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Turismo elettrico (22): I Sibillini in e-mtb

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Il nostro focus sul turismo elettrico si arricchisce dei Monti Sibillini nelle Marche. Il progetto di Frontignano bike park e dei rifugi del comprensorio vuole rilanciare il turismo nelle aree colpite dal terremoto. Già una cinquantina i punti di ricarica per e-bike disponibili e diverse opzioni di percorso

Il patrimonio paesaggistico del Parco dei monti Sibillini da oggi è ancora più aperto a tutti. Il massiccio montuoso che solca le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia regala salite ripide e panorami mozzafiato per escursionisti e appassionati di mountain bike. Con l’installazione di di 50 punti ricarica per e-bike, il bacino di  utenti si allarga a chi vuole pedalare grazie all’aiuto elettrico. Un tentativo di rinascita per un territorio che negli ultimi due anni è salito alla ribalta della cronaca per il sisma di agosto e ottobre 2016, vuole rialzarsi. Non potevamo lasciarci sfuggire questa iniziativa, che si somma a tante altre nella primavera elettrica del Paese.

Far ripartire un intero territorio

La rivoluzione della montagna terremotata parte dalle bici e dal turismo elettrico. Per questo è importante dare spazio al tour messo a punto da Frontignano bike park e dai rifugi dei Sibillini. «Siamo in grado di accogliere gruppi ristretti al momento – spiega Stefano Marchegiani, che da anni lavora al turismo ciclabile e sostenibile – ma abbiamo già testato i percorsi con due gruppi da Emilia-Romagna e Toscana e ci arrivano richieste da Olanda, Francia e Svizzera. La gente vuole tornare a visitare questi luoghi e i mezzi elettrici aiutano anche chi non ha mai usato una bici in vita sua». 

Di che si tratta

Gli organizzatori propongono tour che possono durare da 3 a 10 giorni per un percorso che varia dai 150 ai 400 chilometri. Ricaricare le bici non è un problema, esistono già almeno 50 punti di ricarica gratuiti. Tutti i rifugi in altura ne sono dotati e anche molte attività commerciali si stanno dotando di colonnine in vista di un business che potrebbe dare un’accelerata al turismo dopo il fuggi fuggi di quasi due anni fa a causa del terremoto. Punti di partenza per tutti i percorsi sono Ussita e Frontignano, frazione dello stesso comune. L’organizzazione promette di occuparsi di tutto, compreso il trasporto bagagli. Per cui chi arriva per godersi la montagna troverà, tappa dopo tappa, i bagagli nel rifugio successivo.

La tecnologia dà una mano non solo sul fronte della pedalata. I percorsi sono stati interamente tracciati con il gps. Il percorso prevede diverse varianti a seconda della disponibilità di tempo e tappe in zone suggestive del comprensorio dei Sibillini come Macereto e il suo santuario, la salita del Fargno e il lago di Fiastra. Ma pure le gole dell’Infernaccio e le suggestive Lame Rosse. E ancora visita a Castelluccio, Pian Grande, Monte Veletta, Monte delle Rose. Da qui tre possibilità: discesa per il Monte Cardosa. Oppure discesa per la Valle di Visso o passaggio per Saccovescio, Orvano, Fematre e rifugio Saliere.

Tutti i servizi a disposizione

Frontignano bike park e in rifugi dei Sibillini in collaborazione con molte attività presenti sul territorio permetteranno a chiunque lo volesse di percorrere da 150 a 400 km di percorsi per bici e non solo. Al momento la difficoltà maggiore è reperire posti letto nella zona di Ussita. Ma c’è ampia possibilità di pernottare in tenda con l’arrivo della bella stagione. Si può effettuare il giro dei Sibillini in tappe da 3 a 10 giorni con: 

-trasferimento bagagli , 

-utilizzo di Ebike con punti ricarica in tutti i ristori, 

-Officina mobile e Bike Shuttle 

-tracce gps e mappe 

-possibilità di usufruire delle guide mtb del territorio.

Ulteriori informazioni su costi e punti alloggio e ristoro al sito http://www.biocycle-sibillini.it, oppure al numero di telefono 335/5651639.

Volete segnalare altri itinerari per una Primavera in e-bike? Scriveteci a info@vaielettrico.it

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