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Un Model 3 da brivido: 0/100 in 3,3 secondi

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Model 3 da brivido: la Tesla ha aggiornato la carta d’identità online della versione Performance abbassando di 2 decimi il dato sull’accelerazione a 3,3′.

La tranquilla berlina scatta come un Ferrari

Si tratta di un dato spaventoso, attribuito a un’auto che sembra una tranquilla berlina per clienti di ogni età.  Una concorrente di automobili come la BMW Serie 3, la Mercedes Classe C o l’Alfa Romeo Giulia, per intenderci. Ma qui siamo in presenza di un dato da supercar, da Ferrari, Porsche o McLaren, scegliete voi. Uno spunto da incollarti al sedile e urlare di sorpresa, naturalmente con le cinture ben allacciate. È stato il sito californiano ElectreK.co, sempre attentissimo alle novità di casa Tesla, ad accorgersi dell’aggiornamento. Chiedendo alla Casa di Fremont se ci fossero stati aggiornamenti dell’hardware o del software. In gergo automobilaro, con le auto tradizionali, si sarebbe detto “un ritocco della centralina“. No, ha risposto lo staff di Elon Musk, nessun intervento. Solo la presa d’atto di un rilevamento ormai consolidato da moltissimi centri tecnici e riviste specializzate. Tra cui, da ultima, la prestigiosa MotorTrend.

La schermata del sito Tesla, con i dati del Model 3.

Sempre più attesa anche in Italia

In Italia il Model 3 è uno delle novità più attese del 2019, non solo tra le elettriche. Le prenotazioni sono oltre duemila. In Europa di oltre 60 mila pre-ordini. Non pochi, un vero e proprio atto di fede, visto che ancora non si sa in quali allestimenti e con quali prezzi arriveranno le prime macchine. Di certo non saranno vetture di primo prezzo. Vista la grande richiesta, la Tesla ha pensato bene di partire dalla gamma più costosa e accessoriata. Così fan tutti. Ed è verosimile che chi ha accettato di versare mille euro al buio come anticipo (qui la procedura on line) non starà a sottilizzare su mille euro in più o mille euro in meno. È probabile comunque che il prezzo d’attacco dei primi esemplari in arrivo, su strada, si avvicini più ai 60 mila euro, rispetto ai 50 mila che anche noi avevamo ipotizzato.