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Twingo elettrica a 11.500 euro, con rottamazione

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La presentazione della Twingo ZE a Roma con il direttore della comunicazione Renault, Francesco Fonana Giusti.

Twingo elettrica a 11.500 euro, con rottamazione di una vecchia auto. Lo annuncia la Renault nel presentare a Roma la sua citycar a batterie.

Twingo elettrica: al momento la più economica

Il listino ufficiale parte da 22.450 euro, ma tra incentivi e rottamazione e si arriva a un prezzo vero, 11.500 appunto, inferiore anche al listino della Twingo a benzina. Lo ha sottolineato il direttore della comunicazione di Renault Italia, Francesco Fontana Giusti, durante la presentazione su una grande terrazza romana.

twingo elettrica
Secondo i dirigenti della Renault, un terzo delle Twingo vendute saranno elettriche.

Collegato in streaming, da Parigi, il responsabile del marchio Twingo (3 milioni e 750 mila auto vendute), Stephane Wiscart. Il manager francese ha molto insistito sulla possibilità che la piccola offre di caricare in trifase fino a 22 kW. In pratica serve mezz’ora per immettere l’energia necessaria per fare 80 km. Con batterie piene, invece, l’autonomia medio arriva a 190 km, ma in città il dato omologato sale a 270 km. “Quanto basta per rifornire normalmente non più di una volta alla settimana(qui altre info).

Twingo elettrica

Si punta al pubblico femminile, finora piuttosto freddo

Tutti confermati i dati tecnici della Twingo elettrica: motore da 60 kW (82 Cv), una versione “ridotta” del propulsore della Zoe, coppia massima di 160 Nm. Accelerazione 0-50 km/h in 4,2 secondi. Velocità massima di 135 km/h. La batteria è da 22 kWh di capacità. Chi le guida potrà scegliere su tre assetti: il più “risparmioso” fa salire l’autonomia media a 225 km, con velocità limitate. L’auto è prodotta a Novo Mesto, in Slovenia, sulla stessa piattaforma dalla quale nasce la Smart ForFour EQ, a 4 posti.

twingo elettricaFinora gli acquirenti della Twingo sono state soprattutto donne e si sa che le auto elettriche non sono molto amate dal pubblico femminile, molto attento ai costi. La Renault spera che la Twingo elettrica serva a invertire anche questa tendenza: a questi prezzi è la più economica del mercato. Le uniche ad essere competitive sono le piccole di casa Volkswagen, come la e-Up, che però al momento non sono disponibili.

twingo elettrica
Uno “spaccato” tecnico essenziale della Twingo elettrica: lo spazio interno è lo stesso del modello a benzina.

—– Clicca qui per vedere il Listino completo dal sito Renault

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19 COMMENTI

    • Buona sera Paul Brown. Per correttezza avrebbe dovuto scrivere:
      Highway – Cold Weather * 95 km
      City – Mild Weather * 210 km

      * = estimated value. Average energy consumption and range based on moderate drive style and climate.
      Cold weather: ‘worst-case’ based on -10°C and use of heating.

      Anche se devo ammettere che è stata citata la fonte.
      Quindi i 95 km sono il caso peggiore, a -10° e con riscaldamento acceso.
      Se vogliamo vedere ancora più nero potremmo dire che con salite del 30% probabilmente di chilometri ne farà solo 50 o forse meno.

      • Buonasera Marco,

        piu’ corretto che citare la fonte e darne il link, non so cos’avrei dovuto fare: copiare e incollare tutta la pagina? Sarebbe copyright infringement.

        Comunque sia, il punto che pensavo fosse inteso, mea culpa, e’ questo: tutte le volte, ma proprio tutte, che una casa dichiara qualcosa, il caso peggiore e’ il piu’ realistico. Prendete i consumi di un’auto con motore tradizionale, con 12km/l in citta’, 15 in extraurbano, 18 in autostrada (caso ipotetico). Poi, usiamola per 1 mese e verifichiamo i consumi medi: se va bene, stiamo sui 12, con uso reale misto. Il motivo e’ noto: le condizioni dei test sono sempre e comunque (compreso WLTP) le piu’ favorevoli al costruttore, mai al consumatore. Questo quando poi non truccano come spesso e’ accaduto.
        Parentesi: ce lo ricordiamo il dieselgate? Ora siamo qui ad osannare VW per la svolta elettrica, ma fieno a “ieri” hanno fatto di tutto e di piu’, senza risarcire i clienti italiani (in USA, dove li hanno messi dentro e hanno fatto varie class action, le cose sono andate in modo diverso: risarciti tutti!). Chiusa parentesi.

        Morale: Consumi reali = 95-210. Quindi, 95! La gita fuori porta durante il weekend o non si fa o rischia di diventare un incubo.

        • Vabbè ma queste sono scoperte dell’acqua calda, va bene l’utente medio è ignorante più di mio nonno, ma i consumi di qualsiasi cosa dalla lavatrice ai caccia militari sono sempre nominali.
          Quindi si crea artificialmente uno scenario ideale dove si testa il prodotto al meglio delle sue possibilità. Il consumatore per quanto attendo ha bisogno come tutti di uno standard di riferimento, poi quello paranoico si andrà a fare e vedere tutti gli studi del caso. Ciò non cambia il fatto che per un ovvia dinamica di comunicazione non è possibile, e dico non per le auto elettriche ma per qualsiasi cosa, frammentare le qualità/caratteristiche di qualsiasi cosa servizio o prodotto in tutti gli scenari di utilizzo pratici, reali o possibili.
          Non ha nessun senso funzionale neppure per il consumatore che quindi, salvo casi di patologie psicotiche, non ha bisogno di conoscere tutte le possibili variabili di utilizzo in cui le prestazioni/caratteristiche subiscono una deviazione da quelle teoriche ottimali.
          Altrimenti dovresti prendere l’auto solo quando non c’è vento, telefonare solo se hai 4 tacche, mangiare solo alla cottura perfetta e temperatura corretta per non alterare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali, trombare solo con fotomodelle, ascoltare musica solo in ambiente insonorizzati, ecc…magari addirittura parlare solo…quando ha un senso…ti immagini? la morte dei social media e dell’intra “cultura” moderna… XD
          Quindi si ok, abbiamo scoperto che esistono le variabili d’ambiente.
          Ora possiamo continuare (o per qualcuno magari cominciare) a vivere.

      • Questo vuol dire che cmq una persona che sta dentro i 50 Km di percorrenza quotidiana se la può permettere senza nessuna privazione. Anche perchè poi nelle altre stagioni dove non ci sono -10 farà sicuramente di più.

    • Allora, calcoliamo la presunta convenienza dell’automobilina elettrica rispetto alla Twingo GPL che esce dal listino per non intralciare le vendite della vetturina elettrica.

      https://www.renaultretail.it/promo-nuovo-twingo-marzo/
      https://www.automoto.it/listino/renault/twingo/tce-90-cv-gpl-generation/137106

      Elettrica:
      Potenza max/regime 60 KW (82 CV) 3.950 giri/min, Coppia massima 160 Nm, Trazione Anteriore, Velocità max 135 km/h, Accelerazione 0-100km/h 12,6 secondi

      GPL:
      Potenza max/regime 66 KW (90 CV) 5.500 giri/min, Coppia massima 135 Nm, Trazione Posteriore, Velocità max 170 km/h, Accelerazione 0-100km/h 10,8 secondi

      La media dei consumi della versione Gpl è di 6 l/100 km ovvero 3,3 euro per 100 km. Prestazioni nettamente superiori, trazione posteriore (più divertente!), più leggera, oltre 500 km di autonomia, costo la metà (12450, senza considerare finanziamenti ed ecobonus, altrimenti 9950). Ma di che parliamo …

      • Conseguenza: un acquirente interessato alla versione GPL, immagino per questione di costi, non potra’ acquistarla e il modello Elettrico non lo considererà nemmeno per sogno. Morale: Renault perderà un cliente, a vantaggio della concorrenza. Che linci questi manager transalpini! Fossi l’AD, li manderei a pelare le patate. E cosi fara’ De Meo.

        • L’hype è massimo sull’elettrico. C’è terrorismo mediatico, tra le città che chiudono o annunciano la chiusura alle auto ICE e i paesi che annunciano la fine anticipata della vendita di vetture ICE. C’è poi il rischio tasse, anche questo governo sta facendo terrorismo con un sondaggio che chiede “siete contenti se vi faccio pagare il diesel l’8% in più?” e le cui risposte, secondo lo stesso governo, sarebbero tutte positive (come no, sicuramente, chiediamo all’acquaiolo se l’acqua è fresca …). Le persone stanno acquistando auto elettrica in massa, spinti dai media, ma acquistano auto scadenti. La ID3 secondo i severi giornali tedeschi è davvero penosa rispetto alla Golf pur costando molto di più, la Tesla è bocciata da consumer report (parliamo di un’auto che perde il paraurti posteriore se prende una pozzanghera), tante elettriche soffrono di bug importanti. L’elettrica è il nuovo premium, vuoi la “cosa nuova alla moda” allora me la paghi a peso d’oro: riprova è che il prezzo continua ad aumentare anziché calare e che le stesse vetture, prodotte negli stessi stabilimenti dagli stessi operai, quando arrivano in Europa triplicano di prezzo (basta vedere la Dacia elettrica, in Cina costa un terzo). Le persone comprano quello che la tv gli dice di comprare e tutti vogliono sempre “l’ultimo modello” offerto dal mercato. Inoltre c’è il “finto affare”: siccome il governo molla ben 10000 euro VERI, allora per non perdere questo incentivo si corre a comprare un’auto con un prezzo gonfiatissimo. Pazzesche le condizioni offerte (cito il commento di @Andrea): “11.500 con finanziamento oltre rottamazione, altrimenti sono 13.150. messa su strada”. Per una vetturetta giusta giusta per andare a fare la spesa al supermercato più vicino …

        • intanto ne ha guadagnato uno, che vende un’auto Gpl proprio per prendere questa Twingo elettrica…

  1. In autostrada a 130 km/h con clima freddo non è senz’altro l’utilizzo prevalente dell’auto, alla fine farà almeno 150 km usata con criterio.

  2. Scusate, ma c’è una imprecisione. 11.500 con finanziamento oltre rottamazione, altrimenti sono 13.150. messa su strada.

    • 11.500 è il prezzo con rottamazione comunicato dai dirigenti Renault in conferenza stampa, a Lei dove risulta il valore di 13.150?

  3. In pratica lo stesso prezzo della e-up ma con il 25% di autonomia in meno. Tranquilli, l’anno prossimo uscirà la Stellantis 126 elettrica con 30 km di autonomia a 11500 euro. Con ecoincentivi e rottamazione, tanto paga papà Pantalone. E non dimenticate wallbox e cavetteria (no quell’iPhone non va bene, ne serve un altro).

    Ma in conferenza stampa qualche giornalista ha chiesto com’è possibile che, col procedere della tecnologia, i prezzi anziché diminuire salgono? O, detta in altre parole, a parità di prezzo l’autonomia anziché aumentare, diminuisce? Ah, già, c’è la solita scusa: eh, ma quell’altra è cinese, questa è rifinita meglio … peccato che non regga, perché quell’altra è una VW che è un brand premium superiore alla Twingo.

    Comunque loro sono dei geni e noi delle capre. La VW ha ucciso la e-Up in fasce nonostante il successo per costringere i consumatori beoti a comprare la ID3 e … quelli l’hanno pure fatto! Stanno avanti, ci sono questi qua che stanno avanti, VW, WM (sta per Wanna Marchi), fattucchieri voodoo, la pubblicità “diventa ricco con Amazon” … avanti, loro hanno capito tutto!

  4. Concordo con Enzo. Mia esperienza. Ho provato la Model 3 in due occasioni e configurazioni diverse. Avevo in mente di comprarla. La prima prova e’ tutta adrenalina: una scheggia. Nella seconda il cervello entra in azione. Primo, l’auto e’ internamente triste: avevo l’impressione di essere su una Ford Taunus anni ’80. Secondo, l’isolamento termo-acustico e’ da Fiat: con 31 gradi fuori, dentro si crepa di caldo; il clima spara un vento difficilmente regolabile perche’ la fessura e’ una sola, situata davanti alla faccia, come piace agli americani e non c’e’ modo di regolare destra e sinistra separatamente. Il tetto in vetro e’ inutile e fa solo diminuire la tenuta termica dell’abitacolo. Quanto alla carrozzeria, i video con lamentele sono molti. E Musk, sappiamo, impone tempi di uscita in produzione a prescindere dalla preparazione, rispondendo che se qualche problema occorrera’, allora “we will fix it”. Il bracciolo centrale posteriore sembra fatto di cartone, ha due buchi non chiudibili, roba da Dacia. Nella Model Y non si sono neanche accorti dell’ostruzione che fa il perno di aggancio del terzo centrale nei sedili posteriori. Insomma, un’auto molto approssimativa, che va benissimo in Cina e in US, ma non in Europa, a meno di farla pagare 20k. Se pago 60k, voglio un’auto con feeling da 60k, non da 20k. Capisco che abbiano avuto costi di sviluppo enormi, ma il cliente caccia i dindi su risultati, non su teorie. I numeri salgono e le % sono strabilianti? Ovvio, si parte da zero e senza concorrenza a parita’ di tipologia. Che ora facciamo promozione a 10k in meno, vorra’ pur segnalare qualcosa? Mi stima: l’auto elettrica andra’ a regime fra 3 anni. Allora, le usate acquistate oggi come nuove varranno zero.

    Enzo ed io siamo distruttivi? In questo settore non credo i produttori necessitino di incoraggiamento, anzi. Se le critiche sono oneste, allora vanno prese come spunto per andare oltre.

    • Grazie Paul. Come ho già avuto modo di dire, penso e spero che la mia prossima auto sarà una elettrica. Neanche ad idrogeno, proprio elettrica (non sto scherzando, sono serissimo). Mi piacerebbe una Cybertruck nell’allestimento intermedio, ma al momento è proprio fuori dalla mia portata. Detto ciò, molti ci prendono per degli hater, in verità facciamo di tutto per essere obiettivi. Riconosciamo i tanti meriti delle elettriche (a partire dalle prestazioni, notevoli) però poniamo l’accento sulle criticità: entrambi sul rapporto costo/qualità/valore, falsato dagli ecoincentivi che consentono lauti guadagni alle case che triplicano i prezzi (vedi Dacia); e poi sull’ecowashing, ovvero l’utilizzo improprio della bandiera green per promuovere ciò che tanto green non è (e lo stanno confessando, uno per volta, proprio i produttori di auto elettriche, l’ultimo è mister Rimac) e che, anzi, potrebbe trasformarsi in una bomba ecologica (se non si adeguano le fonti di generazione energetica, il procacciamento delle materie prime e soprattutto lo smaltimento delle batterie). Invece spesso ci scontriamo con una mentalità da fanboy dove si preferisce non vedere e non sentire e tifare, tifare, tifare all’inverosimile. Qui si dovrebbe parlare di scienza e invece siamo circondati da ultrà il giorno del derby.

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