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TUC.technology, la “prima” al MAUTO di Torino

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La primavera sboccia a settembre per TUC.technology. La giovane impresa fondata da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina è finalmente riuscita a presentare al pubblico la versione preindustrializzata della propria piattaforma tecnologica (realizzata in collaborazione con Italdesign). L’evento tenutosi al MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile di Torino) assume quindi un particolare significato. Il “tempio” del ricordo, in cui sono custodite le testimonianze passate della creatività e dell’innovazione applicate alla macchina, si è infatti trasformato in uno scrigno che anticipa il futuro.

La poetica del gesto

tuc.technology

“Fin dall’inizio abbiamo visto TUC non come un progetto soltanto tecnologico, ma come un progetto di design su basi tecnologiche dichiara Ludovico Campana. Si tratta di un presupposto rilevante, poiché lo sviluppo del concept è partito dalle persone e dalla loro gestualità, non da una ricerca formale. Questa scelta ha pertanto comportato un’esplorazione approfondita delle esigenze dei potenziali fruitori del veicolo, ideando un’esperienza utente che combina funzionalità ed estetica attraverso elementi fisici e digitali. L’ispirazione primaria del concept arriva dallo smartphone, in quanto costituisce un’esempio di intelaiatura standardizzata in cui si possono inserire una varietà di servizi, di possibilità.

La semplicità della personalizzazione

Come accaduto in occasione del lancio digitale dello chassis 2.0, basato sulla piattaforma VW MEB, (leggi qui) è stata rimarcata l’importanza della semplicità nel progetto. Il connettore TUC è l’elemento più rappresentativo di questa filosofia, poiché racchiude al suo interno sistema di fissaggio, di alimentazione energetica e di dati. Rispetto alla prima versione, lo spessore si è ridotto dell’80%. Il componente è ora compatibile con tutte le piattaforme elettriche delle più importanti case automobilistiche al momento esistenti, sfruttando la logica “Plug&Play”. Ciò permette a elementi come sedili e plance di essere inseriti liberamente nell’abitacolo di una vettura, “dosandone” la quantità. L’intelligenza artificiale consente un dialogo tra questi componenti e la struttura del veicolo, controllando il tutto mediante un’applicazione. Inizialmente sarà disponibile per i sistemi di navigazione dei costruttori automobilistici, passando poi a smartwatch e altri dispositivi mobili.

Le nuove regole dell’industria automobilistica

“TUC va a creare una nuova categoria tecnologica” afferma Sergio Pininfarina. D’altronde l’espressione “Modular Interior Architecture” forgiata dai progettisti vuole enfatizzare positivamente la natura indefinita del concept. La piattaforma si propone infatti come un aggregatore di contenuti selezionabili e fruibili dagli utenti. Si supera quindi la classica logica delle automobili come sistemi “rigidi” e “chiusi” una volta che escono dagli stabilimenti. A tal proposito, l’impatto di Tuc.technology potrebbe trasformare radicalmente non solo il prodotto e lo stile di vita delle persone, ma anche le linee di produzione e i modelli di business. Il progetto è coperto da un brevetto d’invenzione industriale e valido in 130 nazioni, a conferma del suo potenziale applicativo.

Il contest di design digitale

Nei mesi passati, per mantenere elevato l’interesse nei confronti dell’azienda durante la pandemia di Covid-19, TUC.technology ha deciso di indire un concorso d’idee internazionale di disegno industriale. Sono giunte numerose adesioni, anche grazie alla visibilità del contest su celebri portali digitali come Design Boom e Yanko Design. A ottenere il consenso della giuria (tra cui spiccano i nomi di Giorgetto Giugiaro, Paolo Pininfarina e Roberto Giolito) è stato lo studio di progettazione portoghese pixartidea con il concept MOP-UP (visibile qui).

Si tratta di un componente in grado di compiere la sanificazione dell’aria in ambienti chiusi, ma non solo. Grazie a un compartimento adibito alla sterilizzazione tramite raggi UV si posso anche ripulire oggetti e dispositivi di protezione personale.  L’idea dei designer lusitani (premiati proprio durante l’evento al MAUTO) ha così rimarcato il valore di “lavorare sulla persona, sulla centralità di chi occupa un veicolo” espressa da Roberto Giolito. L’innovativo approccio di TUC.technology potrebbe portare presto il progetto a essere selezionato per premi come il Red Dot Design Award e il Compasso d’Oro.

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