Uattzy, una delle più importanti reti di ricarica in Italia, si rafforza con l’arrivo di Luca Ciavarella come COO. Ecco con quale strategia.
Uattzy è già 3 mila punti di ricarica installati e gestiti

Continua a crescere l’infrastruttura di ricarica in Italia: a giugno erano 84.564 punti pubblici, distribuiti su 44.024 stazioni e 28.640 location. E anche il parco circolante cresce, anche se lentamente. È in questo scenario che Uattzy, brand di ricarica pubblica di UAU, rafforza la struttura manageriale con Luca Ciavarella nel ruolo di CCO (Chief Commercial Officer). Il manager avrà il compito di strutturare lo sviluppo commerciale con nuove aree di business. Contribuendo all’obiettivo di portare la rete dagli oltre 3.000 punti di ricarica installati e in gestione oggi a 9.000 entro il 2030. «Abbiamo bisogno di rendere più democratica la mobilità elettrica», spiega Alessandro Vigilanti, CEO di Uattzy. «Dobbiamo rendere la ricarica più accessibile e trasparente per chi la utilizza. E più affidabile e facilmente integrabile per aziende, PA e operatori che investono o ospitano le infrastrutture».
Distributori e flotte aziendali i target prioritari

La nuova strategia commerciale partirà da alcuni segmenti considerati prioritari: distributori di carburanti e flotte aziendali. Ai quali si aggiungono hospitality, GDO, retail e Pubblica Amministrazione. Sulle flotte, in particolare, Uattzy punta a costruire un servizio che non si fermi al parcheggio dell’impresa. L’obiettivo è gestire l’intero processo di ricarica dei veicoli aziendali, compresa la possibilità per il dipendente di usufruire del servizio anche a casa. «Il nostro ruolo, nell’ecosistema attuale è quello di full service provider». Spiega Ciavarella. «Oggi siamo in grado di offrire una serie di servizi che formano un’offerta completa e unica nel settore. Questo ci permette di accompagnare il cliente lungo l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura e con modelli di servizio e investimento differenti tagliati su misura».
Il nuovo COO di Uattzy: “Fase di transizione irreversibile”

«Conosco molto bene la genesi di Uattzy, seguo GASGAS fin dalla nascita. E sono sempre stato colpito dalla velocità con cui questo progetto è passato da startup a scaleup. Fino ad arrivare alla fusione con E-Shore, ed EnerMia per dare vita al primo operatore indipendente italiano per numero di punti ricarica», racconta Ciavarella. «Ho scelto di entrare in questo team perché credo profondamente nella transizione verso la mobilità elettrica. E perché penso che siamo nel momento giusto. C’è la tecnologia, c’è progetto industriale e ci sono al timone dell’azienda imprenditori che hanno dimostrato di saper costruire e crescere. Siamo in una fase di transizione irreversibile. Tra qualche anno vorrei guardarmi indietro e poter dire: io c’ero».
– Prova Geely EX5, il SUV da 35.900 euro: articolo+ VIDEO




Mai vista mai sentita,
Ma che uattzy di nome si sono scelti?