Ultraviolette lancia una Riding Academy dedicata a pista e fuoristrada. Ma la vera sorpresa è che i corsi sono aperti a tutti, anche a chi si presenta con una moto termica.
Non si tratta solo di apertura mentale. Dietro c’è una precisa idea. Se si vuole avvicinare un motociclista all’elettrico è meglio che lo faccia in sella alla sua moto. Certo, Ultraviolette punta a vendere le proprie moto elettriche e “convertire” i rider a benzina, ma per farlo non forza la mano.
La Casa indiana ha lanciato la propria Riding Academy, una scuola di guida strutturata dedicata sia alla pista sia al fuoristrada. Fin qui niente di particolarmente rivoluzionario: track day, corsi e riding experience sono ormai strumenti abbastanza comuni tra i costruttori.
La particolarità è un’altra: per partecipare non bisogna possedere una Ultraviolette e nemmeno una moto elettrica. Sono ammesse anche motociclette con motore a combustione, indipendentemente dal marchio. Chi partecipa con una moto termica deve semplicemente portare la propria.

Track Attack e Into the Wild: pista oppure fuoristrada
La nuova Academy riunisce sotto un’unica struttura due iniziative già sviluppate da Ultraviolette: Track Attack e Into the Wild.
Track Attack è dedicato alla guida in circuito e comprende traiettorie, punti di frenata, ingresso e uscita di curva, gestione dell’acceleratore, posizione del corpo e comportamento in pista. Non soltanto velocità, quindi, ma anche sicurezza, controllo della moto e consapevolezza di ciò che accade intorno al pilota.
Into the Wild si concentra invece sul fuoristrada: equilibrio, posizione in sella, gestione di acceleratore e freni sui fondi a bassa aderenza, lettura del terreno, superamento degli ostacoli e tecniche per recuperare la moto nelle situazioni più complicate.
Entrambi i percorsi sono organizzati su tre livelli progressivi, dal Level 1 al Level 3. Ogni passaggio prevede lezioni teoriche, esercizi pratici e una valutazione finale: per accedere al livello successivo non basta quindi aver frequentato il corso, ma bisogna dimostrare di aver raggiunto le competenze richieste.
Vieni pure con la tua moto. E magari provi un’elettrica
Ed è proprio l’apertura ai motociclisti “termici” a rendere interessante l’operazione. Ultraviolette ha scelto invece di portare dentro il proprio ecosistema anche chi oggi guida una KTM, una Kawasaki, una Yamaha o qualsiasi altra moto a benzina.
Dal punto di vista commerciale è una mossa tutt’altro che ingenua. Invece di cercare di convincere chi non conosce l’elettrico attraverso numeri su autonomia, batterie e tempi di ricarica, Ultraviolette parte da qualcosa che accomuna tutti: il piacere di guidare una moto.
Un motociclista può entrare alla Academy senza alcuna intenzione di passare all’elettrico, partecipare a un corso con la propria moto e ritrovarsi comunque a conoscere da vicino il marchio, i suoi tecnici e i suoi modelli.
È una forma di marketing, naturalmente. Ma probabilmente più efficace di molte campagne costruite sul semplice confronto tra motore elettrico e motore termico.

F77 e X-47, le moto perfette per i due corsi
La divisione dei corsi riflette abbastanza bene anche la gamma Ultraviolette.
Per la pista c’è soprattutto la F77 Mach 2, una sportiva elettrica con 30 kW di potenza di picco, 100 Nm di coppia e 155 km/h di velocità massima. Ultraviolette dichiara per la versione europea fino a 231 km di autonomia secondo ciclo WMTC.
Sul versante più offroad c’è invece la nuova X-47 Crossover. La versione Recon arriva anch’essa a 30 kW, equivalenti a 40,2 CV, con 100 Nm di coppia al motore e una velocità massima di 145 km/h. Dispone inoltre di differenti livelli di frenata rigenerativa e delle modalità di guida Glide, Combat e Ballistic.
Non è difficile quindi immaginare che Track Attack e Into the Wild possano diventare anche una vetrina molto concreta delle caratteristiche delle due moto.
I corsi partiranno ovviamente dall’India e Ultraviolette non ha ancora dato disponibilità e date per il resto dei Paesi.



