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Una Birò col battery swapping? “Ci stiamo pensando”

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birò battery swapping

Una Estrima Birò con il battery swapping, cioè la sostituzione rapida delle batterie? L’abbiamo chiesto al fondatore Matteo Maestri e la risposta è stata sorprendente: «Ci pensiamo da tempo e ne stiamo parlando con alcune reti di distribuzione di carburanti. Direi che oggi c’è un solo limite: ci manca la massa critica». Ma la massa critica potrebbe presto arrivare, sull’onda degli e-incentivi e della mobilità post Covid.

birò battery swapping

Incentivi ed effetto Covid: il 2021 di Birò parte bene

Il quadriciclo elettrico made in Italy Estrima Birò, nato nel 2012 quindi molti anni prima delle minicar da città elettriche oggi sulla cresta dell’onda, è stato venduto in 4 mila esemplari. Molti per un progetto così ambizioso, pochi per giustificare una rete capillare di punti di sostituzione delle batterie.

Matteo Maestri

Ma, dice Maestri in un breefing per la stampa, «il 2021 è partito bene e gli incentivi stanno dando un boost alle vendite, perciò contiamo di fare numeri significativi nei prossimi mesi». In tal caso il battery swapping potrebbe essere il tocco in più per consentire al Birò di spaziare un pò oltre le mura delle città.

 

 

Oggi il quadriciclo di Maestri è (e vuole restare) il veicolo urbano per eccellenza.

E’ grande quasi la metà delle più piccole citycar elettriche, ha l’impronta a terra di uno scooter (1,90 metri quadrati), pesa appena 3,5 quintali e la piccola batteria da 5,5 kWh e 27 kg di peso, che si sfila e si trasporta come un trolley per consentire la ricarica anche in casa, gli garantisce 50 km di autonomia nel modello base e circa 100 in quello più performante. E per concludere, consuma solo 5,7 kWh per 100 km.

Estrima Birò: la più micro fra le micro car

 

Non sono pochi per gironzolare in città. Infatti, spiega Maestri, «i nostri clienti tipo sono professionisti che si muovono per lavoro in ambienti metropolitani, con spostamenti frequenti e brevi. Hanno bisogno quindi di un mezzo agile, rapido nel traffico e comodo da parcheggiare». Ma Estrima Birò non può che essere una seconda auto, magari in condivisione fra membri della stessa famiglia o dello stesso studio professionale.

Birò e battery swap, un’idea da due ruote

Infatti una delle novità 2021 è una app che abilita l’uso condiviso e  sarà rilasciata entro 30 giorni. Già un pendolarismo quotidiano a medio raggio, però, diventa problematico. Per non parlare di una gita domenicale fuori porta. Ecco allora spuntare l’idea meravigliosa del cambio volante della batteria. Per le auto elettriche tradizionali l’operazione richiede stazioni dedicate, complesse e costose. Solo la cinese Nio, ci sta provando come opzione extra per i suoi clienti. Nelle due ruote pare invece funzionare alla grande. A Taiwan sta dilagando, con i punti di scambio fai da te allestiti per i Kymco iONEX e Gogoro. E quattro colossi come Piaggio, KTM, Honda e Yamaha hanno appena siglato un accordo per sviluppare nuove batterie standardardizzate per le loro due ruote, tra loro intercambiabili e “swappabili”. Estrima Birò potrebbe avere in testa qualcosa di simile, appoggiandosi a una grossa rete di distributori tradizionali.

Arriveranno le doppie batterie?

Di certo, spiega Maestri, sta studiando una soluzione con due batterie modulari al posto delle attuali, in un unico blocco. Che sono prodotte in larga parte in Italia, hanno una durata media di 7-8 anni e circa 2 mila cicli, si ricaricano in 4-6 ore a seconda della capacità con ricarica centellinare a 1,2 kW. Una batteria di ricambio costa 2.950 euro, sui 6.300 euro più iva delll’intera vettura nel suo modello base.

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Novità? Nuovo design e sharing condominiale

Le altre novità? Potremmo presto vedere una Birò rinnovata nella carrozzeria. Non più voluminosa, non più pesante, non più veloce, ma ridisegnata nelle linee. Manterrà comunque il medesimo chassis, particolarmente «robusto e sicuro» secondo Maestri, e risponderà alla medesima filosofia sintetizzata dal motto I’m Easy. «Noi non faremo mai auto. Noi facciamo veicoli: semplici, funzionali, essenziali. Che non inquinano e non intasano le città».

Non è escluso, infine, che arrivi una nuova app dedicata a una condivisione più ampia, come lo sharing aziendale, di condominio o di piccole comunità. Del resto Estrima Birò è appena stata inserita nella flotta di noleggio a lungo termine di LeasePlan.

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