Un viaggio elettrico per stagione/ Primavera in Valle d’Aosta

viaggio elettrico stagione





Un viaggio elettrico per ogni stagione: è liniziativa che Vaielettrico inaugura oggi, grazie alla collaborazione con lagenzia specializzata Electric-Trips. Lintento è suggerire una settimana di vacanza lungo un itinerario ideale per godere di tutti i “plus” dellauto elettrica, senza ansie e in perfetta sicurezza. Quattro volte allanno, i fondatori di Electric-Trips Alexandra e Pasquale ci proporranno il loro viaggio ideale, scegliendo tra quelli proposti ai clienti dellagenzia. Sperando che seguano numerosi anche quelli programmati, realizzati e raccontati da voi lettori.   

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Primavera a zero emissioni: 3 Paesi, 3 culture, 3 cucine

Dimenticate l’idea dell’auto elettrica come “city-car“. C’è un itinerario, nato nel cuore della Valle d’Aosta, che trasforma anche un’utilitaria alla spina in una scalatrice instancabile, capace di attraversare tre confini e valicare i passi più iconici d’Europa, nel silenzio assoluto.

L’itinerario ad anello tra Italia, Svizzera e Francia non è solo una sequenza di chilometri, ma un passaggio fluido tra culture e paesaggi che hanno il Monte Bianco come unico, immenso denominatore comune. Un vero programma di guida per godere di tornanti e aria di montagna.

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Vista del Monte Bianco (foto: Moreno Vignolini)

Una sfida ambiziosa di 7 giorni, ma assolutamente fattibile con un veicolo a batteria anche a vocazione cittadina come potrebbe essere una Fiat e500. E la stagione ideale per programmarla è proprio questa, la primavera.

Ve la proponiamo, studiata nei minimi dettagli, per ridefinire il concetto di viaggio lento e sostenibile attraverso le Alpi, alla scoperta dei paesaggi mozzafiato del Monte Bianco e delle valli circostanti. Un’avventura silenziosa e piena di emozioni, ad ansia zero grazie anche alle ricariche notturne garantite negli eco-hotel.

Partenza da Aosta, la piccola Roma delle Alpi

Il viaggio inizia da Aosta dove si possono esplorare le vestigie romane della città, che le conferiscono l’appellativo di Piccola Roma delle Alpi. Aosta dispone di ben 33 stazioni di ricarica in città.

Proprio alle spalle del meraviglioso Anfiteatro Romano in via Guido Rey è possibile trovare una comoda colonnina Duferco con due prese Type 2 fino a 22kW. In alternativa, per un rabbocco più rapido, è possibile ricaricare la propria auto con una colonnina Duferco posta alle spalle del parcheggio di Piazza della Repubblica a 7 min a piedi dal Museo Archeologico Regionale.

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Castello Fenis, tra Aosta e Cogne (foto: Enrico Romanzi)

Da Aosta si può raggiungere per il pernottamento la vicina Cogne (27 km: circa 40 min), nella natura del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il silenzio totale della Valnontey val bene una permanenza di due notti. Cogne dispone di 20 stazioni di ricarica pubbliche, gestite prevalentemente da Eni Plenitude ed Enel.

Lo sconfinamento in Savoia, destinazione Beaufort

Il terzo giorno nuova tappa di 148 km che porta a Beaufort. Il passaggio attraverso il Colle del Piccolo San Bernardo è il momento in cui l’elettrico vince: la coppia istantanea rende la salita un piacere fluido, mentre la discesa verso la Francia trasforma il motore in un generatore, recuperando preziosi chilometri di autonomia.

Vista dalla terrazza dello chalet La Ferme du Chozal Vallee ‘

Due notti in Francia con vista Monte Bianco

Due notti in Francia per scoprire Beaufort, il villaggio Alpino di Hauteluce, la capitale mondiale dell’Alpinismo Chamonix (a 34 km da Beaufort) o ancora la rinomata Megève (a 40 km da Beaufort). Anche qui è possibile dormire in strutture di charme con ricarica garantita.

Fromageries (foto: Emma Paillex)

Presso il paese di Beaufort è presente una comodissima stazione di ricarica pubblica gestita da Eborn con tariffe decisamente convenienti. Diverse stazioni pubbliche sono inoltre presenti a Chamonix e Megève tutte in roaming con i principali operatori di ricarica (es. Electroverse).

Lungo il tragitto, piccoli produttori locali offrono vini ricavati dai vigneti più alti d’Europa e fromageries d’eccellenza.

Per un approfondimento sulla “viticoltura eroica” consigliamo una sosta presso la Cave Mont Blanc, dove il Prié Blanc, biotipo autoctono, esprime la sua autenticità ed originalità grazie al faticoso lavoro dell’uomo. Per i golosi di formaggio, da non perdere ad Arêches sono La Crêmerie d’Arêches (100, Route du Grand Mont), dove far scorta di prelibatezze, e per i più curiosi La Coopérative laitière du Beaufortain, un museo interattivo dove scoprire ed annusare la storia di questo mitico formaggio locale.

Dal versante Nord del Mont Blanc al Vallese svizzero

Dalla Francia si punta al Vallese svizzero via Col de la Forclaz. La destinazione è Lourtier, a due passi dalla mondana Verbier. Il percorso è a ridosso del versante nord del Monte Bianco con scorci e vedute molto interessanti. Sono in tutto 132 km, per un tempo di percorrenza stimato di 3 ore.

Numerose le attrazioni nei dintorni. Dal relax di Champex-Lac, suggestivo lago alpino (tragitto di 27 km per circa 30 min. di percorrenza), alla cultura della Fondazione Pierre Gianadda a Martigny (anche questa attrazione a soli 30 min di distanza da Lourtier).

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Il Cervino Lago Blu (foto: Enrico Romanzi)

Piccola curiosità: Martigny è il paradiso delle stazioni di ricarica tra stazioni fast e lente, la maggior parte gestita dagli operatori Go Fast e Swiss Charge.ch (in roaming con Octopus Electroverse).

A Martigny segnaliamo come locale “Les Touristes” un ristorante/ vineria che, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, è rivolto ad autentici viaggiatori curiosi di assaggiare una cucina locale con ingredienti stagionali, biologici e vini naturali.

Rientro da campioni: i 2.473 metri del Gran San Bernardo

Il rientro dalla Svizzera all’Italia, da Lourtier a Cogne, attraverso il Colle del Gran San Bernardo con il suo lago e l’Ospizio dei Canonici offre scenari indimenticabili. Si tratta di percorrere 103 km su strade alpine per un tempo di percorrenza stimato di 2 ore e mezzo. La vera prova di forza di tutto il percorso è salire ai 2.473 metri del Colle del Gran San Bernardo.

Il percorso di rientro è facilmente fattibile senza alcuna sosta di ricarica: con una 500e partendo al mattino da Lourtier con la batteria al 90% ci permette di arrivare al colle del Gran San Bernardo con il 56% di carica e successivamente a Cogne con il 42% di autonomia. Stima del consumo con una giornata soleggiata e piuttosto fresca: 19 kWh per 103 km.

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Al Passo del Gran San Bernardo (foto: Moreno Vignolini)

Per chi non possiede un’auto elettrica ma è incuriosito dall’esperienza di guida o, pur possedendola, non si sente ancora pronto ad affrontare un viaggio impegnativo in autonomia, Electric-Trips propone un pacchetto completo di noleggio, ricarica, pernottamento ed attività organizzate. Il tutto con il supporto degli organizzatori.

Tutti i dettagli della proposta sono consultabili cliccando qui:  Electric-Trips.com

 

Visualizza commenti (5)
  1. Alcune piccole precisazioni:
    – il castello di Fénis non è tra Aosta e Cogne, bensì circa 9 km prima di Aosta arrivando dal Piemonte (uscita autostradale di Nus). Quello tra Aosta e Cogne è il castello di Aymavilles.
    – i valichi del Gran e del Piccolo San Bernardo, generalmente non aprono prima di maggio, quindi al momento il percorso non sarebbe praticabile, se non attraverso in tunnel del Gran San Bernardo e del Monte Bianco.
    Consiglio agli aspiranti viaggiatori di informarsi prima sul sito di Anas sull’apertura dei valichi..
    – appena fuori Aosta è un tripudio di colonnine Fast: Suoercharger Tesla e Electrip a Pollein, Electra a Saint Christophe, beCharge/Plenitude (soprattutto) ed Ewiva praticamente ovunque. Caricare a Cogne è possibile, ma sconsigliato farlo al 100%, per sfruttare la rigenerazione in discesa.

    Da valdostano, sono disponibile per consigli!

    1. Ciao Luca, ho appena letto il tuo commento, e ne approfitto subito. Da lettore di vai elettrico, dovrei passare 5 giorni nella tua regione , pernotto zona Aosta. Consigli elettrici e non mi farebbero piacere. In caso per non disturbare va.micheli@yahoo.it. sono povero… posso ricompensare solo con una birretta

  2. perseo_navy

    Grazie a vaielettrico e alla agenzia di viaggio Electrips per un ottimo suggerimento su come trascorrere le vacanze estive in montagna per proteggersi dalle caldi estati.

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