Il viaggio elettrico che ci propone oggi Electric-Trips è un circuito pensato per chi ama l’elettrico non solo come tecnologia, ma come filosofia di scoperta: silenziosa, profonda e rispettosa. Napoli non si visita, ma si vive dimenticando le guide patinate ed i cliché da cartolina. Un viaggio nel viaggio, anche a bordo di un gozzo elettrico nel Golfo. E la resilienza dell’Irpinia con le sue meraviglie naturali, i suoi borghi fantasma e una gastronomia di alta qualità.
Napoli: il Ventre di pietra e i silenzi del mare d’inverno
Presso il centro commerciale Vulcano Buono a pochi chilometri dalla città è possibile ricaricare presso le colonnine fast di Electrip con il 25% di sconto grazie ad una promo speciale (far riferimento all’app dell’operatore per scoprire maggiori dettagli).

Electric-Trips ha scelto di soggiornare ad Ercolano presso il Vesuvius Palace Aparthotel: una struttura confortevole con parcheggio gratuito e due punti di ricarica da 11kW installati nel giardino della struttura. Con una passeggiata di 15 minuti si raggiunge il museo archeologico che merita una visita approfondita. Dal lato opposto sempre con pochi passi si può raggiungere invece la fermata “Miglio d’oro” della Circumvesuviana (un comodo treno di superficie che collega Napoli a Sorrento) ed in 20 minuti si è nel cuore della città. E’ possibile acquistare i biglietti on line sul sito di EAV per i propri spostamenti.
Direzione Napoli: una città dove la superficie è solo un velo. Qui la geologia vulcanica ha creato un mondo speculare sotto i nostri piedi con percorsi davvero magici. Per visitare l’anima sotterranea di Napoli si parte da uno dei 15 Parcheggi più belli del Mondo: Garage Quick Morelli scavato nella roccia e collegato alla Galleria Borbonica.

All’interno del Parcheggio è possibile prenotare posteggi riservati a veicoli elettrici ed usufruire del servizio di ricarica gestito da QueenEnergy.
Restando in tema e proseguendo il tour sotterraneo, guai perdere l’ ascensore archeologico ricavato nel cuore della Pietrasanta, che ti proietta a 35 metri di profondità. Il Museo Lapis è il primo museo dell’acqua, un labirinto di cunicoli scavati nel tufo, dove l’ingegno umano ha saputo domare la roccia per millenni. È il luogo perfetto per resettare i sensi.
In collaborazione con Nesis abbiamo navigato su un gozzo 100% elettrico pensato per vivere un’esperienza marina indimenticabile, ma in chiave eco-friendly.
Un nuovo lavoro? Paulina l’ha trovato a Napoli con la barca elettrica
La barca non è solo bella, è anche incredibilmente pratica e versatile. Scivolando silenziosamente nelle aree marine protette e scoprendo il Palazzo degli Spiriti a Marechiaro, dove la leggenda vuole che il fantasma di Virgilio suoni ancora la cetra. Niente rumore, niente odore di gasolio, solo il suono delle onde. È la scelta sostenibile che permette di godere il mare in tutta libertà.
Echi di spiritualità e folklore urbano
Il carattere unico di Napoli si manifesta pienamente nei suoi luoghi di culto e credenze, che offrono una profonda visione della spiritualità popolare e della memoria sociale della città.
In via San Gregorio Armeno il Natale si respira tutto l’anno: è qui che si può scoprire il fascino dei presepi i cui personaggi sono creati a mano da abili artigiani che lavorano la creta. Il bello è scoprire chi ha guadagnato fama a sufficienza per diventare “protagonista” del presepe di ogni anno.

Prima di lasciare la città, è bello perdersi nei Quartieri Spagnoli scoprendo il “muro che grida” tra street art e vita verace. Una tappa anche, all’Ospedale delle Bambole: non è un negozio ma un laboratorio di restauro del 1800, dove la cura artigianale sfida la cultura dell’usa e getta.
Per una ricarica di ossigeno e panorama, si può salire all’Eremo dei Camaldoli, 458 metri s.l.m.: la vista sul Golfo è il miglior “battery check” per lo spirito.
La Campania che non ti aspetti

Lasciata la costa per l’Irpinia, ci si dirige verso il cuore verde e montuoso della regione. Se Napoli è melodia, l’Irpinia è Punk: si ribella all’immagine classica della Campania offrendo un’esperienza selvaggia e indomita. Questo non è un luogo per turisti ma per veri viaggiatori. Una carica della batteria all’80% per la Tesla Model 3 è più che sufficiente per le tappe in programma.
I Borghi Fantasma e la Resilienza
Il terremoto del 1980 ha lasciato ferite profonde, trasformate oggi in musei a cielo aperto! I borghi da visitare distano mediamente 100 km dal capoluogo di regione.
Prima tappa ad Apice Vecchia. Le strade sono silenziose e conducono verso un borgo sospeso nel tempo. Le sue mura in rovina creano un’atmosfera mistica. Ad Apice Vecchia un po’ prima della fortezza è presente una Fast gestita da Eni Plenitude in cui ricaricare, se necessario, durante la visita.

Da visitare anche Conza Vecchia (116km) o Melito Irpino (90km), testimoni silenziosi di una storia interrotta, in netto contrasto con borghi rifioriti come Zungoli (110km) e le case colorate di Calitri (108 km), celebre per la sua ceramica.
E a tavola? Il sapore della tradizione
L’Irpinia si sta affermando come una destinazione di eccellenza per il turismo enogastronomico di pura genuinità. Una terra che si assapora, nei suoi vini “elettrici” per mineralità e nel caciocavallo podolico. Ogni sosta è una cooking class a cielo aperto. Ogni boccone è la storia di una famiglia, di un territorio da rispettare e non confondere.

Il si chiude a Benevento. Appena fuori dalla città, si consiglia una sosta incredibile per assaggiare deliziose mozzarelle di bufala. Qui ogni piccolà realtà produce tesori gastronomici dal gusto indescrivibile.
Tantissimi sono i punti di ricarica sul territorio ed in alcune colonnine è possibile sperimentare il servizio Tesla Multipass con cui per la prima volta abbiamo potuto saldare la ricarica appoggiando la tessera del veicolo.
Perché questo viaggio funziona in EV?
Con un totale di 224 km, questo anello è gestibile con una singola carica dalla maggior parte delle moderne auto elettriche. Il consiglio di Electric-Trips è comunque di viverlo in 3 giorni. La lentezza è il segreto per scoprire le “anime pezzentelle” di Napoli e i borghi resilienti dell’Irpinia.
Qui per prenotare il Gozzo Elettrico o personalizza il tour tra Napoli ed Irpinia
LEGGI anche le puntate precedenti:
Un viaggio elettrico per stagione/1: Primavera in Valle d’Aosta
Un viaggio per stagione/2: L’Islanda in Tesla Camp
Un viaggio elettrico per stagione/3: Trentino Wild & Green
