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Un anno perfetto in sella al mio scooter BMW C Evolution

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Da un anno viaggia in elettrico, con il suo scooter BMW C Evolution Long Range. Ogni giorno un viaggio di una trentina di chilometri tra casa sua, in provincia di Bologna, e il luogo di lavoro. Ecco come Matteo Turra, 47 anni, informatico, sposato con due figlie di 17 e 25 anni ci racconta la sua esperienza di “pendolare alla spina”.

Matteo Turra

Abito a Zola Predosa, un comune che dista una decina di chilometri da Bologna. Fino a un anno fa lavoravo poco lontano e, quando le condizioni meteorologiche lo permettevano, andavo in ufficio in bicicletta in meno di quindici minuti. Poi ho cambiato lavoro e il nuovo ufficio è in zona Stazione Centrale, nel cuore di Bologna, dove il parcheggio è difficile e a pagamento. In più, tutto il percorso casa-lavoro è molto trafficato, soprattutto nelle ore di punta. Tempi di percorrenza, difficoltà di parcheggio e consumi mi sconsigliavano di usare quotidianamente la mia vecchia auto diesel. Senza contare che sono attento ai temi ambientali. Perciò mi sono posto il problema di adottare un mezzo di trasporto diverso. Ho pensato subito a una moto o a uno scooter, ma anche a come dare il mio contributo per migliorare la qualità dell’aria. Quindi ho passato in rassegna tutto quel che offriva il mercato delle moto e degli scooter elettrici.

La mia vita da “pendolare alla spina”

Lo scooter BMW C Evolution mi è subito parsa la soluzione ideale per comodità, protezione, autonomia e affidabilità. Ma il prezzo di 15.500 euro era al limite delle mie possibilità. Ho cominciato allora a tener d’occhio le offerte dell’usato. Scoprendo che tutti i concessionari BMW sono obbligati a tenere un esemplare elettrico per le prove clienti, ma non li sfruttano mai a fondo: i motociclisti vogliono sentire il rombo, le marce, le vibrazioni. Solo pochissimi clienti buttano l’occhio sui modelli elettrici. Così, quando alla fine li mettono in vendita come usato, hanno sempre pochissimi chilometri sulle spalle. Quello che ho comprato io, uno scooter BMW C Evolution Long Range, era rimasto quasi un anno presso il concessionario BMW di Alba e aveva percorso soltanto 3 chilometri. Era in vendita a 11.000 euro. L’ho comprato al volo e non me ne sono certamente pentito.

Da un anno lo uso tutti i giorni, ho percorso 8 mila chilometri e non ho mai avuto il minimo problema. L’unica volta che sono andato in officina è stato per sostituire due parti di carrozzeria danneggiati da un altro motociclista che mi aveva tamponato a un semaforo. Ha pagato la sua assicurazione, ma ho visto che i prezzi di listino dei ricambi originali sono molto salati. Come quelli di tutte le BMW, probabilmente. Anche il cavo con l’adattatore per collegare la scooter alle colonnine pubbliche di ricarica, che non è in dotazione, costa la bellezza di 400 euro. Io ne ho comprato uno non originale e me la sono cavata con 120 euro. In realtà l’ho usato una volta sola, per curiosità. Con 160 km di autonomia, assolutamente reali, potrei permettermi di ricaricare una sola volta a settimana. Io però preferisco ricaricare quando arrivo al 20% di notte dalla presa del mio garage, a meno che non abbia in programma una gita “fuori porta”.

La ricarica? Sempre in garage

Rientrando a fine lavoro attacco la spina, che ho dotato di un timer che attiva la ricarica alle 23. In questo modo l’assorbimento di energia non interferisce mai con le altre utenze di casa. La mattina ritrovo il mio scooter con le batterie al 100%. Lo scooter BMW C Evolution permette di scegliere fra tre velocità di ricarica: io uso quella intermedia a 1,7kW che mi consente di non aumentare la potenza contrattuale della mia fornitura da 3 kW. Ho controllato le mie bollette mensili: sono aumentate fra i 10 e i 12 euro, quindi alimentare il mio scooter è costato in un anno fra 130 e 150 euro. Tutta elettricità pulita, come prevede il mio contratto con Dolomiti Energia sottoscritto tramite la Comunità Solare di Zola Predosa di cui faccio parte. Il Comune ha installato sui tetti degli edifici pubblici degli impianti fotovoltaici che ha in parte donato al progetto della Comunità Solare Locale (www.comunitasolare.eu). Con l’acquisto di una “quota energia” ho uno sconto in bolletta di 50 euro all’anno, per la quota di elettricità ceduta in rete. Il 28 febbraio faremo una grande lotteria in Paese che servirà a finanziare l’installazione della prima colonnina pubblica di ricarica gratuita per auto e moto elettriche. I vincitori avranno un’auto elettrica in uso per una settimana o una moto elettrica per due giorni, cioè per il periodo necessario a sfatare i falsi miti sull’auto elettrica e a capire che viaggiare in elettrico è possibile.

Quella scampagnata da 177 Km

Tornando al mio scooter BMW C Evolution, devo ammettere che i 270 kg di peso a vuoto possono fare impressione. Però in marcia non li senti affatto: è docile e maneggevole come uno scooter qualsiasi; è anche più stabile per via delle batterie nel pianale che abbassano il baricentro. E in manovra aiuta tantissimo la retromarcia. Alle bassissime velocità devi stare attento all’equilibrio, ma in compenso non hai mai vuoti di motore o salti di marcia che possano farti cadere. Nonostante il peso, la moto accelera con uno scatto impressionante. Se il terreno è sdrucciolevole, un sensore riduce automaticamente la coppia, evitando slittamenti della ruota. In caso di asfalto bagnato, poi, si può optare per l’ opzione di guida Eco che abbassa le prestazioni del motore. Le altre tre modalità servono a modulare l’erogazione della potenza e la frenata rigenerativa.

La scampagnata al bacino di Suviana

Nell’unica scampagnata fuori città fatta finora, proprio la capacità di recupero di energia è quello che più mi ha impressionato. Ho percorso 177 km, tutti su strade di montagna fra i bacini artificiali di Suviana e Brasimone, nell’Appennino bolognese, e alla fine avevo ancora il 7% di batteria. Al ritorno, in discesa, ha notato che la batteria si ricaricava visibilmente e alla fine avevo nel “serbatoio” più chilometri di quando ho scollinato.

Ora vorrei aggiungere una Zoe

La Renault Zoe è stata l’elettrica più venduta a novembre. Qui è in versione car-sharing per Moov.inParis

Ora il mio problema è l’automobile che nessuno usa da mesi perché mia moglie preferisce la sua a Gpl. Proverò a convincerla a venderle entrambe per passare a una Zoe: l’ho provata e mi sembra perfetta per le nostre esigenze. Provo a convincere anche i miei amici a passare all’elettrico ma per il momento nessuno l’ha fatto: guardano con curiosità il mio scooter BMW C Evolution, chiedono, si informano ma alla fine i motociclisti non rinunciano al rombo del motore. Io sono stato motociclista da ragazzo, ma non rimpiango i motori a scoppio che mi sembrano sempre di più oggetti del passato.
Quando mi ritrovo davanti una moto endotermica si sente molto la puzza dello scarico e mi convinco sempre di più che l’elettrico può migliorare molto la qualità dell’aria che respiriamo, soprattutto in una regione dove i livelli di inquinamento stanno mietendo silenziosamente vittime.

4 COMMENTI

  1. Io ho guidato la moto per 17 anni, come unico mezzo, e gli ultimi anni avevo una Ducati con uno scarico che quando acceleravo in galleria gli automobilisti saltavano in aria nei loro abitacoli, tuttavia nei pressi dell’ufficio c’è uno con una moto elettrica e quando lo vedo passare, con un ronzio appena accennato, bè…sorrido compiaciuto. Questo è il futuro che sta diventando presente.

  2. Confermo anche io la bella esperienza (anche divertente) che sto avendo con C-evolution LR soprattutto per un uso nell’area metropolitana milanese ma non sono convinto dei 160 km reali di autonomia (in ECO)soprattutto in inverno. Cmq è un cambio epocale purtroppo ancora di nicchia.
    Penso che in tutta Italia non siamo più di 400/500 con il Bmw c evolution

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