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Triggo EV, il quadriciclo polacco ad assetto variabile

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Triggo è un quadriciclo elettrico molto simile alla Twizy di Renault. E’ dotato però di un  dispositivo che gli consente di variare l’assetto e quindi di migliorare le prestazioni, raggiungendo una velocità massima di 90 km/h. In marcia, l’asse delle ruote si allarga e un sistema basculante permete al veicolo di inclinarsi in curva, aumentando così la stabilità. E’ prodotto in Polonia.

Inoltre le batterie possono essere rimosse e sostituite con altre cariche, il che ne ottimizza l’uso per servizi di car sharing e per il delivery nei centri cittadini.

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il Triggo EV in modalità di guida in crociera, misura 148 cm di larghezza. Ma a velocità inferiori a 35 km/h un meccanismo trascina le ruote anteriori verso il telaio per una larghezza di 86 cm e un raggio di sterzata di 3,5 m. Perfetto per il parcheggio o le manovre negli stretti spazi cittadini. Tiggo EV pesa 530 kg e ha una massa totale consentita di 750 kg.

Le due modalità (ampia o stretta) sono attivate dal sistema di sterzo a U, affiancato da display che mostrano le immagini delle telecamere laterali. Sopra lo sterzo è colocato il quadro strumenti digitale. Una console di controllo fisica si trova a destra per l’attivazione di altre funzioni di guida.

Il dispositivo di inclinazione arriva fino a 20 gradi, simulando una guida di tipo motocliclistico. Come nella Twizy il passeggero è seduto dietro il guidatore. Entrambi salgono a bordo tramite un’unica porta che si apre sul lato sinistro del veicolo e si richiude premendo un pulsante.

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Il veicolo è alimentato da due motori integrati nelle ruote posteriori. Sono alimentati da quattro batterie da 3,5 kWh ciascuna per un’autonomia totale di 140 km,  che si possono sostituire in cinque minuti. Lo sterzo è attivato da un sistema drive-by-wire proprietario controllato da computer, già pedisposto per la guida autonoma.

Triggo ha appena presentato un nuovo prototipo di pre-produzione, che sta per essere testato su strade pubbliche. L’azienda (qui il sito) vorrebbe metterlo in commercio dal 2022. L’anni successivo conta di equipaggiare servizi di taxi-robot.

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6 COMMENTI

  1. Il progetto si deve all’acume tecnico di Rafał Budweil che è in trattative per rilasciare la licenza per la produzione a importanti produttori terzi che possano ridurre i costi di produzione.
    Tutti i brevetti internazionali sono stati rilasciati, particolarmente interessante il telaio a geometria variabile che consente due modalità di assetto e geometria: quella da crociera per velocità fino a 90 km/h e quella da manovra con carreggiata anteriore ristretta per un limite di velocità di 25 km/h per sfilare tra il traffico e parcheggiare come uno scooter. La variazione di geometria e di assetto avviene attraverso il controllo digitale “Drive-by-Wire”.
    Un plus le batterie sostituibili che riducono le interruzioni di ricarica e il cockpit biposto tandem con connettività Bluetooth e l’aria condizionata.
    Mancano solo gli airbag laterali esterni.
    Il successo?
    Dipenderà dal prezzo.
    Piaggio fatti avanti o proponi l’alternativa italiana migliorando i brevetti.
    Introdurre la geometria variabile e la carreggiata a passo variabile in una versione sportiva derivata dall’Aprilia Magnet sarebbe un successo.
    https://www.youtube.com/watch?v=mFBDNBzjWPE
    I brevetti:
    https://patents.google.com/patent/US8746388B2/en?inventor=Rafal+Budweil
    https://patents.google.com/patent/US20190329621A1/en?inventor=Rafal+Budweil
    https://patents.google.com/patent/US20190275834A1/en?inventor=Rafal+Budweil
    Rafał Budweil spiega perché Triggo a ImpactCEE

  2. Se anche l’Aptera, che già così è fantastica, seguisse questa filsofia progettuale, avrebbe quadrato il cerchio.

  3. Perché non si parla mai del primo quadriciclo elettrico prodotto e funzionante che venne presentato al primo salone europeo delle auto elettriche? Forse perché è un prodotto italiano?
    Andare a vedere la movitron di Buguggiate Varese, quando la Renault faceva scena del suo inutile mezzo ancora non funzionante, i produttori Varesini guidavano il loro quadriciclo all’interno dei capannoni.
    Ora ci mostrate la brutta copia polacca del quadriciclo Renault manco fosse una novità. Per correttezza parlate anche dei prodotti di casa nostra.

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