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Un baco generoso apre gratis a tutti i Superchargher Tesla

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Il giornalista tedesco che ha testato i Supercharger con modelli non Tesla, ricaricando gratis.

Un baco generoso apre gratis a tutti i Supercharger Tesla. La notizia girava da un po’, ora trova conferma nei test di una società tedesca di noleggi EV, Nextmove.

Un baco generoso, scoperto in Germania

Premessa: la rete dei Supercharger è un network privato, riservato ai possessori di una Tesla. In teoria dovrebbe essere la colonnina a “riconoscere” l’auto e a rifornire, applicando anche la tariffa concordata dal cliente. Ma ora Nextmove ha effettuato una serie di test che confermerebbero che qualsiasi auto elettrica può ricaricare, ovviamente in corrente continua con standard CCS.  L’elenco dei modelli testati comprende anche la nuovissima Volkswagen ID.3, oltre alla e-Golf, alla BMW i3, alle Hyundai Kona e Ioniq, alla Porsche Taycan e alla Renault Zoe.

Il video qui sopra (in tedesco), postato su YouTube, racconta l’inaspettata generosità della Casa americana, che chiaramente dovrà correre quanto prima ai ripari. Abbiamo scritto più volte che i Supercharger sono il vero punto di forza della Casa americana, con una rete capillare, super-competitiva nei prezzi e nella potenza di ricarica. E con un numero di colonnine talmente nutrito da soddisfare le esigenze di tutti. Ma è chiaro che non era certo nei piani rifornire gratis la concorrenza e una modifica nel software delle colonnine andrà messa in atto quanto prima.

Pericolo “scrocconi”, Tesla deve correre ai ripari

In passato, secondo il sito americano Electrek (clicca qui), Tesla ha avuto contatti con altri costruttori per rendere disponibili i Supercharger ad altri marchi. E quindi avere partner con cui cominciare ad ammortizzare l’enorme investimento che è stata fatto con questa rete in tutto il mondo.

un baco generoso
La Volkswagen ID.3 è una delle auto che hanno ricaricato gratis in un Supercharger Tesla.

È chiaro che Tesla non si trova solo davanti a un problema economico, relativo a chi a questo punto può tentare di rifornire gratis. C’è, molto più importante, un problema reputazionale, relativo alla sicurezza dei software della Casa di Fremont. Vedremo che cosa ne dirà ufficialmente la Tesla: un baco generoso (con gli altri) può far male a chi ne deve subire imprevedibilmente le conseguenze. Meglio correre ai ripari.

 

 

 

 

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