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Troppe colonnine abbandonate in Sicilia, i gestori fate qualcosa: Rita, una lettrice, lancia un appello ai gestori delle stazioni di ricarica. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Troppe colonnine abbandonate, nell’indifferenza dei gestori

“Vi scrivo per denunciare una situazione ormai insostenibile che sta penalizzando pesantemente noi automobilisti elettrici in Sicilia (io vivo a Catania). E che rischia di frenare definitivamente la transizione ecologica nel nostro Paese. Siamo nel 2026 e gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche non sono mancati. Eppure ci troviamo ancora a fare i conti con un’infrastruttura di ricarica insufficiente. E, soprattutto, gravemente trascurata. Il problema non è solo l’assenza di nuovi punti di ricarica, ma l’abbandono di quelli esistenti. Sempre più spesso ci si imbatte in colonnine vandalizzate (con cavi tagliati per il furto di rame o display distrutti), che rimangono inattive per mesi nell’indifferenza generale dei gestori. La cosa più frustrante è che le soluzioni per prevenire questi danni esistono già.
Le tecnologie di protezione ci sono, perché non le adottano?

In diverse zone del Nord Italia e in molti Paesi europei vengono adottati accorgimenti efficaci. Come guaine anti-taglio per i cavi, sistemi di videosorveglianza, o colonnine con cavi integrati che rientrano all’interno della struttura quando non sono in uso. Perché la maggior parte dei gestori preferisce lasciare le colonnine fuori servizio, anziché investire in queste tecnologie di protezione? È inaccettabile che l’efficienza di un servizio pubblico essenziale venga lasciata al disinteresse di chi dovrebbe gestirlo. Spero che la vostra redazione, da sempre in prima linea su questi temi, possa dare voce a questa denuncia. Magari aprendo un’inchiesta sui tempi di ripristino delle colonnine e sulle soluzioni tecnologiche anti-vandalismo che i gestori dovrebbero essere obbligati ad adottare. Vi ringrazio per il vostro costante lavoro di informazione“. Rita De Luca
Risposta. In realtà mail di lamentele per il mancato ripristino delle colonnine messe fuori uso dai ladri di rame ci arrivano un po’ da tutta Italia. Ma è vero che i messaggi dall’isola (vedi questa) descrivono una realtà più desolante rispetto al continente. Con tempi di ripristino eterni e disservizio non solo per i residenti, ma anche per i tanti turisti in arrivo. Purtroppo non è così semplice scegliere e applicare i metodi di protezione descritti da Rita. L’esperienza francese insegna che i ladri più smaliziati in alcuni casi riescono a colpire comunque. Forse dovrebbe muoversi la Regione per far pressione sui gestori per tempi di ripristino più brevi. Noi raccogliamo tutte le segnalazioni di danneggiamenti e le pubblichiamo. Ma i grandi media se ne disinteressano, considerando chi guida un’elettrica figlio di un dio minore.
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