non la Tesla. Tra qualche anno sarà la Ferrari elettrica, ma sempre esclusiva. E anche con le elettriche continuerà la differenza tra le auto del popolo e le supercar.

          Comunque, se ti interessa ci sono cose in giro come questa:
          https://jalopnik.com/at-23-700-could-this-1987-ferrari-testarossa-replica-1839497782
          Costa come la tua 124 Abarth ed è mille volte meglio di linea, questa ha minigomme e scarichi “seri”, perchè non fai cambio?

          • Luca la mia teoria non è così campata in aria. In ambito motociclistico è già così, puoi acquistare una moto stradale col miglior look del mondo e pagarla pochissimo. Prendi a titolo di esempio la Aprilia RS 660 (Alessandro perdonami ti prego), non devi pagarla 30000 euro eppure esteticamente è al top. Ma quanto vuoi che costi mettere 4 passaruota bombati ad un’auto, aggiungere qualche presa d’aria, mettere uno scarico più rumoroso, un alettone dietro, o anche delle vertical door (che non a caso la Cyberster monta), un parabrezza più spiovente e un telaio più largo e più corto? Poco, pochissimo …

            La replica della Ferrari che mi hai mostrato è riuscita male, ma esistono kit car molto più interessanti, come quella della Lancia Stratos ad esempio [ https://www.hagerty.com/media/car-profiles/homegrown-gm-designers-lancia-stratos-hf-kit-car/ ]. All’epoca valutai l’acquisto di una kit car, ma in Italia è un casino dal punto di vista dell’omologazione, devi passare dalla Germania e i costi crescono …

          • Ok, ho capito che tu sei a- rimasto al primo amore della GTO/F40/Deltone e a quei canoni estetici (minigonne, prese naca, alettoni alti mezzo metro. Insomma, un Fast & Furious d’annata) e b- basta che ti mettano queste appendici sceniche e sei contento, anche se telaio e motore sono orripilanti. Basta fare scena.

            Va bene, tue opinioni,rispettabili. Io la vedo assolutamente all’opposto.

            E c’è un motivo economico secondo me del perchè non lo fanno: disegnare e sopratutto produrre carrozzerie complesse costa. Sulle moto bastano due fiancate, non è paragonabile. Quando avevo il 748 una carena in vetroresina costava poche lire, oggi un set carene di una Panigale viene sui 500€. Avrei potuto farmi fare le ali come la moto di Hiroshi Shiba avessi voluto fare scena. Ma preferivo gustarmi telaio e motore.

    • -alcune scelte innovative come le batterie nel tunnel (??? da approfondire)

      credo che la risposta sia molto più semplice (e “deludente”…) di quel che si possa pensare.

      La Granturismo sarà prodotta ANCHE come EV.
      Ma sarà serenamente venduta anche la versione V6 a benza.

      Ergo “per costruzione” ti trovi un pianale che per forza di cose, nella versione a benzina, ha il suo bravo tunnel dove ospitare scarico e trasmissione.
      Niente pianale skateboard per intendeci.
      Morale, con questi vincoli tu dove le metteresti le batterie?
      Nei soli posti che si “svuotano” dopo aver tolto scarico, cambio, albero di trasmissione, serbatoio e perchè no marmitte. 😉

      Peraltro loro la sbandierano (per certi versi giustamente) come una novità “assoluta”, ma tanto vero non è. La Piech GT (https://www.piech.com/) se mai arriverà alla produzione tale soluzione l’ha adottata prima lei.
      (ciopioeincollo da un giornale noto come “quattro volte tu sai chi” : “La Piëch Automotive dedicherà molto tempo alla messa a punto della ciclistica e al bilanciamento dei pesi per evocare il piacere di guida tipico di una sportiva tradizionale. Per questo, le batterie da 75 kWh non sono posizionate sotto al pianale, ma seguono, con una forma a T, l’asse posteriore e il tunnel centrale.”)

      Ergo… bene, bravi bis. Ci mancherebbe. Ma di per se l’idea secondo me nasce per aggirare un vincolo/problema, ma poi viene venduta come scelta consapevole e rivoluzionaria. Si chiama marketing. 😉

      • Ah ecco, questo dettaglio mi mancava, sarà “anche” elettrica. Mi è già passata metà dell’eccitazione per questa macchina.
        Speriamo non finiscano negli stessi problemi di BMW, che ha fatto la stessa scelta.

      • La batteria a forma di T posizionata tra il tunnel centrale e lo spazio del serbatoio, è una soluzione già adottata sulla Mini Cooper elettrica; io non la chiamerei una soluzione innovativa, è soltanto un adattamento di convenienza fatto per sfruttare il telaio nato per i motori endotermici.

        • Monoscocca con battery pack T integrato collaborante e strutturale al telaio.
          La differenza tra una sportiva e una skate car battery.
          I vantaggi sono evidenti:
          1. Riduzione della sezione frontale e della resistenza aerodinamica nell’avanzamento
          2. Riduzione dell’altezza da terra dei sedili
          3. Aumento della rigidità torsionale
          4. Protezione batterie negli urti laterali
          5. Raffreddamento batterie migliorato dal flusso aria centrale

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