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Un rabbocco al capolinea per i bus elettrici ATM

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Un rabbocco al capolinea per i bus elettrici milanesi dell’ATM. Nei minuti canonici di sosta per far rifiatare il conducente, il mezzo aggiungerà circa 25 kWh.

Un rabbocco al capolinea, mentre l’autista rifiata

L’obiettivo è diminuire al massimo i tempi morti. E così l’ATM, che continua ad ampliare la sua flotta di bus elettrici (già 67 in servizio), ha pensato di ricaricare anche durante il turno. Lo scrive il “Corriere” in un articolo in cui si parla di “pit stop elettrico“, vista la rapidità delle soste. Le ricariche veloci al capolinea saranno dieci: le prime saranno attive in viale Zara entro marzo. Seguiranno poi Piazza IV novembre, accanto alla Stazione Centrale, e Piazza Bottini, in zona Lambrate. un rabbocco al capolineaLe ricariche avverranno con il sistema del pantografo: l’autista dovrà posizionare il bus e quindi azionare in digitale la connessione col dispositivo presente sul tetto. Secondo il quotidiano, nel giro di 5-8 minuti, verrà inserito un quantitativo di energia pari a circa 25 kWh, il 10% della capacità delle batterie. E dato che i bus Solaris hanno un’autonomia di circa 120 km, i rabbocchi consentiranno di completare il turno (200 km in media) senza soste forzate.

In arrivo altri 100 mezzi elettrici, la flotta cresce

All’ATM (qui il sito) c’è la consapevolezza che acquistare bus a emissione zero non basta se non si organizza un’adeguata rete di ricarica. Efficiente anche sul piano economico. Ovviamente un rabbocco al capolinea non sarà sufficiente per rimpiazzare i rifornimenti completi al deposito. Poco più di un anno fa l’azienda milanese annunciò il progetto di costruire un hub sotterraneo in zona Università Bocconi, invisibile ai milanesi.un rabbocco al capolinea Anzi, ricoperto in superficie da alberi e verde urbano, spazio fruibile dai cittadini. “Avremmo dovuto realizzare un piazzale molto ampio per le centraline di ricarica“, aveva detto il dg Arrivo Giana. “Ma una lastra in cemento in città non avrebbe rappresentato una scelta nel segno della sostenibilità“. La flotta di bus elettrici ATM, intanto, cresce: ne arriveranno altri 100 entro l’estate prossimo, ma è già previsto che si arrivi a quota 215 nel 2022.

 

11 COMMENTI

  1. Temo sia stato fatto un passo più lungo della gamba.
    Veicoli elettrici ancora poco efficienti e senza punti di ricarica.
    Meglio sarebbe stato acquistare mezzi ibridi.
    Consumi ed emissioni ridotti e tecnologia matura. La vita media dei bus è tale che, all’esaurimento dei veicoli acquistati ora, la tecnologia full electric sarà certamente più matura.
    Nel frattempo i costi (non solo di acquisto, ma di getione) di mezzi ibridi avrebbe fato risparmiare parecchio, rispetto ai costi degli attuali full electric.

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