Home Moto & Scooter Tromox UKKO, la moto smart e performante

Tromox UKKO, la moto smart e performante

20
CONDIVIDI

Arriva dalla Cina e presto la vedremo per la prima volta ad Eicma. E’ la nuova due ruote elettrica di Tromox, semplice ed agguerrita, pronta per farsi piacere dai giovanissimi. In vendita da febbraio 2022.

Il costruttore cinese Tromox si è fatto recentemente conoscere grazie alla sua piccola e accattivante moto elettrica denominata Mino, una sportivissima minimoto che soprattutto fra i giovani delle affollate città asiatiche è diventata subito molto popolare. Ora, per il 2022, l’azienda ha in serbo una novità: il lancio sul mercato europeo della “sorella” maggiore della Mino, molto simile dal punto di vista dello stile, ma più veloce e potente. Il suo nome è UKKO.

Si tratta di un nuovo modello che, in realtà, è una sorta di upgrade della Mino, di cui ne raddoppia velocità e potenza oltre a rimpinguarne un po’ le forme, così da renderla una moto simil 125 cc, omologata per 2 persone e più adatta ad un utilizzo cittadino quotidiano.

Corpo minimal, spirito aggessivo

Con ogni probabilità Ukko piacerà molto a chi ama le due ruote elettriche piccole, sportive e facili da manovrare in città, ma che non si “accontenta” di uno scooterone qualsiasi. Insomma, una moto semplice e “smart” nei lineamenti, senza troppi fronzoli estetici, ma pur sempre performante.
L’apparenza, infatti, non deve ingannare, perché Ukko dietro ad un corpo minimal nasconde un’anima potente: il motore da 4kw (7kw di picco) la spinge fino a 100 km/h, con uno scatto notevole per la categoria, grazie anche all’utilizzo massiccio di materiale leggero.

Tromox fa sapere, inoltre, che la batteria Ezgo da 72V (55Ah), si ricarica all’80% in solo 45 minuti, cosa che, volendo, garantirebbe anche un utilizzo extra urbano di più lunga durata.

Anche dal punto di vista tecnologico, Tromox Ukko è al passo coi tempi. Si avvale infatti del GPS integrato e di un sistema di connessione ad una App dedicata, con la quale, tramite il proprio smartphone, tenere monitorati tutti i parametri della moto. Di serie anche il cruise control, la smart key e, addirittura, una telecamera di bordo.

In Italia da febbraio

Presentata in anteprima al China International Motorcycle Trade Exhibition di Pechino poco meno di un mese fa, la Tromox UKKO sarà svelata per la prima volta in Italia al salone Eicma di Milano (23-28 novembre), grazie a City Coco Italia, distributore esclusivo nel nostro Paese.

Sul nostro mercato dovrebbe arrivare nel febbraio 2022 ad un prezzo di 6.550€, a cui aggiungerne 250 se si vuole la versione con ABS. Tre le colorazioni disponibili: argento/nero, argento/arancio e la scintillante azzurro/verde lime su base argento.

— Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter e al nostro canale YouTube

Apri commenti

20 COMMENTI

  1. L’autonomia – dato che ormai si omette perché vergognosamente basso – è di 105 km con guida accorta. Di che parliamo? La tecnologia non è pronta per le moto economiche, forse per qualche premium!
    Se questo mezzo è destinato solo a girare per la città, allora ci sono gli scooter. Nel campo moto c’è la Hyosung GT 250 a meno di 3900 euro, moto superiore in tutto. Di che parliamo?

    • Cerchiamo di fare il punto : un’autonomia di 80/90 km guidando con attenzione è un risultato raggiungibile da un qualsiasi due ruote elettrico con batteria “standard” da 40/50 Ah : il piú delle volte dovrebbe essere piú che sufficiente visto che con veicoli “urbani” come questo non si fanno certo lunghi viaggi. In ogni caso l’Ukko dispone di ricarica rapida che rende il “problema” dell’autonomia ancora meno importante.

      • Sacrosanto. Non discuto, sulla carta è verissimo. Però da motociclista ohimè navigato posso dire con una discreta certezza che chi vuole un mezzo “urbano” (salvo rari casi) non compra una moto ma uno scooter. E lo scrivo fin d’ora: sono convinto che prima o dopo si venderanno battaglioni di scooter elettrici di ogni genere e misura. Chi invece desidera una moto vuole altre prestazioni, altro coinvolgimento (non per forza il dumore degli scarichi) e soprattutto altre autonomie. Vi prego, smettiamola di dire che 100 km sono più che sufficienti su una moto elettrica, nella mia vita non ho fatto più di 300.000 km su strada e più di 35.000 in pista per far finta di non sapere che dover percorrere 80/100 km spesso è il minimo indispensabile per INIZIARE a trovare delle strade un minimo divertenti su cui farsi un bel giro. 100 km sono la prima “tappa pipì/caffè/sigaretta”. E se il discorso è solamente “andare al mare”, allora tranquilli che stravince l’automobile per comfort e praticità. Quindi ribadisco: se si vuole “andare a prendere” anche i motociclisti “normali” (mi si passi l’espressione) ci vogliono proposte radicalmente differenti. Moto carinissime come questa UKKO oggi possono interessare solo a chi la moto elettrica la vuole per principio e (non so in quale misura) ai sedicenni che vogliono qualcosa di differente rispetto alle ormai classiche 125 quattro tempi ampiamente disponibili sul mercato. E spesso, cruda verità, decisamente meno care. Quindi torno a ripetere: finchè le cifre saranno queste per mezzi che hanno le prestazioni globali di una 125 4 tempi non ci si può onestamente stupire se non decollano le vendite delle moto elettriche. O finchè una Eva EsseEsse9 costerà nettamente più cara di una Ducati Streetfighter V4 aggiungo. Brutto a dirsi, spiace un po’ anche a me, ma secondo me le cose stanno così.

        • @ Enzo e Alessandro : beh non ci resta che aspettare il calo del prezzo di modelli come la Alrendo TS Bravo e le Zero con “power pack”..

          • Ma anche no dai. 😀 Diciamo che ancora per un po’ io non mi “Alrendo” :p ad avere una moto che non vede i 140 orari, decisamente meglio le Zero, che però non mi piacciono per design, hanno una marcia sola (e un giro una volta ce l’ho pure fatto: si, certo, sul dritto da fetmo sono seconde solo al v-max 1700, ma nel guidato dopo 10 curve mi è salita una noia che a un certo punto non vedevo l’ora di scendere… che fai, apri e chiudi… apri e chiudi… pareva di guidare una versione evoluta di una peg perego…) e vedo che ancora mancano della ricarica ccs. Sarà per il futuro, ora forse vorrei chiudere in bellezza la storia d’amore motociclistico della mia vita. Aspetto di vedere la Moto Guzzi V100 Mandello e poi decido. Perchè al cuore non si comanda e io la prima volta che mi hanno messo su una Guzzi avevo 4 anni. Poi si vedrà. Il futuro è interessante proprio perché non lo conosce nessuno.

      • E tu sai che la capacità di aprire una manetta (o schiacciare un pedale) su un rettilineo probabilmete è l’argomento peggiore che puoi scegliere per parlare ad un cosiddetto appassionato o presunto tale? 😀
        Sempre fedeli al vecchio adagio “Anche una scimmia è capace di premere un pedale sul dritto”. Torno a ripetere: se si vuole andare a prendere degli appassiknati, gli argomenti sono altri. 😉

        • Ecco guarda, ho trovato.andate a vedere il sito della Soriano motori. Manco mi avessero telefonato per chiedermi cosa vorrei vedere su una moto elettrica. Fermo restando che, temo, ad oggi costi quanto un rene. :D. Comunque, secondo me quella è la via se si vuole parlare a chi vuole veramente andare in moto. Sulla carta è una figata totale, e come sostengo da sempre nemmeno servono tanti cavalli. Per il resto… ci sono gli scooter. Stesso identico discorso per le automobili sportive: 1000 cavalli e una marcia sola sino un insulto alla fisica classica e servono solo a dare il contentino a chi il gas è solo capace di darlo sul dritto. Giusto per non fare la figura del vecchio borbottone. E magari domani gli scrivo pure, che sarei curioso di farci due chiacchere visto che anche io medito di farmi in officina una moto elettrica.

      • @ Fabio : credo che con 7kW di picco il tempo per lo 0-100 kmh sia un pó piú alto.. Ammesso che ci arrivi. Non mi sembra una moto per gli “spari” ai semafori.

  2. Con 6500 euro ci si compera una suzuki sv 650. Cioè, santa polenta, va bene tutto, non discuto, ci mancherebbe anche… ma finchè le cifre saranno queste per mezzi che hanno le prestazioni globali di una 125 4 tempi non ci si può onestamente stupire se non decollano le vendite delle moto elettriche. Mannaggia.

    • In effetti costa un pó troppo per essere una “pit bike” o giú di lí, se vogliono vendere dovranno abbassare il prezzo, incentivi o non incentivi..

      • Con la tecnologia che usa questa moto , me la gioco con tutte le concorrenti. app, telecamere a registrazione continua, abs, gps.

    • Lei dimentica che c’è l’Ecobonus, il prezzo lo trova già scontato dal concessionario, senza rottanazione ha diritto al 30% di sconto sull’imponibile, quindi la paga “solo” 5270 Euro…
      Non dimentichi poi che per 5 anni non pagherà il bollo e alcune assicurazioni fanno trattamenti di favore per i mezzi a trazione elettrica.
      Saluti

      • Verissimo. Ma €5000 e rotti euro sono comunque un’enormità per quello che è. Continuo a dubitare che con questi prezzi e con queste offerte si riesca ad andare a intercettare una clientela più ampia di quelli che per principio vogliono la moto elettrica. Vedremo cosa ci riserva il futuro.

  3. Interessante la ricarica rapida.. Non dicono l’autonomia ma vista la capacitá della batteria e la leggerezza del veicolo potrebbe superare gli 80km Peccato solo per le piccole dimensioni che penalizzano la guida a due.

    • Possiedo una Supersoco TC max che ha una batteria da 45Ah a 72V, conoscendo l’autonomia della mia, sono convinto che questa con 55Ah superi agevolmente i 100km di autonomia…

    • per le dimensioni del telaio , sono uguali a una moto normale, le ruote sono di 13, se erano di 17 la moto misurava 210cm invece di 182cm.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome