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Un Suv da 66 kWh, il “tradimento” di Smart

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Un Suv da 66 kWh di batteria: la nuova Smart #1 si presenta così, lasciando il filone delle mini-auto per un modello potente e costoso. Un tradimento?

Un Suv da 66 kWh
I CONNOTATI / La Smart #1 è lunga 4,290 metri, larga 1.910, alta 1,698..

Un Suv da 66 kWh e 200 kW di potenza

Chissà che cosa ne direbbe il geniale Nikolas Hayek, l’inventore degli Swatch. L’uomo che per primo ebbe l’idea della Smart e cedette poi il progetto alla Mercedes. Ora si cambia strada e anche la Smart diventa un robusto Suv, con una dotazione di batterie che è esattamente il triplo della EQ oggi in commercio. Roba da marchi premium, così come notevole è la potenza: il motore asincrono produce ben 200 kW, con 343 Nm di coppia. Anche l’autonomia si colloca in un range abbastanza elevato, fino a 440 km  (WLTP). Con ricarica in AC fino a 22 kW e in DC fino a 150 kW. Con questa seconda opzione si passa dal 10% all’80% in meno di 30 minuti, con potenza di ricarica media di 92 kW. I due partner che si dividono il controllo di Smart si sono spartiti i compiti: Geely fornisce piattaforma, design della batteria, azionamento elettrico e produzione (in Cina). La Mercedes ha progettato l’involucro, oggettivamente bello.

Un Suv da 66 kWhTutti questi Suv servono all’industria, ok, ma il clima…?

Mancano solo i prezzi, a questo punto, e la carta d’identità della Smart #1 sarà completa. L’apertura degli ordini è prevista per l’estate, la data delle prime consegne dipenderà dai “capricci” delle linee di approvvigionamento dai fornitori. Perché nel titolo accenniamo a un simbolico “tradimento”? Perché da tempo diciamo che il mondo ha bisogno soprattutto di elettriche piccole, che contengano le emissioni anche nella fase più delicata, la produzione delle batterie. Non è facile, lo sappiamo, ma la sfida è proprio questa: realizzare modelli che in tre metri e mezzo offrano buona autonomia e prezzo accettabile.  E dispiace vedere che un riferimento come l’industria tedesca sta scegliendo la strada più “comoda”: Suv di dimensioni medio-grandi in cui è più facile annacquare il costo delle batterie. Non ci stanchiamo di ripetere che l’Italia, che ha nella 500 la 3° elettrica più venduta in Europa, dovrebbe inseguire proprio il filone citycar. Quelle che la gente, e il clima, vogliono.

un Suv da 66 kWh
L’interno della Smart #1, in prenotazione dall’estate.

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23 COMMENTI

  1. Vista di lato, vista di 3/4, vista in generale è una copia della Mini Countryman. Nel solco della tradizione cinese di copiare le auto occidentali. Brilla per poca originalità e basse prestazioni, ergo un tipico prodotto cinese.
    Capisco la delusione, ma da quando Smart è finita nelle fauci di Geely difficile aspettarsi altro, dati i precedenti. Diverso il discorso sulle mini EV da città. Esistono già e fanno egregiamente il loro dovere di essere economiche, elettriche e adatte all’uso cittadino e metropolitano, sono la Citroen Ami e la Opel e-Rocks a cui Fiat aggiungerà la Topolino secondo indiscrezioni. Con meno di 8 mila euro compri un kart elettrico PERFETTO per usi cittadini. Con certi incentivi arrivi a prenderlo con 6 mila euro. Non è un’auto, è vero. Ma non importa. È esattamente quello necessario a chi vive in città inquinate, congestionate

    • .. per carità 🙏 anke nella mobilità elettrica distinguiamo le autovetture dai c.d. quadricicli….più un’evoluzione dei due ruote elettrici (così diffusi nei paesi orientali) ke nn automobili tout court 🛵🚗 se guardiamo allo storico 🗿 nn ekké I quadricicli cittadini (Renault Twizzy x tutti) abbiano sfondato più di tanto sl mercato🤔📊

      • @Ross : ormai nel settore della mobilitá elettrica c’è l’imbarazzo della scelta, a parte ciclomotori e moto / scooter si spazia da monopattini / ebike fino alle auto passando per i quadricicli leggeri e pesanti. Dipende da lunghezza dei percorsi abituali, presenza parcheggi eccetera..

  2. Un’ipotetica Toyota Aygo elettrica da 15mila euro sarebbe quanto auspicato dall’autore: l’auto elettrica per tutti, per non lasciare a piedi nessuno.
    A nessuno venuto in mente che forse abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, energeticamente parlando?
    In Italia vi sono 37 milioni di automobili, al peso medio di 1.2 tonnellate sono 45 milioni di tonnellate di acciaio. L’Ilva di Taranto fa 7 milioni di tonnellate all’anno, quando va bene.
    Prendiamo l’intera produzione annuale di Tesla, 1.2 milioni di veicoli, ci vorrebbero 30 anni per sostituire tutte le auto italiane. Questi numeri dovrebbero far capire che è impensabile.
    La verità è che l’auto di proprietà tornerà ad essere un bene di lusso, gli altri dovranno girare con car sharing, i mezzi pubblici o la bicicletta.
    Si spera quindi che lo Stato si adoperi per piste ciclabili intracomunali vere, e che potenzi i treni regionali, sacrificati sull’altare dell’alta velocità.
    Poi con un po’ di fortuna arriveranno le auto elettriche a guida autonoma.

  3. La “ggente” non vuole le citycar, compra le citycar per problemi di portafoglio e in seconda battuta per facilitarsi i parcheggi in città.
    Voi con 50K comprereste una BMW serie 3 o una Panda?
    Questo ovviamente imho.

  4. A livello estetico sembra la chiglia di una barca rovesciata , veramente orribile. Ma tralasciando ciò , le city car e il segmento b che fine hanno fatto?

    • I segmenti A e B sono sempre meno appetibili per i costruttori causa margini di guadagno ristretti e gusti del pubblico che da anni preferisce Suv e mini-Suv..

  5. E’ semplice rispondere al perché non hanno city-car: perché se c’è gente disposta a pagare fior di quattrini per un suv, perché non puntare a quello e accontentarsi invece di guadagnare meno?

    Stellantis ha appena annunciato che sta per lanciare la sua prima elettrica di massa, economica e per tutti: la C3 elettrica, la vera sfidante della Dacia Spring. A benzina microibrida 48V costerà 14000 euro, 100% elettrica 35000 euro.

    Capirete bene che se tutti vogliono elettrico, se lo stato ci mette il cash (nota: rinunciare a bollo, sosta a pagamento, accise anche questo equivale a metterci il cash), se tutti i media all’unisono dicono che l’auto elettrica e la termica costano già uguale nel costo totale d’esercizio, perché mai un produttore dovrebbe spararsi ai piedi e rinunciare a lauti guadagni piazzando scatolette di tonno a 35000 euro?

    Perché Smart dovrebbe accontentarsi di guadagnare poco quando può speculare alla grandissima e guadagnare molto di più?

    Il problema non è suv vs citycar come insistono a dire alcuni, il problema è luxury vs mass market, perché chi si lamenta oggi dei suv dovrebbe dire anche 2 parole su Peugeot e-208, Fiat 500, Opel Corsa elettriche che costano già oggi anche 35000 euro e il doppio della rispettiva versione termica, senza valere un centesimo di ciò che costano.

    Quando uscirà la Citroen C3 elettrica a 35000 euro, leggeremo sui giornali applausi o fischi?

      • E c’è già la versione Brabus, in vendita dal prossimo anno. 400 cv, bi motore, in pratica hanno aggiunto un motore all’anteriore da 128 cv. Faccio una previsione sui prezzi: versione base, prezzo di partenza 43k. Versione Brabus, prezzo 59k. Vedremo se c’ho preso. Elettrico = molti contanti al quadrato (o anche e=mc^2).

        • Anno 2060. Due vecchietti, sull’autobus. Elettrico. Un mare di gente, solo posti in piedi… i due hanno trovato da sedersi solo grazie alla bontà altrui che ha avuto pietà delle loro gambe e delle loro dentiere stanche.

          “EnSo, ti ricordi una volta… quando l’automobile SHE l’avevamo tutti? Ma non SHtavamo meglio”

          “Eh Ale… SCI SCI che me lo ricordo! Ma erano a benSGIna… SCI sHtava peggio…”

          “E allora SCI sHtava meglio quando SCI sHtava peggio diamine!”

          Nel mentere un SUV elettrico da 4 tonnellate e con 18 mW di motore supera il lento torpedone strombazzando impaziente.

          I due si guardano, vinti e sconsolati. Che triste epilogo.
          E tornano a fare la settimana enigmistica sui loro vecchi tablet.

  6. A me non dispiace. Sembra una via di mezzo tra city car e mini SUV.
    Ma,,,, la domanda è “Batteria grande e autonomia un po’ scarsa” . Come mai?

    • Inefficienza.
      Non è scontata, richiede tecnologia a 360° per raggiungerla, nel motore, nell’ inverter e in tutta l’elettronica di controllo, climatizzazione batteria compresa., non è semplicemente intrinseca nell’elettrico. Al momento sono in pochissimi a poter vantare veicoli efficienti.
      (Efficienza è il rapporto prestazioni/consumo, non il puro consumo: una Smart Fortwo elettrica però riesce a consumare di più di una Model 3 in assoluto nonostante sia più corta di 2 metri esatti e pesi 500 kg in meno, in proporzione… meglio non fare il paragone! Però si parcheggia meglio e costa meno della metà…)

      • Grazie per la risposa; mi sono abituato bene con la mia Kona 64 kWh: vedere auto più piccole con batterie più grandi ed efficienza inferiore mi ha lasciato stupefatto.

  7. ” il mondo ha bisogno soprattutto di elettriche piccole, che contengano le emissioni anche nella fase più delicata, la produzione delle batterie. Non è facile, lo sappiamo, ma la sfida è proprio questa: realizzare modelli che in tre metri e mezzo offrano buona autonomia e prezzo accettabile. E dispiace vedere che un riferimento come l’industria tedesca sta scegliendo la strada più “comoda”: Suv di dimensioni medio-grandi in cui è più facile annacquare il costo delle batterie”. PAROLE SANTE! Anche perchè se vogliamo affrontare il problema della congestione urbana, che se ne trascina dietro tanti altri, la strada passa (anche, ma non solo) attraverso la riduzione delle dimensioni dei veicoli. Purtroppo vi siamo ancora lontani. Spero in un rapido progresso della tecnologia, che abbassi i costi e migliori le performance di ricarica. Soprattutto in riferimento a quest’ultima, oggi appesantiamo i BEV infarcendoli di batterie data la bassa densità energetica di queste ed i tempi di ricarica ancora non paragonabili ad un pieno di carburante. Quando le batterie avranno maggiore densità energetica (Nissan promette lo stato solido p ril 2028) ed il tempo di ricarica per fare 350-400 km sarà drasticamente ridotto, non ci sarà bisogno di “mostri” con batterie da 70-80 kwh: peso e costi risparmiati

  8. ..grandette e pesanti,, nn è questa la strada x le city.car elettriche dei prox anni🤔🔋 neanche Fiat (Stellantis) cn la nuova 500 elettrica ‘gioiello’ 💎 sembra aver capito🤷 basso inquinamento 📉 economia d’acquisto e di esercizio,, questa è l’equazione giusta per far numeri sul mercato 📊👍

  9. Dalla foto sembra piccolino per essere un Suv. Direi più che è una Smart a ruote alte, come piacciono oggi (a me no). Chissà se è una for four o se almeno ha 5 posti.

  10. Posso dirvi una cosa? Va bene fare la guerra ai suv, ma fatela a quelli da 5 metri; questa qui è appena più grande di una corsa o di una punto.

    Entrate nell’ottica che le famiglie hanno bisogno almeno di una macchina dalla abitabilità decente, e per come la vedo io la 500e pur essendo una gran macchina, non può essere l’unica macchina della famiglia, questa si, può essere l’unica macchina.

    A me personalmente piace, e offre in meno di 4,30 metri buono spazio (non grandissimo).
    Spero semmai escano anche una versione con meno batteria, tipo sui 40, o almeno 35 kWh.

    Mia personalissima è contestabilissima opinione….

    • Opinione più che legittima, ma di Suv elettrici ce ne sono già decine, mentre le citycar si contano sulle dita di una mano. E dalla Smart ci saremmo aspettati una nuova, rivoluzionaria citycar: legittimo anche questo, no?

      • Legittimo. Auspicabile. E mi creda, sono d’accordissimo con lei. Ma issimo issimo. Ma se persino la prossima “attesissima” novità della Ferrari sarà un SUV… ecco, con un certo rammarico mi tocca accettare l’idea che il mercato chiede dei SUV. grandi, piccoli o medi che siano. Poi, per quanti riguarda le dimensioni avetev ragione entrambi secondo me.

      • Assolutamente legittimo ci mancherebbe! E infatti da ciò che leggo, prossimamente dovrebbe arrivare qualcosa di più contenuto, magari sotto i 3 metri. Però è naturale che le aziende diversifichino e facciano modelli di segmenti mai esplorati prima.
        Però le Mpv tipo dobló e berlingo segnano il passo, e sebbene tirati dalla moda, i “piccoli” suv sono un compromesso per avere ciò che dicevo prima, partire in vacanza 2 adulti e 2 bambini con un po’ di ovvie valigie.
        Alla. Fine una kona, è paragonabile alla id.3 che guida il buon Paolo Mariano… E anche la #1 ha quelle misure, una Bsuv oggi equivale alla fascia C, non trovate?
        Penso che ciò che è giusto per la vw debba essere giusto anche per la smart….

        • Verissimo , ancora felice possessore di una Mazda 5 , monovolume a 7 posti lunga 4 metri e mezzo , portiere posteriori scorrevoli , insostituibile per una famiglia con bambini . E non esiste assolutamente equivalente , termico o elettrico che sia . Hanno smesso di produrla ormai da 10 anni , in favore dei SUV, che onestamente non sfruttano così bene lo spazio e spesso sono anche molto inefficienti.

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