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Treviso: tolleranza zero per gli abusivi degli stalli elettrici

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colonnine
Nella foto di Federico Pupo - pubblicata su Facebook - 4 stalli occupati da auto termiche

Tolleranza zero a Treviso per chi parcheggia sugli stalli riservati alla ricarica dei veicoli elettrici. Questi i numeri della Polizia Locale: 21 trasgressori e 10 auto rimosse. Sanzioni anche per i proprietari di auto elettriche che lasciano parcheggiata l’auto a ricarica finita.

cavo wallboxNei giorni scorsi è stata approvata anche un’ordinanza per regolare tempi e modi di ricarica. Segno di una situazione considerata non più sostenibile come si legge sia nelle testate giornalistiche locali sia nell’ordinanza che prevede “divieto di sosta con rimozione coatta” per i veicoli termici.

Il Servizio di rifornimento dei veicoli elettrici ed ibridi plug-in – si legge nella norma comunale – risulta saltuariamente ostacolato da un fenomeno di sosta irregolare e prolungata sugli spazi adibiti alle operazioni di ricarica da parte dei veicoli non dotati di motore elettrico, che penalizza e disincentiva l’utilizzo dei veicoli elettrici“.

Nella colonnina fast multe anche di notte

Oltre la multa per gli abusivi termici è prevista quella per gli elettrici. Nell’ordinanza viene chiamata “tariffa disincentivante” e si applica dalle 7 alle 23 ai veicoli che hanno “terminato le operazioni di ricarica da oltre 60 minuti“. C’è una sorta di lasciapassare notturno che non vale per l’unica colonnina fast dove il “disincentivo” viene applicato h24. Nessuna deroga, giustamente. In questo modo si permette la ricarica veloce per chi ha la batteria scarica. Il divieto di sosta, rimozione e sanzioni sono previste dagli articoli 158 e 159 del Codice della Strada.

A Treviso l’infrastrutturazione elettrica è iniziativa nel 2018 e in questi anni Be Charge ha installato 44 colonnine di ricarica mentre il Comune per ogni colonnina ha previsto due stalli di sosta riservati. E’ previsto anche il parcheggio gratuito per i proprietari di auto elettrica.

In provincia la rete per ebike in 22 comuni e in 18 per le auto

Una delle 22 stazioni di ricarica per ebike nell’Alta Marca trevigiana (Foto Gal Alta Marca)

La forte attenzione all’elettrico a Treviso città e in provincia non si ferma qui. Il Gal dell’Alta Marca Trevigiana – un’agenzia di sviluppo che gestisce fondi europei – ha finanziato le colonnine per la ricarica delle ebike in 22 Comuni.

Obiettivo? “Favorire lo sviluppo del cicloturismo – si legge nel sito del Gal -. Si punta ad intercettare il turismo ecologico di chi vuole unire l’amore per la bici e per il turismo slow con l’aiuto elettrico“. Come si legge nella testata Oggi Treviso il progetto ha portato, in 18 Comuni su 22, ad installare anche le colonnine per le auto. Tutto bene? Quasi. La gestione comunale sta creando dei problemi e si sta lavorando a una soluzione.

 

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19 COMMENTI

  1. Nel mio comune 12500 abitanti il problema non si pone le colonnine su suolo pubblico non ci sono
    Forse ci saranno e allora si potrà il problema

      • Granarolo Dell’Emilia comune confinante con Bologna, alcuni mesi fa avete fatto un servizio su un bando per colonnine un pò particolare che il Comune ha bandito,
        g per ora possiamo aspettare io non posso lamentarmi per 8 mesi all’anno riesco a rifornirmi dal mio impianto solare con accumulo ma vedo già circolare più machine elettriche e sicuramente la mancanza di colonnine non agevola.
        grazie

        • Mi fa piacere che abbia ricordato l’articolo che ho scritto io e nel Comune dove sono residente. Dopo ferragosto mi informo sull’esito del bando, ma l’amministrazione, pur con un bando lodevole, poteva anche muoversi prima. Bene che poi abbia vinto il bando regionale per l’Ev comunale, ma è un Comune attraversato da troppo traffico e ci vuole più impegno.

    • Sicuramente ci saranno i posteggi per gli invalidi, e siccome gli incivili sono sempre quelli, per il momento il problema è loro, ma quando spunteranno le colonnine il problema sarà di tutti 🤷
      Alche nel mio piccolo comune con ci sono colonnine, ma vedo comunque parcheggi per invalidi abusati 😠

      • devo dirti che per quanto riguarda i parcheggi per invali e ce ne sono abbastanza negli anni si è fatto opera di sensibilizzazione ed ha funzionato pensa che venivano usati dagli spartineve x fare gli accumuli e penso anche un pò per merito mio vengono usati un pò meno per questo servizio

    • A Treviso hanno regolato gli orari e cambiato la norma in ambito notturno (23/7) differente per l’unica colonnina fast presente nella città (h24), ma l’occupazione delle auto termiche va comunque sanzionata perchè regolata dal Codice della Strada articolo 158 e 159 dove sono anche indicate le sanzioni : a partire da 41 euro. Treviso oltre ad aver concesso gli stalli, regolamentato l’uso orario manda i vigili a controllare e fanno multe e rimozioni. In tanti altri Comuni non hanno ancora preso coscienza del problema.

    • In teoria sì, qualcuno dovrebbe fare una denuncia per omissione o rifiuto di atti d’ufficio nel caso in cui, dopo segnalazione, si dimostrasse che gli agenti non intervengono ad elevare le necessarie contravvenzioni.
      Chiaramente sono quei casi che si possono dimostrare solo con un bel po’ di tempo e voglia di fare parecchie carte, perché occorrerà provare che sono state fatte le segnalazioni (rigorosamente per iscritto al dirigente comunale, anche via URP, o al comandante dei vigili) e raccogliendo le prove nel tempo che le multe non vengono fatte e/o le auto non vengono rimosse, se previsto.

  2. Finalmente qualcuno inizia a svegliarsi!?
    Bene, ma non benissimo, in particolare per i residenti che vogliono acquistare un’auto elettrica ma non hanno possibilità di ricarica privata, infatti se vado sull’app di BeCharge sulle colonnine di Treviso risulta tariffa standard, ovvero 3 €/h anche di notte. Un residente che volesse caricare di notte, anche volendo mettere in carica a mezzanotte, con una ricarica che durasse 4 ore a 11 kW per un totale di 44kWh, + 1 ora gratuita e scollegasse alle 7 pagherebbe 0,45 x 44 + 3 x 2 = 25,8 €, siamo intorno ai 58 centesimi al kWh: cara la mia ricarica!?
    A queste condizioni la mobilità elettrica di massa la vedo ancora insostenibile e sono necessarie soluzioni di ricarica diverse, ad esempio come quelle a bassa potenza ma senza limiti di tempo vicino ai lampioni adottate in alcune città europee.

    • Purtroppo il caro energia lo vediamo dappertutto e non solo alla colonnina di ricarica – anche ai distributori tradizionali anche se i prezzi stanno scendendo – visto che riceviamo a casa bollette più che bollenti.

      • Ciò che volevo evidenziare è la schizofrenia e lo scollamento tra CdS, regolamenti sempre diversi per ogni Comune e gestori delle app.
        Inutile che il Comune faccia un’ordinanza per graziate dal divieto di sosta per le auto in carica dalle 23 alle 7 (per altro già previsto dal Codice della Strada) se poi i gestori delle colonnine applicano comunque la tariffa a tempo disincentivare. Per il caro kWh si possono sempre fare gli abbonamenti, ma per la stupidità delle regole e il masochismo dei gestori non c’è rimedio. ☹️

  3. È giusto multare chi occupa abusivamente i parcheggi dedicati alle ricariche sia che siano termiche che elettriche. Ho chiamato più volte i vigili: una volta era proprietà privata, una volta non hanno risposta ed un’altra non ho visto arrivare nessuno.
    Non capisco per le auto elettriche come facciano a vedere che sono in sosta oltre i 60 minuti disponibili dopo la ricarica e, visto che il gestore addebita un costo, mi chiedo se sia lecito farlo.

    • Si tratta di un’interruzione di un servizio, di un’occupazione abusiva a prescindere dalla tariffa extra

    • E’ prevista dal Codice della Strada, poi ci sono amministrazioni sensibili e altre menefreghiste o disinteressate nonostante si tratti di una interruzione di un servizio pubblico. Quando mai ci si parcheggia davanti ad un rifornitore tradizionale….

      • Si lo so, ma sembra che in Italia ( 99% dei comuni ) non interessi a nessuno, vedasi tutti gli abusi che si continuano a leggere, quindi o i comuni cominciano a prendere seri provvedimenti, o in alternativa lo stato fa una legge in modo che il cittadino abbia uno sportello unico per le segnalazioni, in modo che poi lo stato sanzioni direttamente i comuni che non fanno rispettare le regole, e aggiungerei anche per i parcheggi invalidi, perché non è possibile che nel 2022 ci siano ancora così tanti menefreghisti delle regole.

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