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Un sogno da Mulino Bianco le auto elettriche

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L'Agriturismo Molino delle Pile. dove si sono girati gli spot del Mulino Bianco Barilla.

Un sogno da Mulino Bianco, ecco che cosa sono le auto elettriche. È il parere di Gerardo, che evoca lo spot Barilla per spiegare che le EV per molti sono solo un sogno. Ricordiamo che Vaielettrico risponde scrivendo a info@vaielettrico.it

un sogno da Mulino BiancoUn sogno da Mulino Bianco, non capite che il popolo non ce la fa a comprarle?

“Seguo spesso con molto interesse e (devo dire) divertimento le “diatribe” che sul vostro portale coinvolgono quotidianamente paladini dell’elettrico e fondamentalisti del termico. Vedo, da parte dei vostri utenti, molta superficialità ed approssimazione (come spesso rimarcate anche voi). Ma consentitemi di dirvi che tutte le vostre argomentazioni partono, a mio modesto parere, da un’errata percezione (da parte) vostra di quel che è oggi il tessuto sociale italiano. Molto correttamente – per carità – non perdete occasione di rimarcare che l’elettrico non è per tutti… Ma io a questo punto vi chiedo per CHI REALMENTE sia fruibile questa tecnologia. Quando la maggior parte del cosiddetto “popolo” vive in 60 metri quadrati nei casermoni che “arredano” la maggior parte delle periferie italiane.

La Dacia Duster, il più economico dei Suv.La gente comune compra la Duster a rate, atro che EV e fotovoltaico

Il ‘popolo’ compra al massimo la Dacia Duster (ripeto, DACIA DUSTER!). O, nella stragrande maggioranza dei casi, gira col cappello in mano tra gli autosaloni plurimarche, a mendicare auto con più di 100.000 km. da acquistare con budget che non vanno oltre i 10.000€, da restituire – ovviamente – in ‘comode’ rate mensili, alla finanziaria di turno. Probabilmente, dunque, ad oggi l’elettrico è appannaggio esclusivo della famosa famiglia del ‘Mulino Bianco’, che vive nella villetta a schiera con fotovoltaico, giardino e conto in banca. E che spesso, forte della sua condizione, non esita ad impartire spocchiose lezioni di economia domestica al popolo di cui sopra.  Una realtà sociale, dunque, puramente residuale…. “. Gerardo

un sogno da Mulino Bianco
La R5 elettrica in arrivo nel 2024, con prezzi più competitivi delle auto disponibili oggi.

Un sogno da Mulino Bianco? Se si vendono tanti Suv…

Risposta. Abbiamo scritto e riscritto che l’auto elettrica, nella sua versione moderna, è una tecnologia recente, che non ha alle spalle più di un secolo di sviluppo. E che c’è molto lavoro da fare per rendere i prezzi più competitivi. Cosa che dovrebbe avvenire nella seconda metà del decennio, con nuove batterie e nuovi concetti di vetture, stando a quel che promettono per esempio Renault e Volkswagen. Non ci convince, però, questa descrizione di un’Italia fatta solo di persone che non si possono permettere più di un’auto usata a rate. Ci sono anche quelle, certo, e hanno tutto il diritto di avere l’opportunità di acquistare una macchina. Ma le statistiche dicono che qui si vendono 80 mila Suv al mese, di tutte le taglie, non piccole utilitarie. Ergo: è troppo semplicistico dire che le elettriche non si vendono solo per il prezzo. In Francia la quota di mercato delle EV è 5 volte la nostra:: vogliamo dire che i francesi hanno un potere d’acquisto che è 5 volte quello italiano?

Phoenix
Vesper
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55 COMMENTI

  1. continuo a leggere che nel tempo la bev si ripaga per blablabla cto ecc,
    ma ancora nessun costruttore te la fa pagare dopo 10 anni: le varie decine di migliaia di euro sono da tirar fuori subito.
    10000 in più fanno già una bella differenza per l’ammontare dell’anticipo, tot rate da qui al 2100 e volendo maxirata finale.. e la finanziaria/banca te lo concede? dipende dal reddito e tante altre cose..
    viene detto che non è per tutti: allora perché questa campagna compracompracompra?

    ci sono persone che portano il loro esempio di impossibilità e ci sono persone che portano il loro esempio di possibilità: cattivi e brutti (pure leghisti) i primi e supereroi i secondi? no.
    ognuno può solo parlare del suo, ma se non la compri.. puoi parlare meno

  2. Gentile Gerardo,
    non concordo con le conclusioni del suo intervento: sono un felice possessore di un’auto elettrica, pur non appartenendo, come dalla sua definizione, ad “una realtà sociale residuale” stile ‘Mulino Bianco’, oltretutto feroce nell’impartire lezioni spocchiose di economia.
    Provo, con rispetto della sua opinione, ad argomentare la mia tesi. L’Italia da lei descritta sembra un paese con redditi da terzo mondo e non di un paese appartenete al G7. I dati Istat evidenziano, invece, dei consumi di massa di tipo opulento (SUV, cellulari di fascia alta e simili). I dati di vendita 2022 di auto, non proprio “popolari”, ripresi da altri interventi confermano la mia tesi.
    In Italia, a fronte di circa 25 milioni circa di nuclei famigliari, sono circolanti circa 40 milioni di auto, pari ad oltre 1,5 auto per famiglia (dati ISTAT 2021), quindi affermare che le famiglie che possiedono una seconda auto non è scorretto. Una BEV, utilizzata come seconda auto, è perfetta ed economica.
    Lei, sostanzialmente, afferma che un’auto elettrica è da ricchi. Ho acquistato la seconda auto (Corsa-e), circa un anno e mezzo fa, a poco più di 20k€ (km 0), attualmente credo si possa comprare per poco più. A lei l’ardua sentenza…
    E’ vero, abito in una casa isolata con “giardino” (ex vigna, attualmente terreno incolto) e fotovoltaico. Come milioni di connazionali che vivono in piccoli centri. Solo 60 comuni (su oltre 8000) hanno una popolazione residente di oltre 60.000 abitanti, gli altri in comuni medio piccoli, dove disporre di un posto auto per la ricarica (magari autoproducendo l’energia) non è difficile come nelle grandi città (dati ISTAT 2022). Inoltre, gli impianti fotovoltaici “ residenziali” (<20kW) sono circa 1,1 milioni (dati Terna 2022), non proprio un numero marginale.
    Una piccola digressione di tipo personale: in occasione del tagliando della mia auto “ammiraglia”, una 500L Euro 6, mi viene proposta, sempre, come auto sostitutiva una Opel Corsa-e, perché “è sgradita” dalla stragrande maggioranza dei clienti, perché: “non sanno guidarla, non sanno come si ricarica, non sanno quanto costa ricaricare …”. Parola delle impiegate di un grande concessionario Stellantis di Torino. Una mia ipotesi: e se nella scelta tra una BEV, ed una termica di pari prezzo, esistesse anche un problema di informazione ? Per questo non posso che ringraziare la redazione di Vaielettrico, per il supporto di informazioni in grado di fornire e … che io ho utilizzato.
    Mi è chiaro che esistono realtà di “sofferenza economica”, semplicemente non credo che il “paese reale” sia solo quello da lei descritto. E’ vero, invece, che le statistiche ufficiali sulle dichiarazioni IRPEF 2021 sembrano darle ragione: oltre la metà degli italiani vive con meno di 10mila euro lordi l’anno. Un dubbio: e se avesse ragione il prof. Brambilla, economista di ‘Itinerari previdenziali’, che afferma che queste percentuali dipendono da economia sommersa, mancati controlli ed evasione fiscale? E questa sarebbe un’altra storia.

    • In effetti la discrepanza tra redditi dichiarati e capacità di spesa è notevole e alquanto sospetta. Non a caso gli organi competenti in materia di controllo fiscale basano le ricerche non sulle entrate ma sull’incongruenza tra entrate dichiarate e consumi reali

      • Sancendo di fatto una regola non scritta: in italia è “legale” evadere fino al 20% rispetto a quanto dichiarato. Fateci un pensierino e ditemi se non è vero. 🤷‍♂️

        • ti rispondo così: per certe attività, anche la gdf sa che non sarebbe possibile sopravvivere senza un minimo di ….

        • Se si vive onestamente non hai nessun 20% o meno fuori dal dichiarato, se sei evasore si quindi è solo questione di onestà, ed etica nei confronti degli altri.
          Io la vedo così.

      • Beh del resto l’evasione è anche incentivata, no? Innalzamento del tetto al contante, tentativo di rimuovere l’obbligo del POS innalzando la soglia minima a valori superiori a quando l’obbligo integrale non c’era, ecc.

        • Il pos non fa eliminare l’evasione, visto che il sommerso gira fuori dai canali ufficiali, vedasi le tangenti ( ops le donazioni) agli europarlamentari del partito che si è fatto paladino del POS contro l’evasione.
          Poi potrei esser d’accordo se il POS fosse gratuito per tutti, ma in pratica per gli esercenti è un costo, o lo si può caricare a chi vuole usare il pos per un caffè o mi dai la possibilità di non accettare il pos sotto una certa cifra, e non è per evasione ma per guadagnare, o come ho proposto io a molti un prezzo che comprenda le spese del pos e uno sconto a chi paga in contanti, così contenti tutti.
          E comunque agli evasori questo non li tocca 🤷

          • Non li tocca? Li tocca eccome, dato che se ti pagano col POS non puoi NON fare lo scontrino. E non puoi ricevere soldi guadagnati in nero, perché i soldi devono provenire da un conto bancario.
            Il servizio POS lo paghi perché è un servizio anche per il commerciante, che così elimina il rischio di tenere contanti in cassa e semplifica la rendicontazione. Poi esiste la competizione anche in ambito POS. Il discorso delle commissioni può essere vero in minima parte, ma in massima parte è un alibi.

          • Mauro 5 Febbraio 2023 at 0:46
            non è il POS che fa eliminare evasione, io se non vedo lo scontrino non pago che sia contanti o pos, quindi non è il POS siamo noi con la nostra mentalità da evasore, io vado dal dentista ho sempre preteso la fattura, mentre conosco gente che non la vuole per pagare di meno, quindi se una va dal dentista che paga in contanti con fattura, o uno che paga in nero senza fattura, a cosa serve il POS 🤷

          • @Fabio M: discorso da idealista. La gente ragiona in modo molto più semplice. Ho contanti e voglio pagare in contanti (perché magari arrivano da nero)? Chissenefrega della fattura/scontrino, anzi, se non me la fai meglio ancora, carta inutile da buttare (e magari ci sta che mi fai pure uno sconto). Non ho contanti (perché non faccio nero e non c’ho voglia di andare a ritirare soldi al bancomat, che magari neanche c’è più, e poi magari me li perdo pure)? Pago col POS, quindi tu “venditore del negozio x” o “artigiano che mi vieni a fare il lavoro in casa” non puoi NON fare la fattura e quindi non puoi NON pagare le tasse.
            Se vuoi pagare in contanti e farti fare scontrino/fattura, intanto devi aver voglia di litigare (con una probabilità molto prossima al 100%), in secondo luogo passi per il rompicoglioni di turno. Del resto l’ha detto anche Salvini, ossia uno dei nostri governanti, no?

          • Mauro 5 Febbraio 2023 at 18:38
            se si eliminasse completamente il contante dalla faccia della terra, per chi vuole evadere farà pagamenti con i metalli Preziosi che alla fine è l’unica moneta di scambio valida, il problema di fondo è che se non esiste più la moneta siamo sotto scacco come libertà , perché domani mattina bloccato le transazioni nessuno di noi può più acquistare nulla, quindi diventa molto ma molto pericoloso, per di più la moneta è legale quindi non puoi imporre i pagamenti digitali.

    • Andrea, è un bellissimo commento per completezza, argomentazione, pacatezza non servile ma al contrario vibratamente appassionato. E molto concreto.
      Nessuno sostiene il qui e ora, in ogni suo video Paolo Mariano ribadisce che non è per tutti, potrebbe esserle soltanto se si fosse tutti determinati e disposti a compromessi. Per qualcuno invece è (sarebbe) una transizione indolore, frenata solo dall’ignoranza (preferisco chiamare la disinformazione col suo nome) e dalla pigrizia.
      Grazie!

  3. ma perchè l usato non lo tiene nessuno in conto? vedo vecchie Nissan Leaf a prezzi più che abbordabili , se uno ha piu possibilita ci sono Tesla a 30k euro , se proprio non possiamo spendere 15k di una vecchia Leaf allora attendiamo 5 anni e si comprano una model 3 per 20k del 2020 ,insomma tempo al tempo e poi ci sarà pure il secondo mercato.

    • Perché le Leaf o Zoe prime serie sono tecnologicamente troppo vecchie x riconoscerne il valore richiesto.
      Auto elettriche interessanti come usato (premium escluse) si hanno dalle annate 2019/2020 in poi quando pompa di calore, climatizzazione del pacco batterie, pacchi batteria da almeno 40 kWh, ricariche in DC da almeno 100Kw, si sono diffusi tra i modelli in commercio. Solo che per queste ultime i prezzi dell’usato sono talmente alti che se uno ha un usato da rottamare conviene prenderla nuova perché se devo rischiare un usato per risparmiare 3/4 mila euro anche no grazie.
      Lo dico con dispiacere perché sarei interessato a cambiare anche la seconda auto di casa che è diesel ma ci vuole un budget di almeno 20k euro e coi tassi sui prestiti personali al 9/10% cavolo che apro un finanziamento adesso

      • /// le Leaf o Zoe prime serie sono tecnologicamente troppo vecchie x riconoscerne il valore richiesto \\\ Quale sarebbe il vero valore di mercato di questi modelli ?

        • Luigi mettiamola così: si faccia un giro su AutoScout e veda a quanto vendono le Leaf. Diciamo che se a uno non gliene frega niente della chademo Perché per come è girata la sua vita gli basta e avanza a ricaricarsela a casa o a una colonnina “normale”… Ecco, probabilmente in questo momento rischia di fare l’affarone. 😉

          Per quanto riguarda la Zoe, ripeto che in questo momento comprarsene una con batteria a noleggio vuol dire portarsi a casa un veicolo che ha dei costi di gestione assolutamente comparabili con un equivalente a benzina e veri o falsi che siano tutti gli sbattimenti di un veicolo elettrico. Morale, sempre su AutoScout di Zoe le trova quante ne vuole a prezzi anche interessantissimi ma rimangono tutte lì per mesi invendute.

  4. è sempre bello avere un “endyamar” che impartisce lezioni di vita a chiunque..
    “non ciai i soldi? colpa tua”, “cosa piagnucolate su questo sito?”

    va a finire che lo userò come sinonimo di ………. (riempite i puntini come volete)

    • Tranquillo “ernesto”. Continua ad avere paura della realtà.
      Se uno non ha soldi non devi dirglielo che poi si offende. Anzi, perchè non lo rendiamo un vanto? Così saremo ancora più politicamente corretti. 🙂
      Bambini, non studiate, non fatevi il culo a scuola! Uscite, giocate a calcio che tanto sarete di sicuro nuovi campioni e potrete vivere biascicando parole incomprensibili ma pieni di soldi e veline!
      Ah.. non vi hanno preso? beh dai potete farvi sfruttare nel lavoro di turno e piangere per aver gettato al vento le opportunità.

      Meglio così, vero “ernesto”? 🙂

      Ah ma le mie sono lezioni di vita.. come se a me fregasse qualcosa poi.. 😀

      • sei proprio un endyamar..
        d’altronde, c’è chi arriva fino a lì.. 🤷‍♂️

        nota a margine: mi domando come a te sia stato “fatto” un richiamino da tedeschini (subito disatteso) e a luca verbaro prima minaccia da mde e poi ban.
        i casi strani della vita..

  5. Endyamar il tuo commento invece è stato postato, evidentemente si stava aggiornando il sistema. Con mia somma meraviglia allora, ritenuto adeguato da chi gestisce il portale. Bene, abbassare i toni non è un problema per me, se per farsi capire si debba offendere.

    • “Spiantato” non era riferito a lei: io almeno lo intendo in questo modo.
      Diretto, brutale, anche cinico, ma sincero? Sicuramente.

      In realtà ha detto una cosa molto chiara: “Ma se uno può permettersi, A PARITA’ DI PREZZO, una termica O una BEV” e l’ha pure scritto in maiuscolo.

      Perchè sfugge sempre il punto focale? Se qualcuno ha solo 2000€ per comprarsi un’auto, il problema è che le auto elettriche costano troppo o che le auto costano troppo?
      Perchè il prezzo medio ponderato delle segmento A (city Car, la Panda) vendute nel 2021 in Italia è di 13.784€.
      Il prezzo medio di un’auto del segmento segmento B (Clio, Corsa, Lancia Y…) è di 19.002€ (fonte: annuario statistico UNRAE). DICIANNOVEMILA EURO. Su autoscout24 ci sono quasi 300 ZOE (segmento B) usate di due anni a meno di 20.000€, per dire.
      Le segmento C, che rappresentano il 30% del venduto, hanno un prezzo medio ponderato di 26.687€.
      Le segmento D, che rappresentano quasi il 13% del venduto, hanno un prezzo medio ponderato di 42.433€, che è poco meno del prezzo della Model 3.
      Cioè c’è un 13% della popolazione che si può permettere INDISCUTIBILMENTE (solo dal punto di vista economico!) una Tesla.
      Piaccia o meno, il mercato italiano è questo.

      Il messaggio di Endyamar è abbastanza semplice: non puntate il dito sul prezzo delle auto elettriche perchè il problema è il prezzo delle auto, di qualunque alimentazione. Oggi nessuno sta imponendo a nessuno di comprarsi un’auto elettrica, se non te la puoi permettere. Se te la puoi permettere, comprala elettrica. Mi sembrava semplice.

      • Quindi risponde a me e non si rivolge al sottoscritto? Che ORIGINALE interpretazione non c’è che dire, abbiamo l’avvocato di turno adesso…questo portale sta diventando una arena disgustosa a quanto pare.

        • Direi che il nostro colloquio è terminato.
          Per coerenza, non inviti gli altri al confronto se questo è il modo in cui si pone.

          P.S. “Sottoscritto” significa… Me stesso. Non “scritto sotto”.

      • -Su autoscout24 ci sono quasi 300 ZOE (segmento B) usate di due anni a meno di 20.000€, per dire.-

        Nota a margine, solo per parlarne.

        Le Zoe Però rimangono tutte lì su AutoScout Perché comprare una Zoe con batteria a noleggio vuol dire portarsi a casa una macchina che ti costa come un benzina da mantenere e, torto o ragione, ha pure tutti gli “sbattimenti” dell’elettrico.

        E questo perché le non pochissime Zoe vicino a me, con meno di 30k km e in vendita attorno ai 15k mi ingolosiscono parecchio. Poi mi faccio due conti al volo e lascio perdere🤷‍♂️🤷‍♂️🤷‍♂️

      • Guido non puoi paragonare nuovo e usato, questo è barare. “Il prezzo medio di un’auto del segmento segmento B (Clio, Corsa, Lancia Y…) è di 19.002€” (che poi al concessionario spunti sempre qualcosa meno, se compri una Lancia Y a 19k sei un po’ fessacchiotto, senza offesa per i fessacchiotti). Comunque anche fosse 19k, una cosa è acquistare un’auto nuova in garanzia che ti tieni per 24 anni, una cosa è acquistarne una di 7 anni che ha 80000 o 100000 km ed è fuori garanzia. Se devi paragonare usato per usato, allora anche lì l’elettrica costa di più.

          • Premesso che dopo 2 anni tante auto sono fuori garanzia, ma se uno accetta la logica dell’usato dei 2 anni questo sul benzina porta a un 25% di sconto sul prezzo di listino. Cioè se ti metti nei panni di una persona che deve scegliere quale auto comprare e tu gli dici di prenderne una usata di 2 anni, quello va a vedersi le quotazioni dell’usato anche per benzina e diesel (e ricordiamoci che ci sono brand che offrono fino a 7 anni di garanzia) e quindi alla fine l’elettrico non lo sceglie comunque.

            Se si va sull’usato si apre un altro mondo. Io ho comprato non una ma 2 Nissan 350Z con 80000 km a 10.500 euro ognuna a distanza di 7 anni (la prima sfasciata), con 10.500 neanche la Twizy mi davano.

          • Enzo
            Stiamo dicendo che uno compra quello che si può permettere. Tutto qui, senza analisi socioeconomiche.
            Se tutti ragionassero secondo certi schemi, non si dovrebbe vendere nemmeno una segmento D termica.

        • A proposito, il valore di 19.002€ è un valore reale già al netto di qualsiasi sconto, dato che è il valore di fattura… Fessacchiotti quelli del PRA, vero.

      • Vorrei aggiungere che una Tesla in questi anni se la poteva permettere anche chi a pari non poteva certo permettersi di comprare una BMW serie 3 o 4 … una classe C o audi A5. Questo perche se la gente eliminasse preconcetti, si mettesse a fare le addizioni (costo auto e costi di manutenzione) e avesse a suo tempo sfruttato gli incentivi …sia nazionali e magari regionali … molti oggi avrebbero una Tesla model 3 o paragonabile … quindi quel 13% del segmento D oggi poteva essere insieme al segmento C del 30% … quasi il 50% di auto elettriche vendute …. ma no, l’italiano medio è noto per darsi la zappa sui piedi … vediamo quanto tempo dovra ancora passare prima del risveglio di massa.

  6. Occorre anche dire che il governo è orientato ai fossili e non all’elettrico e questo è un problema, molto grave e non solo per gli incentivi, ma per metter a sistema un mondo nuovo che deve fare a meno dei fossili. Si parla che non esistono le strutture, ovvero le colonnine di ricarica, in realtà a me sembrano commisurate al numero di auto elettriche in circolazione. Nella mia città non ho mai difficolta a collegare l’auto là dove voglio collegarla, ma non perchè ci sia un eccesso di colonnine, ma perchè le BEV sono poche, Mi piacerebbe la redazione ci dicesse nei diversi paesi europei quante auto elettriche per colonnine sono presenti. L’unica città in cui ho avuto difficoltà è Milano, ma perchè la maleducazione o le necessità di chi non trova il parcheggio rende indisponibili le colonnine. Detto questo e tornando al sistema credo che fintantochè non si arrivi a caricare di giorno al lavoro e mettere a disposizione la propria batteria la notte non arriveremo da nessuna parte. Non sento dibattito politico su queste cose e ci si perde sempre sulla polemica politica. Per chi non ha i soldi per acquistare un’auto ha dimostrato che non compra nemmeno un’auto endotermica nuova, la compra usata, finora di BEV usate ce ne sono molto poche, perchè durando di più delle endotermiche affinchè diventino convenienti occorrono due cose, che il prezzo delle nuove cali e che il parco auto di auto elettriche aumenti numericamente. Per pensare al nostro pianeta non esiste nemmeno solo l’acquisto, ma anche la condivisione e città che non richiedano necessariamente l’uso delle quattro ruote, due bastano e non mi si dica che si deve andare a fare la spesa, con quello che si risparmia comprando un due ruote e non una quattro ruote ci si può permettere di farsi recapitare la spesa a casa e molti giri in taxi in più, magari elettrico.

  7. Gentilissimo commentatore, questa confidenza da dove deriva? Spiantato lo dica ad altra persona, non ho figli, certamente se li avessi saprei bene da chi tenerli lontano… soggetti come Lei si commentano da soli. Se non è in grado di fare un discorso costruttivo senza trascendere e andare sul personale è bene che rimanga fuori da qualsiasi canale, ma per il bene suo intendo, onde evitare di fare figure di niente. Non ho figli, ma lavoro magari con i suoi se ne ha, visto che sono un docente e le tematiche ambientali sono pane quotidiano glielo posso garantire. Credo a questo punto che Lei non abbia neanche inteso il focus dell’articolo, qui non si parla di cosa inquini di più o meno ma del perché un mezzo a zero emissioni sia difficilmente acquistabile dai più. Chiarito questo, spero rinsavisca al più presto, quantomeno per rendersi conto di cosa si discute e per cui ci si confronta e non offende non sapendo neanche chi si trova dall’altra parte.

    • Prossimo giro puoi imparare a rispondere al commento, magari.
      Nessuna confidenza. Dove l’hai vista?
      Chi non sa fare discorsi costruttivi è chi proietta la propria esperienza sugli altri per perorare la causa.
      Del tipo “per me è così e quindi voi non capite che è così per tutti”.

      Ma visto che ti sei sentito punto sul vivo, ma non avevo dubbi in merito, non hai notato che nel resto del mio commento ci sono le risposte a quel che mi richiedi in questo.
      Spero tu non sia insegnante di italiano. 🙂

      E se non sei in grado di permetterti un’auto pur avendo un lavoro (parole tue).. beh… ripeto l’invito a guardarsi prima in casa. Perchè l’auto è un problema minore.

      • Per cortesia, gradiremmo che i commenti fossero più pacati, senza andare sul personale, non ce n’è alcun bisogno, grazie.

        • Capisco, ma se uno mette in piazza il proprio lato personale, qual’è il problema a commentarlo?
          Soprattutto se proprio il lato personale viene usato per rafforzare la propria tesi.
          Non ritengo il mio commento offensivo. Freddo probabilmente. Poco empatico.
          Ma era per lo più un discorso generico. Che applico a tutti, me compreso. Se non posso permettermi una cosa non è colpa del mondo. Sono io a non potermela permettere. Quindi posso decidere se la cosa mi serve davvero e rimboccarmi le maniche o meno. E parlo di “cosa” in modo generico.

          Ma, e qui mi rivolgo a Luca, perchè scaldarsi tanto? In fondo sono solo un nick, un fumetto. 🙂

      • SIGNOR IGNOTO CHE SI NASCONDE DIETRO UN NOMIGNOLO DIREI ANCHE CACOFONICO, mi pare di aver compreso che con Lei si possa dialogare solo a male parole. Ma non ho tempo da perdere mi creda, ha già avuto fin troppa visibilità, spero che la Redazione provveda in qualche modo a CASTRARLA. Buon proseguimento.

  8. Piccola nota matematica.
    “In Francia la quota di mercato delle EV è 5 volte la nostra:: vogliamo dire che i francesi hanno un potere d’acquisto che è 5 volte quello italiano?”

    Non c’è una relazione diretta tra quota di mercato e moltiplicatore di potere d’acquisto.
    L’unica cosa che si può dire per confrontare è il delta tra lo stipendio medio francese e il prezzo medio delle EV in Francia.
    E poi confrontarlo con il rispettivo delta italiano.
    Se i delta sono paragonabili, significa che abbiamo lo stesso potere d’acquisto rispetto alle EV e allora la quota di mercato si può confrontare basandosi su dati più relativi al prodotto e ai gusti.

    Tornando alla questione sollevata dal lettore, è il solito discorso. Una tecnologia nuova costa di più. Finchè non ci sono i numeri è difficile farla costare meno. E’ così per tutto.
    Invece di lamentarsi del costo delle elettriche dovrebe lamentarsi con chi gli propina i soliti modelli di auto sempre uguali da 30 anni con costi di produzione ampiamente ammortizzati.
    E poi, sarò impopolare e mi spiace, ma se non sono in grado di permettermi qualcosa, nella maggioranza dei casi la colpa è mia.
    Attendiamo al varco l'”auto di cittadinanza”? 🙂

    • Non c’è più il suo commento inopportuno, a questo punto due sono le cose: o la redazione ha provveduto a eliminarlo o Lei è rinsavito. Le dico solo che non dovrebbe mai permettersi di giudicare chi neanche si conosce, la mia colpa non è poter o meno permettermi un mezzo o altro, ma dar risposta a un cialtrone come Lei, che per quello che asserisce si commenta da sè. “Endyamar” ma con chi sto dialogando con un fumetto?

  9. Sappiamo tutti i pregi ed i difetti di termico ed elettrico ma ci sforziamo di evidenziare solo i difetti.
    L’elettrico è perfetto per chi:
    – percorre meno di 150/200 km al giorno;
    – gira prevalentemente in città o su strade extraurbane;
    – ha spazio per ricaricare a casa, meglio se con energia autoprodotta;
    – ha colonnine (sempre) funzionanti vicino a casa e/o al posto di lavoro;
    – dispone di un secondo veicolo per i viaggi in auto lunghi (oltre i 500km in un giorno);
    – ha un reddito superiore alla media o è disponibile ad effettuae un investimento importante per l’auto;
    – ha grande attenzione per l’ambiente.
    Basta che manchi uno di questi punti e partono le lamentele.
    Io sarei un cliente perfetto ma non sono disponibile a spendere cifre mirabolanti ed allora … aspetto che arrivino tempi migliori!

  10. A proposito di costi, ecco due conti della serva (ho letto tanti lamentarsi dei calcoli da ingegnere) relativi al 2022:

    km percorsi 25000 circa
    spesa totale per la fornitura elettrica (due appartamenti e garage) 1544€
    ricariche fast 193.3€
    altre ricariche 50€
    Rimborso GSE (scambio sul posto fotovoltaico) 254.5€
    Totale spesa energia 1482.8

    Per fare gli stessi km con il TD che avevo prima (consumo medio verificato di 5.6L/100km) con il gasolio a 1.85 avrei speso 2590€, a cui avrei dovuto aggiungere 335€ di bollo ed almeno 250€ per il tagliando.

    • Questi non sono i conti della serva.. ma del suo datore di lavoro! La serva gli pulisce le case e fa la spola tra le due con la sua Pandina usata!

      • Non credo di essere l’unico italiano a vivere in un appartamento sopra a quello dei suoceri…. ed abbiamo una sola utenza per tutte le forniture per risparmiare sui costi fissi, perchè non ho soldi da regalare ad Iren ed Eni; a 25000km poi, ci arrivo perchè ne faccio 64 tutti i giorni per andare al lavoro. Il senso del post è solo quello di dimostrare che non è vero che una EV è solo un giocattolo per ricchi: anche se costa 10000€ in più dell’equivalente a gasolio, dopo averla tenuta 7 anni molto probabilmente si scopre di avere risparmiato dei soldi. Ma la maggioranza delle persone si ferma al prezzo di listino, senza considerare quello che viene dopo.

  11. Perdonatemi, ma perchè dovrei investire i miei denari per un mezzo che offre allo stato attuale molti limiti e che con la carenza di infrastrutture non può sostenersi, quando probabilmente allo stesso costo se non addirittura meno, prenderei un suv termico che non porta alcun problema. Piuttosto è immaginabile che chi acquista suv come scrivete, si rivolga a veicoli ibridi e quindi comunque a quel parco mezzi che come caratteristiche tecniche si muove verso la transizione che è bene ricordarlo, è un processo che deve essere sostenuto in toto, da infrastrutture in primis, ma anche da incentivi che nel tempo chiaramente andranno azzerati ma che adesso sono ancora davvero troppo esigui. Andando sul concreto, bene sta facendo Mazda a mio giudizio, che non rinnega addirittura il tanto osteggiato diesel, proponendolo tra poco in gamma, con una architettura a 6 cilindri sul suo suv più grande per poi avere comunque nella flotta, un veicolo come l’MX-30 a batterie offerto allo stesso prezzo dell’omologa versione termica da poco presentata, che con un range-extender wankel ne aumenta considerevolmente le percorrenze chilometriche per l’utente con determinate esigenze. Queste sono le politiche in termini di prodotto che possono far avvicinare senza paure l’utente verso il mezzo a zero emissioni. L’Italia allo stato attuale non è ancora pronta, tutto è enormemente aumentato in termini di costi, ma di fatto i salari sono rimasti fermi al palo. Porto solo un es. proprio stamane parlavo con una collega precaria come il sottoscritto, appartenete al mondo della p.a. Ha appena effettuato l’acquisto dell’auto, una Megane SW a gas usata con 100.000km all’attivo per 2.000euro, vendendo la sua Fiat per 800,00 impiegata come pezzi di ricambio ad una officina, per un esborso totale di 1.200euro. Pertanto di che cosa stiamo parlando, questo è lo specchio di buona parte della popolazione italiana in termini di potere di acquisto. PS il sottoscritto non ha auto di proprietà e utilizza quella dei genitori quando li raggiunge nel periodo estivo. Essere approssimativi su questa materia, spesso non riguarda solo chi è un “talebano del termico”!!!

    • “ma perchè dovrei investire i miei denari per un mezzo che offre allo stato attuale molti limiti e che con la carenza di infrastrutture non può sostenersi”

      Per l’ambiente. Per non far respirare merXa ai tuoi figli. Per limitare l’uso di carburanti fossili e di tutta la loro filiera inquinante.
      Ecco perchè.

      Non puoi permettertela perchè sei uno spiantato? Amen. Non è un problema dell’auto elettrica. Lo volete capire??
      E i “molti limiti” non ci sono. Sono solo nelle vostre teste.

      A cosa serve venire a piagnucolare su un sito di non arrivare a fine mese? Di dover usare l’auto dei genitori? Che peraltro è una scelta più sostenibile rispetto al comprare un’auto propria.
      Nessuno vi sta imponendo la BEV.
      Ma se uno può permettersi, A PARITA’ DI PREZZO, una termica O una BEV, la scelta migliore per il futuro e per la collettività E’ la BEV. Punto.
      Non è difficile. Ma se non si capiscono nemmeno questi semplici ragionamenti, non stupisce che poi non si sia in grado di provvedere al proprio futuro. Mi spiace.

      • ‘Nessuno vi sta imponendo la BEV’ davvero? avevo letto qualcosa circa il 2035..
        ‘A PARITA’ DI PREZZO, una termica O una BEV’ credo che saremmo molti di piú a passare alle BEV. A parità di prezzo. Per auto simili.
        Si potrebbe poi entrare nel merito di quale sia il confine tra essere spiantati e incapaci di intendere, rispetto al fare ragionamenti sui costi/benefici individuali – anche perchè se ci riduciamo a indicare l’auto BEV (europea) come panacea dei mali del mondo rischiamo di farci piú male che altro.

        • Sul 2035, semplicemente non hai capito quello che hai letto. Se lo hai letto. Se ti sei limitato a ripetere quello che ti ha detto qualcuno che non ha capito quello che aveva letto o sentito, il problema è la tua fonte. Secondo alcuni studi, un italiano su tre è in quelle codizioni, quindi controlla due volte quello che leggi e tre volte quello che ti raccontano.

        • Se non si hanno soldi, non si compra ne ICE ne BEV nuove , ci si affida al mercato del usato, quindi ilmlimite del 2035 non lo riguardano visto che fino al 2050 si potranno acquistare usati a combustione, detto questo vale anche per chi odia a prescindere le BEV vi dovrete accontentare di auto usate, o di acquistare l’ultima ICE e finalmente tenerla per 15 anni anziché cambiarla ogni 3 🤷 che è uno spreco di risorse assurde

        • ‘Nessuno vi sta imponendo la BEV’ davvero? avevo letto qualcosa circa il 2035..

          Nel 2035 non imporranno la BEV, imporranno le emissioni 0. Ci sono le BEV ma anche le FCEV e le auto termiche a idrogeno e le termiche a carburante senza emissioni, tutti sono in stadi di sviluppo diversi. le BEV sono solo le più pronte, ma anche le FCEV sono già sul mercato e il kg di idrogeno oggi costa molto meno di 10 anni fa. Nessuno sta imponendo le BEV, solo le emissioni zero. Giusto per chiarire un aspetto che continua a sfuggire a troppi

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