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Un identikit di chi compra la Tesla, nonostante…

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Un identikit di chi compra la Tesla? La Casa di Elon Musk si tiene ben stretti i suoi big data sui clienti. Ma qualche numero gira ed è piuttosto interessante…

Un identikit tracciato dagli stessi acquirenti

C’è un dato che continua a sorprendere: le Tesla escono piuttosto male dalle periodiche indagini sulla qualità condotte sui principali marchi dell’auto. Nella più nota a livello mondiale, la JD Power (qui l’articolo) è finita addirittura ultima, su 32 brand presi in considerazione. La domanda dunque è: perché ha un tale successo un marchio che riceve recensioni così negative? E perché i clienti se ne infischiano delle bocciature dei “sacerdoti” della qualità?

un identikitQualche indizio l’ha trovato un analista di CleanTechnicaJesper Berggreen, andando a spulciare un altro rapporto sulla qualità. È il The Motor AutoIndex 2020, realizzato dall’Automobil Club di Danimarca. A differenza delle pagelle di JD Power, l’AutoIndex non mette a disposizione solo il giudizio finale. Ma anche il dettaglio delle risposte dal campione di automobilisti intervistati.

L’87% dice: “La mia prossima auto? Un’altra Tesla”

Vediamo alcuni numeri, dunque:

  • prima di comprare una Tesla, i clienti guidavano auto di questi marchi: il 12.5% una BMW, l’11.8% una Volkswagen e il 7,9% un’Audi. E l’87.2% dei proprietari di Tesla dichiara che la prossima auto sarà un’altra Tesla.
  • il 51,8% non ha provato alcuna altra auto prima di acquistare una Tesla. La media degli acquirenti degli altri marchi è del 33%.
  •  il 69,7% dei clienti Tesla possiede una 2° auto. Per gli altri marchi solo il 43,9%.

    un identikit
    Il patron Elon Musk
  • solo il 18,6% degli intervistati ha comprato la Tesla di seconda mano. Sugli altri marchi la media è del 31.9%.
  • il 29,9% degli acquirenti di Tesla appartiene alla categoria dei top executives o manager di medio livello. Per gli altri marchi la media è del 16%.
  • il 91% degli acquirenti non ha ottenuto alcuno sconto nell’acquisto. Per gli altri marchi la percentuale si riduce al 20%.
  • il 23,9% dei clienti Tesla ha subito richiesto un intervento dell’assistenza lamentando imperfezioni nell’auto. Nella concorrenza siamo all’8,3%.

Si usa un metro diverso nel giudicare queste auto

La morale di questo identikit qual è? Perché Tesla continua a inanellare ottimi risultati di vendita, anche in periodi di lockdown (guarda l’articolo)? La spiegazione più logica è che le macchine di Elon Musk vengano cercate e giudicate con un metro diverso rispetto alle auto dei marchi tradizionali. Non che faccia piacere trovare la vernice scolorita, la chiusura della portiera che non combacia alla perfezione o l’assistenza che latita. Ma la Tesla è unica, fa macchine totalmente diverse, che trasmettono sensazioni diverse. Nel bene e nel male. Gli acquirenti sono un po’ naif, si chiede Berggreen nel suo articolo? Forse. Ma quasi 9 su 10 sono determinati a sostituire prima o poi la loro Tesla con un’altra Tesla. È tanta roba.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 COMMENTI

  1. La spiegazione più logica è che le macchine di Elon Musk vengano cercate e giudicate con un metro diverso…

    Ah si? In riferimento al lockdown… non che abbia la verità in tasca ma… Non é che magari una famiglia che possa spendere 50k per un’auto magari potrebbe essere stata impattata meno?

    Non so eh! La butto lì a caso!

    • Però Tesla non è l’unico marchio premium che vende auto da 50k euro… non mi pare che Maserati, Jaguar o Mercedes abbiano avuti numeri positivi durante il lockdown 🤔

  2. si producono troppe auto benzina e diesel e devono essere vendute. Allora si trovano una marea di furbi che dietro compenso devono a tutti i costi denigrare l’auto elettrica, Ricordo che oltre un secolo fa un incidente tra auto alle velocità di 18 Km/h provocava la morte del conducente in quanto il piantone rigido sfondava lo sterno. Meditate gente per il vostro benessere e per salvare se mai sarà possibile la natura che ci da la vita.

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