Un anno in Megane: Mauro la sua Renault elettrica l’ha acquistata usata. E trae qui il bilancio del primi anno di utilizzo: consumi, spesa, consigli…Se anche voi volete condividere il bilancio del vostro 2025 elettrico, scrivete a info@vaielettrico.it
di Mauro Testoni
“Ho acquistato una Megane E-Tech 160 kW del 5/2022 con 28mila km il 27/12/2024, dopo aver chiesto consigli in questo articolo. Ho fatto tutto molto in fretta (era un’occasione di un privato a 23 mila euro, con doppio treno di gomme). Mi sono praticamente buttato, ma le basi per poter sfruttare l’auto elettrica le avevo tutte, ricarica domestica, FV con accumulo già esistenti. Un particolare ringraziamento ai miei datori di lavoro. In azienda hanno installato ben 4 punti di ricarica (oggi su 15 dipendenti ci sono tre elettriche pure e una plug-in)“.
Un anno in Megane: 26.500 km, con viaggi da 800 km in giornata
In un anno ho percorso circa 26.500km,. Ancora oggi guardo molto spesso la % residua, ma sono laureato in statistica e diciamo che mi piacciono molto i numeri. Volevo dettagliare ogni costo sostenuto, specificare tutto alla virgola. Ma mi sono ricreduto e voglio fare solo dei macro ragionamenti, più utili. Circa 15 mila km li ho fatti nel tragitto casa-lavoro, circa 5 mila km in giri con la famiglia, i restanti 6.500 km in trasferte di lavoro. Percorrenza massima in un giorno circa 800 km, senza alcun pensiero grazie alle colonnine proprietarie della A22. A casa ricarico durante il giorno nel weekend o durante le ferie o se ho dell’accumulo in eccesso. Al lavoro ricarico molto più spesso, avendo un costo molto basso. Nelle colonnine pubbliche ricarico solo quando non posso farne a meno. Ho circa 20 app, ma ne uso 2 fondamentalmente, Tesla e RechargeAround. Mai speso oltre 0,60€/kWh, salvo un paio di casi a 0,80 perché obbligato dalle circostanze.
Spesa di 600 euro, con il diesel ne spendevo 1.600
Reputo i SUC di Tesla molto comodi. Anche se le ricariche proprietarie A22 sono più convenienti (per chi non ha abbonamenti o veicoli Tesla). A volte si trovano sporadiche promozioni di altri gestori dai costi contenuti, ecco perché serve una marea di app. Solo una volta ho trovato le colonnine non funzionanti e proprio a Cesenatico dove vivo. Poco male, mi sono fermato a Bologna a ricaricare. Colonnine occupate abusivamente capita di trovarne, lo noto nei centri commerciali. D’altronde parcheggiano tranquillamente anche negli spazi per disabili…Convenienza economica? Escludo i 6.500 km percorsi per trasferte di lavoro e analizzo solo i 20 mila km percorsi che avrei fatto comunque. Ho speso circa 600€ contro i 1.600€ a gasolio, ai quali aggiungere i risparmi su freni, tagliandi e bollo. L’assicurazione costa uguale. In gomme mi costerà di più, ma sono passato da cerchi da 17 a 20 pollici, avendo ricevuto all’acquisto il doppio treno di gomme ci ripenserò a fine 2027.
Le 6 regolette da seguire sempre…
1. Cerca di mantenere sempre la ricarica sopra al 50%: se hai un’urgenza puoi subito partire e 150km sono fattibili prima della ricarica.
2. Dotati di tanta pazienza e installare un sacco di app di ricarica che potrebbero servire. Nell’attesa che i POS diventino lo standard anche per le colonnine come lo sono per le pompe di benzina.
3. Rallenta in autostrada, viaggiare a 120km/h anziché ai 130, fa ridurre significativamente i consumi e incide di pochissimo sui tempi.
4. Organizzati, l’auto elettrica non ha ancora le percorrenze di un diesel. Devi fermarti ogni 200-250km in autostrada, ovvero ogni 2 ore circa, da sfruttare per colazione-pranzo-cena.
5. Nei viaggi lunghi meglio ricaricare 10-70%, la velocità è maggiore rispetto a 30-90%. Scendere sotto il 10% potrebbe essere rischioso, se le colonnine scelte fossero inservibili e dovessi procedere per trovarne altre. Dal 70% in poi la ricarica rallenta molto e perdi tempo.
6. Tieni presente che in inverno tra 0-5°C la percorrenza cala di un 30% rispetto alle condizioni ottimali di maggio-settembre con 20-25°.
…e le 4 che sconsiglio a tutti
1. Acquistare un’auto elettrica se non si può caricare a casa o al lavoro. A meno di avere una colonnina pubblica veramente a due passi disponibile con un prezzo accettabile.
2. Acquistare un’auto elettrica se devi ottimizzare i tempi dei viaggi lunghi (vedi agente di commercio). A meno di avere un budget che ti permetta di acquistare un’auto elettrica top di gamma per percorrenza.
3. Acquistare un’auto elettrica se ogni settimana ti capita tra capo e collo il viaggio improvviso da 1200km non stop da Aosta a Lecce...
4. Continuare a accelerare a manetta, per sentire che ti attacchi al sedile, dopo il primo mese di possesso di un’auto elettrica!
Un anno in Megane: molto soddisfatto, ma ci sono dei limiti…
Sono pienamente soddisfatto dell’acquisto e della guida di un’auto elettrica. Ci sono però dei limiti oggettivi che vanno tenuti in considerazione. Secondo me conviene acquistare un buon usato per abbattere il costo di acquisto. Si trovano auto con 2 anni di vita e percorrenza inferiore ai 30 mila km al 50% rispetto al listino del nuovo. Avere sfruttato tutti i bonus possibili per passare al 100% elettrico sia nella casa che nell’auto è stata una scelta vincente. Ma non per tutti purtroppo (condomini o grandi città, non sempre ci si riesce). Chi dice che costa tanto/troppo e non si ripaga l’investimento nemmeno in 20 anni, non ha fatto bene i conti. O si nasconde spesso dietro la non volontà di affrontare le difficoltà per ottenere benefici
economici, ma soprattutto ecologici“.

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Complimenti per la tua auto, la megane è una bella macchina elettrica. Se posso darti un suggerimento, perché non richiede con l’app myrenault la tessera mobilize? La tessera ti permetterà di caricare in autostrada sulle free to X a 300 kwh a 49 centesimi senza abbonamento, mentre pagando 4,99 euro al mese ricarichi sulla rete Ionity a 49 centesimi in Italia oppure all’estero alla tariffa applicata ad esempio austria è 39 centesimi.
Forse lo hai scritto anche su altri commenti, e ho seguito il consiglio. L’ho fatta una decina di giorni fa e mi è arrivata proprio ieri!
L’ho già registrata e la proverò presto.
Grazie mille