Un viaggio in Polonia ricaricando in diverse catene (Ionity in primis) e, soprattutto, nei supermercati Lidl dei Paesi attraversati. È il racconto di Marco con la sua Opel Corsa-e. Se volete raccontare il vostro di viaggio, scrivete a info@vaielettrico.it
Un viaggio in Polonia: ecco le app che ho utilizzato

“Voglio condividere con voi il mio viaggio in auto elettrica (Opel Corsa-e 136cv) fino in Polonia, per presenziare a un matrimonio. Partito con la famiglia dalla provincia di Latina, sono arrivato a Varsavia facendo tappe a Udine, Olomouc e Brno in Repubblica Ceca. Durante il percorso ho usufruito delle ricariche fast di Ionity, Electrip, Electra e Lidl con la carta Electroverse. Tranne che a Varsavia, ho sempre soggiornato in appartamenti e partivo senza ansia da ricarica, perché prima di giungere per pernottare, facevo sosta ai supermercati Lidl all’estero e in Italia al centro commerciale terminal nord di Udine. Dove, mentre facevo la spesa per cucinare la cena, in appartamento ricaricavo l’auto. Peccato che l’hotel in Polonia, un 4 stelle, pur avendo una colonnina di ricarica non la metteva a disposizione dei clienti. Ma anche in questo caso mi sono tornati utili i ricaricatori fast presso i Lidl. Queste colonnine nei supermercati sono eccezionali per chi non può caricare a casa.
Per pianificare il viaggio Chargemap meglio di ABRP

In alcuni appartamenti mi hanno consentito di caricare con la presa shuko. Addirittura a Brno l’appartamento aveva una wallbox! Sono arrivato, ho attaccato la macchina e ho utilizzato la linea tranviaria per arrivare in centro e visitare la città. Quando caricavo con la shuko, arrivavo prima all’80% nelle fast e poi al 100% la sera per ripartire la mattina presto. Ho pianificato il viaggio con l’ausilio delle App Chargemap e ABRP. La prima fornisce una stima più precisa del residuo in batteria per giungere ai punti di ricarica. ABRP è troppo pessimista sulle capacità dell’auto, pur usufruendo dell’abbonamento premium, che si collega all’ODB installato sull’auto. Inoltre Chargemap usa Google maps per la navigazione, mentre ABRP usa un proprio navigatore non molto affidabile nei percorsi cittadini: un disastro se sbagli percorso. Molto utile la funzione di ABRP che indica lo stato della batteria e la disponibilità delle colonnine nelle ricariche programmate. In Polonia ho notato una cosa singolare, le auto elettriche hanno una targa diversa dalle termiche, di colore verde.
Un viaggio in Polonia: ho speso 275 euro per 4.117 km

Ci lamentiamo dell’Italia, ma Polonia e Repubblica Ceca hanno costi della ricarica alti (guarda caso il loro mix energetico è fortemente dipendente da fonti fossili). Una buona notizia in Rep. Ceca per noi automobilisti elettrici, se si scarica un modulo sul sito della motorizzazione civile Ceca. Lo compili, firmi digitalmente, spedisci all’indirizzo email indicato e si riceve l’esenzione dal pagamento della vignetta autostradale. Lato economico: ho speso in totale 275 euro di ricarica compreso l’abbonamento Ionity Power Motion, caricando un totale di 657 kWh per 4.117 km percorsi. Nessun problema con le ricariche: dalla Ionity di Grafenstein, in Austria fino alla Ionity Mop Nowostawy, in Polonia ho sempre utilizzato questa rete, che mi ha permesso di arrivare a Varsavia senza problemi, molto affidabile. So che la mia auto non è la più idonea a questo tipo di viaggi, ma non li faccio spesso, massimo 1 o 2 l’anno. Fa nulla se ci metto del tempo in più con qualche sosta: nel resto dell’anno pago pochissimo per fare tanti km e ho tutta la comodità della wallbox casalinga“. Marco Di Paola
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Ho la stessa auto, ma difficilmente ci farei un viaggio così lungo (che non ho mai fatto nemmeno con la termica, per intenderci), a meno che uno non voglia farsi un bel viaggio itinerante e rilassato.
Ma solo io mi sono fermato in 5 Lidl tra Francoforte, Lipsia e Berlino e non ho mai trovato nessuna colonnina?
Mi tornano in mente quei polacchi che, caduto il muro, a volte vedevi d’estate sulle autostrade italiane con le Polski 126, rasoterra da quant’erano cariche, viaggiando dietro ai camion ai 90 all’ora. Che poi, con 20 litri di serbatoio, l’autonomia delle Maluch era simile a queste elettriche…
Complimenti Marco la tua esperienza rappresenta l’interpretazione migliore dell’uso dell’auto elettrica anche in circostanze particolari
Anche in Austria le auto elettriche hanno la targa con le scritte in verde, per differenziarle. Sarebbe una soluzione pratica per identificare immediatamente una BEV qualora ci siano vantaggi di accesso alle ZTL o parcheggi gratuiti
un aereo Roma-Varsavia ?
Magari hanno parenti là e hanno tante cose tipo alimenti tipici,souvenir ecc che in aereo non puoi fare più di tanto.
Io qualche lontano oarente in Brasile c’è lo avrei, vorrà dire che aspetto che facciano una BEV anfibia e soprattutto isole galleggianti della LIDL per fare rifornimento prima di acquistare una BEV … 🙂