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Un anno elettrico 1 / Gianmarco e la sua Tesla Model 3

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Gianmarco con la sua Tesla Model 3, acquistata dopo 14 anni con una Volkswagen Touran a metano.
Un anno elettrico 1 / Il primo a raccogliere il nostro invito a raccontarsi è Giamarco, che spiega i primi 9 mesi con la sua Tesla Model 3. Per lui, come per tanti lettori che ci stanno inviando le loro testimonianze, il 2020 è  l’anno della prima auto elettrica. La mail a cui scrivere: info@vaielettrico.it
                                di Gianmarco Giacomelli
Ciao, racconto la mia entusiasmante esperienza con la Tesla Model 3 Standard Range, che ho da marzo. Sono passato all’elettrico dopo 14 anni con una Volkswagen Touran a metano: nonostante inquinasse e costasse poco era giunta a ragionevole fine vita.

Un anno elettrico 1 / “Ecco perché ho scartato l’ibrido”

un anno elettrico 1
La scelta dopo il metano per me non era l’ibrido (doppio motore, doppi guai…) ma solo l’elettrico, anche perché stufo del battage pubblicitario per il diesel. Avrà anche miglior efficienza (-CO2), ma riempie l’aria di un sacco di altri inquinanti: chi va in bici sa cosa dico. Da Marzo quindi la Tesla, unica scelta ammessa attualmente, visto che fanno auto così da 10 anni. Gli altri per il momento inseguono, perché devono… abbattere i limiti di CO2 media del venduto! Con i vari contributi costa meno di 38 mila €: in più l’assicurazione Rca costa la metà del Touran (per Allianz è l’auto più sicura…). No bollo, no tagliandi (a parte la revisione tra 4 anni). Per cui ho messo sul piatto di risparmiare 600 €/anno solo di questo. E avendo a casa il Fotovoltaico, potevo ricaricare a costo nullo.

Un anno elettrico 1 / Spendo meno che con una VW Touran a metano

Parliamo subito dei consumi: non immaginavo così poco, con la Touran facevo 6/7 kg/100 km, spendendo quindi 7 €. Questa ad oggi, dopo più di 16.000 km viaggia a 15 kWh/100 km! Praticamente meno di un litro e mezzo di carburante in termini di energia equivalente! Al costo medio di 4,6 €/100 km (a 0,3 €/kWh, come ai Supercharger Tesla, oppure meno se ricarica domestica). Ecco, proprio i Supercharger fanno la differenza, la rete è abbastanza diffusa. Il navigatore ti dice dove sono e dove fermarsi per arrivare a destinazione e bastano 20/30 minuti per caricare dal 20 a 80%.
un anno elettrico 1Va beh, non si può fare una tirata unica Trento/ Lubiana o Roma per lavoro, ma le pause per me sono  necessarie. Con Spotify e YouTube installati di default sulle Tesla,  la sosta sembra anche troppo corta…..In vacanza poi, per  giorni in centro Italia, zero problemi. Unica cosa da biasimare: i Supercharger sono spesso in luoghi abbastanza desolati, con troppe stazioni quasi sempre vuote, più vicini alle città sarebbero utilissimi. Direi Affi e Vicenza, Modena, Arezzo, Brescia e Firenze molto comodi, mentre Magliano Sabina e Talamone sono difficili da trovare. In Slovenia ho trovato una situazione simile.

Troppe funzioni sullo schermo, occhio alla distrazione

L’auto va molto bene, è velocissima, con un’accelerazione entusiasmante, rapida. Si sente che davanti non c’è il peso del motore, nelle curve è un rasoio, solo leggermente sovrasterzante, regolata dall’ESP. E si impara subito a guidare ‘one pedal senza freno – tanto è la rigenerazione ad occuparsi di rallentare! Abbastanza comoda, ma pensavo fosse più silenziosa, il rumore di rotolamento degli pneumatici è però praticamente l’unico rumore. Su questo punto Tesla deve ancora lavorare. un anno elettrico 1Però penso agli abitanti dei 13 paesi che devo attraversare giornalmente per andare al lavoro e che disturbo minimamente. E io stesso abito su una statale e conosco il rumore del traffico…..
Come evidenziato dai test drive, il pannello schermo contiene veramente troppe funzioni. È facile distrarsi con il sistema audio (radio o Spotify), navigatore e soprattutto condizionatore, efficiente ma difficile da regolare mentre si guida. Interni belli, un pochetto delicato il tunnel centrale, utilissimi i due bagagliai (ant/post) e i cavi di ricarica. Per quella domestica basta quello in dotazione, senza prendere per forza la Wall-box.
IN CONCLUSIONE.Per il resto…..è proprio un buon investimento, conto di risparmiare con 25000 km/anno circa 1200 €, praticamente rende il 2,5%!
La ricomprerei, in attesa della Model Y, forse meno bella, ma più pratica col portellone.

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51 COMMENTI

  1. Bravo! Che dire, hai espresso compiutamente tutto quello che un possessore di impianti FV/ auto elettriche, prova direttamente e che purtroppo chi non ha o non prova ad avere non può capire. Purtroppo anche chi dovrebbe trainare il progresso in questo ambito (per esempio le riviste della casa o automobilistiche) non lo fanno a sufficienza, in alcuni casi sembrano pilotate (quando si ostinano sul tema CO2 come 4ruote).
    Io con il FV produco 3700 kWh/anno da 11 anni…sono più di 40 MWh! E ne riesco a auto consumare il 34% per la casa: da quando ho la Model3, l’estate ricarico il 50 %…..è possibile la svolta elettrica.

  2. Dopo aver studiato e provato varie auto ibride ed EV (ID3, Zoe, Kona, Golf-e…), da qualche settimana guido una Tesla Model 3 LR 2021. Vivo in una casa bifamiliare fuori Roma dove al momento ho anche la sede della mia azienda (3 dipendenti, un furgone). Percorro in media 100 km/gg (150/200 un paio di volte a settimana, il resto 50-100/gg), ed entro primavera installerò 8/10 kWp di FV sul tetto con cui prevedo di coprire almeno il 60% del fabbisogno energetico totale (utenze casa/ufficio + clima + mobilitá), con un costo/kWh <€0,04 su 10 anni di ammortamento, incentivi inclusi.

    Ho già fatto i conti economici del prima (GPL, no FV, auto Diesel euro 5) e del dopo (EV, Pompa di Calore, FV) e almeno per me, inclusi tagliandi, svalutazioni, incentivi, carburanti e consumabili vari, il risparmio era vicino ai €8k/anno.

    Già questo bastava per decidere di dare il via al progetto.

    Entro 2021 progetto di rottamare la seconda auto ed il furgone aziendale (50/60 mila km/anno e 200 km/gg di media) e cambiarli con EV, oltre che installare una colonnina Smart con account per i dipendenti (che stanno progettando di passare ad EV) ed altri 10 kWp di FV e accumulo (o magari no visto che presto le EV consentiranno il V2X). Altri €8/10k di risparmio annuo oltre a meno stress.

    Ma oltre l’aspetto economico, il confort e la sicurezza generale di una mobilità (soprattutto se Tesla) e di una casa elettrica è molto superiore. Solo alcuni dei tanti vantaggi:

    – Clima 21° Radiante tutto l’anno vs “accendere la caldaia Max 3h/gg nei 3 mesi invernali per non spendere troppo”
    – No pericolo fughe di gas e relativi incidenti
    – in cucina piano induzione “sostanzialmente freddo al tatto” vs fuoco/gas, emissioni CO2…
    – emissione e percezione rumori in macchina quasi nulle (si vabbè il rotolamento dei pneumatici, i TIR che ti passano…ma non fatemi ridere).
    – autopilot con auto steer (ricordi lo stress per guidare nelle file interminabili “stop and go” nel centro cittadino, su tangenziali, raccordi ed autostrade? Puff, sparito), anche se per onestà anche le termiche hanno ormai cruise control adattivi e varie forme di “autopilot”, ma non certo così avanti o con un probabile futuro sviluppo come Tesla.
    – summon, sentry mode, superchargers = no stress

    Quanti agli aspetti ecologici ho letto anche io qualche articolo sulla comparazione dell’impatto ecologico auto termica/elettrica (sia quelli molto critici verso le EV, guarda caso di origine tedesca, sia quelli meno critici) e sono convinto che ad oggi, considerato il mix degli utilizzatori (chi come me può autoprodursi gran parte del fabbisogno energetico, chi non può e chi non può ma già oggi può decidere di acquistare solo energia rinnovabile) la scelta di passare all’elettrico anche solo per la mobilità personale ha vantaggi più che convincenti sia personali che per la collettività. Tra 5 anni le batterie a stato solido e l’ottimizzazione della produzione delle stesse, dei pacchi batteria (per chi è interessato vd presentazione “Tesla Battery day”) e del riciclo farà espandere ancora di più i vantaggi ecologici, di sicurezza, economici e sociali.

    A livello etico e politico poi, senza scomodare le varie guerre del petrolio, tangenti Eni nigeriane, Referendum piattaforme petrolifere, etc etc, per giustificare ancora di più la scelta del passaggio alle EV bastano i vari dieselgate, l’insopportabile rumore e puzza del traffico nelle nostre belle città e cittadine (o vicino ai parchi, nei porti delle nostre belle coste ed isole), le stazioni di servizio sparse dappertutto e le ore sprecate passateci, le chiazze e puzza di benzina e diesel nei porti o durante la navigazione costiera (per chi va a vela o in kite).

    Basta mi fermo. È solo un’opinione.

    • Che sia un opinione non credo :). Essendo corredata di dati conti etc sia la miglior scelta che una persona può fare cioè prodursi energia elettrica comprando e muovendosi attraverso mezzi elettrici abbassando l’inquinamento e risparmiando notevolmente. Tutto perfetto 😀

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