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Un salto nel buio: l’auto elettrica secondo l’ACI

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Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'Automobil Club d'Italia.
Charxcontrol

Un salto nel buio: questo è l’auto elettrica secondo il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. Questa e altre affermazioni nel presentare un accordo con l’ENI.

un salto nel buioUn salto nel buio, dice il n.1 ACI, ma sugli incentivi…

Con l’Ente petrolifero di Stato, l’ACI ha raggiunto un accordo per decarbonizzare l’Autodromo di Monza. E nei giorni scorsi l’intesa è stata presentata un po’ in sordina, vista la concomitanza con il Gran Premio d’Italia. Ma continuano a rimbalzare le affermazioni del numero uno dell’Automobile Club, da sempre strenuo oppositore dell’auto elettrica: “Se dovessi da qui al 2030 immaginare che non ci saranno più in produzione mezzi con motore a scoppio, ci troveremmo in una situazione peggiore di quella attuale“, ha detto. Con argomentazioni sorprendenti come questa: “Gli incentivi riescono ad ottenere risultati solo nelle auto di fascia medio alta, che la maggior parte degli italiani non si possono permettere“. Pare proprio che nessuno abbia avvertito il presidente che i bonus 2022 escludono le auto con un prezzo a partire da 35.000 euro (esclusa l’Iva). Tutte le Tesla e le fascia di auto medio-alta sono escluse.

un salto nel buio
Le auto elettriche più vendute in Italia nel 2022: come si può vedere dominano le citycar, ai primi 3 posti. (fonte: Unrae).

Dice che l’elettrico riguarda la fascia alta: dove? Non in Italia…

Dall’ACI ti aspetteresti che, tutelando tutti gli automobilisti, si adoperi per risolvere i problemi che ancora affliggono l’elettrico. E invece no: il presidente continua nella sua difesa a oltranza delle termiche e nell’elencazione dei difetti delle EV: “Poi bisogna fare i conti con l’autonomia vera dell’auto. E considerare che non abbiamo una rete di infrastrutturazione con le colonnine e che l’energia elettrica è insufficiente. Stiamo quindi parlando di un salto nel buio. Andiamo a fare un sostituzione nella fascia alta che è quella che già inquina di meno”. Anche qui ci sarebbe da eccepire: in Italia si vendono soprattutto citycar elettriche, ma anche questo Sticchi sembra non saperlo. E rincara la dose: “Non è vero che elettrico è bello e tutto quello che riguarda il motore a scoppio no. La soluzione, lo diciamo da tempo, è che bisogna trovare un equilibrio. La transizione deve essere eco sostenibile, ma deve essere anche socialmente sostenibile. È inutile andare a imbarcarci una operazione che non ha possibilità di successo”. Amen.

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83 COMMENTI

  1. Sono davvero contento di sapere che ci sono tanti detrattori dell’elettrico. Avete ragione e mi raccomando non consigliate e non comprate EV. Si spende di più, è solo per ricchi, fai la coda alla colonnina, inquini di più, devi anche sapere usare le app..
    Nel frattempo spero che restiamo pochi a patire questi disagi. Mi raccomando non fate come me che ho fatto 16.000 km in Ev in 6 mesi, ricarico gratis a casa con fotovoltaico, ricarico a 30 cent/kW (e consumo 6,4 km per kW) cona abbonamento Powerpass da ionity , Enel x etc etc in ultra fast, che ho fatto due viaggi da 5000 km in Francia, Slovenia, Croazia senza il minimo problema e senza coda.
    Continuate a lasciare tutti questi disagi solo a noi invasati elettrici mi raccomando. A dimenticavo che mi tocca pure entrare gratis e parcheggiare gratis in piazza San Babila o al Duomo a Milano….e pensare che prima pagavo che sfortuna. Ciaone

    • E mi raccomando, non diciamo mai quanto abbiamo pagato (sicuramente a rate o leasing) la vettura…altrimenti la figura barbina è assicurata 😅

      • Skoda Enyaq 60 executive listino 44k pagata cash 29k perché ho rottamato diesel e avuto 8k da stato, 4k da regione e il resto sconto concessionaria. Ma faccio davvero fatica a seguirti nel filo logico…perché scusami se l’avessi pagata a rate sarebbe stato un problema o una “figura barbina” ?
        Perché le termiche non le vendono a rate o leasing ?
        Comunque grazie anche a te per avere contribuito ai miei incentivi !

        • Io pagata cash metà della tua, 4 anni fa con due anni di vita…conto di tenerla altri 10 anni. Bye bye 👋 risparmio elettrico 😅

          • Ma soprattutto mai entrare nel merito, buttarla sempre sui gas di scarico che si riciclano nei polmoni 😂

          • Ho controllato, Francesco. Lei è intervento su questo blog 42 volte. Non ha mai prodotto un ragionamento compiuto, un dato documentato, una fonte autorevole per quello che scrive. Solo frasette provocatorie, banalità orecchiate in tv ed emoj. Viaggia in auto a pistoni, non sa nulla di auto elettriche e non le interessa saperne di più. Perchè, mi chiedo, perde tempo a leggerci?

  2. Ha perfettamente ragione, oggi ci sono pochi, per fortuna, cessi elettrici in giro, ma pensate un poco quando la maggioranza, speriamo di no, sarà elettrico quante colonnine dovranno essere poste in essere in un, chiamiamolo, elettrodistributore?
    Pensate ad oggi quando in un distributore ci sono 20 auto a rifornirsi ad una doppia pompa e, svolgendo le operazioni in diciamo 3-5 minuti, vengono servite in mezz’ora , domani le stesse vetture impiegheranno sui 30 minuti per rifornirsi e quindi nella stessa mezz’ora saranno servite solo 2 auto….ergo, solo per parametrare le stesse prestazioni, occorrerebbero 10 doppie postazioni.
    E questo per solo 20 auto, pensate quando a volte le code ne contano centinaia.!!
    Oppure pensate che nel 2035 faranno le strade come le piste polistil?

    • Quando a casa sua avrà la possibilità di fare il pieno di benzina alla sua auto termica, come abbiano noi con i nostri cessi elettrici, ci risentiamo. Ok?

        • Ottima notizia. Se non ha necessità di leggerci, non è necessario che ci infligga i suoi commentini. Possiamo salutarci definitivamente

    • Come dire di non aver capito un tubo senza dire di non aver capito un tubo.

      Ma soprattutto cosa ti fa pensare che dopo la crisi del gas non arriverà la crisi del petrolio. A me pare lì che sta covando…. lo si capisce dalle armi che stanno acquistando i paesi esportatori. Nella migliore delle ipotesi i cessi elettrici saranno gli unici mezzi in grado di circolare.

      https://twitter.com/elonmusk/status/1569450579633766402?t=-uemQNu63zIodKqEdfK_0g&s=19

    • Di fatti noi i cessi li abbiamo a casa le colonnine di rado ci servono, lei se i distributori decidono di fare sciopero non fa il pieno a casa, poi lei anticipa le spese di carburante in previsione dei km che deve fare, noi paghiamo dopo averli percorsi anzi anche due mesi dopo, in più non abbiamo avuto che puzzano di carburante e smog, i nostri cessi sono comunque migliore della sua stufa 🤷

      • Sono oltre 300 in tutto il Regno Unito. Per la verità basta andare sul sito Osprey. Brutto dare notizie false per una propaganda che aliena il sostegno alle EV

        • A parte che 300 in tutto il regno unito non smentisce affatto 3 in tutta Lomdra perché se non lo sai Londra è solo una città dell’Imgjilterra che a sua volta è solo una nazione che compone il Regno Unito….

          In ogni caso 300 punti di ricarica su tutto il regno unito vuol dire essere insignificanti dato che già ad aprile 2020 (ultimo dato certo che ho trovato così al volo…) quindi oltre 2 anni fa (non mi sorrenderebbe se oggi fossero quasi il doppio) nel regno unito sono stati censiti 18000 punti di ricarica….
          Un network che ha 300 punti di ricarica su 18000, quindi ben io 1,6%, tu come lo definisci? Rappresentativo o insignificante???

          Brutto dare notizie vere ma in modo totalmente fazioso per una propaganda anti EV a prescindere!!!!!

          P.S. Intanto in Italia, nonostante i rincari e quant’altro, ancora oggi io continuo a ricaricare dalla rete pubblica (anche in stazioni ultra fast) a 0,31 €/kwh che vuol dire una spesa di 2 cent/Km…. trovami un auto ICE con costo chilometrico che si avvicina…

          • 2
            Correggo il dato sbagliato, per errore di battitura, dato nel messaggio precedente…
            Il costo al km della ricarica pubblica è di 5 cent e non 2 come scritto in precedenza…
            Errore fatto in buona fede che comunque non sposta la validità del concetto.

  3. Questo signore è l’esempio del perché le cose vanno male, invece che spingere per le infrastrutture, si oppone, come possiamo affrontare una transizione con una tale classe dirigente?
    Io ho una plug-in, penso di montare i pannelli fotovoltaici… e mi pento di avere il motore termico, con cui faccio appena 1000km/anno. Ma poi mi accorgo di quanto sia ancora difficile ricaricare e con rammarico so di aver fatto la scelta giusta.

  4. Dinosauri che continuano a pontificare col meteorite dell’elettrico già ben visibile. Il meteorite poteva essere europeo, ma per colpa grave di gente come questa e incapacità della classe dirigente europea, per ora è cinese.

  5. Il vero salto nel buio è quello che stiamo facendo con i danni al clima fatti dai combustibili fossili.

    Questi non conoscono la vergogna.

  6. Non si preoccupi per il salto nel buio, gli troveremo una badante se non può permettersela.
    Aggiungerei che a fronte di dichiarazioni così vergognose l’unica è seguire l’odore dei soldi che gli gravitano attorno.

  7. Giusto un appunto… Medio alte… Son sopra i 20k euro… Basse sotto i 20,medie da 20 a 30k sopra alte o altissime… Non so ma il valore del denaro è lo stesso sia che si parla di auto elettriche che termiche, una termica da 35k è di fascia alta, una a4 senza optional fantastici la consideriamo fascia bassa ora? Boh va beh

    • Cmq la 500 sarà una City car, ma City car non è sinonimo di poco costosa, infatti va dai 30 k per il modello base base base a salire… La spring ne costa 23, la smart parte da 25 fino a 30k…
      Le corrispetttive termiche (ad eccezione della spring che non ne ha una) partono da 10k meno almeno, in quel caso sono economiche, elettrificate no. Comprare un auto a quasi il doppio del suo prezzo, è da ricchi o quantomeno fortemente benestanti, poi che l’italiano medio è disposto a mettere un terzo o più delle sue entrate per avere l’auto figa, quello è un problema sociale non la farei passare come una cosa positiva… Ora pronti a negare l’evidenza con i ma e con i se “e il prezzo per non inquinare” (il mix energetico ricordo che si è fortemente spostato su roba inquinante rispetto a quando si è fatte le stime di recupero)

      • Io non sono ricco non sono benestante e vivo in famiglia con monoreddito, eppure i compiti a casa li ho fatti e rifatti e dopo 16.000km posso dire perché non ci ho pensato prima ( premetto che ho sempre acquistato auto usate e non ho mai superato i 5000€ ) costano di più si, non è corretto ni, i conti so fanno nel ciclo vita, e non intendo dire che si cambiare ogni 3/4 anni, ma almeno un decennio ed oltre, o i canonici 300.000km se uno vuole lo sfizio di cambiare, io di solito le porto a fine vita ( media 26/20 anni )

        • Ok, e continuare a comprarla usata a 5k elettrica ti avrebbe fatto schifo? Soprattutto se non ricordo male sei riuscito a prenderla ancora con incentivi grossi e quindi si, l’hai pagata quel 10k meno, ma si parla cmq di auto che di listino sono alte, sarai d’accordo con me che una 500 a 35mila euro o una Twingo a 22mila euro.. Non sono economiche, non sono nemmeno di fascia bassa come costo, al massimo sono di fascia bassa come qualità dei materiali e dotazioni, e come dicevo, è abbastanza evidente guardando i listini della controparte termica spesso vicine al 50% in meno. In ogni caso incentivi o meno, è il prezzo di listino che va guardato proprio perché gli incentivi sono tali, servono a incentivare l’acquisto di quel mezzo, ma solo perché l’altra parte non la paghi tu ma la hai pagata fino a ieri con le tue tasse non vuol dire che quell’auto vale meno.
          Chiaro c’è da considerare il fatto che le case han alzato i listini tanto quanto sono gli incentivi per lucrare ulteriormente, ma casi come la 500 che per prenderli li han abbassati sensibilmente per far rientrare anche la versione con batteria maggiorata. Se a questo ci aggiungiamo che molte case tolgono optional di serie o peggio tolgono cose importanti come carica rapida non più disponibile come optional, la qualità del mezzo ne risente ulteriormente senza però intaccare la spesa del consumatore che comunque la paga come se avesse tutte quelle belle cose.
          In ogni caso non si può proprio dire che 35k dell’auto più venduta in Italia, sia di fascia economica solo perché è una City car come dimensioni

    • La fascia bassa ormai si è spostata a 25k, che non significa che tutti se la possano permettere, ma così è.
      Molte elettriche, con eco incentivi si portano a casa sotto i 30k, quindi non siamo lontani.
      Mia moglie guida una Opel Corsa con cambio automatico, comprata usata a 7k, ora ne vale 8k, prenderla nuova ne servono almeno 23k… la corsa-e la si prende a 28k con rottamazione, non vedo una gran differenza.
      Il problema non è il costo delle BEV ma gli stipendi.

      • Simone, finché vendono sito termiche a 12/14k, quella è la fascia bassa, una polo, una clio, una corsa che sono oggi nella fascia dei 25k (ma ci arrivano cmq con allestimenti e qualità ben diverse da una smart o la peggio delle peggio la spring) sono fascia media, fascia bassa è la lupo (se la fanno ancora nuova non ho capito), la Twingo, parliamo di auto con quando va bene 60cv, la panda la punto etc quelle son le auto di fascia bassa, c’è sempre sta smania che se l’auto è troppo piccola non esiste e si parte a valutare la fascia media e basta, lo faccio anche io per carità, coi km che faccio una Twingo basic sarebbe veramente una rogna, ma non sono così miope da non sapere che quelle auto le prende veramente chi ha pochi soldi o poche necessità e senza smania di avere l’auto figa per autodeterminarsi, è basta girare un po per le strade per accorgersi che son veramente tante queste auto su strada.
        Ok vero i costruttori con questa scusa del dover fare auto ecologiche ne han approfittato per alzare di parecchio i listini e il loro margine sul singolo pezzo, che finché c’è la scelta del termico è ancora accettabile, ma è taffazzismo accettarli di buon grado e addirittura, per difendere le proprie scelte, farli passare come bassi e adeguati, sono le case madri che devono attrezzarsi per fare auto a prezzi decenti, non è che si può andare avanti con incentivi che te la pagano metà, non fa bene alla cl coerenza non fa bene alla ricerca e sviluppo, non fa bene ai servizi accessori che possono nascere, l’auto elettrica deve essere la svolta in meglio non la svolta che ti impoverisce “perché tanto in 10 anni recuperi la maggior spesa iniziale”, con lo scenario energetico che si prospetta nei prossimi lustri, difficilmente avremo di nuovo la corrente a 8 centesimi al kwh come nel pre covid, anche tutti questi conti vengono spostati parecchio, ma è cmq un discorso che esula dal valore che si attribuisce alle auto..

        • Intanto a listino non è mai stata a 35 visto che ho preso la base. E in realtà ho avuto un buon sconto dal concessionario oltre quelli d’obbligo, quindi un auto nuova che pagherò tranquillamente in 10 anni, o un usato da pagare in 5 anni, oltretutto elettriche a 5000€ non ne avevo trovate partivano dai 10.000€ in su, e a queste condizioni non ne valeva veramente la pena.
          Poi non trovo tutte queste magagne che dici, l’auto è ben fatta in 16.000 km non mi ha mai dato un problema, l’autonomia dichiarata l’ho sorpassata più volte, mai successo con una termica, sono pienamente soddisfatto, sia perché non ho più vecchie auto acquistate con almeno 150.000km che ogni anno il periodo delle ferie era destinato a fare manutenzione ordinaria e straordinaria a loro, mi ero stancato l’ultimo intervento ho dovuto smontare mezzo motore per sostituire un pezzo da 10€ 🤦, e anche perché la una 500 mi ha riportato nel passato quando cominciai a guidare a 16 anni con una 500 del 59, si lo so non è l’età corretta ma in proprietà privata si può fare.

          Io la corrente elettrica l’ho ancora a 0,15€ tutto compreso prezzo/kWh 🤷
          E l’auto elettrica è quella è quella che consuma meno perché molto più efficiente.

          • Fabio, Xsardus ha semplicemente ragione, il prezzo delle EV è da medio alta. Poi puoi pagarla anche in 100000 anni, ma il prezzo quello resta. Con i 22000 della spring ti prendi una tipo sw pure accessoriata. Le più economiche hanno prezzi da media e qualità o segmento basso. Il tetto dei 35000 euro citato dall’articolo è poi fazioso, perché per i più c’è l’iva, 42000 euro è già un panorama di fascia alta. Ci si possono fare tutti i conti che si vuole, ma quello resta. Poi, che sia machevole il mercato di roba più economica ci sta, non è colpa delle EV, ma oggettivamente adesso per il solo discorso dei prezzi non vedo un ragionamento sbagliato. È infatti sufficiente guardare il prezzo dell’usato, che su una termica di fascia bassa è assolutamente abbordabile, mentre per le EV assolutamente no 🤷‍♂️ insomma, la macchina operaia che ti puoi permettere con una termica non esiste nell’elettrico

          • Marco neg 16 Settembre 2022 at 21:08

            Per me non ha ragione per un semplice fattore, i prossimi 10 anni dovrò andare al lavoro e la strada è sempre quella con il prezzo del diesel di un anno fa 1,65€ mi ci sarebbero voluti 28.800€ ( tenendo presente che tendenzialmente i carburanti hanno i prezzi in salita, e si è visto cos’è successo) poi avrei da tenere presente tutti i tagliandi dei prossimi 10anni e visto il chilometraggio già in essere 300.000km anche molte manutenzioni straordinarie, poi dovrei tener conto degli spostamenti nei weekend possiamo mettere altri 10.000€ stando molto bassi, quindi io non ho fatto altro che prendere le spese carburante che sono soldi bruciati e convertirli in un auto elettrica nuova, risparmiando, anzi ho convertito quello che avrei comunque bruciato per ritrovarmi a spese zero una nuova auto non inquinante. 🤷

  8. Certe esternazioni mi fanno cadere le braccia. Vedendo il soggetto sono convinto che abbia la capacità e la volontà di fare piani a 12 mesi anziché a 12 anni, lungimiranza zero, lui e una cospicua fetta della popolazione purtroppo.

    • Mi spiace per te ma quello che dice purtroppo è vero. E comunque le varie tecnologie possono convivere. Pensiamo alla demonizzazione dei diesel euro 5 e 6 che praticamente non inquinano ma siccome si chiamano diesel allora sono da bandire. Questo è pensiero unico…… purtroppo

      • Mi deve spiegare come non fanno a non inquinare. Se si mette su una stanza con il diesel euro 6 o 7 che sia muore = inquina 🤷

  9. il problema è Eni e Snam in questo paese
    e il codazzo di politici escort che li seguono
    e i “giornalisti” escort al quadrato che seguono entrambi

    la parola chiave RINNOVABILI è scomparsa dai massmedia mainstream
    e dal dibattito politico..
    sulla TV pubblica sono rimasti solo Report e Presa diretta a parlarne

    stanno svendendo il paese per un piatto di tangenti, pardon lenticchie ..
    a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca

    ci tritano i genitali con il prezzo del gas e addirittura imputano l’aumento degli idrocarburi e dell’elettricità
    a qualsiasi cosa che sia elettrico
    niente di più FALSO
    dato che l’efficienza è maggiore nei motori elettrici
    l’unico motore a fossili più efficiente del motore elettrico è quello dei coogeneratori che forniscono elettricità e acqua calda

    dato che pochi punti percentuali di produzione di rinnovabili in più
    farebbero abbassare la domanda di fossile e di conseguenza anche il prezzo dei fossili stessi

    anzi sono sicuro che se minacciassimo l’anticipo dei traguardi del 2050 al 2040 o meglio al 2030 come il Portogallo
    sono sicuro che anche il prezzo dei fossili crollerebbe subito

    servirebbe un commissario alla transizione ecologica
    magari del Genio Militare
    e si cominciasse da domani mattina a fare campi fotovoltaici lungo autostrade e ferrovie

    a macachi che dicono che ci mettiamo in mano ai cinesi
    anche senza fare nulla finiremo in mano ai cinesi
    con le chiacchiere poi , finiremo in mano a belzebù

    scusate il solito pistolotto semi serio

    • Scusa Nello, ma se volessero boicottare il passaggio all’elettrico abbasserebbero il prezzo dei carburanti (saranno mica masochisti a spingere il volgo tra le braccia dell’elettrone no?) ed il passaggio alle rinnovabili abbasserebbero il prezzo di carbone e gas (secondo l’insensata legge di domanda/offerta). Se proprio vogliamo guardare al complotto per me avrebbe più senso pensare ‘sti stronzi passeranno alle rinnovabili, ma da lì a là li spremiamo fino alla fine..

      • non sono complotti ..
        sossoldi ..
        pensate che succederebbe se in pochi anni si mandasse in pensione il gas
        i i gasdotti costati un patrimonio e forse ancora da pagare , marcirebbero
        solo in minima parte potrebbero essere utilizzati per la distribuzione di biogas
        solo se si facessero impianti di una certa importanza per trattare l’umido e la depurazione fogne delle grandi città

        • I gasdotti sono soldini in confronto al profitto generato, l’aumento del gas è figlio di una mercato talmente piccolo in Olanda da non essere soggetto a controlli e sempre dal gas dipenderemo (almeno in Italia) ancora per un casino di tempo. No, non sono soldi, sono speculazioni selvagge figlie della guerra e di un aumento congenito al passaggio all’elettrico che, per transizione, vedrà un aumento della richiesta energetica importante che in Italia sarà sopperito primariamente con le centrali a turbogas, e poi, se il ministero dell’ambiente vorrà, con le rinnovabili. Quando questo sarà avvenuto, si vedrà una diminuzione dei prezzi dei fossili. Fino ad allora ci saranno solo rialzi. Ovviamente la situazione attuale resterà insostenibile e soggetta a correttivi fin quando possibile, prima di un rientro a cifre normali poiché i fornitori non hanno interesse che le aziende chiudano e che i loro prodotti non vengano venduti, questo è poco ma sicuro

  10. tuttavia non si parla mai del fatto che tante auto elettriche potrebbero mettere in crisi la rete elettrica. Come in questi giorni in California.

    • La California è in crisi per il caldo torrido (condizionatori) e la siccità che ha svuotato i bacini idroelettrici. Ha dovuto approntare un piano di risparmio-ottimizzazione dei consumi elettrici e in questo contesto ha pregato i possessori di auto elettriche di non ricaricare nell’orario più critico (per tutt’altri motivi) cioè fra le 18 e le 21. Il suo ragionamento, qundi, parte da un’informazione distorta. Se non si parla del problema auto elettriche è perchè il problema non esiste oggi e che non esisterà domani.

      • Quindi non sono le elettriche a mettere in crisi la rete californiana, è la rete californiana a mettere in crisi le elettriche. Scusi, ma non ho resistito al gioco di parole. 🙂

        • Le elettriche si fanno un baffo: dalle 21 di sera alle 18 del giorno successivo hanno tutto il tempo che vogliono per la ricarica. Però la battuta ci sta

      • e perché da noi cosa sta succedendo? siccitá che ha determinato tot centrali lungo i fiumi, caldo torrido e condizionatori a palla giorno e notte. Qualche mese fa, a Milano, é saltato il sistema per l’eccessiva richiesta di EE. Poche volte é vero ma é successo. Quindi, in futuro, aumentando la richiesta di EE anche per via dell’aumento delle elettriche, ci potrebbe essere un problema simile. Non sto mica dando contro alle auto elettriche ( ne sto aspettando una). Certo che siete suscettibili…..

        • Io ho esposto i fatti. Confermati da altri lettori che le hanno ricordato come in California le auto elettriche incidano per l’1% dei consumi, quindi con influenza nulla sui black out. Quello suscettibile è lei

      • Non solo le auto elettriche non mettono in crisi la rete Californiana ma chi realmente ha voglia d’infornarsi scoprirà che sono già 4 volte che Tesla interviene evitando il collasso della rete e non impedendo alle auto elettriche di ricaricare ma con quella che è stata chiamata la “batteria diffusa”. Cioè l’insieme di batterie di accumulo residenziali (molte montate per immagazzinare energia d poi trasferire nelle relative auto elettriche) marchiate Tesla…. Tesla ha chiesto ai suoi clienti chi fosse disposto a cedere una parte dell’energia immagazzinata nelle batterie di accumulo in caso di bisogno…. Le batterie sono di migliaia di privati cittadini, Tesla si occupa di metterle in rete in modo che si comportino come un unica maxi batteria….
        Come detto sono già 4 occasioni in cui questa naxi batteria ha salvato la rete californiana dal collasso.. ovviamente i cittadini proprietari delle batterie vengono ricompensati economicamente per l’energia che cedono, parliamo della bellezza di 2 $ al kWh…..

    • Notare che la domanda energetica delle auto elettriche in California è circa l’1% sul totale. Quindi che le EV abbiano causato dei Black out o altro è quantomeno inverosimile.
      Considerando poi che le ricariche possono essere tranquillamente differire alla notte, la faccenda non sta proprio in piedi. Saluti

  11. Cicerone, in un’orazione in difesa di un suo assistito, invitava a chiedersi “Cui prodest?”, ovvero, “A chi giova?”, “Chi ne beneficia?”.

    Sulla scia delle illuminate e concilianti parole di pace e fratellanza tra automobilisti di Angelo Sticchi Damiani da Nur-Sultan, chiediamoci a chi giova sparare sulla mobilità elettrica?

    Ad esempio, a che cosa serve l’ACI? Sarà mica un dinosauro, come l’Ordine dei giornalisti, che tutti vogliono abolire da decenni, ma nessuno abolisce? O una società decotta come l’Alitalia, che tutti vogliono risanare, ma poi portano il conto a noi polli con la bandierina di carta tricolore?

    https://www.aci.it/laci/la-federazione/amministrazione-trasparente/

  12. Perfino Stellantis, tra i più scettici all’inizio, si sta buttando a capofitto nell’elettrico. Non passa giorno che non arrivi una notizia su favolosi risultati della ricerca sulle batterie. Prestazioni migliori, costi inferiori. Sticchi Damiani, sei fuori dal tempo.

    • Ma più che altro, ormai si sono lanciati tutti eccetto forse i Giapponesi. Quindi, che da qua al 2030 si vedranno molte più elettriche lo sanno anche i muri. Piacerebbe anche vedere l’ACI fare davvero gli interessi degli automobilisti e chiedere a gran voce di spingere sulla rete di ricarica, magari sugli incentivi alla rete e voglio esagerare, sull’installazione delle rinnovabili e sul riciclo delle batterie a fine vita.
      Certo da uno che parla di decarbonizzare attraverso gli efuel, cosa possiamo mai aspettarci?

    • Solazzi, tutte le aziende automobilistiche si stanno spostando sull’elettrico. Per forza. Che doveva fare Stellantis?

  13. Vero !!! il buio in cui cadremo se ci ostiniamo a restare l’unico paese in Europa che non investe in mobilità elettrica e rinnovabili. Spagna, Grecia e Portogallo che hanno tanto sole quanto noi ma meno coste, stanno puntando al 100% di rinnovabili entro il 2030. Noi qui a guardarci l’ombelico.

    • Infatti le chiacchiere nostrane nei bar dicono che la maggioranza degli italiani voterà ombelico.
      Guardare lontano è un privilegio di cui gode chi ha la pancia piena. Chi, al contrario, è affamato, guarda prima l’incavo profondo dell’ombelico e poi a terra, in cerca di qualcosa per sfamarsi. Chi non può, o non vuole guardare lontano, segue e poi rincorre volentieri chi gli annuncia che il salvatore, la libertà e il bengodi sono dietro l’angolo. Brexit docet.

  14. Quando persone così in vista dimostrano così tanta ignoranza nel settore che dovrebbero rappresentare fa veramente tristezza.
    Uno che normalmente fa un altro lavoro ci sta che non abbia modo/tempo di informarsi a dovere e possa lasciarsi influenzare. Ma chi lavora nel settore non dovrebbe fare queste pessime figure!

      • Ogni mezzo di comunicazione è autorevole quanto chi lo utilizza per comunicare.
        Un video su Youtube di un esperto accreditato di una materia è autorevole tanto quanto una conferenza di quell’esperto in altra location.
        Così come un dato citato da una fonte autorevole su Vaielettrico è altrettanto autorevole dello stesso dato citato dalla stessa fonte su un qualsivoglia altro sito internet.

        O no?

        • E chi lo decide se autorevole? I like? Oppure le views?
          Io propendo per il cv e la carriera professionale
          Mio caro, lo studio è fatica e impegno…non ci si improvvisa

    • A pensare male si fa peccato, ma….
      È schierato in difesa degli interessi dei suoi amici. Non è né sciocco né ignorante. Solo di parte

    • -Ma chi lavora-

      Vede che si è già risposto da solo? 😉

      L’ACI è un ente che come minimo da 40 anni non ha più nessun motivo di esistere nella forma in cui esiste. Cosa che alla fine dei finali non sarebbe nemmeno grave, se non fosse che poi all’atto pratico l’ACI ci viene Imposto.

      Motivo per cui non lo posso sopportare e lo odio come minimo dal 1994, anno in cui presi la patente del 125.

  15. Ma stiamo ad ascoltare un presidente di un ente decotto ?
    Forse bisognerebbe fargli notare che una delle auto best Seller è la Fiat 500 .
    Dicevano la stessa cosa di Tesla e adesso rincorrono

  16. È grave che un tale dirigente non sappia quali siano i prezzi delle auto elettriche.
    Ho un’auto elettrica presa ad inizio 2021 con super incentivi, altissimi sconti della casa automobilistica e iva al 4% ed è una soddisfazione per me averla e poterla ricaricare con il mio fotovoltaico.
    Ma bisogna essere oggettivi ed io lo sono e dico la mia:
    ho parlato con giovani a cui piacerebbe una elettrica, ma mi dite come fanno a spendere mediamente, con incentivi, più di 30.000 €? A molti piacerebbe, ma in Italia è spesso proibitivo, e mi dispiace moltissimo dover ammettere di credere a questo pensiero…

    • È il presidente.

      In italia, spesso, i presidenti di qualcosa sono figure legalmente richieste, ma operativamente solo rappresentative, con volto potenzialmente fotogenico, che indossano costosi abiti eleganti a convegni, cocktail e firme di accordi, incassano lauti stipendi e possono presentarsi nell’amplissimo ufficio a loro destinato un paio di volte al mese. A volte viene fatto loro un breve corso rapido, per sapere almeno che cosa presiedano, nel caso vengano fermati dalla ggente per strada, o qualche giornalista imberbe voglia intervistarli senza anticipare le domande. Ma il corso non è obbligatorio.

  17. Per non parlare del suo degno scudiero dell’AC Milano che ha tuonato contro le piste ciclabili in quanto intralciavano le auto!?!?!?

    Gente, associazioni, politici …DA ABBANDONARE

  18. Un vecchio trombone che se la canta e se la suona. ACI a cosa serve nel 2022?

    A cambiare la gomma a Furio in autostrada?

    • Ma nemmeno a quello…
      Tra i servizi principali c’è dopo decenni sempre l’assistenza stradale (a 35€ annui offrono ben UN soccorso per UNA sola auto registrata), servizio che ha già qualsiasi assicurazione auto con costi decisamente inferiori ad ACI.
      Intanto però rastrellano 35M all’anno di iscrizioni (dichiarano un genericissimo milione di soci) con cui si pagano il carrozzone, anche se immagino che lo Stato dia altri soldi aggiuntivi.

      • I piani associativi più costosi di quello base non sembrano malaccio però. Certo non ho mai fatto una comparativa seria con quanto offrano le assicurazioni, quindi posso essere tranquillamente smentito.
        Ciò detto, siamo di fronte al solito dinosauro che parla a vanvera. L’unica speranza è che noi elettori non andremo troppo dietro a chi si sta estinguendo (non ci credo assolutamente, finiremo malissimo dal 26 settembre, ma non siamo su “vaipolitica” e mi fermo qui)

  19. da possessore di auto elettrica sono contrario al BAN ma sono piu verso un aumento progressivo delle tasse verso le ICE

    in ogni caso qualunque problematica esistesse in 13 anni ci sarebbe il tempo di risolverla.
    il ban non è previsto per domani

  20. Con questi “poltronisti” che ci ritroviamo ai vertici (in primis Cingolani, ma anche i presidenti delle varie autority) non ci dobbiamo stupire che le cose vadano come vanno e la disinformazione corra

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