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Tutto sulla Sion: è green dentro e fuori

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Sion- interno
L'interno della Sion: la striscia verde è un filtro naturale per l'aria.

Tutto sulla Sion, dentro e fuori. A Monaco la Sono Motors, l’azienda che ha creato la citycar elettrica ricoperta di pannelli solari, ha messo online le foto degli interni.

Cruscotto essenziale, con un filtro verde

I ragazzi di Sono Motors hanno scelto un abitacolo essenziale, definito in una nota funzionale, intuitivo, connesso e facile per l’utente”. Gli interni della Sion sono descritti come “robusti e resistenti per favorire i molteplici utilizzi del veicolo nelle diverse condizioni della vita quotidiana“. Tutti i servizi di mobilità si gestiscono sia dal sistema di infotainment attraverso il display centrale da 10 pollici che tramite l’app goSono su smartphone.

Sion dashboard
Un dettaglio del filtro, che funge anche da fregio estetico  “green” del cruscotto.

E qui c’è uno dei punti distintivi della Sion, perché l’idea è di puntare forte sullo sharing, anche tra privati. E i servizi di mobilità-sharing sono integrati nella nuova auto direttamente durante la produzione. Pensando anche alla possibilità di offrire passaggi (ride-sharing) e di condividere l’energia. Nel display centrale si visualizzano i dati di consumo e le informazioni sul veicolo e si possono gestire le principali funzioni della Sion. I dati che riguardano l’autonomia solare sono disponibili nel display da 7 pollici dietro al volante. Tramite Apple CarPlay e Android Auto si può integrare il proprio smartphone nel sistema di infotainment. Ma l’elemento di design principale nel cruscotto è breSono, un filtro naturale che appare come una striscia di colore verde. In grado di migliorare l’aria dell’interno e di ridurre la quantità di polveri sottili.

Tutto sulla Sion: “Nata per essere condivisa”

La digitalizzazione della mobilità avrà un ruolo di rilievo nel ridurre il numero di veicoli, soprattutto in zone urbane, grazie alla diffusione dello sharing e alla guida autonoma”, spiega Roberto Diesel, CTO di Sono Motors. Aggiungendo: “La rinuncia al lusso superficiale nell’equipaggiamento e il risparmio di costi grazie alla condivisione dell’auto favoriscono la disponibilità a mettere a disposizione la Sion. Così facendo sia il proprietario che l’utente di sharing contribuiscono attivamente alla tutela ambientale”.

Sion
La Sion vista dal tre-quarti anteriore

La Sion nasce proprio per essere condivisa, in un quartiere o in flotte di car (qui il nostro articolo). Anche per piccole operazioni di carico: reclinando i sedili dietro, il bagagliaio aumenta da 650 a 1.250 litri con un unico pianale di carico. E si presenta come “la prima vettura di serie che unisce l’integrazione solare, i servizi di mobilità e l’opzione di carica bidirezionale in un unico veicolo“. Secondo i progettisti, grazie alle celle solari sulla carrozzeria “si possono percorrere fino a 5.800 km all’anno gratis e a emissioni zero“. In un’altra nota la Sono Motors aveva parlato della possibilità di percorrere fino a 34 km al giorno, ovviamente in condizioni ottimali. Al resto pensa il pacco-batterie raffreddato ad acqua da 35 kWh, che permette un’autonomia dichiarata fino a 250 km. La ricarica può avvenire in 30 minuti, con una presa CCS e una colonnina super-fast. O in 13 ore nella normale presa di casa.

Sion dietro
Il retro della Sion

Con un kWh fa 7 km, potenza di 120 kW

Il motore elettrico ha una potenza massima di 120 kW (163 cavalli!), con 270 Nm di coppia e 140 lm/h di velocità di punta. L’accelerazione da 0 a 100 avviene in 9 secondi. Quanto al consumo, vengono dichiarati 14 kWh per 100 km, pari a 7,1 km con un kWh. Il cui costo, lo ricordiamo, varia da 20-22 centesimi ricaricando (lentamente) a casa, fino ai 50 centesimi delle colonnine super-veloci pubbliche.

Spaccato Sion
Uno ‘spaccato’ che mostra l’architettura della Sion, con le batterie sul pianale

L’inizio di produzione è previsto per la seconda metà del 2020, con un’unica versione a 25.500 euro. Con la Sion si vuol tornare anche al fai-da-te della manutenzione. Come una volta, quando ci si armava di cacciavite e, testa bassa nel motore, si aggiustava o si sostituiva quel che non funzionava. “I pezzi di ricambio standard li puoi cambiare, da solo senza aver bisogno di essere un esperto del mestiere”, promette la Sono Motors. Escluse le riparazioni che coinvolgono le parti ad alta tensione, ovviamente.

I fondatori di Sono Motors
I tre fondatori della Sono Motors, i giovanissimi Navina, Kona e Laurin.

Tutto sulla Sion: cliccando qui trovate tutti i dubbi (e le risposte di Sono Motors) che possono nascere davanti a un progetto innovativo come questo.

10 COMMENTI

  1. Bellissima auto, innovativa, bravi ragazzi ma, abbassare il prezzo!!! Se riuscite a stare sui 18.000 euro, alla portata di “tutti” sbancate!!!
    Ciao, ragazzi di Sion…..

    • Tieni conto, Simone, che 25.500 è al lordo dell’ecobonus: il prezzo vero, quindi, diventa 21.500 (o 19.500 con rottamazione di un’auto fino a Euro 4).

      • Quando la presentarono un paio di anni fa, dissero che il prezzo sarebbe stato di 16000€ più il pacco batterie da circa 4000€. Ora sono diventati 25500€.

  2. La gente che la vuole a prezzo sempre più basso (perché la verità è che non la vuole) e contesta il prezzo di 25mila euro e poi si va a comprare a 30mila euro una Golf a benzina o un cesso di Alfa turbodiesel…

    • Per volerla la voglio, ma con un’autonomia dichiarata di 250km, quindi reali di circa 180km, è impensabile farci un viaggio con la famiglia, quindi la valuto al pari di una seconda auto.
      A quel punto 25500€ mi sembrano eccessivi per una citycar, è la confronto con una yaris 1000 che ho ed ho pagato 13000€.

      • È vero che le auto elettriche ancora non convengono, ma per fare un confronto corretto non ci si limita più al prezzo d’acquisto: occorre valutare quanto costa poi mantenerla per gli anni in cui si pensa di tenerla. È quello che gli esperti chiamano TCO, Total Cost Ownership, e non è poi difficile da calcolare. Per le elettriche pesa il fatto che: l’energia costa meno della benzina; la manutenzione è minima; non si paga il bollo per 5 anni; c’è l’ecobonus governativo, 4-6 mila euro.

        • Carissimo dott. Tedeschini, mi sembra che i primi prototipi avessero il valido telaio della BMW i3. Ora che la BMW non produrrà più la costosa i3 c’è da sperare che la Sion ne erediti il valido telaio in lega leggera?

          Si fa sempre riferimento alla Sion per la carrozzeria fotovoltaica per avere 34 km di autonomia aggiuntiva. È provato?

          • la sion ha 1,2 kW di celle solari disposte su tutta la carrozzeria, considerando orientamento e pulizia carrozzeria si può valutare una potenza media di 0,4 kW, fa 7 km con un kWh quindi servono 5 kWh , facciamo 13 ore esposta isolata al sole , in una giornata soleggiata di giugno o luglio alle nostre latitudini è fattibile, ovviamente i km percorribili con 5 kWh sono diversi se tratte veloci (meno km) o cittadine

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