Trump alle case auto: liberi tutti di inquinare

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Donald Trump ha cancellato gli standard di emissione e consumi di carburante (CAFE)  per le auto fissati dall’ex presidente Joe Biden lo scorso anno. Liberi tutti di inquinare, insomma. E per le case auto porte spalancate alla vendita di auto a benzina e diesel. I veicoli leggeri negli Stati Uniti pesano per il 29% sul totale delle emissioni di CO2, contro il 25% in Europa.

Cancellati agli “orribili standard di Biden”. E Filosa esulta 

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Donald Trump mentre annuncia l’abolizione degli standard di consumo per le auto. Alle sue spalle, tra gli altri gli amministratori delegati di Ford  Jim Farley e di Stellantis  Antonio Filosa

«Mettiamo definitivamente fine agli orribili e ridicoli standard alle emissioni di auto di Biden che hanno causato problemi alle cause automobilistiche» ha detto trionfalmente il capo della Casa Bianca. Al suo fianco, durante l’annuncio,  gli amministratori delegati di Ford  Jim Farley e di Stellantis  Antonio Filosa. «È un grande giorno per Stellantis ha commentato a caldo l’Ad di Stellantis – perché riteniamo che sia il giorno in cui le regole si riconciliano con la domanda reale». Assicurando subito dopo che Stellantis investirà 13 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni, aumentando la produzione.

All’inizio di quest’anno, subito dopo l’insediamento, Trump aveva firmato la legge che ha posto fine alle sanzioni per le case automobilistiche che non avevano rispettato i limiti di consumo nel periodo 2022-2025. E il Segretario ai trasporti degli Stati Uniti Sean Duffy aveva firmato un’ordinanza che obbligava l’agenzia governativa di controllo sugli autoveicoli NHTSA a revocare gli standard sul risparmio di carburante emanati sotto Biden per gli anni dal 2022 al 2031. Miravano a ridurre drasticamente il consumo di carburante per auto e camion.

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In seguito Trump ha adottato una serie di misure per facilitare la vendita di veicoli a benzina e disincentivare la produzione di veicoli elettrici. Da ultimo, la fine da novembre dei crediti d’imposta da 7.500 dollari per i veicoli elettrici. E perfino il divieto alla California di impedire la vendita di veicoli tradizionali a benzina dopo il 2035.

Nel giugno 2024, durante l’amministrazione Biden, la NHTSA dichiarò che avrebbe aumentato i requisiti di consumo medio di carburante a circa 50,4 miglia per gallone (21,4 km per litro) entro il 2031, dagli attuali 39,1 mpg, per i veicoli leggeri.

trump autoGli automobilisti americani spenderanno 35,2 miliardi in più di carburanti

L’agenzia aveva calcolato che la norma introdotta dall’Amministrazione Biden per autovetture e camion avrebbe ridotto il consumo di benzina di 64 miliardi di galloni e tagliato le emissioni di 659 milioni di tonnellate. La riduzione dei consumi di carburante avrebbe prodotto benefici netti stimati in 35,2 miliardi di dollari per gli automobilisti americani.

Sempre l’anno scorso, Stellantis ha pagato 190,7 milioni di dollari di sanzioni civili per non aver rispettato i requisiti  in materia di risparmio di carburante per il 2019 e il 2020, dopo aver pagato quasi 400 milioni di dollari di sanzioni dal 2016 al 2019. GM (GM.N) ha pagato 128,2 milioni di dollari per il 2016 e il 2017.

Secondo un’analisi real-world condotta da Emission Analytics il consumo nedio di un’auto in Europa è di circa 6,4 L/100 km. Negli Stati Uniti si sale a circa 9,4 L/100 km.

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Visualizza commenti (35)
  1. Un bel tornado forza 5 su 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington DC oppure ancora meglio su Mar-a-Lago il fine settimana? Il futuro climatico del pianeta è in mano a gente che difficilmente vedrà il 2035/2040 … possibile che non abbiano nemmeno un nipote desideroso d’avere in anticipo l’eredità ?

  2. Mauro Testoni

    Purtroppo siamo in democrazia, ovvero vengono svolte regolari elezioni (salvo casi eclatanti in centro-sud America, o Russia o Africa stati vari) e la maggioranza elegge il governo. Se la maggioranza ha votato Trump alle ultime libere elezioni vuol dire che la maggioranza vuole quello che Trump dice. Idem in Italia, Francia, Germania, etc..
    Se la maggioranza della popolazione non la pensa come me non posso fare altro che sperare per le prossime elezioni.
    Peccato che la speranza sia oramai finita e chiunque governa faccia solo cagate!

    1. “Purtroppo siamo in democrazia”: se non ti piace puoi sempre chiedere asilo da Putin o in Venezuela.

    2. Qualche anno fa, secondo logica, la maggioranza voleva qualcosa di diverso… non è escluso che fra qualche anno ritorni sui suoi passi.

  3. visto che di questioni ambientali non interessa (sembra) a nessuno o quasi, mi limito a dire che questo boomerang lanciato dall’amministrazione Trump colpirà tutte le industrie occidentali (USA & UE) perché le illuderà di avere ancora anni di successi commerciali quando invece ci saranno soltanto pochi anni (3 ? 5 ? ) con vendite sempre meno profittevoli (difficile remunerare investitori e CEO come in passato) visto che i cinesi stanno costruendo in tutti i continenti degli efficienti stabilimenti per produrre modelli in loco ed evitare i dazi. Non conteranno neppure le nostre ridicole barriere alle BEV cinesi visto che poi a breve scopriremo molto moderne, sicure e convenienti quelle NEV (con varie formule di ibridazione) rispetto alle nostre antiquate vetture ICE (con soluzioni prevalentemente plug-in o mild hybrid ma a prezzi da BEV), che non risulteranno poi concorrenziali neppure nei mercati meno evoluti tipo Africa o centro-sud America, che resteranno nel mirino della miriade di marchi cinesi con modelli ICE che non trovano più spazi nel mercato nazionale ( https://www.reuters.com/investigations/china-floods-world-with-gasoline-cars-it-cant-sell-home-2025-12-02/ ) .
    Abbiamo perso oltre 15 anni di ricerca e sviluppo guardando con sufficienza gli sforzi delle case cinesi ma anche di Tesla, ora recuperare (mancando tutta la filiera delle materie/componenti ma soprattutto il kow how ed i quadri normativi e politiche uniformi e durature di incentivi) sarà praticamente impossibile .. ed i festeggiamenti delle case automotive alla caduta delle restrizioni ai consumi finiranno per ricordare il mito dell’ “orchestra del Titanic”.
    Anche i consumatori (americani e non ) avran ben poco da festeggiare… quando dovranno farsi i conti in tasca e vedere se potranno sostenere consumi elevati delle vetture “occidentali” e “tradizionali” libere di bere oltre 10 litri x 100km (l’amministrazione Trump sogna pure il ritorno delle “fantastiche station wagon ” USA… magari coi pannelli di legno sulle fiancate, come dichiarato dal ministro dei trasporti Sean Duffy alla CNBC)… sarà divertente vedere come pensano di convincere gli europei a comprarle per ri-bilanciare (secondo loro) gli scambi commerciali …
    Per un Eraldo che non avrà problemi a comprarsi qualche nuovo giocattolone Made in USA ci saranno sempre più europei (ed italiani !! ) che faticheranno a comprarsi una qualsiasi seg. C nuova… specialmente se con continue guerre (vere o coi dazi) ci saranno persistenti e forti restrizioni al commercio globale.

    1. Parole sante, ma i CEO e i piccoli politici devono fare felici azionisti e lobbisti, poco importa se lo si deve fare privilegiando il breve termine a scapito del lungo termine.
      Tanto salvare le aziende sarà un problema dei prossimi CEO e dei prossimi presidenti.

  4. Trump può dire quello che vuole alle industrie automotive americane, ma poi le loro auto non potrebbero essere vendute in Europa e dove sono vigenti leggi sulla riduzione delle emissioni… contenti loro!

  5. Trump può dire quello che vuole, ma chi comprerebbe le ICE se le BEV costassero di meno? Però devono costare di meno al momento dell’acquisto e non sul lungo periodo per via dele minori spese di manutenzione. Il solito discorso: l’uovo oggi o la gallina domani?

  6. Paolo Bouquet

    Al di là delle opinioni politiche o personali su Trump, io resto sempre più allibito dalla totale mancanza di equità (fairness) intragenerazionale di una certa classe politica che se ne frega dell’ambiente e della salute, preferendo dar fondo alle risorse del pianeta e inquinare come se non ci fosse un domani invece di provare a lasciare un pianeta ancora abitabile ai loro (e ai nostri) figli e nipoti.
    Le evidenze (scientifiche e ormai anche di cronaca) su dove stiamo andando dal punto di vista climatico e ambientale sono tante e tali che si può solo essere in malafede per ignorarle, preferendo continuare a sostenere poche case automobilistiche (principalmente americane ed europee) in ritardo tecnologico di almeno 10 anni rispetto alla Cina, le compagnie petrolifere e i pochi magnati che guadagnano spaventosamente da questo modello energetico e industriale in senso generale.
    A causa di personaggi come Trump (ma non solo, abbiamo anche degli esempi italiani in questo senso …), in pochissimi anni rischiamo di fare enormi passi indietro in un processo che sembrava irreversibilmente lanciato e stava iniziando a dare i suoi frutti. Per esempio, una significativa transizione nel mix energetico di molti Paesi e una riduzione di emissione nell’automotive.
    Peccato, peccato veramente, perché purtroppo questi personaggi riescono a fare presa su larghe percentuali dei loro concittadini / elettori, sfruttando un’incredibile (e perversa) convergenza tra reazioni di pancia al cambiamento (dettate spesso da pura ignoranza, primaria o di ritorno) e interessi economici di poche lobby politiche ed economiche.

    1. Il motivo è molto semplice, la parte straricca del pianeta ritiene che i soldi li salveranno dai problemi e potranno pagarsi un posto in qualsiasi posto rimanga abitabile.
      Il secondo motivo è che spesso questa gente non ha figli o se ne sbatte di quelli che ha.

      1. Camillo, intorno al 1789 e nel 1848 gente come queste sono state messe alla forca.
        Finché la maggioranza della popolazione non avrà davanti agli occhi il problema (visto che non hanno la capacità di anticipare il futuro), avremo che la massa appoggerà questi personaggi perché la massa pensa che li farà vivere bene.
        Il punto è che ancora non siamo riusciti a trovare dei correttivi all’attuale forma di società capitalista. Correttivi che riescano a controbilanciare le spinte centrifughe che il capitalismo ha innate a scaricare su molti i danni e su pochi e i benefici. Ci sono stati vari tentativi negli ultimi 2 secoli, tutte naufragate miseramente. Forse la crisi climatica farà saltare il banco e ci libereremo di questi ultra sessantenni con i prossimi colpi di calore prolungati estivi in un colpo solo.

      2. L’inquinamento uccide il povero, ma anche il ricco, non ha confini.
        Vi ricordate la nube radioattività di Chernobyl, è arrivata anche da noi

  7. Lui come Mertz e come Filosa e come in generale tutte queste cariatidi di destra che difendono a spada tratta il petrolio, semplicemente non capiscono cosa sta avvenendo. Cioè che delle loro idee retrograde la gente se ne frega proprio e basta guardare le vendite 2025 in Europa e UK divisa per segmenti per capire che il vento è cambiato. Le vendite di motori diesel per esempio è al 7%. Mi domando quanti mesi ancora potrà essere conveniente produrre questa propulsione.

  8. Ho girato il sud della California estate scorsa e ho visto un dilagare di Tesla e Rivian, ma veramente in un numero enorme. Impianti solari enormi e sterminati. Parallelamente ho costeggiato interminabili installazioni di pozzi petroliferi, la maggior parte dei quali oramai fermi perché esauriti. Le big oils americane stanno tentando il tutto per tutto per salvare il loro business, finanziando lautamente la campagna elettorale di The Donald, ma sono alla canna…l’era del petrolio e del gas sta tramontando. Non si può fermare il progresso.

    1. La situazione descritta è incoraggiante ma purtroppo la California non rappresenta tutti gli States, anzi..

  9. Premesso che fatta cosi non ha senso, dobbiamo ricordare che ci sono usi e necessita’ in alcuni grandi paesi che non hanno un’opzione valida in solo elettrico. Gente che fa regolarmente 200 miglia per andare a lavorare, che si porta dietro rimorchi, su distanze assurde e con pendenza continue che durano centinaia di chilometri (con taniche al seguito). Del resto i pick up elettrici hanno fatto la fine che sappiamo, usati sono in citta’, quelli da lavoro vero sono termici.

    1. Gente che fa regolarmente 200 miglia per andare a lavorare è lo 0,1% . Quindi è corretta una legge che ignora il restante 99,9% che invece fa 10 miglia al posto di 200? Oltretutto è in ogni caso possibile continuare rispettando le normative di contenimento dei consumi ed emissioni. Quella di Trump è solo una spacconata elettorale e che fa contenti i suoi finanziatori delle Big Oil. Ma tutto gli ricadrà addosso, e molto presto, questa gente ha l’illusione che si posa fermare il progresso.

    2. devi sempre specificare che quello che vedi è relativo alla tua provincia. I pickup elettrici sono vendutissimi e diffusissimi ad esempio negli USA. E tra poco Rivian sbarca anche in Italia.

    3. magari per ora è più una questione di prezzi e abitudini?

      perché tecnicamente 200 miglia ( 320 km) non sarebbero un problema, specie con i loro limiti di velocità spesso bassi e la ricarica notturna presso l’abitazione; e per gli artigiani un pick-up che può alimentare gli utensili forse è interessante

      Tesla con la motrice Semi già se la gioca con le motrici termiche, forse altri pochi anni e specifiche molto competitive arrivano anche ai truck-leggeri

    4. Per chi fa quelle percorrenze a quelle condizioni è corretto permettere l’uso di mezzi adeguati alle necessità.
      E’ sufficiente dichiarazione che ha fine anno venga verificata con i Km effettivamente percorsi e con le fatture dei carburanti acquistati.
      Che ci vuole?
      Non sono certo 300.000 persone in tali situazioni che condizioneranno il clima mondiale.

    1. Purtroppo ogni giorno che passa costa al pianeta terra come un’invasione di cavallette, ne ha fatti ne sta facendo e ne farà di danni il personaggio in questione, le lancette dell’orologio hanno fatto un balzo all’indietro che ci costerà caro.

      1. triste ma anche il nostro governo con i decreti 2024-2025 sabotanti le rinnovabili sta facendo danni economici stratosferici anche all’Italia, solo che è più discreto, lo fa in silenzio senza “urlare” su giornali e tv

  10. La tecnologia lo smentirà, ormai le auto elettriche sono una realtà migliore delle termiche.
    Comunque è uno dei personaggi più negativi della storia recente anche se in buona compagnia!

  11. Con tana libera di Trump, la UE potrebbe mantenere la barra dritta con le politiche del green deal e relativo BAN 2035 visto che ora grazie a Trump le big company europee e nord americane hanno riavuto la loro Eldorado dove vendere le auto termiche.

  12. Nel 1989, Ritorno al Futuro II mostrava un 1985 alternativo in cui Biff domina Hill Valley con un casinò e un impero personale.

    Lo sceneggiatore Bob Gale ha confermato che il personaggio era ispirato a Donald Trump, noto all’epoca per il suo stile di vita lussuoso, Un profeta >>>https://www.youtube.com/watch?v=S4m848bh1iY

    1. Davvero un profeta questo Bob Gale, speriamo solo che l’altra Gale (Anne Hurde) che insieme a James Cameron hanno scritto la sceneggiatura di Terminator, non siano così profetici…
      O forse pure loro c’hanno visto lungo considerando che di robot umanoidi, intelligenza artificiale ecc. stiamo andando in quella direzione, speriamo proprio di no!

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