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Troppe Tesla a ricaricare gratis per ore nei supermarket

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Una Tesla in ricarica nell'Esselunga di Pioltello, in via San Francesco (foto: Chargemap).

Troppe Tesla a ricaricare gratis per ore e ore nei supermarket. Lo segnala Enrico, un lettore lombardo. E non solo Tesla: anche altre auto elettriche di lusso…

troppo tesla a ricaricare gratisTroppe Tesla a ricaricare gratis (e se ne vanno in monopattino elettrico…)

“Sono un pensionato 72 enne, possessore di un’auto elettrica BMW i3, ho una card di ricarica con Be Charge. Devo riconoscere che le Tesla si ricaricano ovunque. Ma aggiungerei che molti clienti Tesla, e anche di Porsche, Audi, BMW etc, abusano di ricariche messe a disposizione per tempi limitati e per i SOLI clienti dai supermercati. I quali offrono questo servizio A CHI FA ACQUISTI! I fatti nei comuni lombardi (Brescia, Milano, Monza etc) dimostrano che molti possessori di queste auto, il cui costo supera 80 mila euro (Porsche oltre il doppio), approfittano parcheggiando oltre 4-5 ore in questi spazi dedicati. Per poi andarsene al lavoro nelle vicinanze, magari allontanandosi con un monopattino elettrico! Credo che la filosofia di questi punti di ricarica sia di favorire la clientela, non i furbetti che hanno anche tariffe scontate di ricarica, come Tesla e altri marchi!“.

troppe Tesla a ricaricare gratisDovrebbero essere rabbocchi mentre si fa la spesa e invece…

Dovrebbero servire da rabbocco, mentre uno fa la spesa. Quanto sto scrivendo trova riscontri documentati presso Esselunga (Pioltello, Washington), sia con immagini sia con diffide date a questi personaggi. Ho documentazione fotografica. Oltre all’esposto a Esselunga Pioltello di occupazione di oltre 4 ore di un Suv Jaguar elettrico, e di una Tesla a Milano Washington, che occupavano spazio ricarica disabili! Spero che la civiltà di chi sceglie di non inquinare non venga travisato dai pochi ACCATTONI, io mi permetto di definirli così in quanto si ha a che fare con la disabilità! Hanno applicazioni che dicono e comunicano, quindi dopo due ore stacchino. Arrivati all’80%, interrompano, tanto le auto assorbono meno, e diano a tutti possibilità di rabbocchi! Non credo che pubblicherete, non ho nulla contro i marchi auto. Ma questi furbetti mi pare abbiano scatenato a Peschiera la reazione per abuso di occupazione: se porti all’esasperazione, non si lamentino!“. Enrico Coli, Lissone

Troppe Tesla a ricaricare gratis
Anche la Lidl offre la ricarica gratis nei suoi supermercati.

Troppe Tesla a ricaricare gratis? Un rimedio c’è…

Risposta. L’episodio di Peschiera a cui fa riferimento Enrico è accaduto un mese fa. Una donna ha lasciato in carica la sua auto elettrica in ricarica nella colonnina gratuita della Lidl. Quando il marito è andato per riprendersi la macchina, alcune ore dopo, ho trovato le gomme squarciate e un bigliettino sul parabrezza:  “Grazie per aver occupato la colonnina per 4 o più ore, con una firma illeggibile. Ovviamente l’episodio è da condannare, nessuno può farsi giustizia da sé, ammesso e non concesso che il vandalo in questione avesse ragione. È vero però che segnalazioni di usi impropri delle colonnine gratuite dei supermercati ci arrivano sempre più di frequente. Spesso si tratta di persone che trovano il modo di parcheggiare e ricaricare gratis allo stesso tempo, mentre fanno tutt’altro da tutt’altra parte. L’unico modo per dissuaderli, se si vuole continuare a offrire un servizio gratuito, è mettere un limite. Dopo un’ora, tempo sufficiente per fare la spesa e altro, la ricarica si interrompe e l’auto va spostata. In alternativa, rimozione forzata.

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100 COMMENTI

  1. Scusate ma il problema non è chi carica ma come questa carica gratuita viene offerta .
    Perché il supermercato chiede la carta sanitaria e non la carta del supermercato? Così controlla?
    Perché il supermercato non controlla chi stacca e riattacca nella stessa giornata?
    Perché il supermercato non stacca d ufficio dopo due ore ?

    E chiaro che a mancanza di controllo fa seguito le persone che si approfittano

  2. Il problema è più ampio e riguarda chi, nelle località di villeggiatura, piazza la macchina (spesso plug-in) per ore alla colonnina, per non pagare il parcheggio. Ecco io credo che oltre a togliere le colonnine gratuite che non hanno senso, vada fatto pagare il parcheggio. In fondo se non avevi la macchina con la spina lo dovevi pagare. Lo dico da possessore di auto elettrica.

  3. E’ ora di rendere illegali i punti carica gratuiti, creano disordine pubblico , discriminazione oltre che a tirare fuori il peggio dalle persone.

    • discriminazione?

      Vietiamo anche i giornali gratuiti da Metropolitana: creano discriminazione verso chi non sa leggere e gli ipovedenti.
      E la televisione: i sordociechi non possono usufruirne, non è inclusivo.

      Disordine pubblico? Chi parcheggio in un posto riservato agli invalidi che cosa è, un terrorista? Un facinoroso? Altro che multa, 30 frustate in pubblico.

      A parte essere un egoista maleducato, quale “reato” commette chi abusa di un regalo di un supermercato?
      Se c’è una promozione 3×2 e non mettono un limite alla quantità e io mi compro un bancale di biscotti, a parte essere un egoista, devo essere fucilato avendo impedito agli altri di comprare biscotti?

      Purchè abbia a che fare con l’elettrico, parliamone male, giusto?

      • /// Chi parcheggio in un posto riservato agli invalidi che cosa è, un terrorista? \\\ Forse no ma neanche un semplice maleducato in quanto crea un disagio oggettivo a persone con problemi fisici.

        /// A parte essere un egoista maleducato, quale “reato” commette chi abusa di un regalo di un supermercato? \\\ Diciamo che, è vero, non muore nessuno ma – come molte altre forme di egoismo e maleducazione – l’abuso delle colonnine gratuite mette in crisi la civile convivenza che dovrebbe essere alla base della vita in societá.

      • E chi ha parlato di reati commessi, sono solo dell” idea che e” meglio rendere illegale una cosa che crea disordine sociale, e sul sito ci sono diversi articoli a testimonianza.
        Non ho mai sentito parlare di offerte 3×2 o giornali distribuiti gratutamente che hanno portato a disordini, ma di colonnine gratuite si.

        Cosa si fa e si dice per risparmiare qualche frazione di euro………..

        • Son d’accordo con Apiso, proibire, rendere illegali tutto ciò che porta disordine sociale.
          Cerca in rete “rissa discoteca” e vediamo da dove possiamo cominciare vantaggiosamente.

  4. A me il signore dell’articolo mi sembra solo un po invidioso…. Chiariamoci non voglio in nessun modo dare ragione a chi tiene 4 o 5 ore l’auto in ricarica alle colonnine gratuite del supermercato, da quel punto di vista ha ragione a lamentarsi ma l’invidia traspare quando punta il dito solo contro le auto superlussuose (che poi così superlussiuse non sono visto che la mia M3 SR+ l’ho pagata 42K € quindi non troppo distante da quello che costa l’auto del signore che si lamenta…) come se quelle “normali” non facessero altrettanto…
    Invece per il signore sembra che i colpevoli siano solo proprietari di Tesla… mi tolga una curiosità non ci ha trovato mai una Spring o una 500 o una plug-in? A me sembra molto inverosimile ma se la prende solo con le Tesla….
    Ribadisco che non giustifico chi abusa della colonnina gratuita, personalmente non sono mai andato ad una colonnina di un supermercato apposta per ricaricare… ma questa crociata contro le auto dei benestanti mi sa proprio di grossa invidia (non per l’utilizzo della colonnina ma ler il possesso di qualcosa che probabilmente vorrebbe avere anche lui ma non ha….) perchè, ribadendo ulteriormente che è una pratica scorretta e xhi lo fa vuol dire che non ha un minimo di senso civico, occupare a lungo una colonnina di un supermercato non è che lo fanno solo le auto “importanti” ma è una malaffare trasversale indipendente dal valore dell’auto.

    • Moreno,
      il lettore scrive “molti clienti Tesla, e anche di Porsche, Audi, BMW etc”, non sta stigmatizzando Tesla, essendo una macchina elettrica estremamente diffusa è ovvio che più facilmente si vedranno quelle: perchè l’egoismo e il malaffare sono trasversali e quindi, statisticamente, riguarda più Tesla che Audi, logica conseguenza.

      Nella mia non scientifica esperienza, sono i benestanti i più “tirchi”, non i poveracci, di solito molto generosi: chi ha tanto non è disposto a cedere quasi nulla, chi ha niente ha così poco da perdere che lo condivide più facilmente. Ma non vuole essere una lezione di morale, semplice constatazione personale basata su impressioni.

      • E no amico Giudo… in questo sito ci sono già stati diversi articoli che riguardavano l’inciviltà di chi abusa di questo genere di colonnine e sempre, sottolineo sempre, ho condannato totalmente chi lo fa senza trovare nulla da ridire nell’articolo… ma questo caso è completamente diverso.. qui il focus principale non è tanto il comportamento incivile (che tale è e tale resta) ma l’individuazione di una sola categoria come colpevole… in questo articolo, dalla prima all’ultima riga, si ribadisce di continuo che a fare queste cose sono i proprietari di auto di lusso come se fossero gli unici a farlo…. l’amico che ha documenta con tanto di foto Tesla e SUV Jaguar non ha mai trovato una Zoe o una 500 o una Dacia a fare alttettanto???? Gli incivili non hanno un solo “c’ero sociale” ma sono equamente distribuiti in qualunque fascia di prezzo dell’auto….
        Quindi che cosa se ne dovrebbe dedurre se non che al nostro amico da fastidio solo quando lo fanno auto che costano più della sua???

        P.S. Scopro con piacere di essere entrato nel ceto dei ricconi dato che posseggo una Tesla (M3 SR+)…. Ma tu pensa che stupido io che da operaio con una busta paga da 1500 € al mese pensavo di far parte del “ceto medio”…. Andiamoci piano a date etichette preconfezionate…. nell’immaginario collettivo Tesla = auto solo per ricconi, ma non è proprio così perchè non tutte le Tesla costano 100K €, io l’ho acquistata a 42K € e senza rottamazione altrimenti l’avrei pagata 38K… Il signore che tanto ce l’ha con le Tesla come simbolo di ricchezza per la sua auto avrà speso si e no 5K € in meno di me….

        • Anche io M3 SR+ pagata 39.5

          Ho provato a rileggere, effettivamente avevo messo il focus sul fatto che non nominava mai Tesla da sola ma sempre accompagnata ad altri marchi, senza fare caso che detti marchi sono tutti.. equivalenti a Tesla, quindi costosi. Sì, ne fa una questione economica, considerando quest’ultima una aggravante dello scrocco, cosa che non è. Probabilmente dobbiamo ringraziare ANCHE Cingolani che nomina Tesla da 100.000€, col dettaglio che le Model S+Model X circolanti in Italia sono il 5% di tutte le Tesla…

        • Beh complimenti, 42k di auto con uno stipendio di 1500 mensili….pensa che scemo io che con 1600 mensili ho preso un’auto da 25 e spero duri per ANNI.
          Spero per lei che si continuino a elargire ricariche ai supermercati (così che poi possa bullarsi con gli amici di “viaggiare gratissss”) e non debba far fronte a qualche inconveniente (non so se ha fatto tutti i conti, ma a meno di pagare la fantastica Tesla in 200 rate, con 1500e al mese dovrebbe lavorare 28 mesi senza poter spendere neanche un cent per altre cose, come cibo, casa, vizi, risparmi).

          Il fatto che qualcuno dia dell’ “invidioso” a questi soggetti che scroccano pur avendo auto con autonomia ben maggiore della media delle bev circolanti è sintomatico di quanto presuntuosa sia una buona fetta di possessori di queste “super car” elettriche, elevati ad un’elite di persone più furbe e illuminate degli altri poveracci che son costretti a guidare delle “stufe” o delle altre bev più scadenti.

          • Ma si sarà fatto i suoi conti prima di prendersi la macchina, o qualsiasi altra cosa, no?
            Alla fine si fanno mutui di 200k euro per una casa, no?
            Voler sindacare sulle spese altrui.. se non è invidia questa….
            E se avesse preso la macchina con una eredità? o con un investimento riuscito bene? O a metà con la compagna/o?
            Mah… brutta l’invidia 😀

          • Caro Michele I conti si fanno a fine vita dell’auto non il primo giorno che uno l’acquisto….
            Lei oggi ha speso 17K € meno di me? Nel singolo giorno dell’acquisto indubbiamente si… ma da oggi lei inizierà a spendere molto più di me e sempre peggio verrà…. inizzi a fare il conto di quanto spende all’anno fra bollo, assicurazione e tagliandi… io intanto le dico la mia di cifra: sono 450 € e solo perchè ho assicurazione con furto incendio, atti vandalici, atmosferici e cristalli (per un valore garantito di 42K €) altrimenti con la sola RCA la mia spesa annuale sarebbe di 200 €…. poi ci aggiunga la differenza nel prezzo di rifornimento: io posso ricaricare a gratis senza andare ad alcun supermercato avendo i pannelli fotovoltaici, nell’ultimo hanno con la mia M3 SR+ ho percorso 25K km spendendo per il rifornimento in tutto 450 €…. ora aspetto che mi indichi lei i suoi numeri (che siano reali però…) così vediamo nell’arco di 10 anni di possesso (questo è il tempo che io tengo l’auto…) chi ha speso di più fra me e lei….

            E le ho abbonato i bonus dell’ingresso in ZTL e parcheggio gratuito nelle strisce blu che per chi abita in città (come me, a Bergamo) la sua bella cifra di spesa annuale viene fuori glielo assicuro… Ma non essendo un bonus che per tutti ha lo stesso valore dipendendo da dove si abita l’ho volutamente lasciato fuori…

            In ultimo, ma non certo per ordine d’importanza, alle mie figlie (ed anche ai suoi se vengono nelle vicinanze della mia auto) non faccio respirare alcuna schifezza…. sa, un bravo padre di famiglia non dovrebbe compiere le sue scelte solo ed esclusivamente guardando il puro lato economico… alcune scelte è giusto farle anche e soprattutto pensando al futuro ed al bene dei propri figli… Questo sempre se uno non è egoista e pensa solo a sé….

          • Beh certo, a fare i conti della serva si fa in fretta. Magari andando piu’ a fondo e scoprendo che in 5 anni (ad esempio) si raggiunge il punto di pareggio e per il resto la “Tesla da ricconi” finisce per costare meno della sua da “poveraccio”… non conta nulla giusto?
            Alla fine in 10 anni tu spendi molto di piu’ tra costo di acquisto e costo di gestione… ma i “ricconi” sono quelli che hanno speso in modo piu’ intelligente… bah!

          • Prima di parlare, provi a infilare un po’ di numeri qui, consideri che io la macchina la terrò almeno 10 anni (attualmente ho una Mazda 5 a GPL di 14 anni e una Splash di 11 anni, Tesla presa rottamando una Panda di 17 anni, sà, noi “benestanti” cambiamo auto molto molto spesso per puro sfizio) e poi ne riparliamo: questo parlando esclusivamente di convenienza economica e tralasciando il motivo per cui si dovrebbe passare all’elettrico (come dire: vietiamo le armi perchè le pallottole sono di piombo che è tossico…. magari andrebbero vietate per altro?)
            https://www.vaielettrico.it/wp-content/uploads/2020/09/Auto_elettrica_conviene.zip

  5. Ma se sta bene al supermercato, che cavolo avete da lamentarvi? L’energia la prende da voi o dal supermercato? La verità è che rosicate. State sempre a guardare quello che fanno gli altri e vi innervosite ai limiti del patologico. Addirittura “LE PROVE” con foto e video, proprio perché non avete altro di meglio a cui pensare.
    Io se vado al supermercato e trovo la colonnina occupata, penso “vabbe” e tranquillamente parcheggio altrove, non mi sto a distruggere il fegato. A quella macchina è andata bene? Magari la prossima vta andrà bene a me e poi andrà bene a qualcun altro. Non mi metto a vedere che marchio è, quanto costa il modello in questione, da quanto tdmpo sta li, ecc. Perché ringraziando il cielo ho altro di meglio a cui pensare. Dovete avere proprio una vita vuota e insoddisfacente, piena di rabbia e frustrazione, per arrivare a certi livelli. Anziché fare certe assurdità come “raccogliere le prove” riflettete sulla vostra miserabile vita!

    • Brava, spero che la prossima volta che lei arrivasse ad un punto di ricarica magari con la sua fantastica Tesla col 5% di batteria, si trovi un altro suo compagno attaccato con potenza magari ridotta per fare in modo di starci per ORE.
      La cosa basilare è l’educazione.
      La colonnina gratuita (del supermercato o meno) NON E’ uno stallo regalato al primo pirla che arriva e se ne appropria usandolo come rifornimento gratuito privato, è una postazione comoda che un supermercato gentilmente elargisce a chi fa la spesa da loro e sfrutta il tempo per caricare, poi dovrebbe essere lasciata libera per aiutare/favorire chi arriva dopo, un altro utente con un’altra bev.
      Visto il costo più elevato rispetto ad una termica, le postazioni sono sempre in posti più comodi rispetto ai normali parcheggi (basta vedere anche i parcheggi pubblici nei centri città, le coloinnine sono quasi sempre nei posti migliori) anche per una sorta di “ringraziamento” e favore verso gli utenti elettrici.

      Non è questione di avere una vita vuota, è questione di RISPETTO.
      Se sono in coda al semaforo da mezz’ora e avanzo piano piano in attesa del verde, non è che arriva lei , sorpassa tutta la fila , si mette davanti e via, cosa siamo ? tutti scemi tranne lei ? La furba e “smart” ? Qui è la stessa cosa.
      La colonnina non è SUA , è di tutti e bisogna capire che se tutti rispettassero gli altri, non ci sarebbero discussioni del genere.
      Ora ho finito, può andare a fare qualsiasi cosa che la sua vita piena e serena richiede.

  6. non vedo tutti sti problemi trovare uno stallo gratuito è un valore aggiunto . se uno ha la possibilità di essere vicino ad uno di quelli è fortunato. il sig. pensionato che si lamenta tanto , se lo travasse libero non penso che si farebbe tanti problemi a ricaricare li al posto di una a pagamento. poi se la sua auto non ha tanta autonomia come una tesla e quindi sta poco alle colonnine, questo non è colpa di nessuno. uno non è perchè si può permettere un auto cosi deve rinunciare a queste colonnine. molte volte questi tipi di pensieri sono dettati solo da tanta invidia. bisogna farsi un esame di coscienza ogni tanto.

    • Qui si tratta di civiltà non di convenienza bisogna dare a tutti la possibilità di ricaricare è credo che un limite temporale dia il giusto espediente

  7. Er fìrtuna qui a Ferrara questa pratica non é diffysa, quando vado alla locale Lidl earamente trovo la colonnina occupata, ma salvo errori mi risulta che le colonnine Lidl francesi eroghino energia solamente oer un’ora, basterebbe questo aghiirnamento software per limitare gli abysi

  8. Il signor Enrico, proprietario di un giocattolo per ricchi, che si infuria perché altri proprietari di giocattoli, più ricchi di lui, si prendono le ricariche gratis. Questo sito assomiglia sempre di più a una gigantesca riunione condominiale di ricchi con i loro giocattoli.

  9. Ormai lidl mi conosce, sto conducendo una “battaglia” silenziosa nei confronti dei furbetti della spina.
    Non riesco ad accettare che vado solo 30 minuti max 45 per la spesa e ci trovo auto da 450 minuti che praticamente sono lì attaccate con la carica a 0 kwh!!
    È questa situazione alle 8 del mattino, in particolare il sabato, queste colonnine sono diventate la prospicenza dei loro box/parcheggi probabilmente vicini le loro case.
    Ho scritto e contattato tutti i direttori dei Lidl in un raggio di 5 km da casa a Milano.
    Le risposte sono sempre le stesse, non possono avere iniziative neanche per mettere un cartello, ci penserà Lidl Italia, che come mi hanno scritto stanno lavorando in una “ristrutturazione digitale di questo servizio”. Ho fornito indicazioni di come fanno gli altri ad esempio i decathlon, gli Iper, mediaworld ecc.
    Purtroppo l’egoismo degli Italiani non molla mai, non frega a nessuno di questi che qualcuno si possa incazzare e danneggiare l’auto magari perché l’auto é a noleggio!
    Per me questa non è la soluzione ma il fallimento dell’uomo sapiens che dimostra sempre che è più vicino agli animali e che non riesce mai a trascendere per raggiungere un equilibrio. Scusate per la mia filosofia spicciola.

    • Sbagli anche tu a mettere tutti nel mazzo, gli italiani sono egoisti etc… Io ho sempre caricato solo se faccio la spesa anche perché mi sembra più onesto, conosco gente che fa così non solo per le ricariche e vanno a danno di tutti gli altri ma se ne fregano.

  10. Ancora più facile fella rimozione forzata: dopo un’ora la batteria anziché caricarsi si scarica ridando energia nella colonnina!

  11. Ottima risposta alle insinuazioni di Porro.Anchi’o ho contestato in un commento alla sua zuppa.Non ho capito questo suo furore contro le E ogni tanto anche il saggio impazzisce

  12. come scritto più volte, i supermercati non possono far pagare la ricarica semplicemente perchè non sono autorizzati in merito ( tesla ha dovuto regalare per un pezzo le ricariche ai sc in italia per questo motivo… ) possono però tassare il parcheggio… a Verona hanno risolto concedendo un ora gratuita, poi tassano 20 centesimi al minuto… risultato, colonnine quasi sempre libere… Comunque son d’accordo con Enzo, se non tange al supermercato, non tange a nessuno

  13. L’autore dell’articolo parla di stalli di ricarica per disabili…posso sapere come sono fatti ? Lo chiedo perché io non ne ho mai visto uno. Grazie.

    • Alla Esselunga di Pioltello “sembrebbe” che lo stallo più a destra sia per disabili…. Secondo me hanno semplicemente “riciclato” la piazzola di parcheggio…

      • Esatto. Non solo a Pioltello.
        Due colonnine, 4 attacchi di ricarica, tre parcheggi “normali” e uno per disabili.
        Risultato: tre punti sfruttabili e uno che potrebbe essere occupato (legittimamente) dal disabile con auto termica o molto raramente dal disabile BEV.

  14. Una cosa mi ha sorpreso più di tutte, esistono stalli di ricarica riservati a disabili?

    Per il resto, alla fine son lo stesso “prototipo” di proprietari d’auto che anche prima della elettrica parcheggiavano in modo da occupare due stalli al supermercato in orario di punta “perché così non gliela rigano” o lasciano su parcheggi disabili e donne in cinta (comprese donne non incinta e senza bambini piccoli) perché tanto son sempre liberi e son più vicini all’ingresso. Cambiare alimentazione per dire di essere ecologisti al bar bevendo la birretta, evidentemente non li ha resi civili in tutti gli altri aspetti della convivenza umana

    • Alcuni non dicono assolutamente di essere ecologisti, hanno l’elettrica “perchè accelera da paura!” oppure perchè “ce ne sono in giro pochissime, quindi ogni stallo è un parcheggio gratuito e sempre disponibile”.

      • Per fortuna di gente così ancora non ne ho incontrata hehe piuttosto vado a Gardaland se voglio l’accelerazione paura 😂 quantomeno la facciata dell’ecologia lho sempre trovata, più o meno reale ma quantomeno presente, poi vabbè dubito che chi prende il porche elettrico lo faccia per essere green, che puoi essere a emissioni zero quanto vuoi ma se vai a tavoletta dieci minuti e azzeri la batteria… Insomma 😂

    • Nel supermercato vicino casa si usa l’app ZapGrid. Concede al massimo 45 minuti di ricarica, poi ti invita a staccare la spina. Se non lo fai non succede nulla.. però potrebbero inventarsi che se non stacchi la spina entro 15 minuti dalla fine della ricarica non puoi utilizzare la colonnina per 1 mese.
      Nel complesso i 4 posti sono quasi sempre liberi. Ci ricaricano pure i furgoni per la spesa a domicilio e penso che se trovassero sempre occupato sarebbero i primi a interessarsi nel trovare una soluzione.
      Comunque visto che è gratis sarà compito del supermercato mettere delle regole, il resto è buon senso e convivenza civile.

  15. Elettrico e il futuro!!! Adesso che gira il 3% di macchine elettriche già quelli che la possiedono si fanno la guerra ognuno invidioso di chi ricarica di più e e se ha la macchina da 80k di € e se stai troppo a ricaricare gratis ti spaccano tutta la macchina e ti tagliano le gomme ahhhhh più macchine elettriche vi spaccate meno ce ne sono in giro? Pensa quando ci sarà il 100% di macchine elettriche ne vedremo delle belle alle ricariche a pagamento, quelle gratis saranno presidiate, il futuro sarà che insieme alla macchina elettrica ti daranno un arma a scelta più la macchina e costosa più l’arma sarà potente, penso con la Porsche taycan ci sarà in dotazione un Javelin cominciate ad andare al poligono portatevi avanti.

    • Sicuramente si arriverà se non proprio al 100% , al 90%.
      Mi chiedo dove prenderemo l’energia per ricaricare la macchina , se la rete di distribuzione è in grado di reggere questo consumo e via discorrendo.
      Parliamoci chiaro. In Italia ci sono quasi 40 milioni di auto circolanti. Consideriamo 50kwh a veicolo significa 2 miliardi di kWh da ricaricare . Ipotizziamo che ricarichino contemporaneamente il 10% dei veicoli , significa 200 GW di potenza necessaria per questi veicoli . Dove la prendiamo? Dati alla mano al 2035 potemmo anche stoppare la vendita di auto endotermiche ( permettetemi di dire che è pura utopia ) , ma l’auto elettrica come la ricarichi ? Finché non c’è la necessaria quantità di energia e le relative strutture di ricarica , chiunque parli adesso , da solo fiato ai polmoni.
      Poi può sempre capitare che domani mattina , l’Einstein delle batterie inventa una batteria che si ricarica in 5 minuti , per 50kwh , che pesi non più di 50kg ( cosa che oggi non è ) la puoi ricaricare con 2 mq di pannello solare sulla macchina e viaggi..
      Una concatenazione di coincidenze che ha una probabilità , in questo momento , prossima allo zero di realizzarsi. Anche perché in tutto questo non consideriamo i 40 miliardi di euro che lo stato italiano, incamera con iva e accise sui carburanti fossili.
      Vi siete chiesti dove li va a pescare? Io sì e la risposta è semplice : nelle nostre tasche .
      Siamo seri per cortesia.

      • Sono totalmente d’accordo con lei, stesso riassunto, stesse domande, stesse risposte, anzi no, una risposta in piu’ : visto che ai 2 Ml di kw/h per autotrazione dovremo in qualche modo aggiungere anche il consumo domestico, in una parte penso rilevante, alla fine ci faranno digerire il nucleare, non so se pulito o meno, quindi almeno una centrale ogni regione (magari in quelle più popolate due) con elettrodotti in compartecipazione

        • Non l’ho considerato apposta, visto che tale energia è già presente.
          Per quanto riguarda l’energia nucleare, vi invito a vedere le interviste a Luca Romano , l’avvocato dell’atomo.
          Bisogna sempre parlare dati alla mano.
          Consideriamo la produzione a mq, in questo momento, l’unico sistema che ci permetta di generare 1gw di potenza per kmq è il nucleare.

          • Dire che il nucleare genera 1 GW per kmq è come dire che una bicicletta fa 1 km con 0,01 kWh. È un dato che piace proprio tanto a quel fenomeno dell’avvocato dell’atomo perché è dura digerire che l’energia atomica non ha mai sfondato e d’ora in avanti sarà anche peggio.

      • ‘Parliamoci chiaro. In Italia ci sono quasi 40 milioni di auto circolanti. Consideriamo 50kwh a veicolo significa 2 miliardi di kWh da ricaricare . Ipotizziamo che ricarichino contemporaneamente il 10% dei veicoli , significa 200 GW di potenza necessaria per questi veicoli .’

        lei ha una confusione imbarazzante in testa , mischia capacità con potenza, la informo che una auto elettrica anche con batteria da 100 kWh può attaccarsi anche alla schuco di casa

        tralascio il resto dei suoi nonsense, nucleare compreso

        • Chiariamo un concetto . Ogni apparecchiatura elettrica lavora in potenza non in energia . Infatti la potenza disponibile al contatore di casa è 3,3KW non 3,3KWH . Su ogni apparecchiatura ci sono 3/4 dati fondamentali : il primo è la potenza ( watt ) , il voltaggio ( volt ) , la frequenza ( hertz ) e la classe energetica ( kwh/annui ) .
          E’ la potenza richiesta su cui si calcolano tutti i parametri di un impianto/motore elettrico .
          Normale che la macchina la ricarico con la schuco di casa , ma con 3,3kw ( o al massimo 4,5kw , con potenze superiori non è più uso civile ma industriale ) disponibili la ricarico in 30 ore ( considerato 100Kwh ) mentre alle colonnine la potenza media è di 40 Kw ( ricarico l’auto in circa 2 ore e mezzo se non ci sono altre auto già collegate , perché la colonnina è da 40kw che si dividono sulle prese disponibili, se no impiego di più ) .
          Per quanto riguarda la potenza generabile per metro quadro , un pannello fotovoltaico di ultima generazione , grandezza media 0,5 mq , può generare nelle condizioni migliori 150/180 watt/mq ( infatti per un impianto fotovoltaico domestico ci voglio 18/20 mq di pannelli per avere 3,3 kw ) .
          Vogliamo avere energia pulita ma dobbiamo renderci conto che i dati sono questi . Se dobbiamo avere la macchina elettrica tutti , dobbiamo trovare/costruire gli impianti di generazione che servono . In questo momento il sistema che da il più alto rapporto kw/mq è il nucleare con 41,66 kwh/mq contro gli altri ( basta vedere questo link https://nucleareeragione.org/il-nucleare-a-confronto-con-altre-forme-di-energia/). C’è però un dato : per costruire una centrale nucleare ci vogliono almeno 3 anni ( in Italia molti di più e sappiamo bene il perché ) e ne servirebbere almeno 4 . Non ci siamo con i tempi col nucleare . Con le altre fonti rinnovabili non ci siamo con gli spazi .
          P.S. Non voglio polemizzare ma qui parlano troppi che sanno poco dell’argomento e quel poco , il più delle volte si sa per sentito dire , soprattutto in ambito di energie .Io sono abituato a consultare dati da fonti certe , oltre che sono un perito industriale con specializzazione in elettrotecnica .

          • Mi spieghi perchè non ci siamo con gli spazi. Tutti gli studi che ho letto riportano le stesse cifre: coprendo con pannelli fotovoltaici l’1% della superficie non agricola italiana otterremmo dal sole tutta l’energia elettrica necessaria. Più ovviamente eolico, idroelettrico, geotermico e biomasse che già utilizziamo e protremmo ampliare. Io non ho elementi e capacità per verificare questi dati, ma provi lei a rifare i calcoli.

          • @Massimo Degli Esposti: se gli fa fare i calcoli con i suoi dati non andiamo bene, anche se consulta “dati da fonti certe”, carmine è in ritardo di un decennio. Intanto si scrive Watt, Volt, Hertz, kW, kWh e Schuko. Mia figlia e mia sorella hanno contratti da 6kW (6,6kW) e sono imopianti domestici, non indistriali pur essendo sopra i 4,5kW, boh, siamo in Italia?
            Sui pannelli da 0,5mq ne usai uno a sQuola per un’Area di Progetto nel 2003-2004, tutti sono da 990mm x 1640mm ovvero 1,6mq. Io nel 2018 ho montato dei 300W, 2 impianti da 3 kW con 10 pannelli ognuno. Attualmente il mio amico dice che gli monterebbero dei 340W.
            Colonnine da 40kW divisi fra le varie prese? In Burundi?
            carmine scrive: “…Non voglio polemizzare ma qui parlano troppi che sanno poco dell’argomento e quel poco , il più delle volte si sa per sentito dire…”
            se ne è aggiunto un altro 😁😂🤣

        • Per rispondere un pò a tutti i commenti , visto che sono stato tacciato di travisare i dati .
          Misura standard per pannelli fotovoltaici 1,65 x 1 m
          Potenza massima ( pannelli di ultima generazione ) 500Wp , pari a 300Wp/mq
          N° di pannelli per un impainto da 3,3KWp : 3300/500 = 7 pannelli ( 12 mq ).
          Questo per il numero di pannelli.
          Produzione di un impianto fotovoltaico ( ho usato la procedura che riporta Voltimum ).
          Irraggiamento medio annuo ( Roma – Fonte Voltimum ) 1612 Kwh/m2 annui
          Produzione media teorica 3,3 x 1612 x1,09 ( inclinazione media dei pannelli sul territorio italiano ) = 5270 Kwh/annui
          Perdite medie ( cavi , ombreggiamenti , riflessioni , effetto temperatura – stessa fonte di prima ) 15%
          Produzione effettiva : 5270 -15% = 4480 KWh/annui
          Potenza elettrica disponibile istantanea ( energia/tempo – KWh/h ) 4480/4000 = 1,12Kw
          ( ho considerato 4000 ore di luce di media annua , ma sono di più).
          Per caricare a casa la macchina elettrica di mattina , considerando una batteria da 50 KWh si impiegano : 50KWh/1,12KW = 44,6 ore .
          Pertanto di mattina posso solo fare dei rabbocchi .
          Di solito però , l’auto si mette in carica la notte , quando l’impianto fotovoltaico non produce nulla , pertanto è presumibile che possa sfruttare tutta la potenza disponibile al contatore Enel , ma teniamoci sul sicuro non utilizziamo i 3,3KW ma l’80% di tale disponibilita , cioè 2,65KW .
          La macchina la ricarico per circa ( considerando 8 ore di buio medie a giorno ) : 2,65×8 = 21KWh , cioè il 40% della capacità , ma tutta pagata con fornitura esterna , non col fotovoltaico . Poi è naturale che ci sono persone che hanno la possibilità di ricaricare di mattina a casa e in questo caso usano l’impianto fotovoltaico, ma sempre come rabbocchi .
          Logicamente se ho l’impianto da 4,5 o 6 KWp faccio prima .
          Nella maggioranza dei casi però , la macchina la ricarico alla colonnina e dell’energia che vi arriva solo il 3,5% della produzione di energia viene da fotovoltaico+eolico , vedasi TERNA.it , pertanto ogni 100KWh erogati dalla rete , e le colonnine di ricarica fanno parte della RTN ( rete trasporto nazionale ), solo 3,5 KWh , vengono da fonti rinnovabili .
          Secondo l’ACI le macchine nuove immatricolati nel 2021 sono state 1.519.936 di cui , fonte ANSA , 69.000 elettriche , pari cioè al 4,5% delle nuove immatricolazioni .
          Sul totale del parco circolante in italia , sempre fonte ACI , che è di 39.822.723 , la consistenza del parco auto elettriche è di 200.000 auto elettriche , fonte VaiElettrico , per una consistenza percentuale dello 0,5% del parco totale .
          Solo per darvi qualche dato certo .

          • Tralasciando le cose minori… il dato del 3,5% di rinnovabili è palesemente sbagliato. Per la precisione non che sia sbagliato cosa dice Terna, ma probabilmente non l’ha interpretato correttamente lei, anche se devo ammettere che i dati presentati da Terna sono spesso aggregati in maniera da confondere.

          • Leonardo, stendiamo un velo pietoso su certi commenti. Eviterei perfino di rispondere

          • E comunque nei rapporti mensili di Terna c’è scritto quanto segue:

            Gennaio ’22: Non Rinnovabili 61% – Rinnovabili 30%
            Febbraio ’22: Non Rinnovabili 57% – Rinnovabili 29%
            Marzo ’22: Non Rinnovabili 58,6% – Rinnovabili 28,7%
            Aprile ’22: Non Rinnovabili 49% – Rinnovabili 36,8%

            Le percentuali mancanti sono saldo con estero, soprattutto al nord da nucleare francese e svizzero.

            E quest’anno abbiamo anche l’idroelettrico che sta producendo molto meno a causa della scarsità di piogge.

          • Queste sono le percentuali dell’energia consumata. Diverse quelle dell’energia prodotta (e tutta quella importata è rinnovabile)

          • Carmine mai sentito parlare di batterie di accumulo??? Tu pretendi che l’energia prodotta dal pannello finisca immediatamente nell’auto ma nessuno ti
            Ha detto cge esistono le batterie cge ti permettono di produrre di giorno e ricaricare la tua auto di notte con l’energia da te prodotta e senza prelevare nulla dalla rete??
            Altra cosa che pretendi è che un auto elettrica arrivi nel garage in riserva e non possa muoversi finché non è tutta piena… questo è un retaggio dovuto a come si fa tipicamente il rifornimento ad un termico (dove jn effetti funziona così: si attende di essere in riserva e poi si va a fare il “pieno”) ma non capisci che il modo normale di utilizzare una elettrica per chi ha la ricarica domestica è tutt’altro… funziona così: tu parti la mattina con la tua batteria carica diciamo all’80%, ti fai i tuoi giri tranquillo e beato e poi la sera torni a casa con una percentuale minore… di quanto minore? In base ai km che hai percorso ovviamente… considerando che con 1 kwh si percorrono in media 6 km e che la media italiana è ampiamente sotto I 50 km percorsi giornalmente i conti sono presto fatti.. la sera in media si rientra con circa 8 kwh in meno, arrotondato per difetto e diciamo 10 kwh… ecco questa è la quantità di energia he hai bisogno di rimettere in batteria (perchè se uno fa 50-60 km al giorno non attende di essere in riserva ma ricarica tutte le sere)…. e qual’è la potenza minima che ti permette di farlo considerando che ogni notte l’auto una decina di ore parcheggiata in garage ci sta? Facile 10 kwh / 10 h = 1 kw….

          • Per rispondere a Leonardo
            Come da me scritto ho indicato solo il dato fotovoltaico sommato all’eolico , immesso in rete da Terna , perché l’idroelettrico è si rinnovabile ma è sempre esistito e non ha margini di aumentare a meno che non si facciano nuove centrali idroelettriche , ma questa è una mia opinione . Se prendiamo il dato solo di questi 2 , il conto è semplice ( riporto il dato in questo di generazione del sito di Terna dell’anno in corso ) : Thermal 168.248 GWh , Hydro 37.720 GWh , Photovoltaic 21.287 GWh , Self compsunction 28.871 GWh , Geothermal 5.540 GWh , Wind 21.468 GWh . Il totale è 283.135 GWh.
            In percentuale abbiamo : dal termico ( gas / petrolio / carbone ) 59,4% , dall’idroelettrico 13% , dal fotovoltaico il 7,5% ( mi scuso per il dato di prima ) , l’auto produzione 10,2% , dal geotermico il 2% , dal vento il 7,6% . Una cosa che è da capire è quanto dell’autoproduzione va in rete , ci sono siti che riportano il dato 30% di energia auto prodotta , altri invece che non hanno idea di quanto sia visto che , la norma attuale dice che possa essere reimmessa in rete tutta l’energia in eccedenza . Comunque delle varie tipologie , credo concordiate con me , quelle che sono suscettibili di un incremento percentuale , vista la relativa facilità nell’istallazione di nuovi impianti , sono il fotovoltaico e l’eolico.
            Moreno : certo che c’è l’accumulo e in questo momento è la soluzione migliore per staccarsi dalla rete nazionale , visto le oscillazioni del costo dell’energia , che come detto prima , derivano al 60% dal costo dei combustibili ( sommato alle speculazioni che fanno le varie compagnie – non so se vi è mai capitato che andaste ad un distributore alle 22 di sera e c’era un prezzo e il mattino dopo , allo stesso distributore il prezzo dei carburanti era aumentato ,neanche avessero riempito i serbatoi nella notte , ma questa è un’altra faccenda ) . Ma qui parliamo di mobilità elettrica generalizzata , cioè la sostituzione di quasi 40 milioni di autoveicoli , se volessimo cambiarli tutti , ma sicuramente si deve parlare di almeno 22.000.000 di veicoli da Euro 0 a Euro 4 circolanti ( in dato l’ho preso dal siti dell’ANFIA ) . Nei miei precedenti posti o ipotizzato che arrivassimo al 10% dei veicoli elettrici che venissero caricati contemporaneamente cosa che accade di notte , come detto da te Moreno . Però 10 ore di fermo mi sembrano troppe , la notte , ma è una mia opinione anche questa . Ma torniamo all’accumulo . Sul sito di cui copio l’url https://elettricomagazine.it/attualita-news/italia-2021-andamento-lento-fotovoltaico-sistemi-di-accumulo/ , è riportato questo dato : totale impianti installati circa 1 milione , per una potenza di poco superiore ai 22,5 GW , e un accumulo , in termini di energia pari 0,43 GWh , cioè circa 400KWh annui ( 431MWh/1.000.000 di impianti ) che sicuramente sono sufficenti per ricaricare l’auto .
            Un concetto fondamentale è che per installare un impianto fotovoltaico bisogna avere spazio sul tetto , o in giardino ma certo non è che possiamo mettere tutti un impianto solare a casa . E qui entra il discorso che facevo nei precendeti posti . Bisogna fare la rete di colonnine , perchè ora si ricarica a casa perchè caso mai l’auto elettrica è una seconda auto , ma in futuro ci saranno solo elettriche e non si può escludere che ci siano le file alle colonnine di ricarica come oggi succede ai distributori di carburanti. Di conseguenza avremo più consumi di elettricità .

          • @Carmine c’è un altro errore nel suo commento.
            Gli impianti totali sono circa 1.000.000 mentre la capacità totale è 734 MWh (431 MWh è la capacità aggiunta nel 2021) che porta la capacità media installata a 734 Wh (non kWh).
            La capacità di accumulo e di distribuzione dovrà crescere ampiamente per gestire la crescita delle rinnovabili, su questo sono d’accordo un po’ tutti gli operatori. Gli unici che non sembrano averne contezza sono il MITE e i proprietari delle centrali a gas.

          • Carissimo carmine, vedo che hai studiato, ancora scrivi KW con la K maiuscola che un buon perito dovrebbe non fare, K maiuscola è il grado Kelvin.
            A parte queste quisquiglie tu scrivevi che il 10% di 40 milioni di auto elettriche caricassero contemporaneamente a 50kW, facciamo una correzione anche qui?
            Scrivi: “…e non si può escludere che ci siano le file alle colonnine di ricarica come oggi succede ai distributori di carburanti…” ma va là!!! ci sono file ai distributori??? E da qualche anno li stanno riducendo! Sono pazzi!
            Senza entrare in dettaglio sugli accumuli, saprai che c’è lo “scambio sul posto”? Che ti restituisce il valore dell’energia che immetti in rete (che poi consumi magari di notte), tale valore era di poco più del 50% e adesso che hanno tolto delle accise è circa il 70%. Non so se venga accumulato o no, ma per certo non lo fanno in rimessa, per cui conviene a loro e a tutti noi produrre col sole quando molti hanno bisogno e consumare (noi nel nostro piccolo) di notte quando c’è meno richiesta e le centrali termoelettriche fanno fatica a modulare in basso la produzione. Giacchè sei esperto di Terna (ti bastava guardare dietro una bolletta) vai in
            https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/transparency-report/actual-generation
            alla sera, accertati che ci sia “Today” e vedi la produzione (per cui la richiesta, vedi “dispacciamento”) di potenza durante la giornata e vedi come il FV intervenga pesantemente nel livellare la produzione del “Thermal”.
            Non correggerti più di tanto altrimenti ti vediamo in un concessionario a comprarti una BEV 😜

          • @carmine 16 Giugno 2022 at 9:59
            scrivi: “…Nella maggioranza dei casi però , la macchina la ricarico alla colonnina …”, forse tu la caricherai alla colonnina, io per nulla.
            Confermi quello che avevi detto in precedenza: “…Non voglio polemizzare ma qui parlano troppi che sanno poco dell’argomento e quel poco , il più delle volte si sa per sentito dire …”

          • Alla terza volta che ci dà “dati certi” sempre diversi, nessuno se ne fa più nulla dei sui commenti. Cambi disco.

      • Siamo alle solite con 2 lettori che speriamo siano nuovi del sito, altrimenti sono i soliti troll:
        36milioni di auto con percorrenza media di 11200km/anno.
        Se la metà fosse elettrica e con consumo medio di 6km/kWh avremmo 33,6TWh di energia consumata in più all’anno. Attualmente siamo sui 330TWh/anno, nel 2012 (mi sembra di ricordare) abbiamo avuto un consumo annuo di 360TWh, per cui se già domani avessimo metà del parco auto elettrico, la nostra rete sarebbe sufficiente. Se poi consideriamo che nel 2012 avevamo un incidenza delle rinnovabili mooolto minore di oggi… dalla bolletta Enel, rinnovabili
        2017 36,6%
        2018 40,8%
        2019 41,74%
        2020 45,04%

        • Dati 2022 da fonte ACI , parco circolante 39.823.000 di autovetture ( solo autovetture ) , percorrenza media annua non 11200 ( il dato è del 2016 ) ma 15000 chilometri , Facciamo due conti : (39.823.000 x 15000)/6 = 99,56 TWh , cioè potenza elettrica richiesta 99,56/1 h = 99,56 TWatt .
          Dati Terna al 2020 : consumo 301,2 TWh , produzione interna 269 TWh .
          Primo dato acquistiamo dall’estero più del 10% del nostro fabbisogno
          Ipotesi : il 10% delle auto elettriche ricaricano contemporaneamente .
          Ai 301TWh di consumo , aggiungiamo altri 10 TWh . E arriviamo a 311TWh . Dove prendiamo tale quota che manca ? Passiamo dal 10 al 16% di acquisto dall’estero? Semplice matematica .
          Volendo usare per esempio il fotovoltaico si dovrebbero installare pammelli per una superficie pari a 60 kmq , una superfice pari a 1/3 della città di Milano , per avere un idea . Sembrano pochi , ma non è così .

          • Salve Carmine, ci sono alcuni errori nei suoi calcoli e considerazioni errate nel suo commento. Se proprio non si fida, non è più semplice vedere cosa hanno fatto gli studiosi e magari leggersi qualche paper serio sull’argomento?
            Mi piacerebbe stare a spiegarli se non fosse che ho l’impressione che la sua curiosità non sia genuina. Mi convinca del contrario.

          • Per rispondere a Massimo Degli Esposti .
            La superficie non utilizzata in Italia per usi agricoli , industriali e abitativi , fonte Anierinnovabili.anie.it . è pari alla grandezza dell’Umbria , circa 9000 km2 . Con 90 km2 si producono 13.5 GWh di energia elettrica , ( 3kWh ogni 20 mq , 90 km2 sono pari a 90.000.000 mq , quindi 90.000.000 di mq / 20 mq e moltiplicato per 3 ) , una quota ben lontata dai 100 GWh circa che servono. Applico la semplice matematica.
            Il conto è semplice .

          • Stando ai suoi dati 20 mq equivalgano a una capacità installata, non a una priduzione, di 3 KW (per la verità sul mio tetto di casa 16 mq danno una capacità installata di 4,2 kW) Moltiplicati per le ore di irraggimanento, circa 5 convenzionalmente, fanno da 15 a 20 kWh al giorno. Al Sud anche di più.

          • ‘Facciamo due conti : (39.823.000 x 15000)/6 = 99,56 TWh , cioè potenza elettrica richiesta 99,56/1 h = 99,56 TWatt .’

            carmine … lei ha una confusione mentale assolutamente mostruosa, prende il consumo medio ANNUO di una elettrica e ritiene necessario coprire questo consumo in una ORA …. la informo che in un ANNO (NON bisestile) ci sono 8760 ORE … quando ha tempo mi mostri una sola vettura elettrica in grado di percorrere 15.000 km con UN pieno di elettroni
            🙂

            come le ha scritto Massimo e gli altri utenti NON esiste alcun problema per elettrificare l’intero parco circolante, il discorso è troppo lungo

          • @carmine: confondiamo i kW , GW con i kWh e GWh?
            Il FV da 3kW produce al giorno, secondo la stagione. In questi giorni ad esempio quello di mia figlia produce circa 16-18kWh.

          • ‘Con 90 km2 si producono 13.5 GWh di energia elettrica , ( 3kWh ogni 20 mq , 90 km2 sono pari a 90.000.000 mq , quindi 90.000.000 di mq / 20 mq e moltiplicato per 3 ) ‘

            3 kW ogni 20 metri quadri corrispondono mediamente in Italia a 4.000 kWh annui ogni 20 metri quadri (fotovoltaico, tralascio nord, sud, inseguitori solari, ecc.), di conseguenza per i suoi 100 TWh annui (tralascio che probabilmente non servirà aggiungere alcunché tra efficienze varie ottenute ovunque e riduzione parco circolante) bastano 500 km2, il BelPaese ha oltre 300.000 km2, i tetti esistenti sono più che sufficienti

          • Carmine sei proprio convinto che l’auto elettrica ad oggi è per forza una seconda auto???? Per la mia famiglia è l’esatto contrario si figuri un pò che strano….
            La nostra prina auto è la Tesla M3 cge oltre ad utilizzarla io per casa lavoro (lavorando mia moglie ad 1,5 km da casa) viene utilizzata per qualsiasi bisogno della famiglia da quelli a corto raggio a quelli a lungo… mia moglie per il suo casa-lavoro utilizza una Toyota Aygo che in 4 anni non ha ancora superato 5K km di percorrenza… invece la Model 3 in 1 solo anno ha fatto 25K km (ben sopra la media italiana…)
            Vedi, tu basi le tue convinzioni su qyelli che per te sono certezze ma cbe così certe non sono…

            P.S. 10 ore di fermo auto di notte tu sembrano troppe? Basta ricaricare a soli 2 kw di potenza e diventano subito 5, che problema c’è? Se hai la batteria caricata da fotovoltaico non è possibile cge non riesca ad erogare 2 kw di potenza.. se invece devi prelevare dalla rete forse non lo sai ma ormai avere un contratto da 6 kw costa praticamente uguale a quello da 3… anzi non serve neanche il contratto da 6 visto che c’è la possibilità di avere, con il contratto da 3 kw senza alcuna modifica, l’aumento a 6 kw solo per la notte ed a costo proprio 0….

          • @carmine 14 Giugno 2022 at 14:00
            noooo, per curiosità sono andato a controllare la percorrenza media e leggo che i 15.000km “fonte ACI” sono:
            “…Convenzionalmente, la norma stabilisce che l’autovettura percorra 15.000 chilometri all’anno, e che una parte di questa percorrenza venga riferita agli utilizzi personali del dipendente. Questo uso privato viene determinato tramite le tariffe elaborate dell’ACI…”
            una percorrenza “convenzionale” per il calcolo del “costo chilometrico” dell’ACI. Non che sia così rilevante (15.000 contro gli 11.200 del 2016 che poi sarebbero stati 11.125 https://www.pitstopadvisor.com/news/italiani-alla-guida-2016/2/), rilevante è che si cercano “dati certi” e si confondono fischi per fiaschi!
            Un dato più ufficiale è https://www.unipolsai.com/sites/corporate/files/pages_related_documents/cs_osservatorio-unipolsai-2019.pdf
            11885km/anno nel 2018.

      • La mia Mokka-e ha una batteria da 50kWh. Le ricariche che faccio quasi quotidianamente sono in media da 10-15 kWh perché chi possiede l’auto elettrica non la utilizza come un benzina che svuota il serbatoio e poi fa il pieno. Noi rabbocchiamo semplicemente il consumo quotidiano (o di un paio di giorni ) tenendo la batteria sempre in un range tra il 60-80%. I vantaggi sono 1- che in caso di emergenza 150-200km sono disponibili 2- si ricarica in AC senza stressare la batteria 3- si sfrutta al meglio la produzione degli impianti fotovoltaici 4- Chi non ha fotovoltaico ricarica di notte quando costa meno e il motivo per cui costa meno è che la rete è alleggerita dei consumi delle attività produttive e commerciali che sono molto più energivore delle auto elettriche. In 13 mesi di possesso ho fatto solo una ricarica in DC a 50Kw di giorno prelevando i 25kWh necessari a rientrare a casa. Per questo motivo non credo che il problema sia la capacità della rete elettrica di supportare le ricariche

        • Vero , In questo momento è così .
          Io faccio il conto sul lungo termine e sul lungo termine accadranno 2 fatti .
          Il primo è che l’auto elettrica sarà quasi l’unica auto di famiglia ( a meno di abbassamenti di almeno il 70% dei prezzi attuali per cui se ne potranno avere 2 o più ) per cui la ricarica non sarà più un rabbocco ma un vero e proprio pieno. Poi oggi la percentuale di mezzi elettrici , fonte ACI , è del 2,9% . Bisogna rapportarsi a quando la percentuale sarà del 80/90% . Ribadisco che bisogna sempre trovare una fonte alternativa pulita al surplus di energia che serve per le auto elettriche e che si andrà a sommare agli attuali consumi di energia elettrica che non spariscono o diminuiscono ma aumentano come aumenta il desiderio di nuovi ninnoli tecnologici e quindi elettrici. Il secondo. Io mi prefiguro una situazione tipo , distributore con tutte le colonnine occupate , come capita oggi quando si fa rifornimento con la macchina benzina/gasolio/gpl/metano.
          Strutturalmente le batterie di oggi , hanno bisogno ogni tot cicli di scarica parziale di fare almeno un ciclo di scarica totale altrimenti l’efficienza della batteria si riduce . Sicuramente ci saranno delle evoluzioni tecnologiche e la più auspicabile sarebbe quella in cui per ricaricare le batterie con un pieno completo bastano 5/10 minuti ( come oggi con i motori standard ) e l’utilizzo di batterie molto più leggere per una maggiore autonomia . Attenzione parliamo di infrastrutture che devono essere installate e che non si fanno dall’oggi al domani . Anche il discorso del fotovoltaico , sicuramente ci sono meno difficoltà se si possiede , una casa indipendente con garage , o un complesso a schiera , che sei solo tu a decidere se mettere o meno i pannelli sul tetto , Immaginatevi invece un condominio come quelli di Milano o sottoposto a vincoli architettonici , immaginatevi il casino per installare i pannelli , il passaggio della cavetteria e i vari annessi e connessi per collegare le colonnine sottocasa . Ricordiamoci poi che il fotovoltaico di notte non produce praticamente nulla . Sarà gioco forza avere la possibilità di avere la colonnina vicino casa .
          Morale della favola , finché non ci sono le strutture di ricarica e il prezzo di un’auto elettrica non scende a livello di una termica di segmento B come si diceva una volta ( non è pensabile che vadano tutti con una macchina da 30.000€ – ricordiamoci sempre che le auto pù vendute sono la 500 , la Panda e simili ) allora tutti i discorsi di rendere il parco auto meno impattante ( perché non esiste impatto zero sull’ambiente ) sono solo speculazioni.

          • Ho letto i commenti dei vari interlocutori .
            Primo : un impianto fotovoltaico di buon livello , produce in media ogni anno 1250 KWh medi annui ( fonte eon energia ) , mi aspetto che quando mi montino un impianto del genere mi diano la certificazione della produttività , pertanto non mi aspetto più di 10 kwh al giorno .
            Secondo : non ho considerato il costo di un anno in un’ora , ho fatto semplicemente la somma del consumato attuale con la quota derivata dal 10% di auto elettriche ( infatti il consumo è annuo ) .
            Terzo : di studi seri ne ho visti parecchi e tutti concordano su un fatto che se vogliamo energia pulita bisogna fare le infrastrutture .
            Quarto : le colonnine sono in corrente continua e al massimo ( ho visto quelle di Enel X ) portano 4 prese . Ma il cavo che arriva sotto è unico . Le hanno montate da mio padre dove abitava prima e ho notato questo fatto . Non so voi . E’ sicuramente più conveniente passare un solo cavo di dimensioni maggiorni che 2 o più .

          • Sia gentile sig. Carmine: faccia ordine nella sua testa e poi torni a commentare.
            Tutti i periti credo si sentano mortificati dai suoi interventi.
            Piccolo esempio: se Lei ritiene che il prossimo impianto che le potrebbero proporre, fornisse 10Kwh al giorno (sarebbe la media annuale giornaliera di un impianto da 3Kwh [per difetto]) basta fare semplicmente 10×365=3659Kwh (i 365 sono i giorni dell’anno).
            Allora perche’ afferma che un buon impianto all’anno fornisca 1250Kwh medi annui e cita anche la fonte di eon?!
            Un impianto che fornisca questa energia annua e’ uno da 1 Kwh nominale.
            Oggigiorno basterebbero 3 pannelli per ottenere queste energie e io in giro sui tetti delle case ne ho viste gran pochi con questo numero.

      • Sig. Carmine, anche se tutte le ICE facessero il pieno contemporaneamente come sta simulando lei non ci sarebbe benzina per tutti. Quindi trovo il suo calcolo giusto il modo di farsi una risata. Ricordi che ci sono persone che ricaricano l’auto con il fotovoltaico nemmeno tutti i gg della settimana e mediamente noi italiani facciamo 30-50 km al giorno che equivalgono a 7 o 8 kWh.

        • Se vedete i calcoli , parlo sempre di TWh annui, non in un’ora. È palese che non si possa parlare di potenza istantanea , quella si deve prendere in considerazione quando bisogna progettare le apparecchiature.
          Voglio ricordarvi , che qualche anno fa abbiamo avuto dei blackout per eccessiva richiesta di potenza elettrica , come quando si mettono in funzione contemporaneamente la lavatrice e il forno ( infatti scatta il contatore ) .
          Questo voglio dire quando affermo che la rete di distribuzione deve essere aggiornata . Se fosse come dicono tanti , anche qui , sufficiente per sostenere il carico derivante dalle ricariche delle auto elettriche, a che servirebbe mettere pannelli solari o altre tipologie di generazione elettrica ? Inoltre come già detto in altri commenti, ci vuole tempo per queste installazioni.
          E questo è un dato di fatto inopinabile.
          Vi invito a consultare il sito di Terna ci sono tutti i dati .

        • @carmine: scrivi più sopra: “…Ipotizziamo che ricarichino contemporaneamente il 10% dei veicoli , significa 200 GW di potenza…”
          a parte che mi sembra che 4 milioni di autovetture che ricaricano a 11kW siano 44GW e non 200 ma va beh
          Supponiamo che NON il 10% delle vetture termiche voglia far rifornimento ma solo il 1% (fanno il pieno più velocemente) ci vorrebbero 400.000 pompe. I distributori attuali sono circa 21.000 e in calo, se ognuno avesse 10 pompe sarebbero la metà del necessario. Ci sono frequenti risse per far benzina???

          Chi ha mai detto che la rete di colonnine è sufficiente, è sufficiente la produzione e che col tempo potrà anche essere aumentata, chi mai può pretendere che dall’oggi al domani il parco circolante (ma anche 1/4) passi all’elettrico. Bisogna fare centrali nucleari per adeguare la produzione pensando che forse fra 13 anni circoleremo tutti in elettrico??? E nel frattempo le teniamo spente???
          Ma hanno fatto prima la rete ISDN, ADSL, DSL e ancor meglio come esempio, H, 3G, 4G, 5G prima o dopo che hanno fatto e venduto i modem e cellulari in grado di utilizzarle?
          Abbiamo luoghi (qui da noi basta andare 20km in collina) per avere zone scoperte da internet “veloce”. Dovremmo boicottare la rete veloce perchè questa non arriva a tutti???
          Bisognerà protestare perchè si espanda, coma la rete di ricarica.

    • Purtroppo i barboni abbondano, e fra gli elettricisti anche di più, molti acquistano l’auto elettrica non per coscienza ecologica ma per le ricariche gratuite (ho un amico così, a cui non sembra vero di ricaricare a spese della sua ditta). Ci sarà da ridere fra qualche anno…

      • Almeno ‘sti barboni col giocattolino elettrico non mi sparano particolato al semaforo quando sono in bici e non mi intossicano con i loro fumi quando faccio la mia passeggiata a piedi su per Rocca delle Caminate.

  16. Oppure come fanno certe colonnine (anche gratis dei supermercati) che fanno pagare l’occupazione della piazzola oltre l’ora di carica e che si attivano anche per la prima ora gratis con una card:
    cosi da sapere chi fa che cosa…
    Inoltre non metterei la croce su chi ha ad esempio una twingo. Se si fa un riabbocco della batteria da 22Kw/h si rischia che nella prima mezzora l’auto sia gia’ carica: ma non e’ un maleducato e’ solo che non si puo’ uscire col carrello ancora carico perche’ in mezzora non si e’ completata la spesa !

  17. Premessa: non ho un’auto “alla spina”.

    Non condivido la risposta fornita al lettore. Questo non è un servizio pubblico ma privato e le condizioni suggerite dalla redazione non sono scritte da nessuna parte. Nessuno può rispondere al posto di Lidl. Finché Lidl non avrà a lamentarsi (anche solo con un tweet) e finché non pubblicherà un disciplinare / regolamento / cartello o altro è necessario presumere che gli stia bene l’utilizzo attuale, pertanto anche solo proporre un diverso utilizzo del servizio, basato sul personale buon senso, è assolutamente diseducativo.

    Ad oggi, infatti, le motivazioni di Lidl restano IGNOTE. Non è da escludere, in via teorica, che a Lidl possa andar bene che proprietari di auto elettriche che non sono clienti del supermercato utilizzino i suoi servizi gratuiti con l’auspicio che un domani, vuoi per riconoscenza vuoi perché colpiti dalle promozioni esposte in vetrina, decidano di diventare clienti.

    Per favore non sostituitevi a Lidl e non scrivete voi regolamenti d’uso delle colonnine, non fate come i vecchietti che si sostituiscono ai vigili e si mettono a perseguitare gli automobilisti sulla base delle proprie impressioni. Lasciate a Lidl il compito e la libertà di gestire le sue colonnine come meglio crede.

    Nota a margine: alla Lidl serve la tessera Lidl per ricaricare (o altra tessera/app) o si attacca il cavo e parte la ricarica?

      • Come già detto altre volte…..in 50 anni non hanno risolto il parcheggio abusivo dei posti invalidi e vogliamo che si risolva l’abusivismo delle ricariche gratis?!!!!????
        Teniamoci la nostra Repubblica delle banane e non parliamone più.

    • Al Lidl di Forlì viale Roma il cartello Max 120 minuti c’è, ci sarebbe per tutti.
      All’ALDI bisogna andare a prendere la tessera all’interno lasciando la patente. C’è moooolto meno abusivismo, molti signoroni dell’elettrico si vergognano ahahah

    • Concordo con la tua opinione. Mia moglie è dipendente Lidl e spesso va in trasferta presso filiali distanti da casa. Ha l’autorizzazione dall’azienda a ricaricare la propria auto e poiché ciò avviene durante l’orario di lavoro non è un servizio extra ma una necessità, richiede generalmente 3 o 4 ore per un rabbocco significativo. Dovrebbe temere di trovarsi le gomme squarciate solo per essere andata a lavorare? Le filiali Lidl hanno il tetto ricoperto di pannelli fotovoltaici e sono aperte solo di giorno, quindi il servizio di ricarica incide lo zero virgola dei consumi. Quando le auto elettriche aumenteranno installeranno altre colonnine e decideranno cosa fare x l’aumento dei consumi, semplice. Sono aziende private decidono loro

  18. Il problema è che i primi a disinteressarsene sono proprio i supermercati stessi.

    Da informatico:
    Basterebbe attivare la ricarica presentandosi al punto informazioni (o qualcosa di automatico, un lettore di badge/barcode) legata alla tessera fedeltà del supermercato, solo per gli utenti registrati con tanto di carta di credito: dopo 10 minuti che hai effettuato la spesa (intesa come è stato emesso scontrino su quella tessera), la carica si dovrebbe interrompere, così da evitare che qualcuno faccia la spesa alle 8 prima di andare al lavoro e poi la lasci lì a caricare fino a sera.
    Se non hai scontrino pari o superiore ai 10€, addebito del costo ricarica a tariffe da 0,50€ al kWh, così da evitare i pidocchiosi che entrano, si comprano una singola bottiglia di acqua ed escono per caricare magari 50 kWh.
    Tutto quanto sopra avrebbe un costo: i supermercati fanno prima semplicemente a fregarsene, a loro al massimo rubano 50kWh a 0,2€ al kWh, sono 10€ per un mancato cliente, il costo di qualche centinaio di volantini lasciati nelle cassette postali che tutti ormai buttano senza nemmeno aprire.

    Specchio dell’inciviltà che dilaga trasversalmente tra possessori e non di autoveicoli, di qualsiasi marca e con qualsiasi alimentazione.

  19. Purtroppo il rispetto per il prossimo non è un optional che si acquista insieme all’auto, e se anche così fosse probabilmente questi accattoni della ricarica come degnamente li definisce Enrico non avrebbero certo sprecato soldi per comprarlo, sicuri di non averne bisogno.

  20. Visto che quasi tutti i supermercati hanno le telecamere di sicurezza, possono semplicemente inquadrare il pilota o la pilota dell’auto e se non entra al supermercato, immediatamente scatta la segnalazione alle autorità competenti.
    Visto che tale occupazione si prefigura come un divieto di sosta, sarebbe il caso che la multa da pagare non siano semplicemente i 168€ massimi che prevede l’attuale Codice della Strada, (chi ha un auto da 40.000€ in su non se ne accorge proprio ) ma una sanzione pari al 10% del valore dell’auto e senza il 30% di sconto se la paghi entro 5 giorni. 4.000€ minimi si che si sentono.

    • D’accordissimo con Vaielettrico ma evitiamo estremizzazioni proposte dal Sig. Carmine che, non sapendo se scritte appositamente per esasperare il concetto, assumo come fosse una “proposta di legge”. Premetto che guidò una Model 3 (quindi rientro nelle così etichettate “EV di lusso”) ma non faccio mai il FURBETTO. Identificare una persona dal riconoscimento facciale, posto che sia legale, è scorretto e ancora di più multe così salate (credo però questa sia una battuta del Sig. Carmine)… Se io ho una Tesla Roadster pago €25.000 per averla lasciata all’Esselunga?😂. Iniziamo a prendere seri provvedimenti sugli abusivi (termici o no) che non hanno la spina attaccata…

      • Visto che le telecamere ci sono e servono prof al riconoscimento facciale in caso di furti o taccheggio direi che sono legali.
        La multa pari al 10% del valore dell’auto è dovuta al fatto che noi italiani se non veniamo colpiti nel portafogli non impariamo. Credo che ne conveniamo tutti.

    • Questa va insieme con la Meloni che ieri si scandalizzava per l’obbligo (inesistente) delle mascherine al seggio e poi neanche se l’è tolta la sua. Le mettiamo entrambe nella sezione “la legge secondo me”, però la tua oggettivamente fa molto più ridere …

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