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Ultimatum bis a Silk-Faw: sì o no entro il 25 luglio

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fabbrica silk-faw
Il progetto dello stabilimento Silk-FAW in fase di allestimento vicino a Reggio Emilia.

Il futuro di Silk-Faw si deciderà il 25 luglio. L’ultimatum alla joint venture sino-americana delle hypercar elettrificate è arrivato dalla Regione Emilia-Romagna dopo un colloquio telefonico fra l’Assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Colla e il board di Silk EV guidato dal CEO Jonathan Krane. A quanto pare gli americani si sarebbero limitati a rinnovare le promesse. Ma un brutto segnale viene dal web, dove ora risulta irraggiungibile perfino il sito ufficiale della Silk-Faw.

colla
L’Assessore allo sviluppo economico e alla formazione della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla

Colla a Krane: “Solo parole, voglio i fatti”

Il 25 prossimo i responsabili del maxi progetto industriale di Gavassa (Reggio Emilia) si dovranno presentare in Regione, questa volta con i capitali necessari per acquistare l’area e avviare i lavori. «Vengono a dire quello che hanno comunicato a me. Se invece non ci saranno novità, per quanto ci riguarda il progetto è sospeso”, ha detto Colla dopo la lunga telefonata, alla presenza del vicesindaco di Reggio Emilia  Alex Pratissoli e del console cinese di Milano, in rappresentanza del Governo di Pechino.  Come avevamo anticipato, infatti, è la parte americana a non aver onorato i propri impegni, mentre dal lato cinese, la Faw si interroga a sua volta sulle reali intenzioni del partner.

«Ormai su quel progetto – ha detto Colla all’agenzia Dire _ sono abituato a guardare i fatti, non solo le call. Quando ci sono progetti internazionali di questa portata, con fattori anche geopolitici, è meglio aspettare“.

In ballo finanziamenti e licenze urbanistiche

L’anno scorso all’annuncio dell’ambizioso progetto, la Regione Emilia-Romagna si era impegnata ad erogare un finanziamento da 4,5 milioni (leggi). E il Comune di Reggio Emilia una serie di concessioni urbanistiche “accelerate” per facilitare l’insediamento. Ma dopo l’aut aut di ieri se Silk-Faw, il 25 luglio, non onorerà gli impegni, i contributi regionali saranno ritirati. E il Comune di Reggio Emilia non chiuderà la conferenza dei servizi per l’ok definitivo al cantiere.

silk-faw

E il sito ufficiale scompare dal web

Frattanto il sito ufficiale di Silk-Faw è stato oscurato. E digitando l’indirizzo della società non compare più lo spettacolare rendering della futura fabbrica da 1,3 miliardi di euro e oltre mille dipendenti, nuova cattedrale della Motor Valley. Bensì la scritta: «Our services aren’t availabre right now».

AGGIORNAMENTO: La visibilità del sito https://www.silkfaw.com/ è stata ripristinata nella notte fra sabato 16 e domenica 17 luglio.

VEDI ANCHE: Intervista a Roberto Fedeli

Inoltre dal prestigioso staff tecnico si è ora sfilato, oltre a Roberto Fedeli e Amedeo Felisa, passati in Aston Martin, anche l’ex capo della connettività Theo Jansen approdato in Ferrari.

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5 COMMENTI

  1. “Oggi facciamo un altro passo avanti importante verso un’idea di sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, equo ed inclusivo, su tutto il territorio regionale. Per una crescita che sia inclusiva e uniforme in tutto il territorio regionale, dalle città alla pianura e all’Appennino. Che parta quindi dalle aree che più hanno pagato un prezzo alla pandemia, come i Comuni montani o quelli più piccoli. Uno sviluppo che rafforzi le reti sociali, riduca le distanze tra centro e periferia, valorizzi le identità territoriali, creando nuove opportunità di lavoro. Senza nuovo consumo di suolo e recuperando gli spazi esistenti, in linea con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e il Clima, nella convinzione che l’Emilia-Romagna possa crescere veramente solo se crescerà tutta insieme. Un obiettivo per noi prioritario.”
    STEFANO BONACCINI 22 marzo 2022, programma di rigenerazione urbana.

    Se non erro, l’area della società agricola Gavassa di Reggio Emilia è libera da edificazione e permeabile, non rientra pertanto nelle dichiarazioni di principio del presidente della regione.

    Logico chiedersi:
    – Quale legge sulla rigenerazione urbana prevede la trasformazione di suoli liberi e/o agricoli per realizzare aree produttive, terziarie e residenziali?
    – Il peso maggiore sulla bilancia sembra sempre essere quello dei nuovi posti di lavoro. Ma è realmente così?
    – In regione Emilia Romagna quante aree produttive dismesse, da bonificare o sottoutilizzate ci sono e potrebbero essere rigenerate assumendo la stessa funzione con nuovi impianti produttivi che rispettino le cinque regole dell’industria europea CO2-free.
    – Il mito della supercar e dell’hypercar made in Motor Valley, elettrica e non, a guisa di agiati benestanti, capitani d’industria, sceicchi ed emiri, sarà ancora perseguibile nei prossimi anni?

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