
Un operaio come fa? “Dovete fare un bagno di realtà”
“A volte vi scrivo, per passione e professione, apprezzando il vostro lavoro, ma anche ponendo qualche legittimo dubbio sulla transizione elettrica. Perché, certo, sono belle e affascinanti le teorie sulla crescita delle Bev. Sulla certezza per gli operai di passare a nuove prestigiose attività al posto della produzione di motori e cambi. Su un futuro dove ci sarà una presa per ogni palo della luce. Sul sempre maggiore numero di automobilisti prontissimi a passare a una Bev perché più pratica, più potente, più economica, non inquinante. Dove i tagliandi sono a costo zero come è gratis l’energia da immettere nella batteria.
Anzi, ci si meraviglia perché questo non succeda, con crescita a doppia cifra percentuale anno dopo anno.
Vi invito a un bagno di realtà dopo aver letto il libro appena uscito per Einaudi scritto da Niccolò Zancan, “L’ultimo operaio”. Vi allego una testimonianza tra le tante raccolte dall’autore intervistando chi in fabbrica vive e rivolta proprio a noi giornalisti. Perché il mondo è fatto ancora di operai che meritano lavoro, dignità e uno stipendio decente. Quando nella tanto ammirata (anche da voi) Cina le paghe sono da fame e le proteste sindacali non esistono. A Pechino e dintorni piace vincere facile ma è concorrenza sleale“. Alfredo Albertini
Tutte le auto sono diventate troppo care, non solo le EV
Risponde Mauro Tedeschini. La domanda corretta da porre sarebbe: come fa un operaio (e anche molti impiegati) a comprare un’auto? Di qualsiasi motorizzazione, perché anche i modelli a benzina e diesel hanno prezzi irraggiungibili per chi ha stipendi normali. E non a caso c’è un boom dell’usato. Per quel che riguarda le elettriche, i prezzi stanno calando, anche se c’è molta strada da fare. E comunque tra le 10 auto meno costose in Italia ci sono proprio due elettriche, la Dacia Spring e la Leapmotor T03. La Spring è la seconda meno cara in assoluto, con 12.900 euro, dietro solo alla citata Pandina. Quanto alla Cina, noi non ammiriamo un bel nulla. Ci siamo solo limitati a spiegare che sarebbe un errore legare la competività delle elettriche cinesi al costo del lavoro. Anche con la VIDEO-INTERVISTA al prof. Giorgio Prodi qui sotto. Fin da quando è nato questo sito, nel 2017, continuiamo a chiederci quando e come l’auto elettrica diventerà accessibile a tutti. Speriamo che con le batterie di nuova generazione in arrivo questa data non sia troppo lontana.



Auto elettrica??? Chi guadagna 1500 al mese o meno non fa neanche figli!!! Forse uno….
Chi è nato negli anni 40/50 si è comprato la casa e magari anche la seconda casa, chi è nato negli anni 60/70 oggi le ristruttura … Ma quelli che oggi hanno 20/30 anni con gli stipendi che ci sono, possono solo darci il bianco…..
Da noi sul mare di Liguria un box auto in zona centrale costa anche 80.000€ ( semicentrale 60.000 e a 10 minuti a piedi dal mare sui 40000 )
Ma vogliamo parlare di bilocali a 180/220.000€ in classe A ovviamente unità abitative piccolissime per rispettare le normative green….
Nel mio ambito lavorativo formato da circa 80 persone stipendiate chi supera i 1500 sono in 10 persone….ma qui ci sono anche donne che lavorano TRE ore al mattino e al pomeriggio si tengono i figli piccoli!!!
Ho come l’impressione che molti utenti non abbiano idea di cosa vuol dire vivere con 1500€ al mese.
La cosa brutta è che prima si metteva via qualche risparmio, ora non più e SE hai una spesa imprevista ti tocca farti pure un finanziamento!!!
Avete mai provato a chiedere ad un 25/30enne cosa ne pensano dell’avere dei figli??? Io si!!! Lo fatto con 12 ragazzi/e. Le risposte erano del tipo…. ” Chi me l’ho fa fare???’. oppure” e poi io devo fare una vita di sacrifici come te per poi rinunciare a…..” ancora ” in questa società di m….rda dove la meritocrazia non esiste e dove chi sbaglia non viene punito….e poi la più amara ” con i lavori saltuari che ci sono come fai a progettare il futuro, io neanche l’avrò la pensione, e tu pensa ai miei figli….
Ma dicevamo, comprare un auto nuova sisì, come no!!! Mi tengo strette le mie due euro 4, giusto ieri vedo un mio vicino arrabbiato, gli chiedo che succede, mi ha detto che si è bruciata una lampadina ( led) e deve cambiare tutto il faro… 800€ belin anche a me è successo qu
Anche qui si vota tutti “NO” al Referendum, giusto?
Solo per conferma….
Tuttu tutti no, dai.
Mi chiedo cosa ci faccia qui.
Nell’equazione va messo anche un aspetto poco considerato, la durabilità del veicolo, secondo me ci sono i presupposti perché un auto elettrica duri di più di una termica quel tanto che basta per compensare il maggio costo di acquisto iniziale.
Difatti il fine vita di un auto avviene quando i costi di manutenzione annuali superano la rata di ammortamento annuale, e in auto termica i costi di manutenzione dopo 10/14 anni tendono salire in modo esponenziale, in un auto elettrica no, c’è solo l’usura della batteria che comporta solo una riduzione dell’autonomia, ma l’auto resta marciante.
Poi c’è il risparmio sul rifornimento che c’è se ci si può rifornire a casa quindi non per tutti, stando larghi con 20Kwh si fanno 100km per un costo di 5€ con i quali ci si compra 3 litri di benzina, è come fare 100km con 3 litri
Dopo 10/14 anni un elettrica ha la batteria morta, ci vai al supermercato piu’ vicino se va bene e vale zero.
Per una termica al momento per pochi soldi, ma la vendi un’auto di 10/14 anni
Anche se fosse morta dopo 8 anni , hai risparmiato così tanto in energia , tagliandi , bolli ricambi che comunque sei in positivo
Insomma, non esageriamo nemmeno nel senso opposto.
Come la mette Franco (ci vai al supermercato piu’ vicino) è semplicemente falsa, ma non è del tutto infondato dire che finita la garanzia della batteria l’auto commercialmente vale pressochè zero. Commercialmente, mi raccomando, perchè tecnicamente è capace di andare benissimo anche ben dopo gli 8 anni della garanzia.
Ed è altrettanto vero che passati i 15 anni il decadimento della batteria potrebbe davvero farsi sentire…
Non mi faccio grosse illusioni, per esempio, sulla durata della mia Spring. Ma a differenza di altri ho già messo in conto sia la perdita economica sia l’eventualità (peraltro divertente) di metterci le mani e fare una “ricellata” di mezza vita attorno ai 100/120.000. Gusto in tempo per passarla a mia figlia oggi undicenne, che per inciso già la guida con un certo profitto.
Cose dette e ridette insomma.
Che esistono, e troppo spesso a parer mio son relegate a “non problemi fintanto che non si presentano”
E che sarebbero anche risolvibili, ma ad oggi si è fatto poco o nulla.
Però son fiducioso.
Non so che competenze tu possa avere, ma ricellare una batteria non credo sia come fare un cambio olio…..
E non so se sia una cosa fattibile nel garage di casa….
Dicevo del supermercato piu’ vicino per esagerare chiaramente
Sono un guzzista Franco: oramai se parliamo di riparazioni nulla è abbastanza da farmi paura. 🙂
Si e sei senza auto…..
Signor Franco, dove le trova queste informazioni? Su Topolino?
Se ne sentono di tutti i colori e non si sa a chi credere.
Sono sicuro che la mia prossima auto sarà elettrica ma nonostante questo ho molte perplessità e seguo le discussioni per cercare di chiarirmi le idee.
per quello chiedevo per esempio nella discussione della Zoe andata a fuoco che cosa avrebbe scelto come prossima auto l’utente.
Credo sia un bello spavento, almeno a me spaventerebbe…
Chiaramente a volte siete a senso unico, ma le informazioni sono sempre preziose e vanno poi riportate all’uso che fa il singolo del mezzo
Qualche tempo fa una statistica mi pare dicesse che le termiche prendono fuoco 20 volte di più rispetto alle EV.
Le ibride uno sproposito molto più elevato.
Ecco, se non ricordo male ed avevo capito peggio secondo lei la gente con quale stato d’animo compra una termica?
Probabile che il problema delle EV sia che sono un prodotto quasi completamene sconosciuto e verso il quale, almeno in Italia, è stata montata una campagna mediatica oscena.
Il problema non è poter acquistare l’auto elettrica nuova, è l’imposizione che è stata messa nella scelta di che tipo di veicolo. L’auto elettrica non ha fatto altro che fare schizzare in alto il prezzo di tutti i modelli di auto. Scelte politiche senza la consapevolezza di dove siamo ora e che tutto il mondo del trasporto pesante, industriale e professionale si muove ancora sul diesel e lo farà ancora per decenni, ha tolto la facoltà di poter scegliere che tipo di alimentazione vuoi. Ogni auto che viene prodotta negli ultimi 5-6 anni consuma di più e quindi inquina di più di auto di 10 anni fa. Basti pensare alle plug-in che la maggior parte non vengono ricaricate e ti porti a spasso chilo inutili…
Mattia, non sono solo gli operai ad avere salari/stipendi bassi. Qui il punto è il sistema Italia che ha impostato una certa rigidità del mercato del lavoro e in cambio le aziende hanno ottenuto la possibilità di mantenere bassi i salari/stipendi. Basterebbe rendere più facili dimissioni per giusta causa tipo: 1. non mi pagi lo stipendio un mese, bene il mese dopo mi posso dimettere e ricevere l’indennità di disoccupazione. 2. c’è una cessione di ramo d’azienda, bene devo essere libero di dimettermi per giusta causa e ricevere l’indennità di disoccupazione, non come ora che sei obbligato a passare e le dimissioni non sono per giusta causa. 3. il preavviso per le dimissioni volontarie senza giusta causa dovrebbe essere più breve lato del lavoratore rispetto a un licenziamento non per giusta causa ma per esempio riorganizzazione.
Comunque, tornando alla tua osservazione. Oggi come oggi, di auto economiche elettriche/termiche ce ne sono poche a meno di indirizzare la scelta a prodotti cinesi/indiani. Incredibilmente esistono BEV utilitarie di origine cinesi che costano praticamente come la concorrenza termica (o poco più), ovvero la Pandina. Poi qui possiamo aprire il dibattito sul fatto che per autonomia non sono comparabili. Rimane il fatto che esistono Spring e T03 che cmq per l’80% dei casi, e forse più, possono essere prese in considerazione come un’alternativa alle auto termiche e rientrano nel budget di molti di noi che lavoriamo per un salario/stipendio misero. Se poi non la si desidera, riporto quanto fatto da vicini. Due fratelli hanno acquistato la stessa macchina una MG ZS benzina a circa 17-18 k €. Auto onesta ma che comunque ha consumi intorno ai 14 km/lt di benzina.
– il sistema Italia che ha impostato una certa rigidità del mercato del lavoro e in cambio le aziende hanno ottenuto la possibilità di mantenere bassi i salari/stipendi-
Questa è precisamente la critica che un mio amico rimprovera ferocemente ai sindacati, lui “pisano toscanaccio comunista-comunista vecchia scuola” e di conseguenza assolutamente “intoccabile” nella sua critica.
“in Italia i sindacatihanno barattato i basi salari con la sostanziale impossibilità di essere licenziati e questo ha creato un sistema lavorativo dove si premia la concorrenza al ribasso, dal mercato del lavoro al mercato della produzione. Negli anni 60 l’italia se la giocava con la Corea del Sud per convenienza del costo del lavoro e produzione a baso prezzo. Ma loro hanno fatto scelte diverse, e sessant’anni dopo noi siamo ancora qui a parlare di produzione conveniente comprimendo il costo del lavoro mentre loro nel fratempo hanno fatto la LG e la Samsung”
Grossomodo la dice così, ribadisco, relata refero.
Ma non mi sembra che caschi tanto lontano dalla verità.
Draghi, giusto un paio di anni fa, ha ricordato al Parlamento che gli stipendi italiani sono ingessati per una precisa scelta politica/imprenditoriale che ha voluto avvantaggiare l’export deprimendo il mercato interno.
Ora siamo arrivati al punto che l’export è in difficoltà ed il mercato interno non “esiste” a causa dei bassi stipendi.
In pratica gli italiani si stanno mangiando i risparmi dei nonni e dei genitori.
Concludo dicendo però di non essere troppo tristi perchè la suddetta politica ha ben arricchito chi di dovere, quindi ha funzionato alla grande.
Io sono operaio metalmeccanico.
Volete sapere che auto ho? Una Punto mjet euro4 del 2007. Abito in pianura padana e posso usarla grazie al programma movein.
Auto nuova? Un miraggio col mutuo casa da pagare.
Nessuno le vieta di comprare un usato elettrico. Anzi, a pari categoria, età e chilometraggio spenderà anche meno.
Devo aspettare ancora, gli usati elettrici che ho guardato avevano cifre attorno ai 10mila euro e per me è troppo.
La Punto l’avevo pagata usata 2500€ 9 anni fa e fortunatamente non si è mai rotto nulla. Certo per fare cento km mi consuma circa 4,8litri di gasolio, che è pure aumentato e probabilmente spenderei meno in elettricità.
I prezzi di 9 anni fa se li sogna, anche con una termica
Quindi lunga vita alla Punto, finché non si rompe va avanti e avendo solo 160mila km spero di posticipare l’acquisto molto in là. Magari fra 10 anni una elettrica con 10 di anni sulle spalle sarà abbordabile, come è stata la Punto che aveva appunto 10 anni.
Continuo a pensare che le generalizzazioni non sono utili a nessuno.
Ho colleghi impiegati che fanno un lavoro alquanto delicato e che necessita di notevole formazione e professionalità che percepiscono quanto o meno di un normale operaio.
Se un operaio può facilmente permettersi un’auto termica come la Pandina può allora altrettanto facilmente permettersi un’auto elettrica come, per esempio, la Leapmotor T03, per meno di 16’000 € (questo è in realtà il prezzo pieno che fanno in concessionaria) non prendi nulla, anche termico, che abbia cruise control adattivo, tetto panoramico, tutto elettrico ed automatizzato (ci sono auto più blasonate che hanno i cristalli posteriori apribili a compasso! Qui quelli posteriori oltre ad essere anch’essi elettrici sono pure automatici), navigazione con pianificatore viaggio, 4 freni a disco, prestazioni e comfort da categoria superiore, app con cui gestisci da remoto quasi tutto, ecc……….. , men che meno una Pandina. Ne vale ampiamente la pena anche a prezzo pieno prendere questa auto elettrica, ben fatta, solida, molto stabile anche in autostrada e nei tornati di montagna così come in città, scattante, ben dotata, spaziosa malgrado le dimensioni ridotte, parsimoniosa nei consumi, con una buona autonomia che in estate arriva a quasi 300 km, comoda. Si dice che con la Pandina almeno ci puoi fare viaggi lunghi? Ebbene, chi prende un’auto come la Pandina evidentemente è chi non farà tanti viaggi lunghi con tale veicolo, non la prenderà certo per questo tipo di utilizzo, quindi quei pochi viaggi lunghi che si fanno all’anno li si possono fare benissimo anche con la T03. Bisognerà fare una sosta in più? Non è sto gran problema per quelle poche volte l’anno, ma ci si guadagna enormemente in comfort, prestazioni, sostenibilità, praticità, convenienza. Per tutto l’anno. Quindi anche l’operaio può prendersi l’auto elettrica
Operaio è fin troppo generico, ne vedo parecchi che percepiscono redditi maggiori del mio che è talmente dignitoso che ho potuto permettermi l’EV.
Gli stipendi sono importanti, ma lo sono anche la volontà, la composizione familiare, altre spese fisse, altri passatempi.
Certo che con 1500 € mese netti e famiglia da mantenere ci si scorda l’EV e quasi quasi anche la pandina.
Comunque concordo che in generale in Italia gli stipendi sono inadeguati in rapporto al costo della vita, ma finchè ci saranno risparmi da erodere credo che faranno di tutto per mangiarceli.
Il problema delle elettriche economiche tipo la Spring o la T03 è che sono poco più che quadricicli leggeri… Vanno bene per la città e zone limitrofe, ma fateci un viaggio lungo se riuscite. Con il Pandino si può, magari non nel massimo comfort, ma con tempi di percorrenza paragonabili a qualsiasi altra termica. Con una Spring ogni 100km sei fermo.
Avranno un futuro, per ora intralciato da politiche deboli ed errori strategici colossali. Grazie a loro l’operaio non può più permettersi quasi nulla.. salvo indebitarsi. A volte – va detto – anche per sfizi inutili.
Ho apprezzato moltissimo l’intervista con il prof. Prodi che mi ha confermato tutto ciò che già pensavo in maniera pragmatica e perfettamente razionale.
Se si riferisce al professor Franco Prodi costui è esperto di metereologia e non climatologia.
Confondere queste 2 scienze dell’atmosfera è l’errore più comune che compiono i negazionisti del clima (spesso non conoscendo ne l’una ne l’altra).
Il Prodi inoltre è rimasto legato a strumenti di indagine sorpassati. Da qui è maturato
il suo negazionismo poichè afferma che non è possibile stabilire con certezza che il cambiamento esista e che sia di origine antropica con gli strumenti che lui conosce.
Quindi il Prof. Prodi non è mai stato un esperto di climatologia e non conosce gli strumenti più evoluti come ad esempio il programma Copernicus che attraverso
l’utilizzo dei satelliti di classe Sentinel stanno continuando a fornire una enorme mole di dati a sostegno incontrovertibile e fuori da ogni ragionevole
dubbio in primis della presenza della crisi climatica, in secundis della sua origine antropica.
Quindi come sempre prima di farsi idee su cose di cui non si conosce nulla è bene informarsi dalle fonti ufficiali ed affidabili.
ps. tutti i dati di copernicus sono pubblici e sono consultabili da chiunque, è un programma europeo finaziato con i soldi degli europei. Sito ufficiale Coipernicus e dati di European Environment Agency di cui le anticipo l’ultima chicca: “Air quality in the EU is improving, but just over 180,000 deaths are still attributable to air pollution”.
Non si scaldi: il commento si riferiva all’intervista all’economista Giorgio Prodi, figlio del presidente Romano Prodi, pubblicata sul nostro canale Youtubehttps://youtu.be/tV5VDeLdxXc
In questo caso ritiro la mia risposta e mi scuso. Il professor Franco Prodi è in evidente errore ma tuttavia in buona fede. Purtroppo viene utilizzato a mala ragione come esempio autorevole dai negazionisti climatici.
Che poi il problema principale è che gli stipendi sono bassi, non tanto il costo dell’auto in se
la domanda in realtà è:
come fa un operaio / dipendente / piccolo artigiano
a comprarsi una buona auto (non scassone di terza mano) oppure una casa sufficiente ai bisogni familiari, da riscaldare senza rischiare di morire di intossicazione da fumi, e magari ad alimentarsi senza per forza ricorrere a cibo “spazzatura” dal basso costo ma dal pessimo profilo alimentare (che poi porteranno a precoci problemi di salute e cure costose da affrontare).
Da troppi anni siamo in balìa di politiche sbagliate e tutte a favore di “furbetti” che sfruttano i gruppi più deboli della popolazione e tutte le norme di elusione/evasione fiscale disponibili. A forza di estrarre sangue dalle rape poi ci ritroviamo uno stato fragilissimo e eterogovernato da potenze finte amiche se non dichiaratamente ostili.
Forse tra qualche anno la le innovazioni in materiali e tecnologie (robotica IA ? ) faranno anche abbassare i costi di tanti modelli auto e magari si avvererà pure la profezia che in proporzione costeranno meno delle termiche corrispondenti… Il problema è quante persone tra pochi anni avranno ancora un lavoro stabile, dignitoso e sufficientemente retribuito per le esigenze personali e familiari.
Forse tra qualche anno la le innovazioni in materiali e tecnologie (robotica IA ? ) faranno anche abbassare i costi di tanti modelli auto e magari si avvererà pure la profezia che in proporzione costeranno meno delle termiche corrispondenti… CERTO! grazie alla IA avremo auto meno care ma peccato che non ci saranno più operai che le potranno comprare! Tutti a spasso….
io penso che le auto intelligenti se le compreranno i robot intelligenti..
Massimo, una riflessione. Se in un prossimo futuro non dovesse essere più necessaria forza lavoro umana allora vorrà dire che non avrà più senso una società capitalistica con divisione in classi ricche o povere.
Cosa che non potrà accadere. Sebbene è il mio sogno da quando ero bambino. Ma poi si cresce… 🙁
Pechè come diceva lo zio Winston: “Se non sei comunista a vent’anni sei senza cuore, se lo sei ancora a quarant’anni sei senza cervello”.
Il piccolo artigiano mediamente fa un 50% di nero.. quindi se la può permettere.
Beh siete tutti molto svegli,ma se usate un attimo la testa e pensate che una auto elettrica ha meno componenti di un’ auto termica e costa di più….forse è questa la domanda giusta, perché ? Non ha un blocco motore da stampare, non ha filtri aria benzina o olio, niente serbatoio. Usate la testa prima di giustificare l’elettrico, in base è composto da batteria, variatore e motore, il resto come schermi giganti, lucine led, suoni fichi, sono cazzate per aumentare il prezzo. L’ elettrico deve costare la.meta di un termico…ma toh guarda caso adesso le batterie costano più della macchina stessa…ci prendono in giro !!! Come la stampante che costa 29€ ma gli inchiostri ne costano 60€…ci stanno prendendo in giro !! Sveglia!!
questo è ciò che devono aver pensato tanti nostri CEO automotive, più inclini a comprendere finanza -i più – o meccanica classica piuttosto che Scienza dei Materiali, Fisica dell’elettronica – anche a livello quantistico- ed altro…
Se i cinesi son decenni avanti a noi occidentali non è solo perché hanno creato una filiera di materie prime da estrarre e lavorare ma soprattutto perché hanno evoluto parecchio la chimica delle batterie e l’interconnessione delle varie parti della vettura da controllare con SW evoluti; in Europa siamo ancora alle auto classiche … a quelle S.D.V. ci stiamo appena arrivando… e ci vorranno miliardi di investimenti per sviluppare, collaudare e poi – forse- produrre un progetto che abbia speranze di vendita sui mercati globali (non il nostro “stagno” europeo, ove stiamo come rane in poca acqua ma sempre più bollente).
Per quanto riguarda la stampante… o la macchina a cialde del caffè .. te la “regalano” proprio per legarti al costosissimo prodotto che serve a farla funzionare…
I cinesi sono avanti anche perchè in passato hanno sfruttato la manodopera a mille e se ne sono fregati del rispetto ambientale….
Hanno avuto sovvenzioni statali da uno stato che ti impone cosa fare e basta
Questa è una semplificazione. Guarda qui: https://youtu.be/tV5VDeLdxXc“>https://youtu.be/tV5VDeLdxXc
E se l’operaio ha famiglia? Metti 2 bambini?
Come detto Tutte le auto costano troppo.
L’elettrico a mio avviso non sarà mai il futuro. Sarà una convivenza tra termico ed elettrico.
Mi viene in mente quando l’automobile era per “signori”. Roba da ricchi annoiati dal calesse e dalla carrozza! Gli italiani in bicicletta. Chi poteva permettersela: gli altri pedoni. Non ebbero un futuro.
Mi viene in mente quando il “personal computer” costava come un appartamento. Roba da ricchi! Non ebbero un futuro.
Mi viene in mente quando i telefoni cellulari costavano come due-tre stipendi. Capricci per ricchi figli di papà! Non ebbero un futuro.
Mi viene in mente quando una lampadina a LED costava come tutte le lampadine a filamento che avevamo in casa messe assieme. Roba per ecologisti radical chic! Non ebbero un futuro.
Mi viene in mente quanto le automobili a batteria costavano quasi il doppio delle automobili che avvelenano i nostri figli. Giocattoli per ricchi annoiati dal tanfo stradale e dal rumore proletario! Non avranno un futuro?
beh non gli avete risposto però..
perché per quanto ci piaccia o meno, nel bel paese, gli stipendi sono da fame.. e l’operaio se la può permettere la ev nei sogni.
poi io non concordo, l’elettrico per me e’ il futuro, però sul potere d’acquisto dell’italiano medio ha ragione da vendere
Non solo gli stipendi sono da fame, ma anche la stragrande maggioranza delle pensioni… che tra l’altro sono sempre più decurtate dalle spese sanitarie.
Sempre pungente al punto giusto 🙂
In effetti valgono tutte e due le osservazioni. Il costo delle auto in Europa è tale che con uno stipendio in Italia ti puoi comprare solo quelle più economiche (a prescindere elettriche o termiche), che in un futuro prossimo tutte le auto più vendute (economiche, di lusso o altro) saranno elettriche è scontato visto l’evoluzione della tecnologia (e se non succedesse sarebbe ben strano). Resta da vedere se ci sarà un reale abbassamento dei prezzi come successo in Cina oppure semplicemente rimarranno i prezzi attuali con auto indubbiamente migliori.
vai tranqui, a me viene in mente invece che quando inventeranno una auto elettrica economica e con autonomia pari o superiore alle termiche dominerà il mercato . al momento invece addirittura il tipico fissato con l’elettrico per ingannare o per suo deficit mentale elimina il termine “auto utilitaria ” e lo sostituisce con “segmento A” per giustificare il fatto che costa troppo .e continua con “l’italiano in media percorre 30 km al giorno, a cosa serve l’autonomia?” – servirebbe regalargli auto elettrica con autonomia di 50 km e dirgli” così vai anche meglio ma sarai condannato per legge ad usare solo quella e vietato lamentarsi” 😀
“il tipico fissato con l’elettrico per ingannare o per suo deficit mentale“. Continui con questi toni da maranza e finirà dritto nel cestino
glielo assicuro, risposte così me le hanno ripetute- se lei le trova “risposte corrette e apolitiche e prive di fanatismo solo religioso” mi cestini pure. a vita.