Troppa ignoranza in giro su auto e moto elettriche





Troppa ignoranza in giro sulle auto elettriche: la gente non sa e non ne vuole sapere nulla, lamenta Giuseppe, un lettore. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Troppa ignoranza: i problemi reali sono altri…

troppo ignoranza

“Ho letto con interesse l’articolo de Il Sole24 Ore, da voi ripreso, che dimostra numeri alla mano che la rete di ricarica italiana è adeguata alle esigenze del mercato. Anzi, in alcuni casi primeggia. I problemi sono quelli più volte evidenziati da Vaielettrico: elevato costo, scarsa concorrenza, etc.etc.. Sulla base della mia personale esperienza non posso che essere d’accordo. Se dovessi stilare una classifica dei problemi principali della ricarica pubblica (oltre al costo del kWh) ci metterei: 1) gli stalli occupati abusivamente (e la scarsa attenzione delle Forze dell’Ordine a far rispettare leggi e diritti dei cittadini). 2) stazioni di ricarica guaste e/o vandalizzate. 3) iter autorizzativi lunghi, che spesso fanno sì che stazioni fisicamente presenti sul territorio impieghino mesi e mesi a diventare operative.

Tutti convinti che non ci siano colonnine di ricarica

Tuttavia devo constatare che, dal fanatico no-watt al semplice curioso o al potenziale interessato, non si ha la percezione dei reali problemi della ricarica pubblica. Se si chiede all’uomo della strada se è interessato all’auto elettrica, la risposta immancabile sara’: “No, ci sono poche colonnine di ricarica!”. Sono motociclista elettrico da oltre 4 anni. E la prima (e spesso unica) domanda che mi viene fatta è la solita, ossessiva, immancabile, totalizzante: l’autonomia! Se il colloquio va oltre, magari mi si chiede del costo della moto e dei tempi di ricarica. Ma nessuno, dico nessuno, in questi oltre 4 anni mi ha mai fatto una domanda e sui costi d’esercizio: consumi, tagliando, bollo, etc.  Il tema dei consumi, in particolare, che è spesso oggetto di discussione fra motoristi endotermici, sembra essere completamente assente quando si parla di elettrico. Nel bene e nel male.  

Ecco quanto poco spendo per ricaricare la mia moto

Con la mia moto percorro in media 15 km con 1 kWh. Quindi anche pagando 0.80€/kWh e oltre alla ricarica pubblica il vantaggio economico sull’endotermico è palese. Ma per un’auto elettrica con consumi di 5-6 km/kWh a questi prezzi il confronto con l’endotermico può essere imbarazzante.Tuttavia il problema, che sia pro o contro l’elettrico, sembra essere totalmente assente dal dibattito pubblico. Mi sembra che siamo di fronte ad un serio scollamento fra realtà percepita e problemi effettivi. Forse, prima di sforzarci di dare risposte corrette, dovremmo educare il grande pubblico a fare le domande giuste?”. Giuseppe Marone

Troppa ignoranza? Non c’è peggior sordo…

Risposta. Sicuramente dobbiamo fare tutti di più per spiegare meglio che cos’è la mobilità elettrica. Purtroppo, però, viviamo in un Paese allergico al cambiamento, un atteggiamento fotografato in tanti libri sulla cosiddettapaura della modernità’. E i più si nutrono di luoghi comuni enfatizzati dai social grazie al lavoro dei no-tutto. Vale per le rinnovabili, per la mobilità elettrica e mille altre cose. Insomma, non c’è peggior sordo di chi vuol sentire.

Nuova Cupra Born, divertentissima e con 600 km di autonomia” / VIDEO

Visualizza commenti (5)
  1. non capisco la sorpresa. il popolo italiano è sempre stato notoriamente un popolo molto ignorante bigotto arretrato e tutti gli altri aggettivi che volete aggiungere, basta che siano negativi. e le macchine elettriche non fanno eccezione.

  2. Curiosità: quale moto? Anche a me quasi sempre chiedono l’autonomia (come tutti fossero agenti rappresentanti…), poi se ho problemi a ricaricare… raramente su come mi trovo o l’auto in sè.
    Sui costi in elettrico concordo che attualmente siano comunque interessanti anche coi prezzi sui 50 cent tipo di EnelX alla sera o 60 di giorno (non quelli freetox che ha prezzi assurdi).

  3. Ho da poco più di un mese acquistato una auto elettrica, ero
    tra gli scettici fino ad un casuale test drive. Ora mi chiedo come mai non l’ho comprata prima. Sono rinato, a conti fatti, il risparmio è più che scontato, bisogna solo pianificare ed essere leggermente lungimirante. La scorsa settima sono stato a Londra, un’altro pianeta, anche i famosi bus a due piani e i cab sono elettrici ormai.

  4. Paura della modernità e del cambiamento? L’esempio dei telefonini dimostrerebbe il contrario: gli italiani sono stati tra i primi al mondo a cogliere i vantaggi della telefona mobile, tanto che venivamo presi in giro a livello globale. Nel caso della mobilità elettrica manca ancora un vantaggio evidente a lasciare l’endotermico: secondo me solo chi ha la villetta con i pannelli ha un reale vantaggio, gli altri sono penalizzati dall’alto costo dell’energia e dubbiosi sui tempi di ricarica… Parere personale

    1. Il fatto è che neppure chi ha la villetta o il garage per ricaricare passsa all’elettrico, che pure gli converrebbe assai. Lo dicono i numeri, ridicoli rispetto al resto d’Europa.

    2. se uno non ha la villetta ma un semplice garage con una presa di corrente (acquistata dal fornitore) ha comunque grandissimi vantaggi; ogni mattina parte con la vettura carica, volendo climatizzata, e spende in base al proprio contratto; ad esempio se paga 0.30/kWh una BEV media consuma attorno ai 10/12kWh per 100km in città, facile verificare che spende nettamente meno; la manutenzione ordinaria (comunque da fare!) costa una frazione (giusto filtro abitacolo+lavavetro e un po’ di m.opera per controllo anche sul ponte per verificare assenza danni o usure anomale). Non ci sono cinghie distribuzione da cambiare… dischi e pasticche freni praticamente mai, quindi mi sembra che convenga parecchio pure senza il fotovoltaico (perché si pretende di andare gratis solo con le auto elettriche ?? mica li regalano i carburanti..).

    3. Gli italiani temono il cambiamento, ma amano gli status symbol, ed è per questo che i telefoni ha fatto così presa. Non per la modernità. Ho vissuto in prima persona questo fenomeno e Secondo me è stata quella la molla.

    4. Non abito in una villetta e non ho i pannelli, ricarico del contatore eppure la mia auto elettrica mi fa risparmiare tantissimo, al punto che pure mia moglie vuol passare all’elettrico…. e meno male dico io, perché nonostante non abbia i mitologici 1000km di autonomia la mia è di fatto diventata l’auto principale per viaggi e spostamenti di tutta la famiglia.

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