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Un giro al Nurburgring in Jaguar I-Pace? 149 euro

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Jaguar Nurburgring
Si chiama RACE eTAXI e ti porta a spasso al Nurburgring in Jaguar I-Pace elettrica.

Un giro al Nurburgring in Jaguar I-Pace. Ma non guidando, attenzione, seduti accanto a un pilota professionista. Lo propone la Jaguar (qui) in un’iniziativa chiamata RACE eTAXI.

Un giro al Nurburgring, ma guida il pilota

Jaguar I-Pace Nurburgring
La Jaguar I-Pace al Nurgurbring: occorre non essere alti più di 2m. e non pesare n più di 120 kg.

Per gli appassionati di automobili la mitica pista della Nordschleife è una vera leggenda. Con le sue 73 curve in 20,8 km di tracciato, “l’Inferno verde“, come viene chiamato, è il luogo ideale per mettere alla prova le qualità di una vettura e di un pilota. E la Jaguar promette che sarà un’esperienza indimenticabile, da svolgere in qualsiasi condizione di tempo, spesso terribile da quelle parti. Ci si prenota on-line a questo indirizzo. Un giro al Nurbugring in Jaguar I-Pace costa 149 euro e si può arrivare fino a tre passeggeri. Passeggeri che, però, non possono essere troppo ingombranti: altezza massima due metri, peso non oltre i 120 kg. E, naturalmente, almeno 18 anni d’età. La I-Pace, lo ricordiamo, ha una potenza massima di 400 cavalli. Con accelerazione da 0 a 100 in 4,5 secondi (coppia massima di 696 Nm). La batteria ha 90 kWh di capacità.

Come va? La pagella dopo 30 mila km

I-Pace Nurburgring
Un’altra immagine della I-Pace al Nurburgring

Ma come va la prima Jaguar elettrica? Un amico di Vaielettrico.it, Gian Luca Della Valle, ha raccontato i suoi primi 30 mila km in un dettagliato report. Ecco le conclusioni:  “La macchina è molto valida, ben costruita, ottimamente assemblata, sia dentro che fuori e con materiali di assoluto prestigio. Dopo 30.000 km, non scricchiola nulla e i sedili sono perfetti (ho due bambine piccole e i sedili in pelle bianca, che Dio mi aiuti ehehe) Dinamicamente anche qui solo note positive, la macchina si guida che è un piacere”.

I-Pace
Il circuito ha 73 curve in 20,8 km di foresta ed è chiamato “l’inferno verde”

“Note negative: qualche km in più di autonomia e un navigatore usabile in ogni situazione farebbero molto comodo. Un ultimo punto interrogativo: gli aggiornamenti over the air. La macchina va tenuta costantemente aggiornata e sono in attesa. E curioso di vedere come funzioneranno gli aggiornamenti SOTA fatti da Jaguar. La ricomprerei, visto anche cosa offre il mercato oggi? Sì! God bless the queen“.

— Leggi anche: la Jaguar I-Pace auto dell’anno 2019