Troppo pessimismo su Tesla: un lettore ci accusa di avere troppo enfatizzato i cali del passato, tanto più che ora i dati sono in aumento.
Troppo pessimismo su Tesla, a leggere voi sembrava morta e invece…

“Posso farvi una garbata critica? Vedo da sempre in voi un atteggiamento di una certa sufficienza nei confronti di Tesla. Forse perché non è una marca storica o forse perché Elon Musk è un persongaggio così discusso. Non so. Per esempio: mi sembra che vi siate lasciati andare un po’ presto a titoli perentori sul presunto calo di vendite di Tesla. Calo solo temporaneo che poi, nella realtà, mi sembra smentito dalle statistiche di questi primi mesi del 2026. Questo almeno è quello che ho letto sul sito del Sole 24 Ore. Sbaglio? Risultano anche a voi vendite in rialzo? Grazie comunque per tutte le informazioni e i consigli che ci date. Marco Leardini
Ecco le cifre (mai nascoste): la crescita c’è, soprattutto in Europa

Risposta. Se questo portale esiste, è anche grazie a Tesla e a quanto il marchio di Elon Musk ha fatto per affermare la mobilità elettrica nel mondo. Sarebbe quindi assurdo da parte nostra prendersela con chi ha convinto anche i marchi storici delle potenzialità delle auto a batterie. Cerchiamo però di fare i giornalisti e di riportare i dati per quello che sono. Che cosa dicono dunque le statistiche? Dicono che Tesla, dopo un 2025 difficile, è in ripresa in questa prima parte del 2026, come abbiamo prontamente riportato. Le auto vendute sono state 336.700, con un aumento del 6,3%. Le cose sono andate particolarmente bene in Europa, come mostra la tabella qui sopra. Questo grazie ai consistenti sconti proposti sulle versioni meno costose di Model 3 e Model Y. E anche dell’aumento del mercato dell’elettrico in generale. Questo trend potrà continuare in futuro con due soli modelli in gamma? Vedremo. A meno che Musk non ci riservi qualche sorpresa…
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Ci sono degli aspetti nei quali Tesla ancora primeggia e secondo me sono tra i più importanti nell’esperienza di utilizzo di un auto elettrica.
Primo l’efficienza. Soprattutto con Model 3 non serve neanche la batteria più grande per affrontare lunghi viaggi, per non parlare dei consumi in città ed extraurbano. La mia ha una media totale su 28 mila km di 12kWh/100km.
Questo significa meno costi e minori tempi di ricarica.
Secondo la rete Supercharger. È vero che tutte le premium ormai pianificano i viaggi calcolando le soste di ricarica, ma poi le complicazioni della ricarica sono problemi tuoi: affidabilità, prezzi, praticità. Coi Supercharger Tesla ha pensato a tutto e ne ha semplificato al massimo l’utilizzo. Chiunque potrebbe affrontare un lungo viaggio in Tesla e lo farebbe con la certezza di non incappare in sorprese alle colonnine.
Poi c’è l’aspetto guida autonoma e aggiornamenti OTA. Sapere che un domani, quando sarò anziano, la mia auto potrebbe guidare in modalità FSD scaricando semplicemente un aggiornamento e acquistando il servizio secondo me è un plus non indifferente.
Aprile sarà da scoprire…
Ivone scusa, ma è evidente che stai facendo di proposito finta di non capire. Contento tu…
Caro Valerio, non sto facendo finta di non capire. Semplicemente non condivido la tua conclusione.
Vista la reputazione di Tesla nel rispettare le date promesse per il FSD, più volte annunciate e poi rinviate, faccio fatica a credere che l’aumento delle vendite sia dovuto soprattutto alla prospettiva di avere FSD Supervised.
Ritengo più probabile che la maggioranza degli acquirenti decida in base a fattori molto più concreti: prezzo, disponibilità, rete Supercharger, prestazioni, consumi e funzioni effettivamente disponibili oggi, non quelle promesse per domani.
Mai letto tante balle in una volta sola. Lo stress casomai aumenta perché è richiesta la.tua costante supervisione nonostante l’auto faccia finta di guidare da sola. Sistema bocciato
Prima o poi ti capiterà di essere in auto con qualcuno che lo usa o addirittura – incredibile! – di provarlo, e allora dovrai tuo malgrado rivedere i tuoi preconcetti. Auguri.
Qualche sorpresa? È l’unica casa che offre un sistema in cui puoi fare un tap sul touch screen nel tuo giardino, e ritrovarti 2 ore a destinazione, semplicemente controllando che tutto vada per il verso giusto, con una riduzione incredibile di stress e fatica, e grossi vantaggi dal punto di vista della sicurezza.
Sistema da tempo disponibile negli USA, da un po’ nei paesi bassi e probabilmente in tutta Europa da giugno.
Scusate se è poco!
Oltre a Tesla possiedo anche una Hyundai elettrica e, sinceramente, la funzione “imposto la destinazione sul navigatore e mi lascio guidare fino all’arrivo” è equivalente su entrambe. Anzi, sotto un aspetto trovo migliore Hyundai: nella pianificazione delle soste di ricarica propone stazioni di diversi operatori, mentre Tesla considera solo i propri Supercharger, anche quando questo può allungare il percorso.
tu quando devi andare in bagno , prediligi quello di casa tua o uno pubblico ?
Quando sono vicino a casa, ovviamente scelgo il bagno e la wallbox di casa. Ma quando sono in viaggio mi devo adattare a ciò che trovo lungo il percorso: posizione, disponibilità, prezzo e qualità del servizio.
Lo stesso vale per le ricariche. I Supercharger Tesla sono spesso ottimi, ma non sempre sono la soluzione più comoda o più conveniente. Per esempio, l’estate scorsa c’è stato un periodo in cui Electra aveva prezzi migliori di Tesla in alcune aree di ricarica. Inoltre, anche l’“ambiente” dei Supercharger non è sempre paradisiaco: alcuni sono ottimi, altri decisamente meno. Quello di Vado Ligure, per esempio, lo definirei mediocre — e sono generoso.