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Tu quoque Prodi contro la UE sul 2035

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Tu quoque Prodi contro la UE sul bando alle auto termiche dal 2035. L’ex premier ed ex n.1 della Commissione prende posizione, ma con argomenti molto deboli…

tu quoque ProdiTu quoque Prodi…/ Attacco all’Europa sul passaggio alle emissioni zero

In un editoriale sul Messaggero Romano Prodi ha bocciato il passaggio alle emissioni zero voluto dalla Commissione e dal Parlamento Europeo. Stupisce che un uomo della sua caratura inciampi in errori grossolani, che ne inficiano il ragionamento. La premessa è legata all’impegno che Prodi mise per ottenere la firma del protocollo di Kyoto dal numero di Paesi necessario a renderne vincolanti gli impegni. “…mi desta una certa sorpresa constatare che, proprio per rendere concreti i nobili obiettivi allora proposti, il Parlamento Europeo, nei confronti del futuro dell’auto, si sia schierato in favore dell’unica scelta produttiva nella quale Cina e Stati Uniti si trovano fortemente in vantaggio rispetto all’Europa. La decisione di abbandonare la produzione di ogni tipo di auto spinta da un motore a diesel o a benzina, per passare ad un sistema a trazione puramente elettrica in tempi così ristretti (entro il 2035), ci obbliga infatti a mettere in secondo piano i progressi in corso nel campo dei biocarburanti, dell’idrogeno e delle altre tecnologie che vedono l’Europa combattere ad armi pari“.

tu quoque Prodi
Un distributore di idrogeno in California (foto: Shell). L’idrogeno è considerato a emissioni zero e quindi consentito nella UE anche dopo il 2035. Al momento per le auto  è un’alternativa poco praticabile.

Caro Prof, l’idrogeno non sarebbe affatto vietato…

Prodi è male informato: l’Europa parla solo di emissioni zero dal 2035, lasciando la porta aperta a ogni soluzione, al di là dell’elettrico. Tra queste rientra sicuramente l’idrogeno. “…vi sono sostanziali dubbi che la scelta compiuta sia la strada più conveniente per affrontare il problema del degrado del pianeta, data la quantità e la qualità di materie prime necessarie a produrre le batterie che costituiscono il motore dell’auto elettrica. E dato l’elevato costo della rottamazione delle batterie stesse“, continua però Prodi. “Il tutto senza tenere conto dell’energia necessaria per muovere il loro peso, assai maggiore di quello di un tradizionale motore a combustione interna. Bisogna inoltre sommare a tutto questo il costo delle infrastrutture necessarie per la ricarica delle batterie, l’inquinamento provocato dalla produzione dell’energia elettrica (solo in parte generata da fonti rinnovabili). E, anche se in via di progressiva soluzione, la limitata autonomia delle auto elettriche e i lunghi tempi di ricarica“.

tu quoque Prodi
La complessità di un motore termico (foto) o la semplicità di un motore elettrico? Secondo Prodi i fornitori del made in Italy poi…

Una ricerca anti-elettrico smentita dalle fonti più autorevoli

Centinaia di analisi hanno dimostrato che comunque le elettriche sono più sostenibili di qualsiasi auto termica nell’intero ciclo di vita, smaltimento compreso. E non si può prendere in considerazione la sola C02. Le EV non emettono alcuna sostanza nociva, a partire dalle famose polveri sottili, cosa che le auto tradizionali non riusciranno mai a fare. Prodi cita poi una fantomatica ricerca dell’Università di Monaco che proverebbe il contrario, più volte smentita e contraddetta da fonti insospettabili come l’Agenzia europea per l’ambiente (AEA). Il focus finale dell’articolo è poi dedicato all’Italia: “… pur essendo ormai marginali nella produzione di vetture finite, siamo un Paese di straordinaria importanza nella produzione dei componenti. La gran parte dei quali non esiste nelle vetture elettriche, che sono molto più semplici e si muovono spinte unicamente dalle costosissime batterie. Le auto elettriche non hanno infatti bisogno di filtri, valvole, testate, iniettori, monoblocchi, pompe, serbatoi e delle tante altre diavolerie che compongono un’auto spinta da motore diesel o a benzina”.

tu quoque ProdiTu quoque Prodi…/ Come difendere i posti di lavoro

Purtroppo con ragionamenti come questi saremmo ancora fermi a enormi computer pieni di schede e di altre diavolerie, invece dei pc e degli i-phone di cui si serviamo oggi. O ai carburatori nelle auto, invece dei moderni sistemi di iniezione. I posti di lavoro si difendono cavalcando l’innovazione, non ostacolandola a priori, come un economista del livello di Prodi sa bene. Come dovrebbe sapere che i progressi nell’auto elettrica, in termini di autonomia, costi di produzione, resa e peso delle batterie, sono continui. Mentre le auto termiche hanno ormai raggiunto la maturità tecnologica, come ammesso dagli stessi costruttori. E così non mancano i commenti tra il critico e il deluso all’articolo del Messaggero. Come quello dell’ex segretario generale di Motus-e, Dino Marcozzi: “E finalmente, 4 anni dopo, anche Prodi scopre una ‘ricerca’. Scrive che si tratta dell’Università di Monaco, e naturalmente è falso. Come le sue conclusioni smentite da decine di studi veri di università in tutto il mondo. Si tratta di valutazioni di un economista in pensione della stessa università con un altro economista di un Istituto esterno. Tanto chi va a controllare, giusto Prof?“.

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51 COMMENTI

  1. “Come le sue conclusioni smentite da decine di studi veri di università in tutto il mondo” : quali sono questi “studi veri”??? Affermate che sono decine… Inserite cortesemente riferimenti precisi, se li avete, in modo che chi ha competenza possa andarli ad analizzare….altrimenti non sarete più credibili di chi state contestando…

  2. Purtroppo Prodi ha lasciato il ricordo delle condizioni capestro (sconvenienti per noi) accettate per l’introduzione dell’Euro e per il successivo mancato controllo dei prezzi che pian piano sono raddoppiati.Lo stesso sta succedendo in Croazia….se puo’ consolare.

  3. POVERO ANZIANO ATTEMPATO EX POLITICO
    E’ stato umiliante guardare al telegiornale un ex politico remare esattamente al contrario di come rema l’Europa.
    Diciamo che Prodi fa un pò pena ormai anche a quelli di sinistra.
    Avrà sicuramente raccolto ondate di applausi dai conservatori di destra … forse vuole ricandidarsi al PD?
    Sicuramente dovrebbe scegliere dove stare…
    a giocare a bocce e a briscola oppure sui banchi di confindustria a sentire cosa fanno le aziende oggi (se fanno motori come 50 anni fa oppure se guardano ad altri orizzonti)….


    PECCATO… PRODI M’E’ SCADUTO PEGGIO DELLA MORTADELLA con la muffa.

  4. Questa situazione fa venire la nausea. Nessun politico, NESSUNO, ha le palle di dire che dobbiamo rimboccarci le maniche e tuffarci in un settore (produzione di batterie, chip, motori elettrici,…) che è e sarà strategico, senza se e senza ma. Piuttosto che ammettere le negligenze e fare ammenda, si continua a negare. Il risultato? Lo vediamo bene: un’Europa a più velocità, in cui l’Italia rischia di restare fanalino di coda ANCHE per colpa di questi benpensanti che da destra a sinistra si stanno dimostrando ciechi e al limite della stupidità.

  5. Quanta ipocrisia che leggo nella risposta all’intervento del professor Prodi che trovo corretto e preciso: “Prodi è male informato: l’Europa parla solo di emissioni zero dal 2035, lasciando la porta aperta a ogni soluzione, al di là dell’elettrico. Tra queste rientra sicuramente l’idrogeno. “
    Prodi invece è ben informato, visto che dice chiaramentre una cosa risaputissima e naturalissima, che se una tecnologia è anocora immatura il miglior modo per ammazzarla è anticiparne la scelta a soli dodici anni(leggo commenti deliranti che parlano di ben dodici anni, sappiate che a livello di pianificazione industriale dodici anni sono un nulla) che ha come diretta conseguenza quello di bloccare ogni ulteriore sviluppo sull’idrogeno per autotrazione. Naturalmente la redazione lo sa bene ma preferisce rispondere così per solleticare la pancia dei sostenitore dell’elettrico. Un’altra cosa: chi muove critiche è il fossile che verrà spazzato via dagli eventi. Non mi risulta che tutto il mondo abbia bandito le auto termiche , l’ha fatto solo la UE, 600 milioni di persone a fronte di 8 miliardi; non l’ha fatto la Cina che è enormemente in vantaggio rispetto a noi ed invece lo facciamo noi che siamo in svantaggio, perche? per autolesionismo? per buttarci a capofitto nel baratro? Per una scelta ideologica ed insipiente da salvatori del mondo?

    • L’Europa è l’unico firmatario del Protocollo di Kyoto (sì proprio quello citato dal professor Prodi) ad aver rispettato, anzi migliorato, gli obiettivi di riduzione delle emissioni: -23% rispetto al 1990, contro il -20% previsto. Ha dovuto efficientare industria, residenziale, generazione elettrica; insomma rivoluzionare l’intera economia del Continente. Pensi un pò quanta miopia. Crede che convertire una sola industria oggi sia più difficile?

    • 1997 – Protocollo di Kyoto.
      2003 – a San Carlos – California viene fondata Tesla.
      2011 – Nissan Leaf, prima auto elettrica che viene eletta auto dell’anno in Europa.
      2023 – in Italia siamo qui ancora a perdere tempo a discutere che il 2035 è una data troppo prematura. (Che lo si facesse al bar, posso capirlo, ma che lo facciano ancora politici e giornalisti…anche no!)
      E per cortesia…basta con sta storia dell’idrogeno. Non può avere futuro nel mondo dei veicoli di massa, per il semplice fatto che ha una bassissima efficienza! Se per produrre 1Kg di idrogeno verde devo spendere 50Kwh di energia elettrica per usarlo, convertendolo in energia elettrica, su un’auto a celle a combustibile che mi permette di fare circa 100Km, io con la mia auto a batteria, con 50Kwh ci faccio 340 Km. L’idrogeno ha un futuro solo come elemento prodotto dai surplus di energia elettrica per essere usato come scorta energetica e per la mobilità pesante (treni su tratte non coperte da rete elettrica, navi, ecc ecc).

  6. Vabbè ormai tutto si riduce ad interessi personali o di categoria.
    A questo punto tanto vale augararsi che non avvenga alcuna transizione, che le auto elettriche siano pochissime e che l’energia venga regalata.

  7. Un personaggio che si dedica ad una seduta spiritica (Romano Prodi), indipendentemente dall’obbiettivo, ne identifica la professionalità.

  8. Si, ma anche basta con ‘sta solfa dei cinesi! L’industria europea ha 12 anni (DODICI!) Per darsi una mossa e voltare pagina sulle emissioni zero, creando offerte convenienti e appetibili . Se in dodici anni, dico dodici anni non cavano il ragno dal buco e restano a frignare sul pistone perduto è pure giusto che vengano soppiantate dai cinesi. E dagli indiani, e da chiunque altro. Qualcuno in Europa l’ha capito (vedi Mercedes o volvo) qualcuno ci mette buona volontà, come Renault o Volkswagen, altri dormono e aspettano tranquillamente di fare la fine dei costruttori di carrozze a cavalli. Qualcuno è rimasto, certo, e sicuramente guadagna benissimo con gli appassionati, ma resta in un settore del tutto marginale.

  9. “… Le auto elettriche non hanno infatti bisogno di filtri, valvole, testate, iniettori, monoblocchi, pompe, serbatoi e delle tante altre diavolerie che compongono un’auto spinta da motore diesel o a benzina…”

    ottimo, perfetto! K.I.S.S., keep it simple stupid!
    dovremmo continuare con le ICE solo per avere aziende metalmeccaniche che producono questi componenti meccanici? ma sul serio, davvero?
    e allora perchè non scavare trincee per garantire il lavoro alle aziende dell’edilizia toccate dallo stop al superbonus?

    no, no: ottimo, perfetto, ottime ragioni per proseguire su elettrico e quant’altro più semplice

  10. Povera Italia guidata da conducenti che mentre vanno sparati contro un muro guardano fissi lo specchietto retrovisore. Mi auguro che le aziende non aspettino che lo stato cominci ad elargire a fondo perduto per muoversi verso il futuro, il rischio è di schiantarsi con i politici contro un bel muro di cemento armato ed in questo caso non sono sono i proprietari a rimetterci ma soprattutto chi lavora per loro e senza colpe viene buttato dalla scogliera.

  11. Personalmente sono anche io contrario al “ban” delle ICE nel 2035.

    E non perchè sia un difensore delle termiche ma perchè al contrario io sono ragionevolmente sicuro che prima del 2035 le BEV avranno superato talmente le ICE che le soppianteranno da sole.

    Non vedo come possa essere altrimenti.

  12. Che differenza c’è tra un conservatore di “destra” e uno di “sinistra” italiano ?

    nessuna , l’errore è chiamarli conservatori ,
    pechè SONO FOSSILI !!

    in Germania la rivoluzione Green è partita con Merkel , una conservatrice di Destra ,
    20 ANNI FA!
    oggi la Germania, batte ogni anno il record per le turbine eoliche più performanti ,che esporta in tutto il mondo
    e si stima che abbia occupato più di un milione di persone VERE , nella rivoluzione green

    Un comune importante amministrato dalla destra ,credo Monaco, in quel periodo passo nelle mani di verdi ..
    il sindaco entrante Verde a quello uscente di destra , ammise pubblicamente ringraziandolo
    che aveva fatto gran parte del programma che ave in mente lui e che rimaneva ben poco da fare di importante nel suo mandato ..

    quanto mi piacerebbe vivere in un paese così ,
    e non in questo dove media e politica sono le escort della prima lobby,sultano arabo o russo che passa

    -_-

  13. Non sono mai stato convinto del tutto da Prodi per le privatizzazioni fatte e fatte male. Adesso si mette a parlare con argomenti che sembrano orecchiati sui social, mi fa un po’ strano. Speravo di meglio da uno che nonostante tutto era decisamente meglio di chi adesso è nel suo partito.
    Enzo poi deve sempre intervenire a sproposito. No Enzo non vanno bene i carburanti 100% biologici perché a parte il CO2 nei motori endotermici producono le stesse porcherie degli altri. Senza contare che se si vogliono produrre nelle quantità necessarie, non solo per la pubblicità, ma per tirare avanti oltre il 35 per accontentare i petrolieri e non i produttori di caldaie, si dovrebbe affamare mezzo mondo. Oltretutto penso che se si spostasse il termine, (di quanto poi?) quando arriverà l’ora ricomincerà la solfa del troppo presto, non siamo pronti, i posti di lavoro ecc.
    Meglio che si rassegnino, si rimbocchino le maniche e chi deve si metta a guidare non a farsi trascinare.

    • Gianni perché intervieni sempre a sproposito? Riesci a interpretare il testo scritto in italiano sì o no?

      NON HO DETTO CHE VANNO BENE I CARBURANTI ALTERNATIVI, ho detto che l’Europa fa una enorme confusione a riguardo e così facendo nessuno riesce a porre delle basi solide su quello che sarà il mercato europeo nel 2035. E’ l’Europa e non io che parla di carburanti alternativi senza indicare quelli che vanno e quelli che non vanno bene.

      Esempio concreto: il metano va bene o no? Tutti, il 100% dei commentatori e tutta la redazione a reti unificate risponderanno che NO, NON SARA’ POSSIBILE ACQUISTARE AUTO A METANO DAL 2035.

      SIETE SICURI ?!?!?!?!?!?!?!?

      3 … 2 … 1 … BOCCIATI!!!!!

      https://www.consilium.europa.eu/it/infographics/fit-for-55-afir-alternative-fuels-infrastructure-regulation/

      Cito: “Obiettivo del regolamento è far sì che auto, camion, navi e aerei dispongano di un’infrastruttura sufficiente per la ricarica o il rifornimento di combustibili alternativi (per es. idrogeno, metano liquefatto) che copra adeguatamente tutta l’Unione per scongiurare “l’ansia da autonomia”.”

      E nel disegno c’è proprio il disegno dell’automobilina. Ecco il caos! Se io leggo lì penso che le auto potranno circolare col metano liquefatto.

      Leggo: “Sono più di 13,4 milioni le auto e i furgoni alimentati da combustibili alternativi nell’UE. Si stima che entro il 2050 la percentuale di tutte le auto e di tutti i furgoni alimentati da combustibili alternativi sarà dieci volte maggiore.”

      Ora visto che in Europa si vendono 10 milioni di veicoli che significa stimare che si passerà a 134 milioni di auto e furgoni alimentati da combustibili alternativi?

      Poi leggi qua: https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/economy/20221013STO43019/come-far-aumentare-l-uso-di-carburanti-alternativi-per-le-auto

      Esistono altri combustibili che potrebbero aiutare a ridurre le emissioni sulla strada per raggiungere zero emissioni dai trasporti. Tra questi ci sono: Il gas di petrolio liquefatto (GPL), Il gas naturale compresso (CNG), Il gas naturale liquefatto (GNL), I combustibili sintetici e paraffinici.

      Hai visto i link che ti porto? Non è il blog di Porro, sono entrambi i siti della UE.

      E’ inutile che mi spieghi che i combustibili alternativi sono il male, tu mi devi spiegare:
      1. che cosa intende l’Europa quando scrive quello che ho riportato (e non solo quello, ma anche le “riflessioni” che saranno fatte nel corso degli anni!)
      2. perché sono il solo qui dentro che nota queste incongruenze e quando le noto anziché dire grazie e ragionarci sopra ve la prendete con me

      Ma quando la maestra d’italiano portava un tema e poi chiedeva in classe chi aveva dei contributi o delle riflessioni, tu l’alzavi mai la mano o guardavi per terra sperando di non essere interrogato?

      • Santa pazienza, Enzo, quanto casino che fai. I carburanti a basse emissioni GNL, GPL e CNG non sono a zero emissioni e non saranno ammessi per le auto dopo il 2035. Saranno ammessi per i veicoli industriali pesanti che hanno tempistiche e modalità diverse nel tragitto verso le emissioni zero.

        • Non ne sono affatto convinto. La Commissione Europea distingue 2 diversi tipi di carburante alternativo: “combustibili fossili alternativi” per una fase di transizione (che sono quelli che dici tu) e poi i “combustibili rinnovabili” che sono quelli che potranno essere utilizzati anche dopo il 2035 e a pieno regime.

          Il biometano rientrano appieno tra i “combustibili rinnovabili” ovvero tra i “combustibili da biomassa e biocarburanti quali definiti all’articolo 2, punti 27) e 33), della direttiva (UE) 2018/2001″ dove il punto 27 citato riporta ” «combustibili da biomassa»: combustibili solidi e gassosi prodotti dalle biomasse;” e il punto 33 riporta “«biocarburanti»: carburanti liquidi per il trasporto ricavati dalla biomassa”.

          Quindi il biometano in teoria è salvo e si potranno acquistare auto che sono alimentate da “combustibili rinnovabili” (ovvero da biometano) anche dopo il 2035. Questo se passa la proposta della Commissione Europea.

          “Vari strumenti del diritto dell’Unione hanno già fissato obiettivi per i combustibili rinnovabili. La direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio ha ad esempio fissato l’obiettivo di una quota di mercato del 14% per l’energia da fonti rinnovabili nei carburanti per il trasporto.”

          E’ scritto chiaramente “Aumentare la diffusione di **veicoli**, navi e aeromobili a basse emissioni e a zero emissioni e di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio in **tutti i modi di trasporto** è un obiettivo prioritario nell’intento di rendere **tutti i modi di trasporto** più sostenibili.”

          Dove è scritto che i “combustibili rinnovabili” (e non “combustibili fossili alternativi”, parlo dei “rinnovabili” e quindi del biometano) saranno ammessi solo per i veicoli industriali pesanti?

          • “La svolta delle auto elettriche, non un disastro ma un’opportunità per tutti”
            A. Trocino sulla Rassegna Stampa del Corriere di oggi Coclude l’ottimo pezzo
            “se l’Italia è indietro, è anche colpa di chi non guarda avanti, di chi non investe, di una politica industriale che tende a rassicurare le categorie sui rapporti di forze attuali”
            Poco da aggiungere….

          • Ross quindi stai dicendo che è colpa dell’Europa? Perché io sto solo leggendo la proposta della Commissione Europea, la stessa che ha partorito il fit for 55. Non aggiungo nulla, mi limito a leggere e a chiedere se ho capito bene. Scrivi alla Commissione Europea e dì loro di ritirare la loro proposta. Loro, non mia.

          • semplicemente Enzo ti sei focalizzato sl punto MENO importante dell’articolo sul Corriere🤷‍♂️ A me interessava piuttosto sottolineare il riferimento alla “politica industriale che tende a rassicurare le categorie sui rapporti di forze attuali”. E qui si parla d’Italia nn di UE…pare chiaro in quel contesto💡😁

      • @enzo
        “…Ma quando la maestra d’italiano portava un tema e poi chiedeva in classe chi aveva dei contributi o delle riflessioni, tu l’alzavi mai la mano o guardavi per terra sperando di non essere interrogato?…”

        ma invece di provocare…
        non potresti studiare un po’,
        essere un po’ più sobrio di parole
        e magari anche andare più piano in autostrada?

        • L’hai letto che esattamente il post prima del mio Gianni ha scritto “Enzo poi deve sempre intervenire a sproposito”, vero?

          Poi dite che io sono quello cattivo … se Gianni mi tira uno schiaffo, io gliene restituisco uno uguale tu vieni e dai la colpa a me? Ma bravo …

      • Ho letto un po’ in ritardo le tue ultime performances letterarie.
        Purtroppo è vero, non ho letto la tua prima con attenzione, lo ammetto. Purtroppo sono stato tradito dal fatto che ti leggo da un po’ e trovo la tua prosa di una respingente verbosità. Riesci a indispettire anche quando dai ragione.
        Per quanto riguarda gli schiaffi presi e ridati, i ringraziamenti da farti, le mani alzate, gli occhi a terra e la maestrina, stendiamo un pietoso velo. Sono frasi che si commentano da sole e forse spiegano quella tua respingente verbosità.

    • Fra l’altro l’ex presidente dell’IRI sembra ignorare i risvolti a livello industriale della produzione di auto elettriche ( /__ siamo un Paese di straordinaria importanza nella produzione dei componenti. La gran parte dei quali non esiste nelle vetture elettriche, che sono molto più semplici e si muovono spinte unicamente dalle costosissime batterie __\ ) Non sapevo del collegamento diretto fra batteria e ruote 😉

  14. Quindi, visto che eravamo i migliori a produrle, torniamo a scrivere a macchina?
    Al rogo i computer e gli smartphone!

  15. Dice che Cina e USA sono in vantaggio e invece di premere l’acceleratore per ridurre il gap dovremmo ulteriormente ritardare la fine delle auto a combustione. Ma come ragiona questo?! Non solo la Cina è in vantaggio ma tra poco saremo invasi dalle loro auto a costi molto più accessibili. Suvvia non c’è neanche bisogno di pensarci due volte che la Cina oltre ad avere le materie prima possiede anche una manodopera a costo bassissimo.

  16. Il grosso problema della decisione della UE, rispetto a quella di USA e Cina ad esempio, è che ancora non è chiaro come finirà questa storia. Infatti la UE ha detto che farà ulteriori valutazioni del 2026 e questo crea un clima di forte incertezza.

    La scorsa settimana, ad esempio, Eni ha reso disponibile presso 50 distributori in Italia il nuovo diesel 100% ricavato da fonti bio adatto per motori euro 5 e euro 6. Si chiama HVOlution e non sarà la panacea di tutti i mali ma dei vantaggi li dà e costa come il blue diesel [ https://www.fabiodisconzi.com/open-carburanti/provincia-ta/39641/index.html ]. Domanda: all’Europa questo “biocarburante” andrà bene sì o no? Su 2 piedi direi di no, ma non si sa per certo perché sempre la UE ha deciso che farà riflessioni e ragionamenti su plugin, biocarburanti, etc. Quindi Prodi (idrogeno a parte) la dice giusta: non si sa.

    Fa una legge in cui, mette nero su bianco, che decisioni assolutamente strategiche come ad esempio biocarburanti e plugin saranno prese più avanti: ma come fa un’industria a programmare il suo futuro in questo modo? Se oggi Citroen (nome a caso) decide di interrompere lo sviluppo del diesel, considerato morto, e nel 2026 la UE dovesse ritenere HVOlution di Eni un biocarburante valido, Citroen arriverebbe al varo dell’Euro 7 senza un motore diesel pronto perché si era erroneamente convinta che era destinato a sparire.

    L’Europa mi sembra Puigdemont: dice, non dice, apre, lascia spiragli di visione, ancora non ha approvato (mancano ancora diversi passaggi), manca una politica industriale, manca una risposta a USA e Cina, non si sa se e come verrà conteggiata la co2 prodotta in fase di produzione dell’auto elettrica. Noi ci lamentiamo dei nostri politici affetti da annuncite, ma la UE è messa molto peggio.

    • Il blue diesel è solo una parte della risposta a chi si oppone alle elettriche. Cioè non sarà solo questo a decidere se l’auto a combustione conviene ancora. Personalmente può solo allungare la convinzione che le elettriche siano poco convenienti ma alla lunga avranno la meglio per molti altri aspetti.

  17. Location a scelta, i pensionati/pensionabili Prodi e Berlusconi al tavolo della supercazzole ed io offro loro frizzantini (bianchini) a volontà.
    L’importante è che restino lontani da microfoni e telecamere, grazie (è per il ns bene e del ns Paese)

    • …nn han bisogno di frizzantini xkè ‘frizzati’ lo sono già da anni 😁
      Mi chiedo se su un sito ke mira ad occuparsi seriamente di transizione elettrica possano trovare accesso (e risonanza..) dichiarazioni di un’ignoranza simile 🤦‍♂️

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